Frankenstein nella cinematografia

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Un primo piano di Boris Karloff debitamente truccato (oltre quattro ore ogni make up) da parte di Jack Pierce. Per ogni rappresentazione del "Mostro di Frankenstein" con queste fattezze la Universal Studios incassava i diritti d'autore

Il personaggio letterario di Frankenstein è stato fonte d'ispirazione e protagonista di molte opere cinematografiche dall'inizio del secolo fino ad oggi. Era il 1816 quando Mary Godwin, non ancora sposata Shelley, partecipava ad un raduno gotico-letterario sul lago di Ginevra non aveva ancora compiuto 19 anni, quando notte tempo ebbe l'ispirazione per Frankenstein. Tra i partecipanti al raduno vi erano anche Lord Byron, il suo segretario John William Polidori e il suo futuro marito Percy Shelley, tradizione ripresa anche nei film La moglie di Frankenstein (1935), Gothic (1986), che anzi ha proprio come trama quella vicenda, e Frankenstein oltre le frontiere del tempo (1990).

Nel secolo successivo alla sua creazione il "moderno Prometeo" è stato oggetto di rappresentazioni teatrali, ma soltanto all'inizio del XX secolo, con l'avvento del cinematografo egli è stato oggetto di un altissimo (tra i più alti[1][2] per un personaggio, che la storia del cinema ricordi) numero di film.

Film muti[modifica | modifica sorgente]

Video dell'intero film Frankenstein (1910)
Locandina del film Life Without Soul (1915)

Dopo la famosa rappresentazione teatrale "Frankenstein, or The Vampire's Victim" del 1887 il personaggio di Mary Shelley fu subito rappresentato agli albori del cinema ed in ben tre occasioni, tra cui una italiana, prima dell'avvento del cinema sonoro. La creatura, come al teatro, si presentava in scena con le gambe nude e la sua "iconografia" era ancora ben lungi da quella del mostro di Frankenstein (ma che quasi subito fu chiamato semplicemente Frankenstein), che giungerà a noi negli anni a venire, specialmente grazie all'opera di Jack Pierce su Boris Karloff.

Film della Universal[modifica | modifica sorgente]

Una scena de La moglie di Frankenstein (1935) (ripresa anche nel film Demoni e dei, 1998)
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Fim di Frankenstein della Universal.

La prima pellicola a rendere Frankenstein popolare fu senza dubbio Frankenstein di James Whale del 1931 della Universal Pictures[3][4], casa di produzione cinematografica che in quegli anni dette vita ad una vera e propria saga di mostri, non a caso divenuti i "Mostri della Universal". L'attore canadese, ma di origine inglese, Boris Karloff, che ancora oggi è ricordato come il principale interprete del personaggio e "iconograficamente" associato al mostro anche grazie al sofisticato trucco di Jack Pierce, interpretò la creatura nei primi tre film. In seguito Karloff fu lo scienziato in altri due film su Frankenstein La casa degli orrori (1944) e Frankenstein 70 (1958).

La serie[modifica | modifica sorgente]

Gli incontri tra mostri[modifica | modifica sorgente]

La parodia[modifica | modifica sorgente]

Film della Hammer[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Film di Frankenstein della Hammer.
Gli attori Christopher Lee e Peter Cushing, qui in una scena del film Horror Express (1973), protagonisti del primo film del Ciclo di Frankenstein della Hammer

A partire dal 1957 la casa di produzione cinematografica britannica di film horror Hammer Film Productions, decise di rifare la serie della Universal horror. La saga di Frankenstein fu affidata alla collaudata coppia regista/attore Terence Fisher/Peter Cushing, che interpretò Victor Frankenstein in ben 6 film (su sette) del ciclo. Anche Fisher diresse sei dei sette film della serie, mentre il primo Frankenstein fu Christopher Lee.

Altri film[modifica | modifica sorgente]

Una rappresentazione del Frankenstein di Boris Karloff al Witch's Dungeon Classic Movie Museum di Bristol (Connecticut, USA)

Come già il ciclo della Hammer, anche la restante cinematografica a venire della seconda parte del XX secolo si rifà più all'icona di Frankenstein della Universal che al romanzo di Mary Shelley, salvo rare eccezioni. Non tutta la cinematografia è di qualità, molte produzioni sono B-movie di vari paesi, e molte pellicole tra queste sono parodie.

Registi riferimento delle serie Universal e Hammer sono rispettivamente James Whale e Terence Fisher e non sono tantissime le pellicole che riescono meglio a dare ancora nuova verve alla figura di Frankenstein [3] , tra esse vanno segnalate la variazione sul tema La strage di Frankenstein (1957), pensato per un pubblico adolescenziale e Frankenstein alla conquista della Terra (1965), bizzarra rielaborazione giapponese in chiave fantascientifica. Una rivisitazione intelligente, affettuosa e soprattutto riuscita e quella prodotta e diretta da Mel Brooks con Frankenstein Junior (1974), che è si una parodia, per di più a livelli di comicità a volte anche esaltanti, ma strizza l'occhio alla trilogia degli anni trenta, fino ad utilizzare persino alcuni set originali. Decisamente un flop (soprattutto dal punto di vista degli incassi [5]) è invece il tentativo di Kenneth Branagh che con Frankenstein di Mary Shelley (1994) aveva tentato di tornare fedele al romanzo e si era affidato a mostri sacri quali Robert De Niro.

Difficilissimo stilare un elenco completo dei Film su Frankesnstein, in considerazione anche del fatto che non sempre il mostro è riconducibile al 100% al personaggio (anche se giova ricordare che qualunque utilizzo della "maschera"' di Frankenstein come fu concepita da Jack Pierce, portava i diritti d'autore alla Universal [6] ), ma anche perché, in alcuni casi, i film narrano le vicende del dottore o delle varie figlie o figli del mostro. Tuttavia, quello che segue ha la presunzione di ritenersi un elenco, per quanto possibile, esaustivo se non proprio completo.

Anni cinquanta e anni sessanta[modifica | modifica sorgente]

Il ventennio 1950-1969 è contraddistinto, oltre che dalle sei pellicole della Hammer, da una serie di produzioni davvero minori e di vari paesi, tra le quali val la pena di segnalare Frankenstein alla conquista della Terra (1965) del regista giapponese Ishirō Honda e Frankenstein 1970 (1958). Va inoltre segnalato che in molte pellicole oltre a Frankenstein sono presenti anche gli altri Mostri della Universal, come già aveva fatto la Universal stessa con due dei suoi film della serie. Ma questo fenomeno avrà maggior rilevanza nel ventennio successivo.

Il film statunitense del 1965 L'incredibile astronauta incontra il mostro spaziale (Frankenstein Meets the Spacemonster) di Robert Gaffney, malgrado il titolo originale, non ha nulla a che fare col personaggio di Mary Shelley e in esso non compare né la creatura né il dottor Frankenstein.

Anni settanta e anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

L'attrice Rosalba Neri nei panni di Tania Frankenstein nel film italiano La figlia di Frankenstein (1971)

Il ventennio 1971-1989 presenta ancora le solite pellicole B-movie e molte parodie, ma anche una serie di film sugli "incontri tra mostri" già iniziata dalla Universal cion i film Al di là del mistero (1944) e La casa degli orrori (1945), di cui ad esempio il film spagnolo Dracula contro Frankenstein (1972) è una lodevole opera di omaggio/remake.

Anni novanta e anni duemila[modifica | modifica sorgente]

Anche il personaggio di Frankenstein subisce il logorìo del tempo e dal 1990 ad oggi, in quasi vent'anni, non sono tante quante negli anni precedenti le produzioni che riguardano la creatura. Tra esse, oltre ai film di Corman, Branagh e Sommers, spiccano un paio di opere per la televisione: una rielaborazione fantascientifica di Marcus Nispel ed una miniserie prodotta e trasmessa dal canale Hallmark, con William Hurt tra gli interpreti. Entrambe le produzioni televisive sono del 2004 ed entrambe hanno titolo semplicemente Frankenstein.

Altre ispirazioni[modifica | modifica sorgente]

In altre pellicole il mostro di Frankenstein non compare, tuttavia nel film vi sono riferimenti al personaggio del romanzo di Mary Shelley, ad esempio nel film La sposa di Chucky (1999) vi è una evidentissima citazione de La moglie di Frankenstein, infatti Tiffany/Jennifer Tilly è nella sua vasca da bagno e sta guardando in TV proprio il film di James Whale quando Chucky la uccide e la trasforma in una bambola mostruosa come lui.

Nei film di cui al seguente elenco, Frankenstein è motivo ispiratore della trama del film come sotto meglio dettagliato. Menzione particolare merita il film Demoni e dei, tra l'altro vincitore di un Oscar alla migliore sceneggiatura non originale, trattandosi di un film biografico sugli ultimi anni della vita del regista James Whale. Nel film il regista Whale ricorda gli anni del periodo dei Mostri della Universal, le varie scene decrivono i set e fanno vivere i fuoriscena delle pellicole in questione e la rappresentazione è così curata che gli attori che interpretano i celebri attori (Karloff, Lanchester, etc) che davano vita ai personaggi dei mostri, riportano lo spettatore alle atmosfere di quei film mitici. Da segnalare anche la rappresentazione di un party hollywoodiano tenutosi nella villa del regista George Cukor proprio nel 1957, anno della morte di Whale: in queste scene il regista incontra Boris Karloff ed Elsa Lanchester, proprio gli attori che vent'anni prima lui aveva amato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il sito Internet Movie Database rende 81 film che hanno come personaggio il Mostro di Frankenstein, ed è solo un elenco parziale
  2. ^ In questa pagina: Serie cinematografiche più lunghe si può vedere che sul personaggio di Charlie Chan sono stati realizzati 47 film
  3. ^ a b Pagina 1039 del Dizionario dei Film 2006 di Paolo Mereghetti - Baldini Castoldi Dalai editore
  4. ^ Dichiarazione contenuta nel film The Frankenstein Files: How Hollywood Made a Monster (1999)
  5. ^ Il film ha incassato 22 milioni di dollari al fronte di 45 di costi di produzione Box office / business for Frankenstein (1994)
  6. ^ La maschera appartiene tuttora alla Universal, che ne riscuote i diritti d'autore per qualsiasi tipo di riproduzione
  7. ^ (EN) Necropolis in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.
  8. ^ (EN) Frankenstein (film 2007) in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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