Francesco IV di Modena
| Francesco IV d'Asburgo-Este | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
Ritratto di Francesco IV d'Asburgo-Este. |
|||||||||||
| Duca di Modena e Reggio | |||||||||||
| In carica | 1814 - 1846 | ||||||||||
| Predecessore | Ercole III d'Este | ||||||||||
| Successore | Francesco V d'Asburgo-Este | ||||||||||
|
|||||||||||
| Nome completo | Francesco Giuseppe Carlo Ambrogio Stanislao d'Asburgo-Este | ||||||||||
| Altri titoli | Arciduca d'Austria-Este, Duca di Guastalla, Principe di Carpi, Principe di Mirandola e Concordia | ||||||||||
| Nascita | Milano, 6 ottobre 1779 | ||||||||||
| Morte | Modena, 21 gennaio 1846 | ||||||||||
| Luogo di sepoltura | Chiesa di San Vincenzo, Modena | ||||||||||
| Casa reale | Asburgo-Este | ||||||||||
| Padre | Ferdinando d'Asburgo-Este | ||||||||||
| Madre | Maria Beatrice d'Este | ||||||||||
| Consorte | Maria Beatrice di Savoia | ||||||||||
Francesco Giuseppe Carlo Ambrogio Stanislao d'Asburgo-Este (Milano, 6 ottobre 1779 – Modena, 21 gennaio 1846) fu, col nome di Francesco IV, duca di Modena, Reggio e Mirandola (dal 1815), duca di Massa e principe di Carrara (dal 1829), arciduca Asburgo-Este, principe reale di Ungheria e Boemia, Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro.
Indice |
Biografia [modifica]
Suo padre fu l'arciduca Ferdinando Carlo Antonio Giuseppe Giovanni Stanislao Asburgo-Este, duca di Brisgovia, sua madre Maria Beatrice d'Este, duchessa di Massa e principessa di Carrara, signora di Lunigiana, titoli ereditati dalla madre Maria Teresa Cybo-Malaspina.
Nel 1812 Francesco sposò la principessa Maria Beatrice di Savoia (1792-1840), figlia del re Vittorio Emanuele I di Sardegna e sua nipote in quanto figlia della sorella Maria Teresa Giovanna (1773-1832). Aveva un senso quasi mistico della missione divina del sovrano ed era ossessionato dalla Carboneria che la negava[senza fonte]: contro di essa emise, a poca distanza uno dall'altro, due editti, il secondo dei quali aggravava le pene previste dal primo.
Nel 1820 il Tribunale di Stato di Rubiera processò quarantasette persone accusate di carboneria condannandole a varie pene, due furono le condanne a morte. Il duca, al quale spettava la convalida delle sentenze e dimostrava generalmente clemenza, ne confermò alcune, per altre ridusse la pena inflitta e confermò delle due condanne a morte solo quella nei confronti di don Giuseppe Andreoli, decapitato poco dopo a Rubiera perché il suo stato di sacerdote, secondo il duca, aggravava il reato: egli, difatti, sosteneva la possibilità di conciliare la religione cattolica con le ideologie risorgimentali.
Poiché vari studenti si mostravano sostenitori delle nuove idee, impose che gli universitari risiedessero in collegi che sorsero numerosi; si impegnò a far ridurre il numero degli studenti in giurisprudenza, giudicandoli pericolosi per le sorti del ducato ed inutilmente in numero troppo elevato per le reali necessità.
Per lo stesso motivo, contrariamente a quanto avveniva in Europa, non favorì il nascere di nuove industrie[senza fonte], rivolgendo piuttosto le sue cure all'agricoltura i cui lavoratori erano più fedeli alla monarchia.
Nel 1834 fece costruire a Modena il grandioso Foro Boario per il mercato bestiame "a onore e comodo dei fedeli agricoltori", che però non gradirono; e il fabbricato rimase vuoto. I grandi portici vennero chiusi e i locali ricavati adibiti a vari usi; oggi sono sede della facoltà di economia dell'Università.
A giudicare dalle cronache redatte dagli avversari politici (in particolare esponenti del Risorgimento), Francesco IV usò nel suo governo un'impronta dittatoriale e sanguinaria. Ad esempio, il libro Ciro Menotti e i suoi compagni, scritto dall'ufficiale garibaldino Taddeo Grandi, modenese, edito nel 1880 (dalla tipografia Azzoguidi di Modena e di cui una copia è conservata presso la biblioteca del museo mazziniano di Genova), riporta gli atti di atrocità commessi dalla polizia del Ducato, al cui comando vi era proprio Francesco IV.
I rapporti con Ciro Menotti [modifica]
| Per approfondire, vedi Moti del 1830-1831. |
Ciro Menotti stesso morì sulla forca in seguito ad un mai ben dimostrato tentativo di insurrezione ai danni del Duca. Se la vicenda di Ciro Menotti non è mai stata chiarita con certezza, certo è che il Menotti e il duca si conoscevano e forse fra i due erano intervenuti accordi politici: Francesco IV condivideva il progetto menottiano di pervenire all'unità d'Italia attraverso moti coordinati in diverse città, nella speranza di essere lui il futuro sovrano d'Italia.
Certamente egli pensava a un regno dell'Italia settentrionale fino alla Toscana, eppure non si capisce come mai il duca, che sapeva del progetto di Ciro Menotti, non l'abbia fatto arrestare prima: la versione più accettata è che il duca abbia in un primo tempo favorito e appoggiato la rivolta, conoscendone anche la data, ma che un intervento dell'Austria gli fece cambiare idea e programmi.
|
||||||||||
A questo punto, il 3 febbraio 1831, Menotti, temendo di essere arrestato, anticipò i tempi. Francesco IV, informato, fece circondare dalle sue guardie la casa di Menotti dove si stava svolgendo una riunione di una quarantina di congiurati. Vengono sparati alcuni colpi e le guardie hanno subito ragione dei rivoltosi, che in parte fuggono, in parte sono arrestati.
Ciro Menotti cercò la fuga saltando da una finestra nel giardino retrostante ma rimase ferito e venne arrestato. Il duca scrisse subito una lettera al governatore di Reggio "Questa notte è scoppiata contro di me una terribile congiura. I cospiratori sono nelle mie mani. Mandatemi subito il boia."
Intanto era scoppiata la rivolta a Bologna e il duca giudicò prudente fuggire a Mantova, portando con sé in catene Ciro Menotti, che, alla fine dei moti, riportato a Modena fu giudicato dal Tribunale speciale di Rubiera e condannato a morte per impiccagione, condanna eseguita sugli spalti della Cittadella della città.
Parenti [modifica]
Francesco IV era imparentato con le più importanti case reali d'Europa: per parte di padre infatti era nipote di Maria Antonietta e di Luigi XVI, cugino del Re Francesco I delle Due Sicilie e dell'imperatore Francesco I d'Austria, del duca di Parma e Re d'Etruria Ludovico I di Borbone, di Luigi XVII di Francia e del Granduca Ferdinando III di Toscana. Inoltre suoi cognati erano il re Vittorio Emanuele I di Savoia, che divenne in seguito anche suo suocero, e l'Elettore di Baviera Carlo Teodoro di Wittelsbach. Suo cugino di secondo grado era Luigi Filippo di Francia.
Discendenza [modifica]
Francesco e Maria Beatrice ebbero quattro figli:
- Maria Teresa (1817-1886), sposò Enrico di Borbone, conte di Chambord;
- Francesco (1819-1875), ultimo duca di Modena col nome di Francesco V, sposò la principessa Adelgonda di Baviera;
- Ferdinando Carlo Vittorio (1821-1849), arciduca d'Austria Este sposò l'arciduchessa Elisabetta Francesca d'Asburgo-Lorena;
- Maria Beatrice (1824-1906), sposò Juan, Conte di Montizon, Giovanni III per il "carlismo".
Ascendenza [modifica]
| Francesco IV d'Asburgo-Este | Padre: Ferdinando d'Asburgo-Este |
Nonno paterno: Francesco I del Sacro Romano Impero |
Bisnonno paterno: Leopoldo di Lorena |
| Bisnonna paterna: Elisabetta Carlotta di Borbone-Orléans |
|||
| Nonna paterna: Maria Teresa d'Austria |
Bisnonno paterno: Carlo VI del Sacro Romano Impero |
||
| Bisnonna paterna: Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel |
|||
| Madre: Maria Beatrice d'Este |
Nonno materno: Ercole III d'Este |
Bisnonno materno: Francesco III d'Este |
|
| Bisnonna materna: Carlotta Aglae di Borbone-Orléans |
|||
| Nonna materna: Maria Teresa Cybo-Malaspina |
Bisnonno materno: Alderano I Cybo-Malaspina |
||
| Bisnonna materna: Ricciarda Gonzaga di Novellara |
Onorificenze [modifica]
Onorificenze austriache [modifica]
| Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro | |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria | |
| Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Corona Ferrea | |
Onorificenze straniere [modifica]
| Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera | |
| Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto | |
| Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata | |
| Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea | |
| Cavaliere dell'Ordine Imperiale di Sant'Alexander Nevsky | |
| Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Sant'Anna | |
| Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca | |
| Cavaliere di Gran Croce del Reale ordine di San Ferdinando e del merito | |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Giuseppe | |
Stemma [modifica]
| Image | Stemma | ||
|---|---|---|---|
|
Francesco IV di Modena Duca di Modena e Reggio, Arciduca d'Austria-Este, Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro |
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Francesco IV di Modena
| Predecessore | Duca titolare di Modena e Reggio | Successore | |
|---|---|---|---|
| Ferdinando d'Asburgo-Este | 1805-1814 | Sé stesso come duca effettivo |
| Predecessore | Duca di Modena e Reggio | Successore | |
|---|---|---|---|
| Sé stesso come duca titolare | 1814-1846 | Francesco V |
| Predecessore | Duca di Massa e Carrara | Successore | |
|---|---|---|---|
| Maria Beatrice d'Este | 1829-1846 | Francesco V |
| Predecessore | Arciduca d'Austria-Este | Successore | |
|---|---|---|---|
| Ferdinando | 1814-1846 | Francesco V |
Controllo di autorità VIAF: 24960135 LCCN: n82210499