Adeodato Malatesta

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Adeodato Malatesta (Modena, 6 maggio 1806Modena, 24 dicembre 1891) è stato un pittore italiano.

Ritratto di Maria Beatrice Vittoria di Savoia

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Giuseppe Malatesta, capitano delle guardie ducali, e di Carlotta Montessori, Adeodato viene indirizzato dal padre agli studi ecclesiastici, già in tenera età. Ma dopo due anni di seminario lo zio Giacomo Guzzoni, pittore, nota il suo talento artistico, e grazie all'intermediazione di quest'ultimo inizia a frequentare l'Accademia Atestina di Belle Arti di Modena fino al 1826. Poi grazie all'aiuto del direttore dell'Accademia, Giuseppe Pisani vince una borsa di studio, e può dunque accedere all'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove avrà come maestri, tra gli altri, il Bezzuoli e il Benvenuti. Si sposta poi all'Accademia di Roma, ma il soggiorno non dura molto: per delle sospette simpatie nei confronti di liberali, seguaci di Ciro Menotti, gli viene sospesa la borsa di studio estense [1]. Nel 1833 ottiene una cattedra all'Accademia di Modena; nello stesso anno sposa Emilia Malverti, che gli darà tre figli: Narciso (che seguirà le orme del padre, specializzandosi nei ritratti delle nature morte), Giuseppe e Caterina. Nel 1839 diventa Vice Direttore e, nello stesso anno, in seguito alla morte di Giuseppe Pisani, viene nominato Direttore dell'Accademia di Modena.

Nel 1860 diventa direttore delle Tre accademie emiliane, ruolo che manterrà sino al 1877 e contemporaneamente presidente della Regia Commissione Emiliana per la tutela dei monumenti e delle opere d'arte.

Nel 1882, anno della morte della moglie, viene nominato direttore della Galleria Estense di Modena.

Il giorno della vigilia di Natale si spegne a Modena nel 1891.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Adeodato dipinse diversi dipinti di Ciro Menotti, e di sua figlia, Polissena [2]
  • Eseguì più di 500 ritratti
  • Il nome Adeodato (in latino l'espressione "A Deo Dato" significa "Dato da Dio","Dono di Dio") gli venne imposto alla nascita perché il padre Giuseppe Malatesta considerò la nascita del figlio come un dono divino.

Opere principali[modifica | modifica sorgente]

  • "San Francesco d'Assisi che riceve le stimmate" per la chiesa di corso Canalchiaro (1830
  • La disfatta di Ezzelino da Romano (1856)
  • Ritratto di Gregorio VII
  • Ritratto di Maria Beatrice Vittoria di Savoia
  • La vestizione di Alfonso III d'Este (1841
  • Arrigo IV imperatore a Canossa
  • Tobiolo che ridona la vista al padre (1844)
  • Gesù crocifisso sul calvario (1846-1850)
  • Ezzelino vinto dai popoli italiani presso il ponte a Cassano d'Adda
  • S.Girolamo nel deserto di Calcide
  • Dipinto sulla cupola del Santuario di Fiorano
  • Madonna in trono con il Bambino e i santi Sebastiano, Fabiano, Antonio abate e Francesco d'Assisi per la chiesa di Panzano (Panzàn)

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