Forlì Football Club

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Forlì F.C.
Calcio Football pictogram.svg
Galletti
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Rosso e Bianco.svg Bianco-Rosso
Simboli Gallo, Caveja
Inno Biancorossi del Forlì
Dati societari
Città Forlì
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1919
Rifondazione 2006
Presidente Italia Romano Conficconi
Allenatore Italia Roberto Rossi
Stadio Tullo Morgagni
(3.466 posti)
Sito web www.forlifc.com
Palmarès
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Forlì Football Club è una società calcistica italiana con sede nella città di Forlì.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini e la fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Pasqui (1889-1938)

Il calcio a Forlì ha origine nei primi anni ’10 del XX secolo, in una forma ancora decisamente amatoriale e con rare sfide contro compagini di altre città romagnole limitrofe.

Un rallentamento giunge a causa della Prima guerra mondiale, ma nel dopoguerra riprende immediatamente la regolare attività sportiva, e in maniera sempre più decisa.

Viene ufficialmente fondato nel 1919 dalla fusione di due distinte entità sportive, il Forlì Foot-Ball Club e l'Unione Calcio Romagnolo[1], che vanno a costituire la Sezione Calcio dell'Unione Sportiva Forti e Liberi. Gioca il suo primo campionato in Terza Categoria, raggiungendo la finale, persa contro l’U.S. Mantovana. La stagione 1922-23 è caratterizzata dalla presenza dei derby contro Cesena, Faenza, Ravenna e Rimini. Nel 1923 la crescente importanza del calcio a Forlì viene confermata dall’inizio dei lavori di costruzione del nuovo stadio, sotto la presidenza di Giuseppe Pasqui e tra 1927 e il 1928 il Forlì è autore di due promozioni consecutive che lo portano dal campionato di Promozione a quello di Seconda e poi di Prima Divisione.

Secondo dopoguerra, Serie B e decenni successivi[modifica | modifica wikitesto]

A causa della Seconda guerra mondiale, le attività della federazione sono sospese, ma il Forlì nel 1945-46 partecipa al campionato di Serie B Alta Italia classificandosi 11º. Nella stagione successiva (1946-47) il Forlì si classifica terz’ultimo, ritornando così nuovamente in Serie C.

Nei tre decenni successivi il Forlì partecipa a 12 campionati di Serie C e a 19 di Serie D (o Interregionale, o IV Serie) e, nel 1978-79, in seguito alla riforma della Serie C, viene ammesso al campionato di Serie C1.

Nei primi anni '80 sfiora la promozione in B, ma ne segue un rapido declino tra C2 e Interregionale.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1993-94 il Forlì torna in Serie C2. Giunge in finale di Coppa Italia Serie C, dove viene sconfitto da un'altra formazione di serie C/2, il Varese. La partecipazione alla finale della coppa di categoria consente comunque alla compagine biancorossa di toccare uno dei punti più alti della sua storia: il 25 ottobre 1995, negli ottavi di finale di Coppa Italia, dopo aver eliminato il Foggia e il Piacenza, presso lo Stadio Dino Manuzzi di Cesena, affronta il Milan di Fabio Capello, disputando un'ottima partita, che vede i Galletti perdere solo per 2 a 0. Alla fine della stagione 1996-97, però, arriva una nuova retrocessione nel CND.

La C1 sfiorata e il fallimento[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001-02 il Forlì si classifica 2º nel proprio girone di Serie D e viene ripescato in C2. Tornato tra i professionisti, si classifica 10º il primo anno e 8° il secondo.

Nel 2004-05 il campionato inizia molto bene per il Forlì, che vince le prime 6 gare ed è solo a punteggio pieno. Poi la squadra cala, riuscendo comunque a conquistare il 5º posto che vale i play-off. La semifinale dei play-off è il derby contro il Ravenna. I Galletti pareggiano 1-1 in casa, ma perdono 3-1 in trasferta, dicendo addio alla finale, vinta poi anch'essa dal Ravenna.

Il 2005-06 è un campionato molto negativo per il Forlì, che chiude ultimo a ben 7 punti dalla penultima, e retrocede in Serie D. Come se non bastasse, la società non riesce a iscriversi al successivo campionato, fallisce e viene radiata dalla FIGC.

Il fallimento del 2006 ha cancellato il Forlì dopo quasi 90 anni di storia. Molti ancora oggi incolpano, giustamente, l'ultimo presidente, il riminese Marco Oliveti, per il fallimento della società. La sua gestione arrogante ha portato allo sfascio della Società. A suo carico anche la condanna per l'aggressione al capitano e bandiera di sempre Alberto "Kalle" Calderoni che ha avuto soddisfazione penale sia in sede sportiva che civile.

La rinascita[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 viene infatti fondato l' ASD Nuovo Forlì 1919, che nella stagione 2006-07 ha preso parte al campionato di Terza Categoria Ravenna Girone B, classificandosi 8º. La retrocessione in questa categoria l'ha reso la seconda squadra della città di Forlì diventando prima squadra cittadina l'ASD AC Sporting Forlì che militava nel campionato Promozione.

Nel giugno 2007 ha preso corpo l'iniziativa di ricostituire una nuova squadra cittadina per tentare concretamente di ritornare ai fasti del passato. Il fautore della rinascita è stato Luciano Linari che ha ridato credibilità alla nuova Società raggruppando una dozzina di soci forlivesi che hanno rifondato il Forlì. Sotto la presidenza di Linari La nuova squadra è stata costruita col titolo dell' ASD AC Sporting Forlì ed ha assunto la denominazione di Forlì Football Club Srl Dilettantistica. Come in precedenza l' ASD AC Sporting Forlì, nella stagione 2007-08 ha partecipato al campionato di Promozione Emilia-Romagna Girone D, vincendolo e conquistando così l'immediata promozione in Eccellenza nell'anno 2008-09 il Forlì si è classificato quarto nel campionato di Eccellenza non riuscendo quindi a essere promossa in Serie D.

Nella stagione 2009-2010 con una partita di anticipo, il Forlì si è guadagnato la promozione in serie D, per la stagione 2010-2011. Attualmente il presidente è Romano Conficconi ed i soci del F.C. Forlì sono 24.

Il 29 aprile 2012 il Forlì, imponendosi per 5-0 sul campo dello Scandicci raggiunge la matematica certezza della vittoria del campionato di Serie D girone D, riconquistando così un posto nel calcio professionistico.

Vincendo il girone D della serie D si è anche acquistato il pass per la Coppa Italia 2012-2013 Lega Pro che inizierà il 19 agosto.

Nella stagione 2012-2013 raggiunge una tranquilla salvezza in lega pro seconda divisione (10º posto).

L'anno successivo si classifica nono e, complice l'imminente riforma della lega pro, è costretto ad affrontare i play-out per rimanere nella nuova serie C unica. Battendo prima la Torres in semifinale (all'andata sconfitto in sardegna 1-0, vincente per 3-0 al ritorno) e poi il Delta Porto Tolle in finale (all'andata sconfitto 3-2 in Veneto, vincente per 2-1 al ritorno), si aggiudica l'accesso per la nuova lega pro unica dalla stagione 2014-2015.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Forlì Football Club
  • 1919 - Si affilia alla F.I.G.C. con la denominazione Unione Sportiva Forti e Liberi di Forlì iscrivendosi al campionato di Terza Categoria.
  • 1919-20 - nel campionato di Terza Categoria Emiliana. Perde la finale contro l'U.S. Mantovana. Ammessa al campionato di Promozione.
  • 1920-21 - 1º nel girone C della Promozione Emiliana, va in finale.
  • 1921-22 - 1º nel girone B della Promozione Emiliana, va in finale. Il Compromesso Colombo la declassa in Terza Divisione.
  • 1922-23 - 1º nel girone B della Terza Divisione Emiliana, perde la doppia finale col Borgo San Donnino.
  • 1923-24 - 1º nel girone A della Terza Divisione Emiliana, 3º nel girone finale.
  • 1924-25 - 4º nel girone C della Terza Divisione Emiliana.
  • 1925-26 - 2º nel girone C della Terza Divisione Emiliana.
  • 1926-27 - 1º nel girone C della Terza Divisione Emiliana, va alle finali Nord. 2º nel girone C delle finali, è in seguito ammesso alla Seconda Divisione Nord per allargamento dei quadri. Cambia denominazione in Associazione Sportiva Forlì.
  • 1927-28 - 1º nel girone E della Seconda Divisione Nord. Promosso in Prima Divisione Nord.
  • 1928-29 - 2º nel girone C della Prima Divisione Nord.
  • 1929-30 - 9º nel girone C della Prima Divisione Nord.

  • 1930-31 - 1º nel girone B della Prima Divisione, 3º nel girone B delle finali.
  • 1931-32 - 1º nel girone B della Prima Divisione, 4º nel girone A delle finali.
  • 1932-33 - 7º nel girone E della Prima Divisione.
  • 1933-34 - 8º nel girone D della Prima Divisione.
  • 1934-35 - 11º nel girone E della Prima Divisione. Retrocesso in Prima Divisione Emiliana.
  • 1935-36 - 4º nel girone B della Prima Divisione Emiliana. Ammesso in Serie C per allargamento dei quadri.
  • 1936-37 - 15º nel girone D della Serie C. Riammesso per allargamento dei quadri.
  • 1937-38 - 14º nel girone A della Serie C. Riammesso per allargamento dei quadri.
  • 1938-39 - 4º nel girone E della Serie C.
  • 1939-40 - 2º nel girone E della Serie C.

  • 1940-41 - 4º nel girone F della Serie C.
  • 1941-42 - 2º nel girone F della Serie C.
  • 1942-43 - 1º nel girone H della Serie C, 5º nel girone A delle finali.
  • 1943-44 - 5º nel girone B del Campionato Misto di Guerra del Direttorio VI Zona (Emilia).
  • 1944-45 - Inattiva a causa della guerra. Cambia denominazione in U.S. Forti e Liberi[2].
  • 1945-46 - 11º nel girone C della Serie B-C Alta Italia. Ammesso in Serie B.
  • 1946-47 - 19º nel girone B di Serie B. Retrocesso in Serie C.
  • 1947-48 - 5º nel girone M di Serie C. Retrocesso nella nuova Promozione.
  • 1948-49 - 8º nel girone G della Promozione.
  • 1949-50 - 1º nel girone G della Promozione. Promosso in Serie C.

  • 1950-51 - 5º nel girone B di Serie C. Cambia denominazione in Associazione Calcio Forlì.[3]
  • 1951-52 - 8º nel girone B di Serie C. Retrocesso in IV Serie.
  • 1952-53 - 6º nel girone E di IV Serie.
  • 1953-54 - 10º nel girone E di IV Serie.
  • 1954-55 - 2* nel girone C di IV Serie.
  • 1955-56 - 5º nel girone C di IV Serie.
  • 1956-57 - 9º nel girone C di IV Serie. Ripescato per il fallimento della Marzotto Manerbio.
  • 1957-58 - 8º nel girone B della Prima Categoria di IV Serie. Ammesso in Serie C per allargamento dei quadri.
  • 1958-59 - 11º nel girone A di Serie C
  • 1959-60 - 7º nel girone B di Serie C.

  • 1960-61 - 13º nel girone B di Serie C.
  • 1961-62 - 9º nel girone B di Serie C.
  • 1962-63 - 14º nel girone B di Serie C.
  • 1963-64 - 2º nel girone B della Serie C.
  • 1964-65 - 18º nel girone B della Serie C. Retrocesso in Serie D.
  • 1965-66 - 9º nel girone C della Serie D.
  • 1966-67 - 1º nel girone C della Serie D.
  • 1967-68 - 1º nel girone D della Serie D. Promosso in Serie C.
  • 1968-69 - 20º nel girone B di Serie C. Retrocesso in Serie D.
  • 1969-70 - 2º nel girone D della Serie D.

  • 1970-71 - 15º nel girone D della Serie D.
  • 1971-72 - 6º nel girone D della Serie D.
  • 1972-73 - 4º nel girone D della Serie D.
  • 1973-74 - 4º nel girone D della Serie D.
  • 1974-75 - 2º nel girone D della Serie D.
  • 1975-76 - 2º nel girone D della Serie D.
  • 1976-77 - 1º nel girone D della Serie D. Promosso in Serie C.
  • 1977-78 - 9º nel girone B della Serie C. Ammesso alla nuova Serie C1.
  • 1978-79 - 13º nel girone A della Serie C1.
  • 1979-80 - 3º nel girone A della Serie C1.

  • 1980-81 - 9º nel girone A della Serie C1.
  • 1981-82 - 11º nel girone A della Serie C1. Cambia denominazione in Calcio Forlì[4].
  • 1982-83 - 18º nel girone A della Serie C1. Retrocesso in Serie C2.
  • 1983-84 - 11º nel girone C della Serie C2.
  • 1984-85 - 16º nel girone C della Serie C2, Retrocesso in Interregionale è poi riammesso a completamento degli organici.
  • 1985-86 - 11º nel girone C della Serie C2.
  • 1986-87 - 12º nel girone C della Serie C2.
  • 1987-88 - 12º nel girone C della Serie C2.
  • 1988-89 - 6º nel girone B della Serie C2.
  • 1989-90 - 17º nel girone C della Serie C2. Retrocesso in Interregionale.


  • 2000-01 - 14º nel girone D della Serie D. Vince lo spareggio salvezza contro il Rovigo (2-1).
  • 2001-02 - 2º nel girone E della Serie D. Ammesso in Serie C2. Cambia denominazione in A.C. Forlì[5].
  • 2002-03 - 10º nel girone B della Serie C2.
  • 2003-04 - 8º nel girone B della Serie C2.
  • 2004-05 - 5º nel girone B della Serie C2. Perde la semifinale play-off contro il Ravenna (1-1 e 1-3).
  • 2005-06 - 18º nel girone B della Serie C2. Retrocesso in Serie D, fallisce e le viene revocata l'affiliazione dalla FIGC.
  • 2006 - Viene costituito l'A.S.D. Nuovo Forlì 1919, che si iscrive in Terza Categoria.
  • 2006-07 - 8º nel girone B della Terza Categoria Ravenna. Viene creato il Forlì Football Club S.r.l. Dilettantistica, che acquisisce il titolo sportivo dellA.S.D. A.C. Sporting Forlì e si iscrive in Promozione Emilia-Romagna.
  • 2007-08 - 1º nel girone D della Promozione Emilia-Romagna. Promosso in Eccellenza Emilia-Romagna.
  • 2008-09 - 4° nel girone B dell'Eccellenza Emilia-Romagna.
  • 2009-10 - 1° nel girone B dell'Eccellenza Emilia-Romagna. Promosso in Serie D.

  • 2010-11 - 4° nel girone F della Serie D. Eliminato in semifinale play-off promozione dal Rimini (perde 2-3).
  • 2011-12 - 1° nel girone D della Serie D. Promosso in Lega Pro Seconda Divisione.
  • 2012-13 - 10° nel girone A della Lega Pro Seconda Divisione.
  • 2013-2014 - 9° nel girone A della Lega Pro Seconda Divisione. Vince la finale play-out contro il Delta Porto Tolle. Ammesso in Lega Pro.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

I colori della maglia del Forlì Football Club sono il bianco e il rosso, a strisce verticali. I simboli sono il gallo e la caveja. I giocatori della squadra vengono chiamati i "Galletti" dal simbolo dello stemma della società.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Tullo Morgagni.
La tribuna principale dello stadio Tullo Morgagni.

Il Forlì Football Club disputa le gare interne presso lo stadio comunale intitolato a Tullo Morgagni, noto giornalista e sportivo italiano che ideò e realizzò gare ciclistiche divenute storiche come il Giro di Lombardia, la Milano-Sanremo e il Giro d'Italia.

Costruito tra il 1923 e il 1925, ha subito nel corso degli anni diverse modifiche che ne hanno determinato la capienza dagli oltre 8.000 spettatori (con annesse tribune laterali) agli attuali 3.466 posti a sedere divisi tra la tribuna centrale e la gradinata.

Il complesso, dotato di illuminazione notturna, vede il proprio terreno di gioco contornato dalla pista del Velodromo "G. Servadei", caratteristica che lo rende polifunzionale e adatto anche per il ciclismo su pista; ha inoltre la peculiare connotazione di essere situato nei pressi del centro della città, pur essendo ben collegato a autostrada, stazione e aeroporto.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Il Forlì è stato fondato nel 1919 come Unione Sportiva Forti e Liberi, rappresentandone la sezione calcio. Nei decenni seguenti ha assunto le denominazioni di Associazione Sportiva Forlì, Calcio Forlì e, fino al fallimento del 2006, di Associazione Calcio Forlì.

Nel 2006 è stata creata l' Associazione Sportiva Dilettantistica Nuovo Forlì 1919 e, dal 2007, si è costituita la nuova società, denominata Forlì Football Club.

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma tratto dal sito ufficiale della società[6]

Staff dell'area amministrativa
Area direttiva
  • Italia Romano Conficconi - Presidente
  • Italia Davide Bellini - Vice presidente affari generali
  • Italia Pellegrino Castellucci - Vice presidente area sportiva
  • Italia Giampaolo Brunelli - Consigliere
  • Italia Alessandro Buccioli - Consigliere
  • Italia Elio Gurioli - Consigliere
  • Italia Werther Tesei - Consigliere
Area organizzativa
  • Italia Lorenzo Pedroni - Direttore generale
  • Italia Silvio Poli - Team manager/Segretario generale
  • Italia Massimiliano Menegatti - Direttore sportivo
  • Italia Michele Bertaccini - Responsabile amministrativo
  • Italia Claudio Casadei - Responsabile organizzativo e comunicazione
  • Italia Gianluca Dall'Oro - Ufficio stampa
  • Italia Maurizio Benatti - Responsabile sicurezza
  • Italia Renzo Gardini - Biglietteria
  • Italia Sofia Cavassi - Biglietteria
Settore giovanile
  • Italia Gianluca Baldini - Responsabile
  • Italia Arturo Vianello - Responsabile
  • Italia Marco Scozzoli - Allenatore Berretti

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Cronologia degli sponsor tecnici
  •  ?-2014 Sportika
  • 2014-oggi Macron
Cronologia degli sponsor ufficiali
  •  ?-oggi Dorelan


Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del Forlì F.C..
Allenatori
Presidenti
  • 1923-1927 Italia Giuseppe Pasqui
  • 1927-1930 Italia Pio Piretti
  • 1930-1931 Italia Sangiorgi
  • 1931-1932 Italia Mario Fabbri
  • 1932-1934 Italia Arnaldo Bolognesi
  • 1934-1935 Italia Maurizio Vivaldi
  • 1935-1937 Italia Madonia
  • 1937-1938 Italia Aldo Gentili
  • 1938-1942 Italia Plinio Pesaresi
  • 1942-1943 Italia Foscolo Romualdi
  • 1945-1946 Italia Eugenio Garavini
  • 1946-1947 Italia Armando Bendi
  • 1947-1951 Italia Bruno Miserocchi
  • 1951-1953 Italia Dino Tullini
  • 1953-1958 Italia Antonio Gramellini
  • 1958-1961 Italia Franco Cappelli
  • 1961-1964 Italia Francesco Lombardi
  • 1964-1965 Italia Giuseppe Goberti
  • 1965-1968 Italia Stellio Fabbri
  • 1968-1972 Italia Giacomo Filippi
  • 1972-1974 Italia Nicola Noneletto
  • 1974-1983 Italia Giovanni Bianchi
  • 1983-1986 Italia Tiziano Tampellini
  • 1986-1988 Italia Arturo Gradara
  • 1988-1989 Italia Alessandro Laghi
  • 1989-1995 Italia Nereo Valmori
  • 1995-1998 Italia Vladimiro Panzavolta
  • 1998-2001 Italia Nereo Valmori
  • 2001-2002 Italia Guerrino Ravaglioli
  • 2002-2006 Italia Marco Oliveti
  • 2006-2007 Italia Franco Pardolesi
  • 2007-2010 Italia Luciano Linari
  • 2010-2014 Italia Romano Conficconi
  • 2014-oggi Stefano Fabbri


Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del Forlì F.C..

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Record di presenze
  • 430 Italia Alberto Calderoni
  • 340 Italia Antonio Gramellini
  • 310 Italia Elvezio Ortali
  • 248 Italia Afro Canali
  • 244 Italia Renato Luchitta
  • 181 Italia Ludovico Conti
  • 166 Italia Marco Sozzi


Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ad inizio anni settanta il primo gruppo organizzato fu il "Club Forza Forlì" che vide come presidenti Zoni, Arpinati e Matteucci. Altri gruppi di tifosi nacquero nell'era Vulcano Bianchi come "I Fedelissimi". Più tardi nacque il "Club Alberto Calderoni" dedicato allo storico capitano recordman di presenze in biancorosso (15 campionati).

Sulle vicende recenti della tifoseria biancorossa hanno pesato il fallimento datato 2006 ed ancora prima, facendo capo agli ultimi venti anni, campionati di medio cabotaggio in Serie C2, alternati a quelli di Serie D. Il punto massimo del tifo forlivese si è registrato alla fine degli anni settanta, ed in particolare nella stagione 1979-1980 quando, con in panchina Sidney Cunha “Cinesinho”, i “galletti” chiusero al terzo posto in Serie C1, sfiorando l'approdo nella serie cadetta. In quella stagione il “Morgagni” vide anche vette di ottomila spettatori nelle gare più sentite, e una media di circa quattromila unità.

Nel 2005 tre tifosi biancorossi sono balzati alle cronache per aver preso un Daspo di cinque anni, per "atti di discriminazione per motivi razziali" nei confronti di due giocatori della Spal, verso i quali indirizzavano degli ululati.

Il gruppo storico della tifoseria si identifica nei "Boys" che dalla metà degli anni settanta e per oltre vent'anni ha condiviso le altalenanti sorti del calcio forlivese con massicce partecipazioni anche in trasferta; da menzionare anche gruppi minori sorti successivamente all'inizio degli anni novanta quali gli "Ultras Forlì", il "Gruppo Anti-Ravenna", la "Vecchia Guardia", la "Gioventù Biancorossa" e il gruppo nato nel 1990 "Gioventù Sconvolta" i quali furono i primi a seguire in modo costante il galletto anche in trasferta.

Attualmente in gradinata ci sono cinque gruppi ultras: "Rabbiosi Forlì", nati nel dicembre 2003, "Sunday Friends", nati nell'estate 2012, non tesserati e che presenzia sia al basket che al calcio, "Forum Livii", "Ca' Ossi", anch'esso gruppo che segue sia calcio che basket, e il ritorno delle pezze targate "Vecchia Guardia".

Nel corso del campionato 2013-2014, pur non avendo la squadra disputato una stagione eccelsa che si è poi conclusa con il nono posto in classifica, la tifoseria forlivese si è contraddistinta per la folta partecipazione raggiungendo il secondo posto assoluto per numero di presenze nel girone A di Lega Pro Seconda Divisione, solo dietro alla tifoseria del Mantova, davanti a storiche e più blasonate tifoserie quali quelle di Venezia, Alessandria, Pro Patria e Rimini.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda i rapporti con le altre tifoserie esiste un sentito gemellaggio nato nel 2003 con il Gubbio,[8][9][10] e poi uno che si è un po' perso via nel tempo con la Triestina;[8][9] amicizie infine con Francavilla,[8] Bellaria[8][9] e Milazzo. Mentre con il Cesena c'è un rapporto di propria fratellanza, considerando le stesse rivalità e la frequenza di molti forlivesi in Curva Mare, uno dei gruppi più storici sono infatti i Viking di Forlì.

Capitolo rivalità: particolarmente accese quelle con le storiche rivali romagnole Ravenna[8][9] e Rimini,[8][9] e in tono minore, anche vista la differenza di categorie di militanza, con il capoluogo emiliano Bologna. Poi con Fano,[8][9] SPAL, Vicenza, San Marino,[11] Imolese e Riccione, oltre alla Pistoiese e al Casale mutuate dal basket.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2014-2015[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Forlì Football Club 2014-2015.

Aggiornata al 29 agosto 2014.

N. Ruolo Giocatore
Italia P Riccardo Casadei
Italia P Francesco Scotti
Italia D Leo Angeli
Italia D Leonardo Arrigoni
Italia D Fabio Catacchini
Italia D Mirk Drudi
Italia D Enrico Fantini
Italia D Simone Fantoni
Italia D Nicholas Guidi
Italia A Tommaso Arrigoni
Italia C Davide Bisoli
N. Ruolo Giocatore 600px Bianco e Rosso (Strisce).png
Italia C Riccardo Casini
Argentina C Maximiliano Cejas
Serbia C Marco Đurić
Italia C Giacomo Pettarin
Italia C Dario Spadaro
Italia A Alessandro Albonetti
Italia A Emilio Docente
Italia A Luigi Rocco
Italia A Nicola Capellini
Italia A Daniele Melandri

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staffa tecnico tratto dal sito ufficiale della società[6]

Staff dell'area tecnica
Area tecnica
  • Italia Massimiliano Menegatti - Direttore sportivo
  • Italia Roberto Rossi - Allenatore
  • Italia Richard Vanigli - Allenatore in seconda
  • Italia Paolo Baffoni - Collaboratore/Preparatore atletico
  • Italia Matteo Chiadini - Preparatore dei portieri
  • Italia Cristian Cortini - Preparatore atletico
  • Italia Gino Balelli - Magazziniere
  • Italia Camillo Gabelli - Magazziniere
  • Italia Enzo Pasini - Magazziniere
  • Italia Alveo Baretti - Collaboratore
  • Italia Enrico Gatti - Collaboratore
  • Italia Giuliano Mambelli - Collaboratore
  • Italia Pamela Mariani - Collaboratore
  • Italia Lamberto Nozzoli - Collaboratore
  • Italia Battista Pieraccini - Collaboratore
  • Italia Roberto Savorelli - Collaboratore
  • Italia Rocco Suma - Collaboratore
  • Italia Gianfranco Salvadori - Collaboratore
Area sanitaria
  • Italia Giancarlo Battistini - Responsabile
  • Italia Luca Cornazzani - Massofisioterapista

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Canepa, pag.11.
  2. ^ Guiducci e Cacozza, pag.76.
  3. ^ Guiducci e Cacozza, pag.76.
  4. ^ Guiducci e Cacozza, pag.77.
  5. ^ Guiducci e Cacozza, pag.78.
  6. ^ a b Organigramma, Forlifc.com, 9 agosto 2014.
  7. ^ Almanacco illustrato del Calcio, Carcano edizioni, 1970, p. 263.
  8. ^ a b c d e f g Tifonet
  9. ^ a b c d e f Tifoserie romagnole
  10. ^ Gubbio Supporters
  11. ^ Tifosi San Marino

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pietro Canepa, Calcio Forlì - 65 anni di vita biancorossa (1919-1984), Forlì, Filograf, 1984.
  • Giovanni Guiducci, Daniele Cacozza, Passioni - Almanacco storico del calcio romagnolo (1919-2005), Rimini, Corriere Romagna, 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]