Christoph Schönborn

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Christoph Schönborn, O.P.
cardinale di Santa Romana Chiesa
Kardinal Christoph Schönborn.JPG
Coat of arms of Christoph Schönborn.svg
Vos autem dixi amicos
Titolo Cardinale presbitero di Gesù Divin Lavoratore
Incarichi attuali Arcivescovo di Vienna
Presidente della Conferenza Episcopale Austriaca
Ordinario per i fedeli di rito orientale dell'Austria
Nato 22 gennaio 1945, Skalsko
Ordinato presbitero 27 dicembre 1970 dal cardinale Franz König
Consacrato vescovo 29 settembre 1991 dal cardinale Hans Hermann Groër
Elevato arcivescovo 13 aprile 1995
Creato cardinale 21 febbraio 1998 da papa Giovanni Paolo II

Christoph Maria Michael Hugo Damian Peter Adalbert Schönborn (Skalsko, 22 gennaio 1945) è un cardinale e arcivescovo cattolico austriaco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gioventù e formazione[modifica | modifica wikitesto]

Schönborn è il secondogenito del conte Hugo-Damian von Schönborn e della baronessa Eleonore Ottilie Hilda Maria von Doblhoff. Gli Schönborn sono un'antichissima famiglia nobile e cattolica della alta nobilità tedesca dell’Europa centrale, che ha dato già alla Chiesa numerosi personaggi di rilievo, tra cui Franz Lothar von Schönborn e Franz Georg von Schönborn-Buchheim. I genitori di Schönborn divorziarono nel 1959. Il cardinale Schönborn ha due fratelli e una sorella.

La famiglia di Schönborn di origine boema si trasferisce in Austria poco dopo la sua nascita. Schönborn crebbe dunque in Austria, dove studiò dapprima a Schruns e poi a Bludenz nel Vorarlberg. Dopo la maturità nel 1963 Schönborn entrò nell'ordine dei Frati Predicatori (domenicani) a Warburg vicino a Bonn. Segue gli studi di filosofia e psicologia a Vienna, teologia cattolica a Bornheim-Walberberg e a Parigi all'Istituto cattolico di teologia e alla Sorbona, laureandosi in teologia nel 1971 e ottenendo nella medesima disciplina il dottorato nel 1974. Alla Sorbona Schönborn si era specializzato in Cristianesimo slavo e bizantino. Durante gli studi conobbe, a Ratisbona, Joseph Ratzinger.

Nel frattempo Schönborn era stato ordinato presbitero il 27 dicembre 1970 a Vienna dal cardinale Franz König.

L'insegnamento e la carriera ecclesiastica[modifica | modifica wikitesto]

Schönborn si occupò di pastorale studentesca già a Graz fra il 1973 e il 1975. Sempre dal 1975 Schönborn insegnò come professore ospite e poi come professore ordinario dogmatica cattolica e dal 1978 teologia dell'oriente cristiano all'Università di Friburgo in Svizzera.

Nel 1980 Schönborn è nominato membro della Commissione teologica internazionale della Santa Sede e della Fondazione Pro Oriente dal 1984. Nel 1987 è segretario della commissione per la redazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, quindi stretto collaboratore di Joseph Ratzinger.

Negli anni ottanta Schönborn è chiamato altresì a fare parte di altre numerose commissioni di esperti: della commissione teologica della Conferenza episcopale svizzera (1980-1991), della commissione svizzera per il dialogo tra cattolici e ortodossi (1980-1987) e di quella per il dialogo con gli altri cristiani (1980-1984).

Nel 1991 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo titolare di Sutri e vescovo ausiliare di Vienna. L'ordinazione episcopale ha luogo il 29 settembre 1991 nel Duomo di Santo Stefano a Vienna. Nel 1995 succede a Hans Hermann Groër come arcivescovo.

Il 29 giugno 1996 Schönborn - che nella primavera dello stesso anno aveva predicato gli esercizi spirituali in Vaticano - riceve da papa Giovanni Paolo II il pallio, simbolo dei metropoliti. Nel 1998 è creato cardinale del titolo del Gesù Divin Lavoratore. In questa veste parteciperà al conclave dell'aprile 2005 che elegge papa Benedetto XVI. Il nome di Schönborn era considerato uno dei favoriti se si esclude l'elemento sfavorevole della giovane età.

Nel 1998 è nominato presidente della conferenza episcopale austriaca, della quale era già dal 1996 vicepresidente. In questa carica è stato riconfermato il 10 novembre 2004.

Il 18 settembre 2012 è nominato padre sinodale della XIII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi.

Il 15 gennaio 2014 papa Francesco lo nomina membro della Commissione Cardinalizia di Vigilanza sullo I.O.R.

Schönborn è ordinario in Austria per i fedeli di rito orientale e un esperto riconosciuto della Cristianità orientale. Egli è pure membro delle Congregazioni vaticane per le Chiese orientali, per la dottrina della fede e per la formazione cattolica e del Pontificio Consiglio per la cultura nonché della Pontificia Commissione per i beni culturali.

La teologia di Christoph Schönborn[modifica | modifica wikitesto]

Teologo ferratissimo e buon predicatore, poliglotta (parla anche l'italiano), è convinto assertore della dimensione universale della Chiesa. È ritenuto un conservatore. È tuttavia personaggio capace di dire pane al pane vino al vino e di essere critico anche verso i vertici della Chiesa, come ha dimostrato nel grave scandalo del seminario di Sankt Pölten.

Posizione sulla teoria dell'evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Fin dal 1996, papa Giovanni Paolo II affermò che l'evoluzione (un termine, la cui definizione egli tuttavia non precisò) era più che un'ipotesi.

Ha tuttavia suscitato irritazione lo scritto di Schönborn pubblicato il 7 luglio 2005 sul New York Times, nel quale egli ha espresso la propria posizione sulla teoria dell'evoluzione.

Nella sua intervista, Schönborn definisce la teoria dell'evoluzione, che fa del caso una componente essenziale dell'evoluzione, un'ideologia, perché, secondo Schönborn, questa teoria pone il caso come fosse un dogma, escludendo a priori ogni ruolo di Dio. La teoria dell'evoluzione non sarebbe – come in generale ogni altra teoria che non riconosce il piano divino nell'evoluzione – scientifica; essa costituirebbe anzi un'abdicazione dell'intelligenza.

(EN)
« Evolution in the sense of common ancestry might be true, but evolution in the neo-Darwinian sense -- an unguided, unplanned process of random variation and natural selection -- is not. Any system of thought that denies or seeks to explain away the overwhelming evidence for design in biology is ideology, not science. »
(IT)
« L'evoluzione nel senso di un'ascendenza comune può essere vera, ma l'evoluzione in senso neo-darwinista - un non guidato, non pianificato processo di variazione casuale e selezione neturale - non lo è. Ogni sistema di pensiero che neghi o persegua una spiegazione lontana dalla schiacciante evidenza del progetto biologico è ideologia, non scienza »
(Cristoph Schönborn, New York Times, 7 luglio 2005)

Per Schönborn, invece, si ravvisa anche nell'evoluzione un disegno intelligente, ossia un piano finalizzato. Schönborn lascia aperta nel suo articolo la questione di come la sua fede in un disegno, ossia in un’evoluzione della vita guidata da Dio, sia compatibile con il concetto scientifico della falsificabilità.

In verità Schönborn ha espressamente indicato che è indubitabile che l'evoluzione non darwinista abbia avuto luogo, soltanto che il fattore determinante non è il caso ma il piano divino. Egli ha indicato fra i lavori scientifici che conforterebbero la sua tesi Schönborn ha citato il libro del fisico viennese Walter Thirring Kosmische Impressionen - Gottes Spuren in den Naturgesetzen ("Impressioni cosmiche, tracce di Dio nelle leggi naturali").

Nello stesso articolo Schönborn rifiuta anche l'ipotesi cosmologica del multiverso, elaborata in alternativa alle interpretazioni religioso–teologiche del principio antropico elaborate negli ultimi anni.

In una lettura catechistica presso il Duomo di Santo Stefano, il 2 settembre 2005, il cardinale Schönborn ha chiarito che egli riconosce il grande contributo di Charles Darwin e gli indubitabili progressi della scienza. Scienza e fede rispondono tuttavia a questioni differenti e non devono per forza entrare in conflitto, se si rispettano le diverse visioni della realtà.

Su questi argomenti il cardinale ha anche scritto un libro intitolato: "Caso o disegno? Evoluzione e creazione secondo una fede ragionevole".

Aspetti controversi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 l'arcivescovo è stato in visita a Međugorje, luogo delle presunte apparizioni della Madonna, destando la preoccupazione del vescovo locale Ratko Perić, contrario al fenomeno. In una successiva dichiarazione Schönborn ha rivendicato il carattere privato del suo pellegrinaggio e che questo fatto non implica una presa di posizione dell'arcivescovo sulla veridicità delle apparizioni in corso[1].

Ha destato clamore nel 2013 la sua scelta di confermare la decisione presa del consiglio pastorale della parrocchia di Stützenhofen che aveva eletto a proprio capo una persona dichiaratamente omosessuale, suscitando la reazione del parroco che aveva chiesto il suo intervento. Alle successive reazioni dei gruppi tradizionalisti in merito a questa sua apertura Schönborn ha replicato che ha visto in quella persona "un uomo umile e di grande fede" e per questo ha deciso di confermare la sua elezione[2].

Così come hanno destato stupore, perplessità e polemiche le sue parole di apprezzamento nei confronti di Conchita Wurst che ha rappresentato l'Austria all'Eurovision Song Contest 2014 a Copenaghen, in Danimarca, vincendo la competizione canora, affermando che l'artista:

« Ha portato al centro dell’attenzione un grande tema, un tema reale, soprattutto per persone come Wurst, costrette a subire ingiustizie, discriminazioni e cattiverie. Sono contento che Thomas Neuwirth con il suo nome d’arte Conchita Wurst abbia avuto un tale successo[3] »


Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Successione apostolica.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Christoph Schönborn, Caso o disegno? Evoluzione e creazione secondo una fede ragionevole, Edizioni Studio Domenicano, Bologna, 2007, ISBN 978887094-667-3

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze austriache[modifica | modifica wikitesto]

Cappellano e Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro - nastrino per uniforme ordinaria Cappellano e Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro
— 1961
Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca - nastrino per uniforme ordinaria Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca
— 2008

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Santa Sede)
— 2005
Balì Gran Croce d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) - nastrino per uniforme ordinaria Balì Gran Croce d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM)
— 7 febbraio 2006
Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica ungherese (Ungheria) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica ungherese (Ungheria)
— 2012[4]
Cavaliere dell'Ordine Teutonico - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Teutonico
— 27 febbraio 2007

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Cardinale Christoph von Schönborn Padre:
Conte Hugo Damian von Schönborn
Nonno paterno:
Conte Karl Johann von Schönborn
Bisnonno paterno:
Conte Johann von Schönborn
Trisnonno paterno:
Conte Karl von Schönborn
Trisnonna paterna:
Principessa Johanna Lobkowicz
Bisnonna paterna:
Contessa Anna von Wurmbrand-Stuppach
Trisnonno paterno:
Conte Heinrich von Wurmbrand-Stuppach
Trisnonna paterna:
Contessa Eugenie von Schönborn-Buchheim
Nonna paterna:
Contessa Elisabeth von Nostitz-Rieneck
Bisnonno paterno:
Conte Heinrich von Nostitz-Rieneck
Trisnonno paterno:
Conte Hugo von Nostitz-Rieneck
Trisnonna paterna:
Contessa Maria Clam-Martinic
Bisnonna paterna:
Contessa Marie Chotková z Chotkova a Vojnína
Trisnonno paterno:
Conte Antonín Chotek z Chotkova a Vojnína
Trisnonna paterna:
Olga von Moltke
Madre:
Baronessa Eleonore von Doblhoff
Nonno materno:
Barone Herbert von Doblhoff
Bisnonno materno:
Barone Rudolf von Doblhoff
Trisnonno materno:
Barone Joseph von Doblhoff-Dierr
Trisnonna materna:
Ida Lenkey de Lenke
Bisnonna materna:
Dorothea Edle von Littrow
Trisnonno materno:
Karl Ludwig von Littrow
Trisnonna materna:
Auguste von Littrow
Nonna materna:
Gertud von Skutetzky
Bisnonno materno:
Hubert von Skutetzky
Trisnonno materno:
Wilhelm Skutetzky
Trisnonna materna:
 ?
Bisnonna materna:
Anna Amalia Berwer
Trisnonno materno:
 ?
Trisnonna materna:
 ?

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Cardinal Schönborn’s visit to Medjugorje 'not a statement' on Alleged Apparition" dalla Catholic News Agency del 17/11/2009
  2. ^ "Schönborn sorpassa Martini, sì al gay in Consiglio pastorale. Polemiche", articolo di Paolo Rodari su Il Foglio del 3/4/2012
  3. ^ >Christoph Schönborn | Conchita Wurst
  4. ^ Hohe Auszeichnung an Schönborn

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Successioni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo titolare di Sutri Successore BishopCoA PioM.svg
- 11 luglio 1991 - 13 aprile 1995 Paolo Sardi
Predecessore Arcivescovo di Vienna Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Hans Hermann Groër, O.S.B. dal 14 settembre 1995 in carica
Predecessore Ordinario per i fedeli di rito orientale in Austria Successore BishopCoA PioM.svg
Hans Hermann Groër, O.S.B. dal 6 novembre 1995 in carica
Predecessore Vicepresidente della Conferenza Episcopale Austriaca Successore Mitra heráldica.svg
 ? 1996 - 1998  ?
Predecessore Cardinale presbitero di Gesù Divin Lavoratore Successore CardinalCoA PioM.svg
Joseph Louis Bernardin dal 21 febbraio 1998 in carica
Predecessore Presidente della Conferenza episcopale austriaca Successore Mitra heráldica.svg
Johann Weber dal 1998 in carica

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