Luigi Vittorio di Savoia, Principe di Carignano

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Luigi Vittorio di Savoia
Luigi Vittorio di Savoia
Principe di Carignano
In carica 1741 –
1766
Predecessore Vittorio Amedeo I
Successore Vittorio Amedeo II
Trattamento Sua Altezza Reale
Altri titoli Marchese di Racconigi e Busca con Cavallermaggiore, Villafranca, Vigone, Barge, Caselle, Roccavaione, Peveragno e Boves
Nascita Hôtel de Soissons, Parigi, Francia, 25 settembre 1721
Morte Palazzo Carignano, Torino, Regno di Sardegna, 16 dicembre 1778
Sepoltura Basilica di Superga, Torino
Dinastia Savoia-Carignano
Padre Vittorio Amedeo I di Savoia-Carignano
Madre Maria Vittoria Francesca di Savoia
Consorte Cristina Enrichetta d'Assia-Rotenburg
Figli Charlotta Maria Luisa
Vittorio Amedeo
Leopoldina Maria
Polissena Teresa
Gabriella
Maria Teresa Luisa
Tommaso
Eugenio Ilarione
Caterina Maria Luisa Francesca
Religione cattolicesimo
Principato di Carignano
Savoia
Armoiries Savoie-Carignan 1630.svg

Tommaso Francesco
Emanuele Filiberto
Vittorio Amedeo
Luigi Vittorio
Vittorio Amedeo II
Carlo Emanuele
Carlo Alberto
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Luigi Vittorio di Savoia (Parigi, 25 settembre 1721Torino, 16 dicembre 1778) fu il quarto Principe di Carignano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio secondogenito di Vittorio Amedeo (nipote di Tommaso Francesco di Savoia-Carignano, fondatore della dinastia) e di Maria Vittoria Francesca di Savoia (figlia legittimata di Vittorio Amedeo II di Savoia), Luigi Vittorio divenne erede del principato di Carignano alla morte del fratello Giuseppe Vittorio Amedeo morto a 5 mesi nel 1716. Fu tenuto a battesimo da Luigi XV re di Francia[1] e da allora la sua famiglia iniziò a legarsi profondamente anche con la Francia dei Borboni dal momento che sua sorella maggiore Anna Teresa sposerà poi il nobile Charles de Rohan e diverrà per matrimonio principessa di Soubise, nonché madre di Madame de Guéméné, governante dei figli di Maria Antonietta e Luigi XVI.

Luigi Vittorio nacque dunque a Parigi dove il padre si era stabilito e conduceva una vita dissoluta sperperando gran parte dei suoi averi in giochi di azzardo. Per far fronte ai debiti contratti del padre Luigi Vittorio dovette liquidare i bene posseduti in Francia e, fatto ritorno in Piemonte, pose la sua residenza alternativamente tra Racconigi e Torino. Fu proprio a Torino che Luigi Vittorio sposò il 4 maggio 1740 la principessa Cristina Enrichetta d'Assia-Rotenburg (Rotenburg, 24 novembre 1717 - Torino, 1º settembre 1778), già sorella della defunta regina di Piemonte-Sardegna, Polissena Cristina. La coppia ebbe otto figli in totale tra cui l'erede al titolo Vittorio Amedeo II. Tra le figlie si ricorda Maria Teresa Luisa di Savoia, meglio conosciuta come la Principessa di Lamballe[2] amica intima di Maria Antonietta di Francia.

Luigi Vittorio crebbe dunque effettivamente a corte dai Savoia e nel 1741, alla morte di suo padre, gli succedette nel titolo di principe di Carignano inserendosi perfettamente nella nobiltà sabauda in un contesto che egli sentiva a sé più famigliare e redditizio che non la Francia di metà Settecento. Tenuto in gran considerazione da Carlo Emanuele III, divenne capitano generale dei regi eserciti.

Promosse il rifacimento della facciata del Castello Reale di Racconigi, affidando progetto e esecuzione, nel 1757, all'architetto Giovanni Battista Borra.

Morì nel 1778 e venne sepolto nella Basilica di Superga; alla morte gli successe il figlio Vittorio Amedeo.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Luigi Vittorio e Cristina Enrichetta ebbero nove figli:

  • Carlotta Maria Luisa (Torino, 17 agosto 1742 - 20 febbraio 1794) morì nubile; suora;
  • Vittorio Amedeo (Torino, 31 ottobre 1743 - settembre 1780) sposa Giuseppina di Lorena Armagnac; eredita il titolo principesco alla morte del padre e gli succede col nome di Vittorio Amedeo II di Savoia-Carignano;
  • Leopoldina Maria (Torino, 21 dicembre 1744 – Roma, 17 aprile 1807) sposa il Principe Andrea IV Doria Pamphili Landi, ottavo Principe di Melfi;
  • Polissena Teresa (Torino, 31 ottobre 1746 - 20 dicembre 1762) non sposata;
  • Gabriella (Torino, 17 maggio 1748 - Vienna, 10 aprile 1828) sposa Ferdinando Filippo Giuseppe, Principe di Lobkowicz da cui discende l'attuaele Casa di Lobkowicz;
  • Maria Teresa Luisa (Torino, 8 settembre 1749 – Parigi, 3 settembre 1792) sposa Louigi Alessandro Giuseppe di Borbone, principe di Lamballe; fu uccisa durante la Rivoluzione Francese;
  • Tommaso Maurizio (Torino, 6 marzo 1751 - 23 luglio 1753);
  • Eugenio Ilarione (Torino, 21 ottobre 1753 - 30 giugno 1785) sposa con non pochi problemi da parte delle corti di Torino e di Francia Elisabetta di Magon-Boisgorin. Inizia il ramo dei Savoia-Villafranca;
  • Caterina Maria Luisa Francesca (Torino, 4 aprile 1762 - 4 settembre 1823) sposa Don Filippo Giuseppe Francesco Colonna, nono Principe di Paliano.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Luigi Vittorio di Savoia-Carignano Padre:
Vittorio Amedeo I di Savoia-Carignano
Nonno paterno:
Emanuele Filiberto di Savoia-Carignano
Bisnonno paterno:
Tommaso Francesco di Savoia-Carignano
Trisnonno paterno:
Carlo Emanuele I di Savoia
Trisnonna paterna:
Caterina Michela d'Asburgo
Bisnonna paterna:
Maria di Borbone-Soissons
Trisnonno paterno:
Carlo di Borbone-Soissons
Trisnonna paterna:
Anna di Montafià
Nonna paterna:
Angelica Caterina d'Este
Bisnonno paterno:
Borso d'Este
Trisnonno paterno:
Cesare d'Este
Trisnonna paterna:
Virginia de' Medici
Bisnonna paterna:
Ippolita d'Este
Trisnonno paterno:
Luigi I d'Este
Trisnonna paterna:
 ?
Madre:
Maria Vittoria Francesca di Savoia
Nonno materno:
Vittorio Amedeo II di Savoia
Bisnonno materno:
Carlo Emanuele II di Savoia
Trisnonno materno:
Vittorio Amedeo I di Savoia
Trisnonna materna:
Cristina di Borbone-Francia
Bisnonna materna:
Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours
Trisnonno materno:
Carlo Amedeo di Savoia-Nemours
Trisnonna materna:
Elisabetta di Borbone-Vendôme
Nonna materna:
Giovanna Battista d'Albert de Luynes
Bisnonno materno:
Louis Charles d'Albert de Luynes
Trisnonno materno:
Carlo d'Albert
Trisnonna materna:
Marie de Rohan-Montbazon
Bisnonna materna:
Anne de Rohan
Trisnonno materno:
Hercule de Rohan
Trisnonna materna:
Marie de Bretagne d'Avaugour

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Luigi XV donò per l'occasione a Luigi Vittorio le Sfingi in terracotta che ancora si conservano sotto lo scalone d'onore del Castello Reale di Racconigi
  2. ^ Moglie dal 1767 del principe di Lamballe, vedova un anno dopo ed erede dell'enorme patrimonio della casata cui apparteneva il defunto marito

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