Annone (figlio di Bomilcare)

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Annone (III secolo a.C.II secolo a.C.) è stato un condottiero cartaginese che prese parte alla Seconda guerra punica.

Era figlio di Bomilcare, che era stato un Suffeta di Cartagine.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Annone condusse le forze mobili cartaginesi attraversando il fiume Rodano e attaccando i Galli alle spalle mentre Annibale combatteva di fronte allo schieramento nemico, nella parte opposta della riva, nel 218 a.C. Mentre si stava preparando ad attraversare il fiume con barche o zattere, Annibale mandò Annone su un monte con un piccolo esercito, formato da fanteria leggera e cavalli; Annone trovò un guado adatto all'attraversamento, passò dalla parte opposta del fiume e prese posizione dietro i Galli. Segnalò la sua posizione ad Annibale usando il fumo. L'illustre generale cartaginese fece avanzare le barche, attaccando i Galli che erano costretti a mantenere le proprie posizioni, in un luogo non adatto all'attraversamento. Annone lanciò il suo attacco alle spalle dei nemici e non appena Annibale raggiunse la riva opposta, l'esercito gallico rimase sorprendendo ed accerchiato completamente.[1]

Nella battaglia di Canne Annone fu a capo della cavalleria Numida nella parte nord dell'esercito cartaginese. Asdrubale invece condusse la cavalleria spagnola e celtica nella parte sud dello schieramentento, vicino al fiume Aufidus (Ofanto); quest'ultimo aveva circa 6.500 cavalieri, mentre Annone 3.500 unità numide. Asdrubale e Annone furono in grado di sconfiggere agevolmente la cavalleria romana, gettandosi poi all'inseguimento della fanteria in ritirata.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Polibio, III, p. 42, Tito Livio, XXI, p. 27

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • J.F. Lazenby, Hannibal's War, London, 1978.