Interstellar

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Disambiguazione – Se stai cercando il singolo di Gué Pequeno, vedi Interstellar (singolo).
Interstellar
Matthew McConaughey in una scena del film
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Regno Unito
Anno2014
Durata169 min
Rapporto2,40:1 · 1,43:1 · 1,9:1[1]
Generefantascienza, avventura, drammatico
RegiaChristopher Nolan
SoggettoChristopher Nolan, Jonathan Nolan
SceneggiaturaChristopher Nolan, Jonathan Nolan
ProduttoreChristopher Nolan, Emma Thomas, Lynda Obst
Produttore esecutivoJordan Goldberg, Jake Myers, Kip Thorne, Thomas Tull
Casa di produzioneLegendary Pictures, Syncopy Films, Lynda Obst Productions
Distribuzione in italianoWarner Bros.
FotografiaHoyte van Hoytema
MontaggioLee Smith
Effetti specialiPaul Franklin, Andrew Lockley, Ian Hunter, Scott Fisher
MusicheHans Zimmer
ScenografiaNathan Crowley
CostumiMary Zophres
TruccoLuisa Abel
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Interstellar è un film del 2014 diretto da Christopher Nolan.

Interpretato da Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain e Michael Caine, il film narra di un gruppo di astronauti che viaggiano attraverso un wormhole in cerca di una nuova casa per l'umanità. Nolan ha scritto la sceneggiatura assieme a suo fratello Jonathan, che per primo sviluppò il film nel 2007. Christopher Nolan ha inoltre prodotto il film insieme a sua moglie Emma Thomas e Lynda Obst. Il fisico teorico del Caltech Kip Thorne, uno dei maggiori esperti internazionali della teoria della relatività generale, è produttore esecutivo e ha contribuito al film come consulente scientifico.[2]

La pellicola ha vinto l'Oscar ai migliori effetti speciali all'edizione del 2015 e ha ricevuto altre quattro candidature (miglior colonna sonora, miglior montaggio sonoro, miglior sonoro e miglior scenografia).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2067 l'ex pilota della NASA Joseph Cooper è costretto a lavorare come agricoltore a causa di una carestia globale causata dalla peronospora. La carestia è talmente grave da avere effetti notevoli sulla società umana, compreso l'abbandono di qualsiasi ricerca scientifica che non sia direttamente correlata all'agricoltura o alla soluzione del problema alimentare mondiale. Le scuole governative scoraggiano attivamente gli allievi dallo studiare materie differenti, tra cui l'esplorazione spaziale, sostenendo che eventi storici come lo sbarco sulla Luna siano una menzogna dei politici e che organizzazioni scientifiche come la NASA siano state chiuse perché spreco di denaro e risorse.

Cooper non dà ascolto alla figlia dodicenne Murphy che afferma che un fantasma comunica con lei attraverso la libreria, ma in seguito trova particelle di sabbia che formano uno schema inspiegabile sul pavimento della sua camera da letto. Indagando viene a scoprire che i volumi della libreria sono stati mossi in modo da formare un codice binario che, una volta decodificato, risulta essere una serie di coordinate. Con Murph nascosta nella macchina del padre, il quale inizialmente le aveva ordinato di restare a casa, raggiunge un complesso abitativo apparentemente abbandonato. Mentre forza il cancello alcuni militari apparsi improvvisamente gli intimano di seguirli all'interno di quella che si dimostra essere una struttura governativa segreta. Qui il professor John Brand spiega che la NASA non è stata effettivamente chiusa, ma segretamente incaricata dallo Stato di trovare una nuova casa per l'umanità, seppure lontano dalla Terra. La peronospora, le tempeste di sabbia e i raccolti insoddisfacenti hanno reso gli esseri umani incapaci di sopravvivere sul loro pianeta.

Brand afferma di essere al lavoro su un'equazione relativa alla gravità per rendere possibile questa missione, e chiede a Cooper di pilotare un'astronave esplorativa. Cooper accetta, promettendo alla sconvolta Murphy di tornare. Pilota una navetta che trasporta gli scienziati Romilly, Doyle e Amelia Brand (figlia del professore) da agganciare alla navicella Endurance. La nave è diretta verso un cunicolo spazio-temporale apparso misteriosamente vicino a Saturno decenni prima.

L'Endurance passa attraverso il wormhole arrivando in un'altra galassia con un sistema planetario in orbita attorno a un buco nero supermassiccio chiamato Gargantua. L'equipaggio intende indagare su tre pianeti, ciascuno precedentemente esplorato da tre volontari della NASA, che hanno condiviso rapporti positivi sull'abitabilità. Il primo, quello di Miller, è un pianeta oceanico con enormi maremoti e senza terraferma, dove Doyle muore annegato e, a causa dell’enorme onda anomala, Amelia e Cooper sono costretti ad attendere che l’acqua defluisca dai motori. I due riescono a tornare sull'Endurance dopo alcune ore, ma vengono a conoscenza da Romilly, rimasto a bordo, che nella scala di tempo terrestre l'incidente è durato ben 23 anni, trascorsi a causa dello slittamento temporale causato dall’eccessiva vicinanza del pianeta a Gargantua. Cooper, ovviamente provato dalla notizia, riproduce i messaggi dalla Terra e apprende che Murph ha raggiunto la sua stessa età (e lui non ha mantenuto la sua promessa di tornare) ed è diventata una scienziata sotto l’ala di Brand, con il quale sta cercando di risolvere l’equazione sui campi gravitazionali.

A causa dell’incidente avvenuto sul pianeta di Miller, l'equipaggio deve ora decidere quale dei due pianeti rimasti sia il più opportuno da raggiungere: Cooper propende per quello di Mann che è più vicino ed è anche l’unico dal quale arrivino ancora informazioni, mentre Amelia opta per quello di Edmund che invece, secondo le informazioni ricevute, presenta le caratteristiche più vicine a quelle terrestri. Tuttavia, a causa dell’interesse amoroso che lega Amelia a Edmund, Cooper ritiene quello della scienziata solo un tentativo egoistico di rivedere il suo amato e sabota la sua proposta, preferendo attraccare sul pianeta di Mann, dove quest’ultimo è ancora vivo e ha stabilito una base.

Sulla Terra, Murph apprende con sgomento dal professor Brand, in punto di morte, che egli non aveva mai pensato di risolvere la sua equazione e di averci rinunciato molti anni prima, perché per risolverla sarebbero stati necessari dati disponibili solo all'interno di un buco nero, cosa ovviamente impossibile da ottenere. Rivela così di non aver mai avuto fede che la loro missione di evacuare l'umanità dalla Terra potesse avere successo, e stava invece pianificando di stabilire una nuova colonia umana proprio grazie alla missione portata avanti da Cooper, sua figlia Amelia e gli altri, in un altro sistema planetario. Murph trasmette queste informazioni all'equipaggio, gettando ovviamente nello sconforto sia Cooper che Amelia, la quale è devastata dalla bugia portata avanti dal padre per tutta la sua vita. Mann rivela però inaspettatamente di essere a conoscenza del vero piano del professor Brand e che il destino dell’umanità è quello di ricominciare su un nuovo pianeta. Cooper non accetta tale realtà e decide, avendo fede nelle informazioni ottimistiche che Mann ha ottenuto circa il nucleo del suo pianeta, di tornare a casa, ora che la missione può considerarsi compiuta. Tuttavia, l’equipaggio ignora che Mann ha volutamente falsificato i dati riportati sul suo pianeta perché, rendendosi conto dell’inospitalità dello stesso, completamente ghiacciato in superficie e con un’atmosfera costituita prevalentemente da ammoniaca, desiderava essere salvato e raggiungere un altro dei due pianeti. Progetta pertanto un’imboscata a Cooper, al quale riesce a perforare il casco per farlo soffocare, e di far saltare in aria la sua base, che porta alla morte di Romilly. Mann tenta così di dirottare l'Endurance, ma non riesce ad attraccare correttamente, facendo esplodere il portello e uccidendosi nel processo mentre Cooper, salvato in tempo, e Amelia raggiungono l'Endurance danneggiata riuscendo a stabilizzarla.

Con risorse limitate per utilizzare i loro motori, Cooper propone una fionda gravitazionale intorno a Gargantua, usando il buco nero per spingerli verso il pianeta di Edmund. Essendo però troppo pesanti, Cooper decide di sacrificarsi all'ultimo minuto, staccandosi con la navicella dall'Endurance e precipitando nel buco nero, lasciando Amelia a completare il viaggio. Cooper cade oltre l'orizzonte degli eventi e si ritrova all'interno di un tesseratto a quattro dimensioni, deducendo che, come il wormhole, esso è stato collocato lì da futuri umani con accesso a dimensioni superiori, che hanno scelto Murph per salvare l’umanità. Si rende anche conto che, sfruttando le proprietà della gravità, è in grado di inviare messaggi attraverso il tempo e le dimensioni, comunicando con Murph e con il suo sé stesso passato.

Sulla Terra, Murph visita la casa della sua infanzia dopo la morte del professor Brand. Trova il vecchio orologio di suo padre sulla sua libreria e nota che la lancetta dei secondi si muove in modo irregolare. Inizialmente crede che il suo "fantasma" sia tornato, solo per rendersi conto che il "fantasma" è sempre stato suo padre che le inviava messaggi dal tesseratto. Cooper fornisce così alla figlia i dati scientifici sulla singolarità del buco nero, che alla fine li usa per risolvere l'equazione della gravità del professore, aiutando l'umanità a fuggire dalla Terra.

La sua missione è ora completa e Cooper viene espulso dal tesseratto e rimandato indietro attraverso il cunicolo spazio-temporale. Un ranger riesce a recuperarlo in orbita attorno a Saturno. A causa dello slittamento del tempo intorno a Gargantua, nella scala di tempo terrestre Cooper avrebbe l'età di 124 anni e sarebbe partito per la missione 90 anni prima, sebbene non sia affatto invecchiato. Si sveglia su una stazione spaziale cilindrica e si riunisce con Murph, ormai centenaria e celebre scienziata che ha aiutato gli umani a sopravvivere all'estinzione. Avvicinandosi alla morte, consiglia a Cooper di non aspettare di vederla morire e lo esorta a trovare Brand, che potrebbe essersi stabilita sul terzo pianeta dell'esplorazione, il quale potrebbe diventare la loro nuova casa. Cooper prende un'astronave e parte per il suo nuovo viaggio. Sull'altro pianeta, Amelia sta costruendo una nuova colonia umana. Si toglie l'elmo e respira l'aria, dimostrando che il pianeta è in grado di sostenere la vita.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto entra in fase di pre-produzione nel giugno del 2006, quando la Paramount Pictures annuncia che Steven Spielberg avrebbe diretto un film di fantascienza basato su un trattato del fisico teorico Kip Thorne circa la possibilità di viaggiare tra vari sistemi solari attraverso un wormhole.[3] Nel marzo 2007 Jonathan Nolan viene incaricato di stendere la sceneggiatura del progetto.[4]

Nei successivi anni però il progetto resta in fase di stallo, finché nel gennaio 2013 Warner Bros. e Paramount Pictures negoziano un accordo per far dirigere il film a Christopher Nolan[5], il quale decide di scrivere la sceneggiatura definitiva insieme al fratello, partendo dalla bozza già stesa da quest'ultimo e inserendo nuove idee.[6] Nel marzo dello stesso anno Christopher Nolan viene confermato alla regia del film.[7]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 2013 vengono ufficializzati i primi attori del cast del film, Matthew McConaughey e Anne Hathaway.[8] Successivamente altri attori di grande fama si uniscono al cast, tanto da essere nominato un All-Star cast del cinema.[9] L'attore Irrfan Khan fu selezionato per un ruolo, ma rifiutò per il sovrapporsi delle riprese di altri due film indiani, Lunchbox e D-Day.[10] Matt Damon entra nel cast a riprese iniziate e interpreta il ruolo del dottor Mann, le cui scene sono state filmate solo in Islanda.[11]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film sono iniziate il 12 agosto 2013 in Canada,[12] nella provincia di Alberta, e sono proseguite in Islanda e California.[13] Le riprese sono state effettuate con una combinazione tra formato anamorfico 35 millimetri e IMAX 70 mm.[14][15] Con i suoi 66 minuti girati in formato IMAX nativo, il film è la seconda pellicola con il maggiore minutaggio in questo formato (il primato per ora è detenuto dalla precedente opera di Nolan, Il cavaliere oscuro - Il ritorno) ed è l'ultima opera cinematografica distribuita e proiettata su tale supporto in pellicola 70 mm.

Per la prima volta nei film di Christopher Nolan il direttore della fotografia non è Wally Pfister, impegnato nelle riprese di Transcendence, ma Hoyte van Hoytema.[16] Per motivi di sicurezza e di segretezza, venne usato come titolo di lavorazione Flora's Letter.[17] Le riprese principali del film si sono concluse il 19 dicembre 2013.

Il budget del film è stato di 165 milioni di dollari.[18]

Effetti speciali[modifica | modifica wikitesto]

Nel film sono state usate grandi quantità di effetti speciali e miniature, mentre la Double Negative si è occupata degli effetti digitali.

Design[modifica | modifica wikitesto]

Interstellar vede la presenza di tre veicoli spaziali: un Ranger, l'Endurance e un Lander. La funzione del Ranger è simile a quella dello Space Shuttle, essendo in grado di entrare e uscire dall'atmosfera di un pianeta. La stazione spaziale Endurance ha una struttura circolare costituita da 12 capsule: quattro con equipaggiamento per la colonizzazione planetaria, quattro per i motori, e quattro con funzione di ambiente medico, di ristoro e alloggio per l'equipaggio. Il designer Nathan Crowley disse che per l'Endurance si ispirò alla Stazione spaziale internazionale: «È un vero miscuglio di differenti tecnologie. C'è roba analogica e cose digitali, c'è un sistema di back-up ma anche interruttori e bottoni tangibili. È veramente come una specie di sottomarino nello spazio. Ogni centimetro di spazio è stato utilizzato, ogni cosa ha uno scopo».

Nel film sono inoltre presenti due robot, CASE e TARS. Nolan desiderava che i robot non avessero fattezze antropomorfe e scelse quindi un design geometrico (un parallelepipedo). Il regista disse: «Si tratta di una filosofia di design molto complicata. È basato sulla matematica. Ci sono quattro blocchi principali combinabili in tre modi diversi. Quindi ci sono tre combinazioni. Ma poi si suddividono a loro volta in altre tre. E tutti i pezzi possono essere suddivisi ancora e così via, tutto in proporzione». L'attore Bill Irwin diede la voce e manovrò i robot sul set, ma in seguito venne doppiato da Josh Stewart e la sua immagine cancellata digitalmente in modo da non apparire sullo schermo.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film è stata commissionata al compositore Hans Zimmer, che ha già curato le colonne sonore della trilogia di Batman e del film Inception dello stesso Nolan[19]. A partire dal 18 novembre 2014 è stato distribuito Interstellar: Original Motion Picture Soundtrack, contenente le tracce del film.[20]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo teaser trailer viene diffuso nei cinema statunitensi a partire dal 13 dicembre 2013 davanti alle copie de Lo Hobbit - La desolazione di Smaug,[21] e viene pubblicato online il giorno seguente, 14 dicembre, sul canale YouTube ufficiale del film,[22] seguito dal teaser trailer italiano.[23] Il primo full trailer viene diffuso il 16 maggio 2014 da Warner Bros. sia in lingua originale che in italiano.[24]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Anne Hathaway, Matthew McConaughay e Jessica Chastain durante la première del film

L'anteprima mondiale avviene al TCL Chinese Theatre, a Los Angeles, il 26 ottobre 2014, dove partecipano al red carpet il regista Christopher Nolan e gli attori Matthew McConaughey, Jessica Chastain, Anne Hathaway e Timothée Chalamet.[25]

La pellicola è uscita nelle sale cinematografiche statunitensi il 5 novembre 2014,[26] e in quelle italiane il 6 novembre.

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

La direzione del doppiaggio e i dialoghi italiani sono a cura di Marco Mete per conto della CDC Sefit Group.[27]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha incassato circa 773,8 milioni di dollari in tutto il mondo, dei quali 188 milioni nel Nord America.[28]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Molto atteso e anticipato online da opinioni e giudizi già da prima della sua uscita, Interstellar ha parzialmente diviso la critica, che comunque in alcuni casi l'ha elogiato, paragonandolo a film cult del genere fantascientifico come 2001: Odissea nello spazio ed esaltandone la natura stupefacente e l'audacia. Dal sito Rotten Tomatoes ha una percentuale di gradimento del 73%,[29] mentre Metacritic ha dato al film un punteggio di 74/100 basandosi su quarantasei recensioni.[30]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Accuratezza scientifica[modifica | modifica wikitesto]

Il professor Kip Thorne del California Institute of Technology, fisico teorico che è stato consulente scientifico e produttore esecutivo del film

Circa i concetti di wormhole e buchi neri, Kip Thorne affermò di aver "lavorato sulle equazioni che permetterebbero il tracciamento dei raggi di luce mentre viaggiano attraverso un wormhole o intorno a un buco nero—quindi quello che si vede è basato sulle equazioni della relatività generale di Einstein."[36] All'inizio del processo, Thorne stabilì due linee guida: "Per prima cosa, che niente violasse le leggi fisiche stabilite. Seconda, che tutte le stravaganti speculazioni... nascessero dalla scienza e non dalla fervida immaginazione di uno sceneggiatore." Nolan accettò questi termini a patto che non entrassero in conflitto con la realizzazione del film. A un certo punto, Thorne trascorse due settimane nel persuadere Nolan a cestinare l'idea di un personaggio che viaggia più veloce della luce.[37] Secondo Thorne, l'elemento che ha il maggior livello di libertà artistica sono le nuvole di ghiaccio in uno dei pianeti visitati, perché sono strutture che supererebbero la forza che il ghiaccio potrebbe sostenere.[38]

L'astrobiologo David Grinspoon criticò la situazione catastrofica dovuta alla "piaga" descritta nelle prime scene, evidenziando che anche una piaga particolarmente "affamata" avrebbe impiegato milioni di anni per ridurre il contenuto di ossigeno nell'atmosfera, quindi non sarebbe possibile che l'intera umanità si estingua nell'arco di una generazione per un motivo simile, e notò che la gravità avrebbe fatto precipitare le nuvole di ghiaccio.[39] L'astrofisico Neil deGrasse Tyson analizzò la scienza del finale del film, concludendo che è teoricamente possibile interagire con il passato, e che "non sappiamo davvero cosa c'è dentro un buco nero, così va bene andare fino in fondo con questa idea."[40] Il fisico teorico Michio Kaku elogiò il film per la sua accuratezza scientifica e disse che Interstellar "potrebbe impostare lo standard per i prossimi film di fantascienza". Similmente Timothy Reyes, un ex ingegnere del software della NASA, disse che la "descrizione di Thorne e di Nolan dei buchi neri, dei wormhole e l'uso della gravità è eccellente".[41]

La ricostruzione fotografica dell'orizzonte degli eventi di un buco nero ottenuta tramite l'Event Horizon Telescope
La visualizzazione grafica del disco di accrescimento di un buco nero, molto simile a quella presentata nel film e basata sui calcoli di Thorne

Wormhole e buchi neri[modifica | modifica wikitesto]

Per rendere possibile la rappresentazione visiva di un wormhole e un buco nero supermassiccio rotante (che possiede un'ergosfera, a differenza di un buco nero non rotante), Thorne collaborò con Franklin e un team di 30 persone di Double Negative, fornendo pagine di equazioni teoriche agli ingegneri, che quindi scrissero dei nuovi software di rendering CGI basati su queste equazioni per creare simulazioni comprensive della lente gravitazionale causata da questi fenomeni. Alcuni frame, da soli, hanno necessitato di 100 ore di rendering e 800 terabyte di dati.[42] Gli effetti visivi risultanti hanno dato a Thorne nuove intuizioni sulla lente gravitazionale e sui dischi di accrescimento circondanti i buchi neri, che hanno portato alla pubblicazione di tre articoli scientifici.[43][44][45]

Inizialmente Christopher Nolan era preoccupato dal fatto che una raffigurazione scientificamente accurata di un buco nero potesse risultare non comprensibile al grande pubblico e chiese al team degli effetti visivi di alterare il suo aspetto in maniera non realistica: nel film la rappresentazione visiva non tiene conto dell'effetto Doppler, che, quando aggiunto, portava alla visione del buco nero illuminato in maniera asimmetrica in blu e in nero. Nolan credette che il pubblico non ne avrebbe compreso il motivo, quindi l'effetto Doppler venne escluso dal prodotto finito.[46] Il regista ritenne che l'effetto completato fosse comprensibile, a patto che fossero state mantenute coerenti le inquadrature.[47]

Secondo Space.com la raffigurazione dell'aspetto del wormhole è considerata scientificamente corretta, in quanto è stato visualizzato non come un cerchio bidimensionale ma come una sfera, con una vista distorta sulla galassia dall'altro lato.[48] Thorne definì il disco di accrescimento del buco nero "anemico e a basse temperature—circa quella della superficie del Sole," permettendo così l'emissione di luce visibile, ma non abbastanza da consentire emissione di raggi X e di raggi Gamma, tali da minacciare i vicini pianeti e astronauti.[49] Futura-Sciences elogiò la corretta rappresentazione del processo Penrose.[50]

Casi mediatici[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 dicembre 2015 il sito Variety riporta la classifica dei film più piratati dell'anno, nella quale domina Interstellar, uscito nella parte finale dell'anno precedente, con 46.762.310 download illegali nel mondo[51].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) INTERSTELLAR TECHNICAL SPECIFICATIONS, su interstellarmovie.com. URL consultato il 21 agosto 2020 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2015).
  2. ^ Andrea Bedeschi, Due grafici illustrano la timeline e la scienza alla base di Interstellar, su badtaste.it, 11 novembre 2014. URL consultato l'11 novembre 2014.
  3. ^ (EN) Michael Fleming, Space chase pic on Par launch pad, in Variety, 14 giugno 2006. URL consultato il 29 aprile 2014.
  4. ^ (EN) Jay Fernandez, Spielberg, Nolan plan sci-fi project, in Los Angeles Times, 24 marzo 2007. URL consultato il 29 aprile 2014.
  5. ^ (EN) Jeff Sneider, Nolan in talks for ‘Interstellar’, in Variety, 9 gennaio 2013. URL consultato il 29 aprile 2014.
  6. ^ (EN) Mike Fleming Jr., The Migratory Habits Of 800-Pound Gorilla Oscar Directors And The Films They Make, su deadline.com, 10 gennaio 2013. URL consultato il 29 aprile 2014.
  7. ^ (EN) Erik Hayden, It's Official: Christopher Nolan's 'Interstellar' to be Warner Bros., Paramount Co-Production, in The Hollywood Reporter, 8 marzo 2013. URL consultato il 29 aprile 2014.
  8. ^ (EN) Mike Fleming Jr., Anne Hathaway To Star With Matthew McConaughey in Christopher Nolan’s ‘Interstellar’, su deadline.com, 9 aprile 2013. URL consultato il 29 aprile 2014.
  9. ^ (EN) Kevin P. Sullivan, Christopher Nolan's 'Interstellar' Begins Filming With All-Star Cast, su moviesblog.mtv.com, MTV, 13 agosto 2013. URL consultato il 29 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 15 agosto 2013).
  10. ^ (EN) Renuka Vyavahare, Why Irrfan missed out on a Christopher Nolan film, in The Times of India, 22 agosto 2013. URL consultato il 21 ottobre 2022 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2013).
  11. ^ (EN) Kevin Jagernauth, Exclusive: Matt Damon Joins Christopher Nolan's 'Interstellar,' Lines Up Directorial Debut 'The Foreigner', su blogs.indiewire.com, indiewire.com, 28 agosto 2013. URL consultato il 29 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2013).
  12. ^ (EN) Interstellar (2014) - Box office / business, su imdb.com, Internet Movie Database. URL consultato il 29 aprile 2014.
  13. ^ (EN) Interstellar (2014) - Filming Locations, su imdb.com, Internet Movie Database. URL consultato il 29 aprile 2014.
  14. ^ (EN) Interstellar - Technical Specifications, su imdb.com, Internet Movie Database. URL consultato il 25 dicembre 2014.
  15. ^ (EN) Mike Fleming Jr., Christopher Nolan Starts ‘Interstellar’, su deadline.com, 13 agosto 2013. URL consultato il 29 aprile 2014.
  16. ^ (EN) Kevin Jagernauth, 'The Fighter' DoP Hoyte Van Hoytema Is Wally Pfister's Replacement On Christopher Nolan's 'Interstellar', su blogs.indiewire.com, indiewire.com, 23 aprile 2013. URL consultato il 29 aprile 2014.
  17. ^ (EN) Eric Volmers, Matthew McConaughey, John Lithgow on Okotoks set of Christopher Nolan’s Interstellar, in Calgary Herald, 22 agosto 2013. URL consultato il 29 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
  18. ^ (EN) Box office / business for Interstellar, su imdb.com, Internet Movie Database. URL consultato il 24 ottobre 2014.
  19. ^ (EN) Adam Chitwood, Hans Zimmer Talks Christopher Nolan’s INTERSTELLAR and the Influence of the DARK KNIGHT Trilogy Score on Blockbuster Filmmaking, su collider.com, 2013. URL consultato il 29 aprile 2014.
  20. ^ (EN) Hans Zimmer’s INTERSTELLAR: Original Motion Picture Soundtrack To Be Released November 18, su wearemoviegeeks.com, 28 ottobre 2014. URL consultato il 30 dicembre 2014.
  21. ^ Andrea Bedeschi, [Leak] Ecco il trailer bootleg d'Interstellar!, su badtaste.it, 14 dicembre 2013. URL consultato il 29 aprile 2014.
  22. ^ Filmato audio (EN) Interstellar Movie, Interstellar Movie - Official Teaser, su YouTube, 14 dicembre 2013. URL consultato il 29 aprile 2014.
  23. ^ Filmato audio Warner Bros., Interstellar - Teaser trailer ufficiale italiano | HD, su YouTube, 14 dicembre 2013. URL consultato il 29 aprile 2014.
  24. ^ Interstellar: finalmente online l’attesissimo full trailer (anche in italiano) dello sci-fi di Christopher Nolan, su bestmovie.it, Best Movie, 16 maggio 2014. URL consultato il 16 maggio 2014.
  25. ^ (EN) Matthew McConaughey & Jessica Chastain Are Out of This World at the 'Interstellar' Premiere, su justjared.com, 26 ottobre 2014. URL consultato il 27 ottobre 2014.
  26. ^ (EN) Interstellar (2014) - Release Info, su imdb.com, Internet Movie Database. URL consultato il 29 aprile 2014.
  27. ^ "Interstellar", su Il mondo dei doppiatori. URL consultato il 7 giugno 2021.
  28. ^ (EN) Interstellar, su Box Office Mojo, Amazon.com. URL consultato il 9 febbraio 2023. Modifica su Wikidata
  29. ^ (EN) Interstellar, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. URL consultato il 6 gennaio 2024. Modifica su Wikidata
  30. ^ (EN) Interstellar, su Metacritic, Fandom, Inc. URL consultato il 6 gennaio 2024. Modifica su Wikidata
  31. ^ (EN) Young Artist Awards 2015, su youngartistawards.org. URL consultato il 20 aprile 2015 (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2015).
  32. ^ (EN) Winners Empire Awards 2015, su empireonline.com. URL consultato il 20 aprile 2015.
  33. ^ (EN) 2015 Saturn Awards: Captain America: Winter Soldier, Walking Dead lead nominees, su ew.com.
  34. ^ (EN) Full List of 2015 Saturn Awards Winners - Dread Central, su dreadcentral.com. URL consultato il 26 giugno 2015.
  35. ^ (EN) Variety Staff, Teen Choice Awards 2015 Winners: Full List, su variety.com. URL consultato il 23 agosto 2015.
  36. ^ (EN) Final Interstellar Trailer Plus Kip Thorne Featurette, su /Film, 1º ottobre 2014. URL consultato il 2 marzo 2019.
  37. ^ (EN) For Christopher Nolan, Making 'Interstellar' Was A Childhood Dream, su NPR.org. URL consultato il 2 marzo 2019.
  38. ^ (EN) Physicist who inspired Interstellar spills the backstory—and the scene that makes him cringe, su Science, 6 novembre 2014. URL consultato il 2 marzo 2019.
  39. ^ (EN) What's wrong with the science of "Interstellar"?, su Mother Jones. URL consultato il 2 marzo 2019.
  40. ^ (EN) Neil deGrasse Tyson explains the science behind the ending of "Interstellar", su Salon, 19 novembre 2014. URL consultato il 2 marzo 2019.
  41. ^ (EN) Christina Warren, Why scientists are in a love-hate relationship with 'Interstellar', su Mashable. URL consultato il 2 marzo 2019.
  42. ^ (EN) Adam Rogers, Wrikles in Spacetime: The Warped Astrophysics of Interstellar, in Wired, 22 ottobre 2014. URL consultato il 2 marzo 2019.
  43. ^ Oliver James, Eugénie von Tunzelmann, Paul Franklin, e Kip Thorne, Gravitational lensing by spinning black holes in astrophysics, and in the movie Interstellar, in IOPscience, vol. 32, n. 6.
  44. ^ Oliver James, Eugénie von Tunzelmann, Paul Franklin, e Kip Thorne, Visualizing Interstellar's Wormhole, in American Journal of Physics, vol. 83, n. 6, 20 maggio 2015.
  45. ^ Oliver James, Sylvan Dieckmann, Simon Pabst, Paul-George H. Roberts, Building interstellar's black hole: the gravitational renderer, in Association for Computing Machinery, 31 luglio 2015.
  46. ^ (EN) Interstellar's true black hole too confusing, su newscientist.com, New Scientist.
  47. ^ Interstellar movie's black hole may result in scientific discovery, su Mail Online, 23 ottobre 2014. URL consultato il 2 marzo 2019.
  48. ^ (EN) Mike Wall, The Science of 'Interstellar': Black Holes, Wormholes and Space Travel, su Space.com. URL consultato il 2 marzo 2019.
  49. ^ (EN) Were Online Critics Too Harsh With Interstellar's Science?, su Inside Science, 14 novembre 2014. URL consultato il 2 marzo 2019.
  50. ^ (EN) The Warped Science of Interstellar (4/6) : Time dilation and Penrose process, by Jean-Pierre Luminet, su e-LUMINESCIENCES: the blog of Jean-Pierre Luminet, 16 gennaio 2016. URL consultato il 2 marzo 2019.
  51. ^ (EN) Andrew Wallenstein, Top 10 Pirated Movies of 2015 See Alarming Increase in Downloads, su variety.com, Variety, 27 dicembre 2015. URL consultato il 29 dicembre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN316507331 · LCCN (ENno2014168344 · GND (DE1073157792