Neil deGrasse Tyson

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Neil deGrasse Tyson
Neil deGrasse Tyson - NAC Nov 2005.jpg
Tyson al meeting della NASA nel 29 Novembre 2005 a Washington D.C.
Nascita 5 Ottobre 1958, Manhattan, città di New York, Stati Uniti
Campi Astrofisica, cosmologia fisica, comunicazione scientifica
Istituzioni American Museum of Natural History, PBS, Planetary Society
Alma mater Harvard University (A.B.)

University of Texas at Austin (M.A.)

Columbia University (M.Phil., Ph.D.)
Tesi A study of the abundance distributions along the minor axis of the Galactic bulge (1991)
Consigliere di dottorato R. Michael Rich
Influenze Isaac Newton, Carl Sagan, Richard Feynman, Albert Einstein
Premi NASA Distinguished Public Service Medal (2004)
Klopsteg Memorial Award (2007)
Public Welfare Medal (2015)
Moglie Alice Young
(1988–present; 2 children)
Firma Neil deGrasse Tyson signature.svg

Neil deGrasse Tyson (New York, 5 ottobre 1958) è un astrofisico e divulgatore scientifico statunitense, direttore dell'Hayden Planetarium del Rose Center for Earth and Space di New York. Il centro è parte dell'American Museum of Natural History, dove Tyson fondò il Dipartimento di Astrofisica nel 1997 e divenne un ricercatore associato dal 2003.

Nato a Manhattan, New York, Tyson cominciò ad interessarsi di astronomia all'età di nove anni dopo aver visitato l' Hayden Planetarium. Dopo la laurea in The Bronx High School of Science, dove fu direttore del Physical Science Journal, completò un corso di laurea di fisica ad Harvard nel 1980. Dopo aver ricevuto il master in astronomia alla University of Texas at Austin nel 1983, conseguì il master (1989) e il dottorato (1991) in astrofisica alla Columbia University. Per i tre anni successivi, fu un ricercatore post dottorato nella Princeton University, e nel 1994, entra a far parte del Hayden Planetarium come scienziato e la facoltà di Princeton come ricercatore e docente in visita. Nel 1996, divenne direttore del planetario e curò il progetto di ricostruzione del valore di $210 milioni che fu completato nel 2000.

Dal 1995 al 2005, Tyson scrisse saggi mensili nel "Universe", rubrica per la rivista Natural History, alcune delle quali furono pubblicate nel suo libro Death by Black Hole (2007). Durante lo stesso periodo, scrisse una rubrica mensile nella rivista Star Date, rispondendo alle domande riguardo l'universo sotto il nome di "Merlin". Lo stesso materiale della rubrica apparse nei suoi libri Merlin's Tour of the Universe (1998) e Just Visiting This Planet (1998). Tyson servì nel 2001 una commissione governativa sul futuro dell'industria aerospaziale americana, e nel 2004 sulla commissione Moon, Mars and Beyond. Nello stesso anno ricevette il NASA Distinguished Public Service Medal. Dal 2006 al 2011, presentò lo show televisivo NOVA ScienceNow su PBS e dal 2009 il podcast settimanale Star Talk. Nel 2014 presentò la serie televisiva Cosmos: Odissea nello spazio, un reboot della serie Cosmos famoso programma americano degli anni ottanta sull'astronomia e divulgazione scientifica condotto dall'astrofisico e scrittore Carl Sagan[1]. La National Academy of Sciences riconobbe a Tyson la Public Welfare Medal nel 2015 per il suo " ruolo straordinario nell'emozionare il pubblico riguardo le meraviglie della scienza"[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tyson nacque a New York come secondo di tre figli.[3] Sua madre Sunchita Maria Tyson, di origini portoricane, fu una gerontologa per il Dipartimento della Salute degli Stati Uniti.[4] Suo padre, Cyril deGrasse Tyson, afro-americano, era un sociologo, commissario delle risorse umane per il sindaco di New York John Lindsay, e il primo direttore dell'Harlem Youth Opportunities Unlimited.[5] Il Cognome di Tyson, deGrasse, deriva dal cognome da nubile della nonna paterna.[6]

Tyson cresciuto nel quartiere Castle Hill del Bronx, in seguito nel Riverdale.[7] Dall'asilo fino alla scuola superiore, Tyson frequentò le scuole pubbliche del Bronx, la Riverdale Kingsbridge Academy e la Bronx High School of Science (1972-1976) dove fu capitano della squadra di wrestling e direttore del Physical Science Journal.[8][9] Cominciò ad interessarsi di astronomia all'età di nove anni dopo aver visitato l'Hayden Planetarium.[10] Tyson ricorda che: "così forte era quella impronta [del cielo notturno] che sono certo di non aver avuto scelta in materia, che in realtà, l'universo mi ha chiamato."[11] Durante la scuola superiore frequentò corsi di astronomia offerti dall'Hayden Planetarium, che considerò "il periodo più formativo" della sua vita.[12]

Durante la sua adolescenza Tyson studiò ossessivamente l'astronomia. Infine guadagnò una certa fama nella comunità astronomica per mezzo di conferenze già dall'età di 15 anni. [13] L'astronomo Carl Segan, docente alla Cornell University, Provò ad assumere Tyson alla Cornell per gli studi universitari. [5] Nel suo libro, The Sky is Not the Limit, Tyson scrisse:[14]

"My letter of application had been dripping with an interest in the universe. The admission office, unbeknownst to me, had forwarded my application to Carl Sagan's attention. Within weeks, I received a personal letter ..."
"La mia lettera di domanda era stata grondante di un interesse per l'universo. L'ufficio di ammissione, a mia insaputa, ha inoltrato la domanda all'attenzione di Carl Segan. In poche settimane, ho ricevuto una lettera personale…"

Tyson ricordò questi momenti nel primo episodio di Cosmos: Odissea nello Spazio. Tirando fuori un calendario del famoso astronomo, cercò il giorno in cui Segan invitò il diciassettenne a trascorrere una giornata ad Itaca. Segan gli offrì di restare se il suo autobus per il Bronx non fosse arrivato. Tyson disse: "Ho già capito di voler diventare uno scienziato. Ma questa mattina, ho imparato da Carl il tipo di persona che vorrei diventare".[15][16]

Tyson scelse di frequentare l'Università di Harvard, dove si laureò in fisica e visse nella Currier House. Durante l'anno di matricola fu membro della squadra di canottaggio ma ritornò al wrestling. Al college oltre al wrestling e al canottaggio si dedicò anche al ballo, in particolare il jazz, danza classica, afro-caraibica e ballo latino.[17]

Tyson ottenne una laurea BA in fisica dall' Harvard University nel 1980 e divenne il suo lavoro di laurea all'Università del Texas a Austin da cui ebbe una laurea MA in astronomia nel 1983. Tyson continuò le attività di ballo, wrestling e canottaggio. Purtroppo non riuscì a trascorrere abbastanza tempo nel laboratorio di ricerca come avrebbe dovuto. I suoi professori lo incoraggiarono a considerare carriere alternative ed il comitato per la sua tesi di dottorato fu sciolto terminando la sua ricerca di dottorato presso l'università del Texas.[18]

Tyson fu un docente di astronomia dal 1986 al 1988 alla University of Maryland, College Park [19] e, nel 1988, fu accettato nel corso di laurea astronomica alla Columbia University, dove ottenne una laurea MPhil in astrofisica nel 1989 e un dottorato di ricerca in astrofisica nel 1991[20] sotto la supervisione del professore R. Michael Rich (adesso alla Università della California, Los Angeles). Rich ottenne i fondi per supportare il dottorato di ricerca di Tyson presso la NASA e la fondazione ARCS,[21] consentendo a Tyson di, partecipare all'incontro internazionale in Italia, Svizzera, Cile e Sud Africa[19] e di assumere studenti per la riduzione dei dati.[22] Nel corso di questo lavoro di tesi, fece ricerche con il telescopio 0.91 m all' Osservatorio di Cerro Tololo in Cile, dove ottenne immagini della supernova Calán/Tololo Survey,[23][24] contribuendo a promuovere il loro lavoro nello stabilire la Supernova di tipo Ia secondo la Scala delle distanze cosmiche. Questi documenti comprendevano parte delle carte di scoperta sull'utilizzo delle scale delle distanze, che ha portato a migliorare le misurazioni della Legge di Hubble[25] e la scoperta dell'energia oscura nel 1998.[26][27] Fu il 18° autore sul saggio con Brian Schmidt, il futuro vincitore del premio nobel per la fisica, nello studio delle distanze per le Supernova di tipo II e la Costante di Hubble.[28]

Durante il suo lavoro di tesi alla Columbia University, Tyson conobbe il professor David Spergel all'Università di Princeton, che ha visitato la Columbia University nel corso della collaborazione con il suo relatore di tesi sul rigonfiamento galattico.[29][30][31]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

La ricerca di Tyson si concentrò sull'osservazione cosmologica, l'evoluzione stellare, l'Astronomia galattica, la formazione stellare e il bulbo galattico. Ha tenuto numerose funzioni nelle istituzioni come l'Università del Maryland, Università di Princeton, il museo di storia naturale e l'Hayden Planetarium.

Nel 1994, cominciò a lavorare come scienziato all Hayden Planetarium mentre era ricercatore all'Università di Princeton, diventando direttore del planetario nel giugno 1996.[32] Come direttore fu responsabile del progetto di ricostruzione, del valore di $210 milioni e che fu completato nel 2000.[33]

Tyson ha scritto un numero di popolari libri di astronomia. Iniziò, nel 1995, a scrivere Univeres, una rubrica per la rivista Natural History. Nella rubrica fu autore dell'edizione speciale della rivista, chiamata "City of Stairs" e nel 2002 rese popolare il termine Manhattanhenge, che descrive i due giorni all'anno in cui il sole si allinea con la pianta a scacchiera delle strade di Manhattan, creando un tramonto senza ostacoli. Coniò il termine nel 1996, ispirato dal fenomeno di allineamento che avviene nello Stonehenge in Inghilterra.[34]

Nel 2001, il Presidente George W. Bush designò Tyson a servire la Commissione sul futuro dell'industria aerospaziale degli Stati Uniti e, nel 2004, per la commissione del Presidente sull'implementazione della politica di esplorazione spaziale degli Stati Uniti, quest'ultimo è meglio conosciuto come la commissione Moon, Mars and Beyond. Subito dopo ebbe il NASA Distinguished Public Service Medal, la più importante onorificenza elargita dalla NASA.[35]

Nel 2004, Tyson ha organizzato una miniserie di quattro parti, origins della serie PBS Nova.[36] Inoltre fu co-autore, con Donald Goldsmith, del volume, per queste serie, Origins: Fourteen Billion Years Of Cosmic Evolution.[37] Collaborò ancora con Goldsmith come narratore del documentario 400 Years of the Telescope, il quale fu premiato dalla PBS nel Aprile 2009.[38]

Come direttore del Hayden Planetarium, Tyson stravolse l'idea di Plutone come nono pianeta del sistema solare. Tyson spiegò che voleva osservare le caratteristiche comuni tra gli oggetti, raggruppando l'insieme di pianeti terrestri, i giganti gassosi e Plutone con gli oggetti simili, e per allontanarsi dal semplice contare i pianeti. Egli ha precisato, in alcuni show televisivi, che questa decisione gli ha portato una grande quantità di lettere di odio, molte delle quali da bambini.[39] L'Unione Astronomica Internazionale (IAU), nel 2006, ha confermato questa sua valutazione di declassare Plutone a pianeta nano.

Tyson divenne vice presidente e in seguito presidente del Planetary Society. Divenne anche presentatore del programma della PBS Nova ScienceNow fino al 2011.[40] Partecipò e fu speaker al Beyond Belief: Science, Religion, Reason and Survival, convegno del novembre 2006. Nel 2007 Tyson fu scelto per essere regolare su Universe, popolare serie di History Channel.

Nel maggio 2009, Tyson lanciò uno show radio di un'ora chiamato Star Talk, che presentò insieme all'attrice comica Lyenne Koplitz. Lo show radio andava in onda il Sabato pomeriggio a Los Angeles su KTLK AM e WHFS a Washington DC, durando tredici settimane; fu poi ritrasmesso nel dicembre 2010 co-diretto dagli attori Chuk Nice e Leighann Lord invece di Koplitz. Gli ospiti spaziano da scienziati a celebrità come GZA, Wil Wheaton, Sarah Silverman e Bill Baher. Il programma fu disponibile via internet in live streaming oppure in forma di podcast.[41]

Nell'Aprile 2011, Tyson fu l'oratore principale alla 93esima convention internazionale del Phi Theta Kappa. Lui e James Randi consegnavano una lettura chiamata Scetticismo, che direttamente correlato con il tema della convention, la democratizzazione dell'informazione: Potere,pericolo, e promessa. [42]

Nel 2012 Tyson annunciò di voler apparire su una serie in You Tube basata sullo show StarTalk. Non è stata ancora annunciata una data di debutto, ma sarà distribuita su Nerdlist YouTube Channel.[43] Il 28 Febbraio 2014, Tyson fu ospite alla White House Student Film Festival.[44] Nel 2014 presentò la serie TV Cosmos: Odissea nello Spazio, un reboot della serie di Carl Segan, andato in onda su FOX e su National Geographic Channel. Dopo che la prima stagione di 13 episodi è andata in onda voci diffuse rivelano la probabile uscita di una seconda stagione. Tyson ha già rivelato che se fosse prodotta una seconda stagione, passerebbe l'onore di condurre ad un altro scienziato.[45][46] Il 20 Aprile 2015 divenne presentatore di un Talk Show chiamato Star Talk in onda su National Geographic Channel dove deGrasse Tyson intervista celebrità pop e fa loro domande riguardo le loro esperienze con la scienza.[47]

Opinioni[modifica | modifica wikitesto]

Concezione spirituale[modifica | modifica wikitesto]

Tyson ha scritto e diffuso in maniera estesa riguardo la sua visione della scienza, spiritualità e la spiritualità della scienza, includendo il saggio The Perimeter of Ignorance[48]e Holy Wars, entrambi citati sulla rivista Natural History e, nel 2006, nel workshop Beyond Belief. In un intervista con il comico Paul Mecurio, Tyson ha esposto la sua definizione di spiritualità: "Quando parlo di spirituale, mi riferisco ad una sensazione che ti connette con l'universo in un modo che potrebbe sconfiggere il linguaggio semplice. Pensiamo all'universo come ad un parcogiochi intellettuale, che lo è di sicuro, ma il momento in cui si impara qualcosa che tocca un emozione piuttosto che qualcosa di intellettuale, chiamerei quello un incontro spirituale con l'universo." Tyson ha sostenuto che la fede di molti storici scienziati nel disegno intelligente limitava le loro indagini scientifiche, a discapito del progresso delle conoscenze scientifiche.[49] Tyson has argued that many great historical scientists' belief in intelligent design limited their scientific inquiries, to the detriment of the advance of scientific knowledge.[50][51]

Quando fu chiesto a Tyson, durante una sessione di domande alla Università di Buffalo, se credeva in una forza superiore, rispose: "ogni ragione di forza superiore che abbia letto, di tutte le religioni che ho visto, includono molte affermazioni riguardo la benevolezza di quel potere. Quando guardo l'universo e tutte le volte che l'universo vuole ucciderci, trovo difficile conciliare queste dichiarazioni di beneficenza."[52][53] In un'altra intervista con Big Think, Tyson disse: "Così ciò che le persone sono davvero interessate alla mia posizione su religione, spiritualità o Dio, direi che se dovessi trovare una parola che si avvicinava di più, quella è agnostico[54] alla fine del giorno non preferirei nessuna categoria." Durante l'intervista chiamata dall'universo: Una conversazione con Neil DeGrasse Tyson nel 2009 Tyson disse: "Non posso accettare le dichiarazioni da parte degli atei che io sono parte della comunità. Non ho il tempo, l'energia e l'interesse di condurmi in questo modo… Io non sto cercando di convertire le persone. Non mi interessa."[55]

Competizione e giustizia sociale[modifica | modifica wikitesto]

In un intervista alla en:Howard Hughes Medical Institute, Tyson parlò dell'essere di colore e uno dei più conosciuti scienziati nel mondo. Raccontò una storia su un'intervista riguardo l'esplosione del plasma nel Sole su un emittente locale Fox nel 1989. "Non avevo mai visto prima nella mia vita un'intervista ad una persona di colore in televisione che non aveva niente a che fare con l'essere di colore. E realizzai, a questo punto, che uno degli ultimi stereotipi che prevaleva tra la gente era che le persone di colore sono in qualche modo stupide. Forse mi meravigliavo … questo è un modo per compromettere questa sorta di stereotipo che prevaleva su chi è intelligente e chi è stupido…"[56][57]

Nel 2005 all'accademia nazionale delle scienze, Tyson rispose alla domanda riguardo al se le differenze genetiche possano possano impedire alle donne di lavorare come scienziate. Disse che, in base alla sua esperienza da astrofisico, nel momento in cui nella scienza non si trovano uomini di colore o donne, significa che esistono delle forze sociali che lo impediscono e che quindi prima di parlare di differenze genetiche, bisogna prima di tutto arrivare ad un sistema di pari opportunità e solo dopo sarà possibile avere questo tipo di conversazione. [58]

In un'intervista del 2014, Tyson disse che raccontò la sua esperienza nel 2005 nel tentativo di fare il punto sul fatto che la domanda scientifica sulle differenze genetiche possono essere risposte solo dopo che le barriere sociali saranno demolite. "sto dicendo che prima di avere questa conversazione, bisogna essere davvero sicuri che si abbia un uguale accesso di opportunità ." Nella stessa intervista disse che non era ciò che stava cercando di ottenere e questo punto avrebbe rischiato di diventare il punto di interesse nei suoi confronti invece dell'astrofisica. Proprio per questo motivo non si dilungò troppo pubblicamente. [59]


Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2001 Medal of Excellence, Columbia University, New York City
  • 2004 NASA Medaglia per il servizio pubblico
  • 2007 Premio Klopsteg Memorial
  • 2009 Douglas S. Morrow Public Outreach Award - dalla Space Foundation, per i significativi contributi alla diffusione pubblica dei programmi spaziali
  • 2009 Premio Isaac Asimov - dall'associazione americana umanistica[60]

Lauree Honoris Causa[modifica | modifica wikitesto]

  • 1997 York College, City University di New York
  • 2000 Ramapo College, Mahwah, New Jersey
  • 2000 Dominican College, Orangeburg, New York
  • 2001 Università di Richmond, Richmond, Virginia
  • 2002 Bloomfield College, Bloomfield, New Jersey
  • 2003 Northeastern University, Boston, Massachusetts
  • 2004 College di Staten Island, City University of New York
  • 2006 Pace University, New York City
  • 2007 Williams College, Williamstown, Massachusetts
  • 2008 Università della Pennsylvania, Filadelfia, Pennsylvania
  • 2010 Università dell'Alabama di Huntsville, Huntsville, Alabama
  • 2010 Istituto Politecnico Rensselaer, Troy, New York
  • 2010 Eastern Connecticut State University, Willimantic, Connecticut
  • 2011 Gettysburg College, Gettysburg, Pennsylvania

Altri riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2000 Astronomo più sexy vivente, People Magazine[61]
  • 2001 Asteroide chiamato in suo onore: 13123 Tyson, rinominato dall'Asteroide 1994KA dall'Unione Astronomica Internazionale.
  • 2001 The Tech 100, votato dagli editori del Crain's Magazine, elenco delle 100 persone legate alla tecnologia più influenti di New York.
  • 2004 Eletto tra i 50 più importanti Afro Americani nella scienza e nella ricerca.[62]
  • 2007 Harvard 100: più influenti Harvard Alumni, Cambridge, Massachusetts
  • 2007 The Time 100, votato dagli editori del Time Magazine come una delle 100 persone più influenti al mondo.[63]
  • 2008 Discover Magazine - nominato come uno dei '50 cervelli migliori nella scienza'.[64]

Apparizioni televisive[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cosmos – A Spacetime Odyssey, Fox. URL consultato il 25 ottobre 2014.
  2. ^ "Neil deGrasse Tyson to Receive Public Welfare Medal – Academy's Most Prestigious Award" (2015-02-26). National Academy of Sciences. Retrieved 2015-03-09.
  3. ^ The Science Foundation, Neil deGrasse Tyson – Called by the Universe, YouTube, 1º gennaio 2011. URL consultato il 9 febbraio 2012.
  4. ^ Erin Bried, Sunchita Tyson su How to Rock Your Baby and other timeless tips for modern moms, Hyperion. URL consultato il 2 maggio 2014.
  5. ^ a b C. Whitaker, Super Stargazer in Ebony, vol. 55, nº 10, August 2000, p. 60.
  6. ^ Farmer, Vernon L.; Shepherd-Wynn, Evelyn (2012). Voices of Historical and Contemporary Black American Pioneers 1. ABC-CLIO. p. 304. ISBN 9780313392245.
  7. ^ Larry King Now: Neil deGrasse Tyson on Climate Change, the Afterlife, and Elon Musk. Ora.tv. Retrieved June 25, 2015.
  8. ^ SiriusXM, Opie & Anthony: Neil deGrasse Tyson Neil deGrasse Tyson ft. Rich Vos & Bob Kelly, YouTube, 6 marzo 2014. URL consultato il 6 marzo 2014.
  9. ^ Farmer & Shepherd-Wynn 2012, p. 319
  10. ^ Farmer & Shepherd-Wynn 2012, p. 300
  11. ^ Staff, Stephen Colbert Interviews Neil deGrasse Tyson at Montclair Kimberley Academy, YouTube, 29 gennaio 2010.
  12. ^ Farmer & Shepherd-Wynn 2012, p. 309
  13. ^ Dr. Neil deGrasse Tyson – The Prodigy Astronomer, Parlemagazine.com, 15 febbraio 2013. URL consultato il 27 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2013).
  14. ^ The Sky Is Not the Limit: Adventures of an Urban Astrophysicist Neil deGrasse Tyson, Prometheus Books 2010, p. 43
  15. ^ Template:Author, Cosmos: A Spacetime Odyssey: episodio 1x1, Standing Up in the Milky Way, National Geographic Channel, FX, Fox Life, et al., March 9, 2014.
  16. ^ A Successor to Sagan Reboots 'Cosmos', New York Times, 3 marzo 2014. URL consultato il 17 marzo 2014.
  17. ^ Black News and News Makers in History: Dr. Neil deGrasse Tyson, 28 settembre 2010. URL consultato il 9 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2013).
  18. ^ Rose Cahalan, Star Power, The Alcalde, 28 febbraio 2012. URL consultato il 1º marzo 2014.
  19. ^ a b Curriculum vitae.
  20. ^ Template:Cite thesis
  21. ^ 5000 Alumni at work in the US.
  22. ^ N.D. Tyson e R.R. Gal, An exposure guide for taking twilight flatfields with large format CCDs in The Astronomical Journal, vol. 105, nº 3, 1996, p. 1206, Bibcode:1993AJ....105.1206T, DOI:10.1086/116505.
  23. ^ M. Hamuy, BVRI Light Curves for 29 Type IA Supernovae in The Astronomical Journal, vol. 112, nº 6, 1996, p. 2408, arXiv:astro-ph/9609064, Bibcode:1996AJ....112.2408H, DOI:10.1086/118192.
  24. ^ P. Lira, Optical light curves of the Type IA supernovae SN 1990N and 1991T in The Astronomical Journal, vol. 115, 1998, p. 234, arXiv:astro-ph/9709262, Bibcode:1998AJ....115..234L, DOI:10.1086/300175.
  25. ^ W.L. Freedman, B.F. Madore, B.K. Gibson, L. Ferrarese, D.D. Kelson, S. Sakai, J.R. Mould, R.C. Kennicutt, Jr., H.C. Ford, J.A. Graham, J.P. Huchra, S.M.G. Hughes, G.D. Illingworth, L.M. Macri e P.B. Stetson, Final Results from the Hubble Space Telescope Key Project to Measure the Hubble Constant in The Astrophysical Journal, vol. 553, nº 1, 2001, p. 47, arXiv:astro-ph/0012376, Bibcode:2001ApJ...553...47F, DOI:10.1086/320638.
  26. ^ A.G. Riess, Observational Evidence from Supernovae for an Accelerating Universe and a Cosmological Constant in The Astronomical Journal, vol. 116, nº 3, 1998, p. 1009, arXiv:astro-ph/9805201, Bibcode:1998AJ....116.1009R, DOI:10.1086/300499.
  27. ^ S. Perlmutter, Measurements of Omega and Lambda from 42 High-Redshift Supernovae in The Astrophysical Journal, vol. 517, nº 2, 1999, p. 565, arXiv:astro-ph/9812133, Bibcode:1999ApJ...517..565P, DOI:10.1086/307221.
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  47. ^ Tessa Berenson, Neil deGrasse Tyson Is Getting His Own Talk Show, Time. URL consultato l'8 gennaio 2015.
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  64. ^ Corey Powell, The 50 Most Important, Influential, and Promising People in Science, Discover Magazine, 19 novembre 2008. URL consultato il 25 ottobre 2009.
  65. ^ The Big Bang Theory: episodio 4x7, L'insufficienza delle scuse.

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