Memento

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Memento
Memento (film).png
Guy Pearce in una scena del film
Titolo originaleMemento
Paese di produzioneUSA
Anno2000
Durata113 min
Dati tecnicicolore, B/N
Generethriller
RegiaChristopher Nolan
Soggettodal racconto Memento Mori di Jonathan Nolan
SceneggiaturaChristopher Nolan
ProduttoreChris J. Ball, Elaine Dysinger, Aaron Ryder, Jennifer Todd, Suzanne Todd, William Tyrer
FotografiaWally Pfister
MontaggioDody Dorn
Effetti specialiAndrew Sebok
MusicheDavid Julyan
ScenografiaPatti Podesta
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Memento è un film del 2000 diretto da Christopher Nolan.

La sceneggiatura è fondata sul racconto del fratello del regista, Jonathan Nolan, Memento Mori, pubblicato però successivamente alla realizzazione del film. Il film è stato candidato ai Premi Oscar 2002 come migliore sceneggiatura originale e miglior montaggio.

Titolo[modifica | modifica wikitesto]

La parola memento (parola latina, letteralmente "ricordati", imperativo presente, seconda persona singolare) in inglese indica comunemente qualsiasi oggetto utilizzato per ricordarsi di qualcosa, compresi i foglietti con note e appunti come quelli che si vedono nel film stesso.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« Ricordati di non dimenticare. »

(Tagline del film)

In seguito a un attacco subito da due uomini con il volto coperto, che avevano stuprato e ucciso la moglie, Leonard Shelby è affetto da un disturbo della memoria per i fatti recenti (amnesia anterograda); non è quindi in grado di immagazzinare nuove informazioni per più di una quindicina di minuti. Per cercare di sopperire a questa mancanza cerca di scrivere e prendere appunti il più possibile su post-it, foto e perfino sulla propria pelle. Il suo corpo è infatti ricoperto da numerosi tatuaggi che gli forniscono indicazioni su cosa è successo e cosa dovrà fare.

Si impone questo metodo mnemonico in seguito a un caso di lavoro affrontato prima dell'incidente, quando era investigatore in una compagnia di assicurazioni e si occupava di scovare gli impostori nei casi di false denunce di risarcimento. Il suo caso più complesso era stato quello con l'ex commercialista 58enne Sammy Jankis: analogamente a lui - in seguito a un incidente - Jankis aveva perso la memoria a breve termine. Leonard, dopo numerose visite e test, aveva concluso la perizia dichiarando un problema mentale e non fisico, ed escludendo quindi Jankis dal risarcimento assicurativo. La moglie di Jenkins non si era data pace, non tanto per la conclusione della perizia, bensì per la mancanza di un vero futuro a fianco del marito. Il presente era vissuto semplicemente nella quotidianità di gesti ripetitivi, che Jankis eseguiva senza problemi poiché antecedenti all'incidente, come le iniezioni di insulina necessarie per il diabete della consorte.

La storia di Jankis si concludeva tristemente con un fatale test compiuto direttamente dalla moglie: ella si era fatta iniettare dal marito numerose dosi di insulina a brevissima distanza di tempo al fine di mettere alla prova la sua buona fede e capire se ricordasse quanto accadeva, attività che il marito aveva provveduto ad espletare senza ricordarsi di quanto somministrato poco prima. Entrata in coma la moglie, il signor Jankis era stato internato in una clinica psichiatrica, senza avere ricordo di quello che era avvenuto alla moglie. A quel punto Leonard aveva capito che il commercialista non aveva mai finto di non riconoscerlo: quella strana microespressione, il lampo di riconoscimento nel suo sguardo, era motivata dal desiderio automatico di non deludere l'interlocutore, mostrandogli lo sguardo di uno sconosciuto. Pertanto il tatuaggio sul polso, il più visibile, scrutato e citato da Leonard alle persone che incontra è "Ricordati di Sammy Jankis".

Leonard ha una missione da compiere: il tatuaggio più in evidenza, sul petto, gli rivela che sua moglie è stata stuprata e uccisa da John G., che è anche la stessa persona che, colpendolo alla testa, gli ha provocato il disturbo della memoria. Leonard vuole a tutti i costi trovarlo per ucciderlo. Nella sua missione di vendetta viene in contatto con alcune persone, tra cui Teddy, che si definisce suo caro amico, e Natalie, che ha da poco perso il marito e lo aiuta per compassione. Leonard, a causa del suo disturbo, non può ricordare nemmeno i volti delle persone né sapere se le conosca, e per decidere di chi può fidarsi porta sempre con sé delle foto polaroid con l'indicazione del nome della persona ritratta e l'impressione che ne ha ricevuto, annotando in tal modo preziose informazioni sugli sconosciuti che gli si parano davanti qualora dovesse incontrarli un'altra volta.

Teddy viene ucciso all'inizio del film e presentato quindi come colui che Leonard ritiene il vero John G., e la pellicola intera è la ricostruzione del modo in cui Leonard ha raccolto le informazioni e della sua interazione con il mondo esterno, che lo hanno portato improvvisamente ad assassinarlo fidandosi unicamente di quanto c'era scritto sulle foto che usava come punto di riferimento. Tuttavia, alla fine del film (che poi si scoprirà essere solo il punto di svolta di una storia iniziata cronologicamente da circa 25 minuti), Teddy prova a spiegare a Leonard quello che sta accadendo. Teddy gli rivela infatti di essere il poliziotto a cui assegnarono il caso dell'aggressione di Leonard e della moglie; la moglie di Leonard sopravvisse, ma non accettò il fatto che il marito soffrisse di un disturbo di memoria provocato dall'aggressione. Nel tentativo di testare la memoria di Leonard, si fece somministrare da lui più volte la dose di insulina, fino a farsi uccidere.

Teddy spiega a Leonard che, in realtà, era proprio lui il Sammy Jankis che uccise involontariamente la propria moglie. Secondo Teddy, Leonard conservava una parte della memoria dell'accaduto ma, non riuscendo a ricordare bene e spinto dal suo desiderio di vendetta, la ricostruì come una storia che non riguardasse se stesso. Teddy continua il racconto dicendo che, dopo averla uccisa, Leonard aveva iniziato erroneamente a collegare la morte della moglie all'ultima cosa che ricordasse bene: l'aggressione. Teddy, allora, provando compassione per Leonard, lo aiutò a trovare e ad uccidere il vero John G., un anno prima. Tuttavia Leonard, dimenticando di averlo già fatto, ogni volta decideva di tornare a cercare e ad uccidere "l'assassino di sua moglie" e Teddy, avendo compassione per lui e approfittando della situazione per guadagnare anche qualche soldo, gli dava degli indizi per cercare un nuovo John G. da uccidere. Teddy, però, raccontando a Leonard queste cose, commette un grave errore: dice a Leonard di chiamarsi John anche lui e di avere un cognome che inizia per G. È da quel momento che Leonard decide di non fidarsi nemmeno di lui.

Il montaggio[modifica | modifica wikitesto]

Struttura del film

Il montaggio del film è la rappresentazione visiva della mente del protagonista, ogni scena del film è interrotta dopo 15 minuti e riparte con un'altra scena di 15 minuti cronologicamente opposta a quella di prima; e il film prosegue così, alternando questi apparenti mini film senza logica continua ma mano mano che si arriva alla parte centrale del film, che secondo un ordine cronologico lineare, sarebbe la scena finale, lo spettatore inizia a collegare tutti i pezzi del puzzle insieme al protagonista. Lo spettatore così è come il protagonista, poiché vedendo eventi di cui ancora non ha visto i precedenti, si trova nella stessa condizione di spaesamento.

Ma al di là della trama, il film è incentrato sulla necessità umana di ancorare la vita a una successione temporale di eventi. Nel momento in cui ciò non è possibile, essa stessa diventa qualcosa di non gestibile. Il protagonista non sa neppure quanto tempo è passato dall'incidente e ogni volta che si risveglia scopre di nuovo tutto da capo, così come dopo pochi minuti non ricorda assolutamente ciò che stava facendo. Ciononostante, la necessità di avere uno scopo è così forte da spingerlo a continuare a vivere grazie "all'istinto, all'urto e al metodo".

Nella versione distribuita in DVD e Blu-ray Disc in Europa è inclusa una copia del film con le scene montate in ordine cronologico, ovvero in maniera linearmente sequenziale. Tuttavia non è una vera e propria versione alternativa del film, in quanto il regista considera quella cinematografica come sua unica visione, ma un semplice contenuto extra predisposto dallo studio di distribuzione.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Un'«inquietante favola» che si basa sulla forza del protagonista,[1] che interagisce inutilmente di fronte ai due tempi del racconto (presente e futuro) scrivendo, ma sopravvive agli eventi in maniera passiva.[2]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha incassato 25 544 867 dollari negli Stati Uniti[3] e 14 178 229 dollari negli altri paesi, fra cui 2 022 828 in Australia e 1 181 625 in Germania[4]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito in molti paesi fra cui:[5]

  • Italia, 5 settembre 2000 (Venice Film Festival), diffuso nei cinema dal 19 gennaio 2001
  • Francia, 7 settembre 2000 (Deauville Festival of American Cinema)
  • Canada, 9 settembre 2000 (Toronto International Film Festival)
  • Spagna, 19 gennaio 2001
  • USA, 20 gennaio 2001 (Sundance Film Festival)
  • Finlandia, 1º aprile 2001 (Night Visions Film Festival)
  • Australia, 12 aprile 2001
  • Danimarca, 20 aprile 2001
  • Norvegia, 1º giugno 2001
  • Finlandia, 15 giugno 2001
  • Sudafrica, 6 luglio 2001
  • Repubblica Ceca, 13 luglio 2001 (Karlovy Vary International Film Festival)
  • Svezia, 13 luglio 2001
  • Germania, 24 luglio 2001 (München Fantasy Filmfest), nei cinema dal 13 dicembre 2001
  • Brasile, 31 agosto 2001
  • Giappone, 3 novembre 2001 (Tokyo)

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il numero di telefono di Teddy (555-0134) è lo stesso di Marla Singer in Fight Club di David Fincher, uscito nel 1999.
  • Nella scena in cui Leonard chiede ad una prostituta di spargere per la camera effetti personali della moglie, si riconoscono alcuni oggetti presenti anche nel precedente film di Christopher Nolan, Following, come l'orologio da tavolo o la biancheria intima. Anche il protagonista di Following, tra l'altro, manifesta un attaccamento morboso verso gli oggetti appartenenti alla sua compagna.
  • Alla fine del film vi è una breve inquadratura che mostra Leonard a letto con la moglie, con un tatuaggio sul petto su cui si legge I'VE DONE IT, come se lui avesse già ucciso John G. Questa scena potrebbe essere immaginaria, in quanto tale tatuaggio non è presente sul corpo di Leonard durante il film, oppure potrebbe essersi tatuato tale scritta dopo l'uccisione di Teddy, riuscendo poi a tornare a casa dove trova la moglie, che credeva erroneamente morta non potendo ricordarsi che invece era sopravvissuta all'aggressione (apparentemente impossibile, visto che l'uccisione di Teddy è l'ultima scena a livello cronologico). Anche nella Polaroid dove lui ride a torso nudo, mostratagli da Teddy, Leonard sta indicando la stessa zona del tatuaggio, come se avesse appena ucciso John G. e anticipando quindi l'intenzione di farsi tatuare la scritta una volta completata la sua missione.
  • Una prova a sostegno di un'interpretazione del finale si potrebbe riscontrare nella scena dove Sammy è seduto in manicomio: in una breve successione di fotogrammi, infatti, Leonard sostituisce Sammy Jankis. Inoltre, nella scena in cui Leonard guarda la TV a casa di Natalie dopo averle scattato una fotografia, si può vedere il frammento di un ricordo percepito dal protagonista, dove il suo dito colpisce la siringa per l'iniezione di insulina, gesto che durante il film viene più volte attribuito al personaggio di Sammy Jankis.

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • La pellicola viene citata nella canzone Non dimenticare di Mondo Marcio nella frase "Non dimenticare, che niente si è spento, non dimenticare, come Memento".
  • La pellicola viene citata nella canzone Migliora la tua memoria con un click di Caparezza feat. Max Gazzè nella frase "Non ricordo le password figuriamoci la storia. Fra qualche anno dimenticherò chi sono. Cosa penso, che cosa mi piace, cosa detesto. Infatti eccoti qui come il tizio di Memento".
  • La pellicola viene citata nella canzone Parole di ghiaccio di Emis Killa nella frase "Morto dentro, innamorato di un ricordo, lottano ragione e sentimento, vorrei dimenticarti al mio risveglio come Memento".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Morando Morandini, Laura Morandini, Mauro Tassi, Il Morandini 2010, Zanichelli, 2010, p. 890, ISBN 978-88-08-30176-5.
  2. ^ Pino Farinotti, Rossella Farinotti, Newton Compton, 2009, Il Farinotti 2010, pag 1201, ISBN 978-88-541-1555-2.
  3. ^ (EN) Memento, Mojo Box Office. URL consultato il 28 settembre 2011.
  4. ^ (EN) Memento, incassi estero, Mojo Box Office. URL consultato il 28 settembre 2011.
  5. ^ Memento, Imdb. URL consultato il 10 dicembre 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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