Impero timuride

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Impero Timuride
Impero Timuride – Bandiera
Timurid Empire (greatest extent).svg
Dati amministrativi
Nome completoImpero di Tamerlano
Nome ufficialeگوركانى, ossia Gūrkānī
(La medesima denominazione si dette l'Impero Mughal, il cui primo sovrano Bābur era discendente di Timur)
Lingue ufficialiPersiano
Lingue parlateLingua chagatai
CapitaleSamarcanda
Politica
Forma di StatoMonarchia
Nascita1370 con Tamerlano
CausaInvasione di Tamerlano
Fine1506 con Husayn Bayqhara
CausaDisgregazione
Territorio e popolazione
Bacino geograficoMedio oriente
Massima estensione4,400,000 km² nel 1405 circa
Religione e società
Religioni preminentiIslam sciita
Religione di StatoIslam sunnita
Religioni minoritarieZoroastrismo, ebraismo, cristianesimo
Timurid Dynasty 821 - 873 (AH).png
Evoluzione storica
Preceduto daFlag of Ilkhanate.gif Ilkhanato
Khanato Chagatai
Flag of Ak Koyunlu.svg Ak Koyunlu
Flag of Kingdom of Georgia.svg Regno di Georgia
Dinastia Sufi
Marashi
Afrasiyabi
Sarbadar
Muzaffaridi
Kartidi
Jalayridi
Succeduto daSafavid Flag.svg Safavidi
Alam of the Mughal Empire.svgImpero Moghul
War flag of Khanate of Bukhara.svg Khanato di Bukhara
Flag of the Khanate of Khiva.svg Khanato di Khiva
Flag of Kara Koyunlu dynasty.png Kara Koyunlu
Flag of Ak Koyunlu.svg Ak Koyunlu
Flag of Kingdom of Georgia.svg Regno di Georgia
Ora parte diArmenia Armenia
Azerbaigian Azerbaigian
Georgia Georgia
Cina Cina
India India
Iran Iran
Iraq Iraq
Kazakistan Kazakistan
Kirghizistan Kirghizistan
Siria Siria
Tagikistan Tagikistan
Pakistan Pakistan
Russia Russia
Turchia Turchia
Turkmenistan Turkmenistan
Uzbekistan Uzbekistan
Afghanistan Afghanistan

L'Impero Timuride nacque dalle conquiste del condottiero e mecenate turco Tamerlano a cominciare dal 1370, disgregandosi sotto Husayn Bayqhara nel 1506, dopo 136 anni dalla sua fondazione.

Furono raccolte nei suoi territori gran parte dell'Asia centrale (Transoxiana) e del Medio Oriente. Alla morte di Tamerlano si crede che fosse l'impero più esteso oltre che più popolato, includendo il 24% della popolazione mondiale nel XV secolo.

Storia del nome[modifica | modifica wikitesto]

Lo storico timuride Sharaf al-Din Ali Yazdi afferma nella sua opera Zafarnama (Libro delle Vittorie) che il nome dell'Impero Timuride era Turan (persiano: توران‎). Tamerlano ordinò personalmente di scolpire il nome del suo Impero come Turan in un frammento della roccia sul fianco della montagna di Ulu Tagh (l'attuale Kazakistan), nota oggi come Iscrizione Karsakpay. Il testo originale, in particolare, recita:

"...Sultano di Turan, Tamerlano marciò con trecentomila uomini per l'Islam sul Khan bulgaro, Tokhtamysh Khan..."

Nella letteratura dell'era timuride, il regno era chiamato Iran-u-Turan (persiano: ایران و توران‎) o Mawarannahr (arabo: ما وراء النهر‎). Secondo gli autori sciiti, la dinastia regnante dei Timuridi era chiamata Gurkani (persiano: گورکانیان‎, Gurkāniyān)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1400 iniziò ad invadere l'Anatolia e nel 1402 durante la battaglia di Ancyra sconfisse pesantemente gli ottomani, catturando il loro sultano Bayezid I. [1]In circa trent'anni, Tamerlano costituì un vasto impero coincidente con l'area dell'antico impero persiano. Nel 1372 aveva assoggettato l'intera Corasmia (Conquista di Urgench), compiendo poi una prima spedizione verso il Turkestan orientale nel 1375 contro il Khanato Chagatai. Tra i suoi maggiori avversari vi fu Toktamish, khan dell'Orda d'Oro, che nondimeno gli fornì assistenza in una spedizione contro la Russia nel 1382, che lo portò a conquistare Mosca. Dopo aver consolidato le conquiste persiane negli anni successivi (contro i Muzaffaridi), dilatò ulteriormente i confini del suo regno fino a inglobare la Mesopotamia e la Siria (presa di Baghdad, nel 1393, e Damasco). Nel 1391 intraprese la seconda fase del conflitto con Toktamish invadendone i territori dal Caucaso e sconfiggendolo definitivamente nel 1395 (Battaglia del Fiume Terek e presa di Elec). Nel 1398 compì una spedizione contro il Sultanato di Delhi, saccheggiando e schiavizzandone la popolazione, poi tradotta a Samarcanda. Nel 1403 Damasco fu strappata invece ai Mamelucchi, che la governavano da due secoli. Puntò poi su Ankara, capitale del Sultanato ottomano che prese, catturando lo stesso Bayezid I (Battaglia di Ancyra del 1402) e dopodiché travolse anche il vicino e languente Impero bizantino.

Quando morì (1405) Tamerlano si apprestava a una spedizione contro la Cina dei Ming. Egli designò quale suo successore il nipote Pir Muhammad, che però sopravvisse per un solo anno al nonno e morì nel 1406, quindi il trono fu occupato brevemente da Miran Shah. Nel 1407 il figlio più giovane di Tamerlano, Shah Rukh, prese il potere e stabilì la sua capitale a Herat regnando fino al 1447. Ulugh Beg, figlio maggiore di Shah Rukh, regnò per due anni. Abu Sa'id, nipote di Miran Shah, governò su Transoxiana, Afghanistan e Persia settentrionale.

L'ultimo importante sovrano timuride fu Husayn Bayqarah, morto nel 1506, dopo il quale i domini della dinastia in Asia centrale furono conquistati dagli Uzbeki.

Imperatori (Emiri o Khān)[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene i Timuridi provenissero dalla Tribù Barlas, che era di origine turco-mongola, questi adottarono la cultura persiana, si convertirono all'Islam e si stanziariono nel Turkestan e nel Khorasan. Pertanto, l'era timuride ripecchiò un duplice carattere, riflettendo sia le sue origini turco-mongole che quelle persiane.

Lingua[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'era timuride, o almeno nelle prime fasi, la società era divisa in due secondo le linee etniche: gli organi gerarchici e militari erano quasi esclusivamente riservati ai turco-mongoli, mentre la maggior parte della popolazione era persiana. La lingua parlata dai turco-mongoli dell'Impero era il Chaghatai, tuttavia, la lingua principale del periodo era il persiano, la lingua nativa della componente persiana della società e la lingua acquisita dalle persone alfabeti. Tamerlano aveva già adottato la cultura persiana come nella maggior parte dei territori conquistati, il persiano era la lingua principale dell'amministrazione e della letteratura. Perciò per la stesura di opere letterarie come il dīwān fu scelta come lingua il persiano, ed i suoi scrittori dovettero dimostrarsi abili nelle conoscenze della cultura persiana, qualunque fosse la loro origine etnica. Il persiano divenne dunque la lingua ufficiale dello stato dell'Impero Timuride e fu usata come lingua per l'amministrazione, per gli studi scientifici e storici e per la letteratura.

Pittura[modifica | modifica wikitesto]

L'età d'oro della pittura persiana iniziò durante il Rinascimento Timuride. In questo periodo l'arte e gli artisti cinesi influenzarono pesantemente l'arte persiana.

L'etnia turco-mongola fu la fonte della rappresentazione stilistica dell'arte persiana durante il Medioevo. Gli stessi mongoli si sposarono con i persiani e i turchi dell'Asia centrale, adottando persino la loro religione e le loro lingue. Eppure il loro semplice controllo del mondo in quel momento, in particolare nei secoli XIII-XV, si rifletteva nell'aspetto idealizzato dei persiani come mongoli. Sebbene la composizione etnica si sia gradualmente fusa con le popolazioni locali iraniane e mesopotamiche, lo stilismo mongolo continuò anche dopo e attraversò l'Asia minore e persino il Nord Africa.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

L'architettura timuride attinse e sviluppò molte tradizioni selgiuchidi. Vennero sfruttate maioliche turchesi e blu formanti motivi lineari e geometrici per decorare le facciate degli edifici e, a volte, gli interni, seppur più spesso erano decorati con pitture e rilievi in ​​stucco. L'architettura timuride è l'apice dell'arte islamica in Asia centrale. Gli edifici spettacolari e maestosi eretti da Tamerlano e dai suoi successori a Samarcanda e Herat hanno contribuito a diffondere l'influenza artistica timuride in tutti i territori dell'Impero.

La costruzione del santuario di Ahmed Yasawi nell'attuale Kazakistan diede inizio all'architettura timuride, che culminò con la costruzione del Mausoleo di Tamerlano a Samarcanda, ricoperto di "tegole persiane turchesi". Nelle vicinanze, nel centro della città antica, si osserva una madrasa e una moschea in stile persiano di Ulugh Beg.

La simmetria è una caratteristica di tutte le principali strutture timuridi, opere a suo esempio sono lo Shah-i-Zinda a Samarcanda, il Complesso Musalla a Herat e la Moschea Goharshad a Mashhad.

Il Mausoleo dei principi timuridi, con le sue cupole turchesi e tegole blu, rimane tra le più raffinate opere architettoniche persiane.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Beatrice Forbes Manz, Tamerlane and the Timurids, in Oxford Research Encyclopedia of Asian History, 26 aprile 2018, DOI:10.1093/acrefore/9780190277727.013.10. URL consultato il 25 ottobre 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

(a cura di M. Bernardini), LA CIVILTÀ TIMURIDE COME FENOMENO INTERNAZIONALE, 2 voll. su: Oriente Moderno n.s. XV (LXXVI), 1996.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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