Eretnidi

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Gli Eretnidi (turco (plurale): Eretnaoğulları) sono stati una dinastia beilicale anatolica che succedette ai governatori ilkhanidi in Anatolia e che governò l'ampia regione che si estendeva tra Caesarea (Kayseri), Sebastea (Sivas) e Amaseia (Amasya) nell'Anatolia centrale, tra il 1328 e il 1381.

La dinastia fu fondata da Eretna, un ufficiale di origine uigura,[1][2][3][4][5][6][7] al servizio dei governanti ilkhanidi d'Anatolia. Sebbene di breve durata, il Beilicato di Eretna lasciò importanti opere architettoniche.

Il nome Eretna potrebbe derivare dal sanscrito Ratna, ossia "gioiello" (Erdene, Эрдэнэ, in mongolo).[8]

Il fondatore della dinastia, Eretna, era un ufficiale mongolo[9] di origine uigura[10] al servizio di Timurtash, il Governatore ilkhanide d'Anatolia.

Dopo che il suo signore si ribellò senza fortuna nel 1327, cercando di allearsi coi Mamelucchi in risposta al destino di suo padre Chupan, l'ilkhanide Abū Saʿīd nominò Eretna nuovo governatore d'Anatolia. Eretna fu in grado di costituire un suo proprio Beilicato, assumendo il titolo di Sultano, sotto la protezione del Sukltanato mamelucco del Cairo, ma solo quando il khan Abū Saʿīd morì nel 1335.[11] Dopo la morte di Eretna, i suoi domini furono razziati dagli Ottomani da ovest e dagli Aq Qoyunlu da est, che profittarono delle dispute interne del giovane Beilicato. L'ultimo a governare il Beilicato, Muhammad II, fu sostituito dal suo vizir Qadi Burhan al-Din, che regnò nella medesima regione per altri diciotto anni: un periodo che alcune fonti storiche considerano come un prolungamento della struttura precedente, mentre altre lo trattano come qualcosa di nuovo e di diverso.

Elenco dei governanti eretnidi[modifica | modifica wikitesto]

  • Eretna b Ja'far, 'Ala' al-Din 1336–1352
  • Muhammad I 1352–1366
  • 'Ali 1366–1380
  • Muhammad II Çelebi 1380
  • Qadi Burhan al-Din

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Online Encyclopedia Britannica, Retrieved 28 May 2012
  2. ^ The New Encyclopaedia Britannica, Vol. 4, 2003, p. 538, Online Snippet, The dynasty's founder, Eretna, was an officer of Uighur origin in the service of Demirtas, the Il-Khanid governor of Anatolia...
  3. ^ Bruce Alan Masters, Gábor Ágoston, Encyclopedia of the Ottoman Empire, Infobase, 2010, p. 41, Online Edition, With the death of the Ilkhanid ruler Ebu Said in 1335, administration of Asia Minor was entrusted to his former governor Eretna Bey, originally an Uighur Turk, who eventually declared himself independent...
  4. ^ Yılmaz Öztuna, Devletler ve hânedanlar: Türkiye: 1074-1990, Vol. 2, Türkiye Kültür Bakanlığı, 2005, p. 51, Online Edition
  5. ^ John Freely, The companion guide to Turkey, HarperCollins, 1993, p. 391, Online EditionThis was erected in 1339 by Eretna, an Uyghur Turk who created an independent principality in central Anatolia after the collapse of the Ilkhanid Mongol Empire in 1335.
  6. ^ Jonathan M. Bloom, Sheila Blair, Oxford University Press, 2009, p. 60, Online Edition In the early 14th century, the city passed to the Uighur chief Eretna.
  7. ^ The decline of medieval Hellenism in Asia Minor: and the process of Islamization from the eleventh through the fifteenth century, University of California Press, 1971, p. 139, Online Edition governor Timurlash fled to Egypt in 1327, he was replaced by Ghiyath al-Din Ercrna (of Uighur origin) who succeeded in receiving official appointment from the Ilkhan Abu Sa'id.
  8. ^ Clifford Edmund Bosworth, The new Islamic dynasties: a chronological and genealogical manual, p. 234
  9. ^ Ibn Battuta, Sir Hamilton Alexander Rosskeen Gibb (a cura di), Travels of Ibn Battuta, A.D. 1325-1354, published for the Hakluyt Society at the University Press, 1962, p. 433. Ertena, a Mongol officer under the Chobanid Timurtash
  10. ^ John Freely, The Companion Guide to Turkey, HarperCollins, 1993, p. 391 This was erected in 1339 by Eretna, an Uyghur Turk who created an independent principality in central Anatolia after the collapse of the Ilkhanid Mongol Empire in 1335.
  11. ^ Encyclopedia of Mongolia and Mongol Empire, vedi: Turkey and Mongol Empire

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]