Barlas

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I Barlas (Chagatai/farsi برلاس, Barlās; anche Berlas; Lingua mongola in alfabeto cirillico: Барулас, Барлас) furono una tribù nomade persianizzata turco-mongola[1][2] vissuta nell'area della "Grande Persia".[3][4] I suoi più famosi rappresentanti furono i Timuridi, una dinastia fondata dal condottiero Timūr (Tamerlano) nel XIV secolo, che governò gli attuali Iran, Afghanistan, gran parte dell'Asia centrale e parti non indifferenti degli attuali Pakistan, India, Mesopotamia, Anatolia e Caucaso.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la Storia segreta dei Mongoli, scritta durante il regno di Ögedei Khan [reg. 1229-1241], i Barlas condividevano l'ascendenza con i Borjigin, il clan imperiale di Gengis Khan e dei suoi successori e di altri clan mongoli. Il clan egemone dei Barlas tracciava la sua origine fino a Qarchar Barlas,[1] capo di uno dei reggimenti Chagatai. Qarchar Barlas era un discendente del leggendario "signore della guerra" mongolo Bodonchir (Bodon Achir; Bodon'ar Mungqaq), che era anche considerato un diretto antenato di Gengis Khan.[5]

A causa degli intensi contatti con le popolazioni indigene dell'Asia centrale, la tribù adottò la religione dell'Islam,[2] e la lingua chagatai, una lingua turca della branca Qarluq dei Turchi Uiguri che era stata fortemente influenzata dalla lingua araba e da quella persiana.[6]

Timuridi e Mughal[modifica | modifica wikitesto]

Mappa dell'Impero timuride
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Timuridi e Impero Mughal.

Il conquistatore turco-mongolo del XIV secolo, Tamerlano, il fondatore eponimo della dinastia timuride, nacque in una famiglia aristocratica del clan Barlas.[7] Uno dei suoi discendenti, Ẓāhir al-Dīn Bābur, fondò l'Impero Mughal dell'Asia centrale e dell'Asia meridionale. All'acme del suo potere, alla fine del XVII-inizi del XVIII secolo, i Mughal controllavano gran parte del subcontinente indiano, estendendosi dal Bengala a est fino a Kabul e al Sindh a ovest, dal Kashmir a nord al bacino del Kaveri a sud. La sua popolazione all'epoca è stimata tra i 110 e i 150 milioni di abitanti, su un territorio di più di 3,2 milioni di chilometri quadrati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Beatrice Forbes Manz, The rise and rule of Tamerlan, Cambridge University Press, Cambridge, 1989, p. 28: "... We know definitely that the leading clan of the Barlas tribe traced its origin to Qarchar Barlas, head of one of Chaghadai's regiments ... These then were the most prominent members of the Ulus Chaghadai: the old Mongolian tribes — Barlas, Arlat, Soldus and Jalayir ..."
  2. ^ a b M.S. Asimov & C. E. Bosworth, History of Civilizations of Central Asia, UNESCO Regional Office, 1998, ISBN 92-3-103467-7, p. 320: "… One of his followers was […] Timur of the Barlas tribe. This Mongol tribe had settled […] in the valley of Kashka Darya, intermingling with the Turkish population, adopting their religion (Islam) and gradually giving up its own nomadic ways, like a number of other Mongol tribes in Transoxania …"
  3. ^ Encyclopædia Britannica, "Timur", Online Academic Edition, 2007: "Timur was a member of the Barlas tribe, a Mongol subgroup that had settled in Transoxania (now roughly corresponding to Uzbekistan) after taking part in Genghis Khan's son Chagatai's campaigns in that region. Timur thus grew up in what was known as the Chagatai khanate." ...
  4. ^ G.R. Garthwaite, "The Persians", Malden, ISBN 978-1-55786-860-2, MA: Blackwell Pub., 2007. (p.148)
  5. ^ Storia segreta dei Mongoli, transl. by I. De Rachewiltz, Chapter I Archiviato il 23 febbraio 2007 in Internet Archive..
  6. ^ G. Doerfer, «Chaghatay», in Encyclopædia Iranica, Online Edition 2007.
  7. ^ René Grousset, The Empire of the Steppes: A History of Central Asia, Rutgers University Press, 1988, p. 409, ISBN 0-8135-1304-9.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]