Oirati

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Il termine Oirati (o Oyrati, Oyiradi ; mongolo: Ойрад / Ojrad ) è il nome che portano in Asia centrale, specialmente in Cina, le popolazioni conosciute nell'Europa dell'Est sotto il nome di Calmucchi.

Stati e popolazioni dell'Asia nel 1400

Questo popolo, originario della Zungaria (oggi nella Cina occidentale), emigrò verso ovest nel XVII secolo nella regione del basso Volga in Russia. Nel XVIII secolo, una parte delle popolazioni migrò in senso inverso verso la Cina.

Il loro etnonimo, ojrad, sarebbe derivato dal mongolo Dôrvôn Ojrd (Дөрвөн Ойрд), "I quattro alleati". Storicamente gli oirati erano composti da quattro maggiori tribù: gli ôôld (o coros), i torgud, i dôrvôd e gli hošuud. Le tribù minori comprendevano: hojd, bajad, mjangad, zahčin e darhad.

Nel XIII secolo un piccolo gruppo di oirati, dopo la battaglia di ʿAyn Jālūt, si stabilì in Egitto per sfuggire l'ira di Hulegu, integrandosi col tempo con le locali popolazioni, abbracciando l'Islam, diventando noti come "Wāfidiyya" ed entrando al servizio militare di Baybars stesso.[1]

Gli Oirati oggi[modifica | modifica sorgente]

La loro consistenza numerica raggiungeva nel 2002 la cifra di 518.000 tra uomini e donne (206.000 in Mongolia, 174.000 in Russia e 139.000 in Cina). Le religioni da essi prevalentemente praticate sono quelle del Buddismo tibetano e del Tengrismo, ma è assai diffuso l'ateismo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Claudio Lo Jacono, Storia del mondo islamico (VII-XVI secolo). I - Il Vicino Oriente, Torino, Einaudi, 2003, p. 396.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • René Grousset, L'empire des steppes. Attila, Gengis-Khan, Tamerlan, Parigi, Payot, 1948
  • Michele Bernardini e Donatella Guida, I Mongoli, Torino, Einaudi, 2012. ISBN 9788806205966

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