Pietro Aglieri

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Pietro Aglieri (Palermo, 6 giugno 1959) è un criminale italiano, legato a Cosa Nostra e ritenuto uno dei più spietati membri della fazione corleonese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Da giovane venne soprannominato "U signurinu" a causa del lusso e dell'elevato costo degli abiti che amava indossare, oltre al fatto che era diplomato al liceo classico. Studiò in un seminario di Monreale e poco dopo prestò servizio militare come paracadutista della Brigata Folgore. Venne affiliato alla Famiglia di Santa Maria di Gesù e, durante la seconda guerra di mafia, si legò ai Corleonesi insieme al suo capo Giovanni Bontate.

Nel 1988 i Corleonesi incaricarono Aglieri di uccidere Bontate e lo premiarono nominandolo capo della Famiglia di Santa Maria di Gesù ed anche capomandamento della zona[1]. Essendosi strettamente legato ai Corleonesi, Aglieri venne accusato di essere il mandante di numerosi omicidi (ad esempio il giudice Antonino Scopelliti ed il politico Salvo Lima). Per l'omicidio Scopelliti, Aglieri è stato poi assolto in Cassazione.

Coinvolto anche nella strage di Capaci e in quella di via d'Amelio, venne arrestato a Bagheria il 6 giugno del 1997 e fu condannato all'ergastolo. Poco dopo la cattura sembrò disponibile a collaborare con la giustizia, ma alla fine rinunciò a questa opportunità.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ MA GIÀ L' EREDE È PRONTO - la Repubblica.it
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