Palude di Ostiglia

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Palude di Ostiglia
Palude del Busatello.jpg
La Palude del Busatello
Stato Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Veneto Veneto
Provincia Mantova Mantova
Verona Verona
Comune Gazzo Veronese
Ostiglia
Coordinate 45°06′N 11°06′E / 45.1°N 11.1°E45.1; 11.1Coordinate: 45°06′N 11°06′E / 45.1°N 11.1°E45.1; 11.1
Altitudine 13 m s.l.m.
Dimensioni
Superficie 0,81 km²
Idrografia
Origine Palude
Immissari principali Busatello
Emissari principali Busatello
Mappa di localizzazione: Italia
Palude di Ostiglia
Palude di Ostiglia

Le “Paludi di Ostiglia” sono un’ampia zona umida “pensile”, originata dal divagare delle acque del fiume Busatello, sopravvissuta alle bonifiche del vasto complesso delle Grandi Valli Veronesi grazie alle pratiche di coltivazione delle erbe palustri (carice e canna di palude), protrattesi al suo interno sino agli anni ‘70.

Venute meno le attività tradizionali, faticose, poco redditizie e senza prospettive di riscatto sociale, si è assistito a una progressiva diversificazione degli habitat con conseguente arricchimento delle specie presenti, sia animali (in particolar modo uccelli, con 175 specie censite) che vegetali (226 specie censite). Il riconoscimento, avvenuto già negli anni ’80, dello status di Zona Umida di Importanza Internazionale e di Zona di Protezione Speciale per l’Avifauna, ha sancito ufficialmente l’importanza internazionale di questo lembo di terra ai fini della conservazione della natura.

Istituita con deliberazione del Consiglio Regionale n°III/1737 dell’11/10/1984

v Ente Gestore: Comune di Ostiglia

v Superficie: 123ha

v Status di protezione:

§ Riserva Naturale Regionale (L.R. n°86/83);

§ Zona Umida di Importanza Internazionale (Convenzione di Ramsar);

§ Zona di Protezione Speciale per l’avifauna (Direttiva 79/409/CEE, “Uccelli”);

§ Sito di Importanza Comunitaria (Direttiva 92/43/CEE, “Habitat”);

§ Area di Importanza Internazionale per l’Avifauna (IBA - Important Bird Area) secondo BirdLife International;

§ Oasi LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

La palude di Ostiglia si trova per circa 46 ha nel comune di Gazzo Veronese in Veneto e per i restanti 35 ha nel comune di Ostiglia in Lombardia[1]; le due regioni hanno tutelato l'area in modi diversi.

L'area protetta[modifica | modifica wikitesto]

Riserva naturale Palude di Ostiglia e Palude del Busatello[modifica | modifica wikitesto]

Riserva naturale Palude di Ostiglia
Tipo di areaRiserva Regionale
Codice EUAPEUAP0324
StatiItalia Italia
RegioniLombardia Lombardia
ProvinceMantova Mantova
ComuniOstiglia
Superficie a terra123 ha
Provvedimenti istitutiviD.M.A.F. 11.06.84 - D.C.R. III/1737,11.10.84
GestoreComune di Ostiglia
Mappa di localizzazione
Riserva naturale paludi di Ostiglia
Riserva naturale Palude di Ostiglia
Veduta di Cariceto Oasi WWF Palude Busatello a Gazzo Veronese
Veduta canneto e salici Oasi WWF Palude Busatello Gazzo Veronese
Foglie di canne, nel fondo cariceto Oasi WWF Palude Busatello Gazzo Veronese

La Riserva naturale Palude di Ostiglia è un'area protetta designata dalla regione Lombardia e gestita, su incarico della stessa, dal comune di Ostiglia; essa fu istituita l'11 ottobre 1984 su una superficie di 123 ettari all'estremo nordovest del territorio comunale di Ostiglia[2].

Nell'area è presente anche l'oasi Palude del Busatello" gestita dal WWF Italia. La sede dell'oasi è a Gazzo Veronese, in fondo a Via Valcornara.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

La vegetazione della palude di Ostiglia è principalmente composta da canneti di Phragmites australis, cariceti di Carex elata e Carex riparia, fasce tife di Typha angustifolia; vi sopravvivono numerose piante acquatiche rare, quasi scomparse altrove in Italia, fra le quali la Cicuta virosa[1].

Nel Busatello e negli altri corsi d'acqua della riserva crescono l'erba vescica (pianta carnivora con fiori gialli) e l'erba pesce[1].

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Nella riserva sono state censite 175 specie di uccelli, di cui circa 60 nidificanti.[senza fonte]

Tra queste specie si possono trovare: airone rosso, tarabusino, tarabuso, alzavola, cormorano, falco di palude, porciglione, salciaiola, pendolino, basettino, forapaglie macchiettato, pettazzurro, pagliarolo, balia dal collare[1].

Rilevante è poi la presenza di numerose specie di rane comuni come la raganella e il rospo comune, ma anche particolari come la rana di Lataste e altri anfibi tra cui alcuni tritoni[1].

Tra i rettili sono presenti specie come la lucertola vivipara e la testuggine palustre[1].

Tra i mammiferi si trovano il toporagno acquatico, l'arvicola di Savi, la lepre e la nutria[1].

Si trovano 22 specie di pesci tra le quali il barbo, la tinca e il pesce gatto[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h WWF.
  2. ^ Gazzetta Ufficiale, Elenco ufficiale delle aree protette, su gazzettaufficiale.it, 31 maggio 2010. URL consultato il 28 agosto 2011.

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