Teodorico di Alsazia

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Teodorico di Alsazia, (in francese Thierry d'Alsace, in tedesco Dietrich von Elsass, in fiammingo, Diederik van den Elzas (1099 circa – Gravelines, 4 gennaio 1168), fu signore di Bitche, in Alsazia e poi conte delle Fiandre dal 1128 alla sua morte.

Fu il figlio primogenito del duca di Lorena Teodorico II e della sua seconda moglie, Gertrude delle Fiandre.[1] Teodorico di Alsazia era cugino primo dei conti delle Fiandre, Baldovino VII e Carlo I.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il 2 marzo 1127, il conte delle Fiandre, Carlo I il Buono, senza eredi legittimi, venne assassinato nella chiesa di San Donaziano a Bruges, mentre era intento alle sue devozioni. I pretendenti, oltre a Teodorico di Alsazia, che, col defunto conte, poteva vantare un rapporto di parentela molto stretto, erano molti, Guglielmo Cliton, Guglielmo di Ypres, Arnoldo di Danimarca, Baldovino IV di Hainaut ed altri tra cui, Goffredo il Barbuto, duca del Brabante, ma il re di Francia, Luigi VI, chiamato dai fiamminghi, per sovraintendere all'elezione, si precipitò ad Arras, e convocò i notabili fiamminghi perché eleggessero il suo candidato, suo cognato, Guglielmo Cliton. Guglielmo venne eletto e fu subito confermato da Gand, Bruges, Lilla, Saint-Omer ed assieme al re si avviò verso Bruges, attraversando buona parte della contea, accolto con entusiasmo. A Bruges vennero catturati e giustiziati gli assassini di Carlo I il Buono.

Guglielmo attuò però una politica poco attenta alle esigenze dei borghesi predominanti nelle città fiamminghe e in poco tempo i suoi rivali presero coraggio ed in particolare, Teodorico di Alsazia, che aveva preso il controllo di Gand e Bruges, e nel febbraio 1128, anche per gli aiuti finanziari che lo zio di Guglielmo Cliton, il re d'Inghilterra, Enrico I Beauclerc concedeva ai nemici di suo nipote[2], quasi tutte le Fiandre erano per Teodorico che, di fatto, era considerato il nuovo conte e si era trincerato a Lilla. Guglielmo, ridotto ad una parte del sud della contea, tramite il re di Francia, aveva fatto scomunicare Teodorico, e, con l'appoggio di molti nobili, passò al contrattacco e il 21 giugno, alleatosi con Goffredo il Barbuto, sconfisse Teodorico a Tielt e poi al castello di Oostkamp. Teodorico allora era fuggito da Lilla per rinchiudersi ad Alost. Gugliemo e Goffredo, il 12 luglio, posero l'assedio ad Alost, ma, durante l'assedio, in una scaramuccia con alcuni fanti nemici Guglielmo venne ferito ad un braccio, la ferita andò in gangrena e Guglielmo, il 28 luglio, morì. Con la morte di Guglielmo, senza eredi, Teodorico, dopo essersi installato a Gand, fu riconosciuto conte, come Teodorico I, da tutta la contea. Il re di Francia Luigi VI dovette accettare il fatto compiuto e così Teodorico I succedette a Guglielmo, e nel 1132, togliendo le ultime speranze all'ultimo pretendente rimasto a contrastarlo, Baldovino IV di Hainaut, Teodorico prestò l'atto di omaggio al re di Francia, Luigi VI.

Teodorico aveva sposato Margherita di Clermont che morì, nel 1133.

Teodorico si recò diverse volte in Terra Santa, e nel primo viaggio che fece, nel 1139, dopo aver preso parte alla conquista di Cesarea di Filippo, che gli valse prima la stima del re di Gerusalemme, Folco il Giovane e poi la mano di sua figlia, Sibilla d'Angiò (circa 1112-1165), che era stata per un breve periodo[3] la moglie di Guglielmo Cliton.
Dopo aver combattuto, a fianco del suocero, sulle colline del Gilead, a est del Giordano, Teodorico rientrò nelle Fiandre.

Nel 1147, lasciato il governo della contea delle Fiandre alla moglie, Sibilla, Teodorico partecipò alla seconda crociata, al seguito del re e della regina di Francia, Luigi VI e Eleonora d'Aquitania, duchessa d'Aquitania, distinguendosi sia al passaggio del fiume Meandro, che alla battaglia di Attalia. Nel 1148, raggiunta Acri, Teodorico partecipò alla riunione tra Luigi VII, l'imperatore del Sacro Romano Impero, Corrado III, e il re di Gerusalemme, Baldovino III, in cui fu deciso l'attacco a Damasco. Damasco fu assediata, ma le controversie sorte tra i crociati per stabilire il futuro signore di Damasco e l'abile corruzione, molto probabilmente, esercitata dall'emiro saraceno fecero sì che l'impresa fosse abbandonata e Corrado III fece ritorno in patria.

Ritornato in patria, nel 1150, appreso che, durante la sua assenza, Baldovino IV di Hainaut aveva invaso e saccheggiato le Fiandre (Sibilla in compenso aveva saccheggiato l'Hainaut). Teodorico invase allora l'Hainaut e sconfisse Baldovino IV a Bouchain. La pace che seguì fu rafforzata dal matrimonio tra la figlia di Teodorico, Margherita e il figlio di Baldovino IV, anche lui di nome Baldovino.

Lasciato il figlio Filippo a governare le Fiandre, Teodorico, assieme alla moglie, Sibilla, nel 1157, compì il terzo viaggio in Palestina. Questa volta si unì al proprio cognato, Baldovino III di Gerusalemme, nella conquista di Cesarea sull'Oronte. L'impresa pareva sicura ma durante l'assedio Teodorico e il principe di Antiochia, Reginaldo di Chatillon, litigarono per il possesso della città, non ancora conquistata, creando un dissenso così acuto tra i crociati che abbandonarono del tutto l'assedio.
Teodorico rientrò nelle Fiandre, nel 1159, senza la moglie che si era fatta monaca a Betania, e appena giunto in patria associò il figlio Filippo al governo della contea.

Nel 1164, Teodorico raggiunse la Terra Santa per la quarta volta, accompagnò il nuovo re di Gerusalemme il cognato, Amalrico I di Gerusalemme, nelle visite ad Antiochia e a Tripoli.

Al suo ritorno nelle Fiandre, Teodorico adottò nel suo sigillo la palma da datteri contrapposta ad una testa coronata di alloro.

Teodorico morì il 4 gennaio 1168 a Gravelines e gli succedette il figlio, Filippo. Teodorico fu inumato nell'abbazia di Watten, nelle vicinanze di Saint-Omer.

Discendenza[4][5][modifica | modifica sorgente]

Da Margherita Teodorico ebbe solo una figlia:

Invece da Sibilla Teodorico ebbe sette figli:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gertrude della Fiandre era figlia del conte delle Fiandre, Roberto I e di Gertrude di Sassonia, figlia del duca di Sassonia, Bernardo II
  2. ^ Il re d'Inghilterra, Enrico I Beauclerc contrastava il nipote, Guglielmo Cliton (figlio del duca di Normandia, Roberto il Corto o Cosciacorta, fratello di Enrico I), perché, dal 1006, era pretendente al ducato di Normandia, in quell'anno, sottratto da Enrico I al fratello Roberto, e per un certo periodo (1020-1025) anche alla corona inglese
  3. ^ Sibilla d'Angiò e Guglielmo Cliton si erano sposati nel 1124, ma dopo circa un anno il matrimonio tra Guglielmo e Sibilla venne annullato, per consanguineità, da papa Onorio II, su pressione del re d'Inghilterra, Enrico I Beauclerc.
  4. ^ (EN) Nobiltà delle Fiandrei
  5. ^ (EN) Casa di Lorena-genealogy
Predecessore Conte delle Fiandre Successore Blason comte-des-Flandres.svg
Guglielmo I Cliton 1128-1168 Filippo I

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Charles Lethbridge Kingsford, "Il regno di Gerusalemme, 1099-1291", cap. XXI, vol. IV (La riforma della chiesa e la lotta fra papi e imperatori) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 757–782
  • Louis Alphen, "La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180)", cap. XVII, vol. V (Il trionfo del papato e lo sviluppo comunale) della Storia del mondo medievale, 1999, pp. 705–739
  • Henry Pirenne, "Vita e commercio delle città del nord", cap. XXIII, vol. V (Il trionfo del papato e lo sviluppo comunale) della Storia del mondo medievale, 1999, pp. 930–953

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