Baldovino IV di Fiandra

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Baldovino IV
Baldovino IV
Baldovino IV
Conte delle Fiandre e d' Artois
In carica 987 –
1035
Predecessore Arnolfo II
Successore Baldovino V
Nome completo Baldovino IV detto il Barbuto[1]
Nascita 980
Morte 30 maggio 1035
Dinastia casato delle Fiandre
Padre Arnolfo II
Madre Rozala
Coniugi Ogiva di Lussemburgo
Eleonora di Normandia
Figli Baldovino, di primo lertto e
Giuditta, di secondo letto
Religione cattolica

Baldovino IV di Fiandra detto il Barbuto, così definito nel Simonis gesta abbatum S. Bertini Sithiensum ("... a Balduino comite, qui ob magnitudinem virium suarum Magnus vel ad distantiam antessorum suorum equivocorum ob proceritatem barbae Barbatus dictus est, ...")[1] (980 circa – 30 maggio 1035) fu fu conte di Fiandra e d' Artois, dal 987 fino alla morte.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Era l'unico figlio maschio del conte di Fiandra, conte d'Artois e Abate laico di San Bertino, Arnolfo II e di Rozala[2] (952 – 7 febbraio 1003), moglie di Arnolfo II, come è indicato nelle Europäische Stammtafeln.[3], vol II, cap. 5 (non consultate) (secondo gli Annales Elnonenses Minores il matrimonio poteva essere avvenuto prima del 968[4]). Rosala era figlia di re d'Italia Berengario II e di Willa III d'Arles, figlia a sua volta del marchese di Toscana Bosone. Entrambe le famiglie discendevano da Carlomagno e per essere esatti il piccolo Baldovino era la settima generazione da parte di padre e ottava da parte di madre a partire dall'Imperatore.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Baldovino IV detto il Barbuto

Alla morte del padre, Arnolfo II, Baldovino IV gli successe, all'età di circa sette anni, sotto la tutela della propria madre, Rosala, con la reggenza di qualche nobile di cui non si conosce l'identità[5]. Inoltre il nuovo re dei Franchi occidentali, Ugo Capeto gli riconobbe i titoli di conte di Fiandra e di Artois, riconoscendogli anche i territori che suo bisnonno, Arnolfo I, nel 962, aveva ceduto al re dei Franchi occidentali di allora, Lotario IV: l'Ostravent, il Ponthieu ed Amiens[5], ma, nello stesso tempo, con mire sulle contee di Baldovino IV si prodigò per organizzare il matrimonio tra suo figlio e suo erede, Roberto[5].

Nei primi mesi del 988, l'erede al trono di Francia, Roberto sposò la madre di Baldovino, Rosala[6], che era di circa vent'anni più vecchia di Roberto e che dopo questo matrimonio venne chiamata Susanna.
Il documento n° 64 delle Chartes et documents de l´abbaye de Saint Pierre au Mont Blandin à Gand, ci documenta una donazione fatta, il 1º aprile 988, al monastero stesso, da Baldovino IV, assieme alla madre, Susanna e controfirmata, tra gli altri, dallo zio, Teodorico II di Frisia e dal cugino, Arnolfo II di Boulogne[7].

Dopo che sua madre era stata ripudiata, tra il 991 ed il 992, il re i Francia si riprese alcuni dei territori che aveva ceduto alle Fiandre[5], determinando un ribellione delle Fiandre contro re Ugo Capeto che portò alla conferma del possesso dell'Artois e dell'Ostravent, mentre il Ponthieu ritornò alla Francia[5]. Inoltre Baldovino riuscì a conquistare alcuni territori alla contea di Boulogne[5].
Al contrario dei suoi predecessori Baldovino pose la sua attenzione ai territori orientali e settentrionali, lasciando quelli meridionali nelle mani dei suoi vassalli: i conti di Guînes, di Hesdin e di St.Pol.

Nel 1006, Baldovino riuscì a conquistare Valenciennes, che era di proprietà del re di Germania (non ancora incoronato imperatore, Enrico II, rifiutando do riconsegnare la città ad Enrico II[8]. Allora Enrico II si accordò con il re di Francia, Roberto II, di cui Baldovino era vassallo, ed insieme effettuarono una spedizione contro il conte delle Fiandre[9] cercando inutilmente di riconquistare la città[8]. Allora Enrico II, nell'estate del 1007, invase le Fiandre, devastando la regione[8]. Baldovino dovette cedere e ritirarsi da Valenciennes, quando Enrico II, occupò Gand[5], risparmiandola dal saccheggio[8]. Baldovino, con la promessa di non attaccare i territori imperiali, ottenne il perdono di Enrico II, e si riconobbe suo vassallo per il castello reale (edificato da Ottone I il Grande) di Gand[8]. Dopo circa due anni, tra il 1009 ed il 1010, Baldovino ottenne il feudo di Valenciennes[8].

Nel 1012, Baldovino stipulò un'alleanza con Enrico II e da quest'ultimo riuscì a ad ottenere la signoria sull'isola di Walcheren[8] e delle altre isole della Zelanda[5] e poi nel 1013 parte di Cambresis e dell'Hainaut. Badovino con la signoria di Valenciennes e delle isole della Zelanda aveva assicurato ai conti delle Fiandre dei dominio al di là della Schelda.
Nel 1020, l'imperatore Enrico II, intraprese una campagna militare contro Baldovino, invadendo per la seconda volta le Fiandre, occupando la città di Gand[10]. Baldovino allora, per migliorare i rapporti col regno di Francia, cercò di fidanzare il proprio figlio, Baldovino con la figlia di Roberto II[5], Adele.

Suo figlio, Baldovino, dopo che, nel 1028, aveva sposato Adele di Francia, si ribellò a suo padre che dovette lasciare le Fiandre e rifugiarsi in Normandia[5], dove si sposò, in seconde nozze, con Eleonora, la figlia del duca di Normandia, Riccardo II[5]. Quindi con l'aiuto dell'esercito normanno, Baldovino IV riuscì a rientrare nelle Fiandre, dove perdonò il figlio e l'associò nel governo delle contee[5].

Nei territori francesi della contea, durante il governo di Baldovino IV, fu organizzata la ripopolazione delle coste delle fiandre e l'ampliamento del porto e della città di Brugge la supremazia della famiglia rimase immutata.

Baldovino IV morì nel 1035, come documentato dagli Annales Elnonenses Minores, in cui viene definito, figlio di Susanna[11], mentre dagli Annales Blandinienses viene definito glorioso marchese[12].

Matrimonio e discendenza[modifica | modifica sorgente]

Baldovino aveva sposato, in prime nozze, Ogiva di Lussemburgo, dalla quale ebbe uno[5] (o forse due[13]) figli:

Rimasto vedovo, nel 1030, secondo gli Annales Blandinienses ("Obiit Odgiva comitissa.")[12], sposò, in seconde nozze, Eleonora di Normandia, figlia di Riccardo II di Normandia, dalla quale ebbe solo una figlia:

Questi matrimoni politici dimostrano i diversi interessi politici della famiglia, sui regni di Francia ed Inghilterra ma anche sul Sacro Romano Impero.
La nipote di Baldovino, Matilde di Fiandra, andrà in sposa a Guglielmo il Conquistatore, dando origline così alla linea dei sovrani Anglo-Normanni di Inghilterra.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (LA) Monumenta germanica Historica, tomus V; Simonis gesta abbatum S. Bertini Sithiensum, anni 1021, Pag 636
  2. ^ a b (LA) Monumenta germanica Historica, tomus IX; Genealogiae Comitum Flandriae , Pag 306
  3. ^ Le Europäische Stammtafeln sono una raccolta di tavole genealogiche delle (più influenti) famiglie europee
  4. ^ (LA) Monumenta germanica Historica, tomus V; Annales Elnonenses Minores, anni 950-968, Pag 19
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Nobiltà delle Fiandre-BAUDOUIN de Flandre
  6. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Nobiltà delle Fiandre-ARNOUL de Flandre
  7. ^ (LA) Chartes et documents de l´abbaye de Saint Pierre au Mont Blandin à Gand, documento 64, Pagg 56 e 57
  8. ^ a b c d e f g Edwin H Holthouse, L'imperatore Enrico II, in «Storia del mondo medievale», vol. IV, 1999, pp.141 e 142
  9. ^ Louis Halphen, La Francia nell'XI secolo, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, p.778
  10. ^ Edwin H Holthouse, L'imperatore Enrico II, in «Storia del mondo medievale», vol. IV, 1999, p.167
  11. ^ (LA) Monumenta germanica Historica, tomus V; Annales Elnonenses Minores, anno 1035, Pag 20
  12. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus V, Annales Blandinienses, anno 1035, Pag 26
  13. ^ (EN) [ (EN) #ES Genealogy: Fiandre-Baldwin IV "le Barbu"
  14. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus VI, Annalista Saxo, anno 1066, pag. 694, riga 71
  15. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus VI, Annalista Saxo, anno 1066, pag. 694, riga 72

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti primarie[modifica | modifica sorgente]

Letteratura storiografica[modifica | modifica sorgente]

  • Louis Halphen, La Francia nell'XI secolo, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 770-806
  • Edwin H Holthouse, L'imperatore Enrico II, in «Storia del mondo medievale», vol. IV, 1999, pp. 126–169
  • (EN) Europäische Stammtafeln:Tables of Contents for volumes 1-23
  • "Tostig, Earl of Northumbria". Dictionary of National Biography 19: 998–1001.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore conte di Fiandra e d' Artois] Successore Blason comte-des-Flandres.svg
Arnolfo II 987 - 1036 Baldovino V

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