Guglielmo Cliton

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Guglielmo Cliton
Guglielmo Cliton
Conte delle Fiandre
In carica 2 marzo 1127 –
28 giugno 1128
Predecessore Carlo I di Fiandra
Successore Teodorico di Alsazia
Nascita Rouen, 25 ottobre 1102
Morte Saint-Omer, 28 luglio 1128
Luogo di sepoltura Abbazia di San Bertino
Dinastia Dinastia normanna
Padre Roberto II di Normandia
Madre Sibilla di Conversano
Coniugi Sibilla d'Angiò
Giovanna del Monferrato
Religione cattolica
Regno d'Inghilterra
Normanni
Blason duche fr Normandie.svg

Guglielmo I
Guglielmo II
Enrico I
Stefano I
Modifica

Guglielmo, di Normandia detto Cliton (il principe o il nobile), equivalente all'anglo-sassone Atheling o al germanico Adelinus, (in francese Guillaume de Normandie dit Guillaume Cliton) (Normandia, 25 ottobre 1102Aalst, 28 luglio 1128), fu conte delle Fiandre dal 1127 alla sua morte. Dal 1106 fu pretendente al ducato di Normandia e per un certo periodo (1120-1125) anche alla corona inglese.

Era l'unico figlio legittimo del duca di Normandia, Roberto il Corto o Cosciacorta[1] e di Sibilla di Conversano.[2]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Poco dopo la sua nascita, il 25 ottobre 1102, Guglielmo rimase orfano della madre Sibilla che morì a causa del parto.

Nel 1105, lo zio, il re d'Inghilterra, Enrico I Beauclerc guidò una spedizione attraverso la Manica, e dopo alcune vittorie e la conquista di Caen, nel 1106, nella Battaglia di Tinchebray, sconfisse in modo decisivo l'esercito normanno di suo padre Roberto, che, riconosciuta la propria sconfitta, ordinò a Falaise e Rouen di arrendersi e svincolò tutti i suoi vassalli dal giuramento di fedeltà, per cui Enrico si impossessò del ducato di Normandia, con l'approvazione del suo sovrano, il re di Francia, Filippo I. Suo padre Roberto venne portato in Inghilterra e imprigionato per il resto della sua vita, inizialmente nella Torre di Londra, successivamente al castello di Devizes e poi nel castello di Cardiff. Guglielmo, che allora era solo un bambino, invece fu consegnato a Elia di Saint Saens, conte di Arques.

Guglielmo, verso il 1110, riuscì a fuggire e a rifugiarsi presso il cugino, il conte delle Fiandre, Baldovino VII, mentre in Normandia serpeggiava un certo malcontento dovuto anche agli intrighi fomentati, dopo il 1108, dal nuovo re di Francia, Luigi VI il Grosso. Ora anche la presenza di Guglielmo, pretendente al ducato di Normandia, tra le file dei fiancheggiatori del re di Francia aumentava il malcontento dei baroni normanni.

Nel 1109, Enrico sicuro padrone della Normandia, iniziò le ostilità con Luigi VI, che si protrassero, tra scontri e tregue sino al 1120. Nel 1119, Luigi VI, dopo che era stato sconfitto e umiliato[3] nella piana di Brémule, vicina alla piazzaforte di Les Andelys, chiese a papa Callisto II di fare da arbitro e nel concilio di Reims[4], del 20 e 21 ottobre 1119, Luigi VI prese la parola[5] e, tra le altre cose accusò Enrico I del trattamento che riservava a suo fratello, Roberto il Corto, suo suddito (di Luigi VI), rinchiuso in una prigione da quasi quindici anni ed al figlio di questi, Guglielmo, obbligato a vivere in esilio.

Enrico, nel 1120, perse[6] l'unico figlio legittimo maschio, ed unico erede legittimo al trono, Guglielmo Adelin, mentre attraversava la Manica, assieme al padre, alla corte e a un gran numero di nobili, per fare ritorno in Inghilterra, dopo aver siglato la pace con la Francia. Guglielmo Cliton, in quel momento poteva essere considerato il nuovo erede di Enrico sia per l'Inghilterra che per la Normandia, ma, dallo zio, non venne minimamente considerato, però, con la morte del cugino, la sua posizione come pretendente, agli occhi dei baroni anglo-normanni, si era rafforzata.

Nel 1123, Guglielmo sposò Sibilla d'Angiò, figlia del conte d'Angiò, Folco V, e di Ermengarda del Maine, ricevendo come dote della moglie la contea del Maine. Assieme al suocero e al re di Francia, Luigi VI, progettarono di attaccare la Normandia, anche senza il sostegno del nuovo conte delle Fiandre, Carlo I il Buono. Enrico I allora si alleò col proprio genero, l'imperatore germanico Enrico V, che invase la contea di Champagne, arrivando sino a Reims, dove si fermò, perché lo attendeva un imponente esercito[7], che lo costrinse a rientrare in Germania.

Nel 1124, in agosto, il matrimonio tra Guglielmo e Sibilla venne annullato da papa Onorio II, su pressione di Enrico I, per consanguineità.
Nello stesso anno Guglielmo sposò Giovanna del Monferrato, figlia di Ranieri I del Monferrato e sorellastra[8] di Adelaide di Savoia, moglie di Luigi VI di Francia.

Il 2 marzo 1127, il conte delle Fiandre, Carlo I il Buono, senza eredi legittimi, venne assassinato nella chiesa di San Donaziano a Bruges, mentre era intento alle sue devozioni. I pretendenti erano molti, Guglielmo di Ypres, Teodorico di Alsazia, Arnoldo di Danimarca, Baldovino IV di Hainaut ed altri tra cui, Goffredo il Barbuto, duca del Brabante, ma il re di Francia, Luigi VI, chiamato dai fiamminghi, si precipitò ad Arras, e convocò i notabili fiamminghi perché eleggessero il suo candidato, suo cognato, Guglielmo Cliton. Guglielmo venne eletto e fu subito confermato da Gand, Bruges, Lilla, Saint-Omer ed assieme al re si avviò verso Bruges, attraversando buona parte della contea, accolto con entusiasmo. A Bruges vennero catturati e giustiziati gli assassini di Carlo I il Buono.

Guglielmo attuò però una politica poco attenta alle esigenze dei borghesi predominanti nelle città fiamminghe e in poco tempo i suoi rivali presero coraggio e Teodorico di Alsazia, che aveva ora il controllo di Gand e Bruges fu, di fatto, eletto nuovo conte e nel febbraio 1128, anche per gli aiuti finanziari che suo zio Enrico concedeva ai suoi nemici, quasi tutte le Fiandre erano per Teodorico. Guglielmo, ridotto ad una parte del sud della contea, dopo che tramite il re di Francia, Teodorico, rinchiusosi in Lilla, era stato scomunicato, con l'appoggio di molti nobili passò al contrattacco e il 21 giugno, alleatosi con Goffredo il Barbuto, sconfisse Teodorico a Tielt e poi al castello di Oostkamp. Teodorico allora era fuggito da Lilla per rinchiudersi ad Alost. Gugliemo e Goffredo, il 12 luglio, posero l'assedio ad Alost, ma, durante l'assedio, in una scaramuccia con alcuni fanti nemici Guglielmo venne ferito ad un braccio, la ferita andò in gangrena e Guglielmo, il 28 luglio, morì. Con la morte di Guglielmo, senza eredi, Teodorico, fu riconosciuto conte, come Teodorico I, da tutta la contea. Il re di Francia Luigi VI dovette accettare il fatto compiuto e così Teodorico I successe a Guglielmo.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Di Guglielmo, che non ebbe figli né da Sibilla né da Giovanna, non si conosce alcuna discendenza.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Roberto il Corto o Cosciacorta era figlio del re d'Inghilterra Guglielmo il Conquistatore di Matilde delle Fiandre (1032 - 1083).
  2. ^ Sibilla di Conversano era figlia di Baldovino V, conte delle Fiandre, e di Adele di Francia, sorella del re di Francia, Enrico I.
  3. ^ Luigi VI il Grosso nella battaglia di Brémule abbandonò il suo cavallo e le sue insegne al nemico e dovette riparare nella pazzaforte di Les Andelys, dopo aver girovagato nella foresta di Musegros.
  4. ^ Pare che a Reims, Guglielmo Cliton in un incontro con lo zio, Enrico I Beauclerc chiedesse la liberazione del padre, Roberto il Corto o Cosciacorta, con la promessa che avrebbero rinunciato ad ogni rivendicazione. Ma lo zio, non fidandosi, rifiutò.
  5. ^ Il monaco normanno, Orderico Vitale, che pare fosse presenta, ci ha tramandato il discorso che il «massiccio, pallido, corpulento eloquente, Luigi VI il Grosso fece nell'occasione, portando al concilio anche il figlio di Roberto il Corto, Guglielmo Cliton, diciassettenne che era obbligato a vivere in esilio costretto dallo zio, Enrico I».
  6. ^ Guglielmo Adelin perì, il 25 novembre 1120, al largo della costa normanna del Cotentin, nel naufragio notturno, a causa dell'urto contro uno scoglio affiorante della Nave Bianca.
  7. ^ La maggior parte dei feudatari francesi si era allineata col proprio re, Luigi VI il Grosso, anche coloro che dieci anni prima si erano alleati col re d'Inghilterra, Enrico I Beauclerc.
  8. ^ Giovanna del Monferrato e Adelaide di Savoia erano figlie della stessa madre, Giselda di Borgogna
Predecessore Conte delle Fiandre Successore Blason comte-des-Flandres.svg
Carlo I il Buono 1127-1128 Teodorico I

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Louis Alphen, "La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180)", cap. XVII, vol. V (Il trionfo del papato e lo sviluppo comunale) della Storia del mondo medievale, 1999, pp. 705-739
  • William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 56-98.