Abbazia di Fontevrault

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Coordinate: 47°10′53″N 0°03′06″E / 47.181389°N 0.051667°E47.181389; 0.051667

Abbazia di Fontevrault
Abbazia di Fontevrault
Abbazia di Fontevrault
Stato Francia Francia
Regione Paesi della Loira
Località Fontevraud-l'Abbaye
Religione cattolicesimo
Diocesi Angers
Consacrazione 1101
Stile architettonico Gotico angevino o plantageneta o dell'Ovest
Inizio costruzione 1101
Completamento 1119
Sito web http://www.boulaur.org/abbaye-cistercienne-sainte-marie-de-boulaur/index.php?option=com_content&view=article&id=65&Itemid=19

L'Abbazia di Fontevrault o di Fontevraud è situata nel villaggio di Fontevraud-l'Abbaye, nel dipartimento di Maine e Loira, in Francia.

Fu costruita tra il 1110 e il 1119 da Roberto d'Arbrissel che vi fondò un nuovo ordine, l'Ordine di Fontevrault.

La storia[modifica | modifica sorgente]

Nell'abbazia c’era un monastero maschile e femminile allo stesso tempo ed il suo ordine ebbe un successo internazionale. In Inghilterra si diffusero parecchie abbazie dello stesso ordine che facevano riferimento a Fontevrault.
Il fondatore, Roberto d'Arbrissel, stabilì che a capo dell'ordine ci fosse sempre una donna ed impose Pétronille de Chemillé come prima badessa; a lei successe Matilde del Maine, la zia di Enrico II d'Inghilterra.

La posizione di badessa di Fontevrault, attrasse nel corso degli anni molte nobili e ricche appartenenti all'alta aristocrazia compresi membri della famiglia reale francese.
Louise de Bourbon lasciò la sua impronta in molti dei cambiamenti fatti durante la sua gestione.

Nei primi anni i Plantageneti furono grandi benefattori dell'abbazia e mentre la zia di Enrico II ne era badessa la moglie dello stesso, Eleonora d'Aquitania, ne divenne monaca.

Durante la Rivoluzione francese l'ordine fu sciolto, l'ultima badessa morì in povertà a Parigi.

L'abbazia fu usata come prigione dal 1804 al 1963, anno in cui fu assegnata al Ministero della Cultura francese.

Jean Genet descrisse la sua esperienza trentennale di carcerato a Fontevrault nel romanzo autobiografico Il miracolo della rosa.

Il Pantheon[modifica | modifica sorgente]

Tomba di Riccardo Cuor di Leone e di Isabella di Angoulême

L'abbazia contiene le tombe di Enrico II d'Inghilterra, di sua moglie Eleonora d'Aquitania, del figlio Riccardo Cuor di Leone, della figlia Giovanna Plantageneto (1165-1199), moglie di Guglielmo II di Sicilia, del nipote Raimondo VII di Tolosa, e di Isabella d'Angoulême moglie del loro figlio Giovanni d'Inghilterra.

Enrico II dopo la sconfitta di Le Mans infertagli dal figlio Riccardo si ritirò nel suo castello di Chinon dove il 16 giugno 1189 morì abbandonato da tutti tranne che da Guglielmo il Maresciallo, che provvide a trasportarne e tumularne il feretro nell'abbazia di Fontevrault.

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