Tebaldo II di Champagne

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Tebaldo II di Champagne o Tebaldo IV di Blois, detto il Grande, in francese: Thibaud de Blois o Thibaut IV le Grand (109310 gennaio 1151) fu conte di Blois, di Chartres, di Meaux e di Châteaudun, signore di Sancerre e Amboise (1102-1151), conte di Troyes e conte di Champagne (1125-1151)..

Blasone originale dei conti di Blois.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Era il figlio secondogenito del conte di Blois, Châteaudun, Chartres e Meaux, oltre che signore di Sancerre, Stefano II di Blois, e di Adele d'Inghilterra, figlia del duca di Normandia e re d'Inghilterra, Guglielmo I d'Inghilterra e di Matilde delle Fiandre (1032 - 1083). Suo fratello Stefano di Blois, sarà il futuro re d'Inghilterra.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tebaldo ereditò[1] i possedimenti del padre, alla sua morte, avvenuta in Terra Santa[2], nel 1102.
Data la giovane età (nove anni), Tebaldo governò sotto tutela della madre, Adele d'Inghilterra, che continuò ad assisterlo, anche quando divenne maggiorenne, fino al 1125, anno in cui si ritirò nel convento cluniacense di Marcigny.

Nel 1109, Tebaldo combatté sotto le bandiere del re di Francia, Luigi VI il Grosso contro Enrico I d'Inghilterra, duca di Normandia e re d'Inghilterra, per poi passare nel campo di Enrico I, nel 1111, quando quest'ultimo era riuscito a mettere insieme una formidabile coalizione contro il re di Francia che comprendeva tra gli altri, anche suo zio, Ugo I di Champagne, conte di Troyes e Ugo di Le Puiset[3], considerato un volgare bandito.
La ribellione si concluse, nel 1113, con il trattato che riconosceva a Enrico I la sovranità anche sulla Bretagna e sul Maine e più o meno nello stesso periodo Tebaldo abbandonò l'alleanza con Ugo di Le Puiset, che fu privato di tutti i suoi possedimenti ed il castello di Le Puiset fu raso al suolo da Luigi VI.

Stemma dei conti di Champagne

Nel 1123, sposò Matilde di Carinzia, figlia del duca di Carinzia, Enghelberto.

Tebaldo continuò ad appoggiare Enrico I, nella guerra strisciante tra questo e Luigi VI, sino al 1124, quando il re d'Inghilterra e duca di Normandia, Enrico I Beauclerc si alleò col proprio genero, l'imperatore germanico Enrico V, che invase la contea di Champagne, arrivando sino a Reims, dove si fermò, perché lo attendeva un imponente esercito[4], di cui faceva parte anche Tebaldo IV di Blois e che lo costrinse a rientrare in Germania.

Nel 1125, suo zio Ugo I di Champagne (fratellastro del padre) si recò in Terra Santa, a combattere a fianco dei Cavalieri templari, e dove morì nel corso del 1126, abdicò a suo favore[5] consegnandogli i titoli di conte di Troyes e conte di Champagne (titolo quest'ultimo che Ugo si era dato benché non possedesse tutta la regione dello Champagne). Tebaldo divenne così il secondo conte di Champagne, ma continuò a portare unicamente il titolo di conte di Blois. Comunque da questo momento Tebaldo depose le armi e abbracciò la causa dei Capetingi.

Nel 1135, suo fratello minore Stefano di Blois si fece incoronare re d'Inghilterra.

Nel frattempo Tebaldo, grazie alla sua abilità, dopo aver riunito la contea di Troyes a quella di Meaux, già in suo possesso riuscì riunire sotto il suo governo tutto lo Champagne, imponendo la sua signoria a cinque vassalli dell'arcivescovo di Reims e ad altrettanti del vescovo di Langres, espandendosi quindi anche nel ducato di Borgogna. Troyes fu fatta capoluogo della contea e Tebaldo divenne uno dei maggiori vassalli del re di Francia, conte palatino e Pari di Francia.
Nel 1141 e 1142, Tebaldo ebbe contatti con Pietro Abelardo, che, sotto la protezione del Venerabile Pietro di Cluny, si era rifugiato nell'abbazia di Cluny, che Tebaldo, come i suoi predecessori, continuava a sovvenzionare.

Nel 1142, dovette sostenere un conflitto contro il conte di Vermandois Rodolfo[6], alleato del re di Francia, Luigi VII[7].

Durante il conflitto, in cui Tebaldo ebbe la peggio, Rodolfo fu scomunicato da papa Innocenzo II, assieme alla seconda moglie Petronilla d'Aquitania (1125-1153)[8], sorella della regina Eleonora d'Aquitania (1122 – 1204), duchessa d'Aquitania e Guascogna, e, a seguito della conquista della città di Vitry-en-Perthois[9], anche sul regno di Francia e sulla coppia reale, ancora senza figli, cadde l'Interdetto della Chiesa.
Nel 1143, si arrivò alla pace, su consiglio di Bernardo di Chiaravalle, la contea di Champagne fu evacuata e gli interdetti furono ritirati, ma dato che Rodolfo e Petronilla rifiutarono di separarsi, vennero scomunicati per la seconda volta.
Luigi VII e Rodolfo allora invasero nuovamente la contea di Champagne, mentre il conte Tebaldo dette vita a una lega antimonarchica con i conti di Fiandra e Soissons ed il conflitto divenne sempre più aspro.
Dopo la morte di Innocenzo II, con la nomina di papa Celestino II (26 settembre 1143), Bernardo di Chiaravalle ed il consigliere politico di Luigi VII, l'abate dell'Abbazia di Saint-Denis, Sigerio cominciarono a far pressione sul giovane re affinché mettesse fine al conflitto. Alla fine del conflitto, nel 1144, le truppe reali avevano occupato la contea di Champagne.

Ma poco tempo dopo la contea di Champagne fu restituita a Tebaldo, e nello stesso tempo il vescovo Pietro della Châtre riebbe il vescovato di Bourges, in quanto i reali di Francia seguirono il consiglio di Sigerio e Bernardo di Chiaravalle e le relazioni tra Tebaldo ed il re di Francia, Luigi VII, dopo il 1145, tornarono buone.

Tebaldo morì, nel 1151, lasciando le sue contee ai due figli maggiori: ad Enrico, le conte di Champagne e Brie ed a Tebaldo, le conte di Blois e Chartres.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Tebaldo da Matilde di Carinzia, ebbe undici figli:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il fratello primogenito di Tebaldo, Guglielmo, fu escluso dalla successione dalla madre che lo giudicò ritardato e quindi inadatto a governare una qualsiasi contea, lo fece sposare con una dama del suo seguito e pare lo relegasse nel nord dell'Inghilterra.
  2. ^ Secondo Alberto di Aquisgrana Stefano II di Blois, fu catturato e decapitato nella seconda Battaglia di Ramla del 1102.
  3. ^ Solo pochi mesi prima, Tebaldo aveva richiesto l'intervento del re di Francia, Luigi VI il Grosso per liberarlo della presenza di Ugo signore di Le Puiset, che terrorizzava la contea di Chartres.
  4. ^ La maggior parte dei feudatari francesi si era allineata col proprio re, Luigi VI il Grosso, anche coloro che dieci anni prima si erano alleati col re d'Inghilterra, Enrico I Beauclerc.
    Sugerio di Saint-Denis, nel suo libro Vie de Louis VI le Gros asserisce che Luigi VI beneficiò dell'aiuto di «una tale quantità di cavalieri e di gente che si sarebbero dette cavallette che nascondevano agli occhi la superficie della terra.» e facendo l'elenco dei nobili presenti, tra gli altri annovera il duca Ugo II di Borgogna, il conte Guglielmo II di Nevers, il conte Rodolfo di Vermandois, il conte Tebaldo IV di Blois, il conte Ugo I di Champagne, il conte Carlo I delle Fiandre detto il Buono, il duca Guglielmo IX d'Aquitania, il conte Folco V d'Angiò e il duca Conan III di Bretagna.
  5. ^ Nel 1123, la moglie di Ugo I di Champagne, Isabella, finalmente gli aveva dato un figlio chiamato Oddone de Champlitte. Ma Ugo non riconobbe il figlio come suo e scacciò dalla sua contea sia la madre che il figlio.
  6. ^ Rodolfo di Vermandois (1085-1152 era stato spinto dalla moglie del re di Francia, Luigi VII, Eleonora d'Aquitania (Bordeaux, 1122 – Fontevrault, 1204), duchessa d'Aquitania e Guascogna, a ripudiare la moglie, Eleonora di Blois, sorella di Tebaldo, per potersi risposare con la sorella della duchessa Eleonora, la giovane Petronilla d'Aquitania (1125-1153), invaghitasi del maturo Rodolfo.
  7. ^ Il re di Francia, Luigi VII era in conflitto col conte di Champagne e di Blois, Tebaldo in quanto aveva anche dato rifugio al vescovo di Bourges, Pietro della Châtre, che il re aveva scacciato dalla sua diocesi per divergenze col papa Innocenzo II.
  8. ^ Il matrimonio era stato invalidato dal papa Innocenzo II.
  9. ^ Durante i combattimenti per la conquista della città di Vitry-en-Perthois, le truppe reali unite a quelle del conte di Vermandois dettero fuoco alla chiesa della città in cui si erano rifugiati molti abitanti della città, sembra ca. 1300, che perirono tra le fiamme.
Predecessore Conte di Blois, Châteaudun e Chartres Successore
Stefano II 1102-1151 Tebaldo V
Predecessore Conte di Meaux Successore
Stefano III Enrico 1102-1151 Enrico I
Predecessore Conte di Champagne e Troyes Successore
Ugo I 1102-1151 Enrico I
Predecessore Signore di Sancerre Successore
Stefano Enrico 1102-1151 Stefano I

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Louis Alphen, La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180), in «Storia del mondo medievale», vol. V, 1999, pp. 705–739

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