Françoise-Athénaïs di Montespan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Athénaïs de Montespan
ritratto contemporaneo di Françoise ad opera di un artista sconosciuto
ritratto contemporaneo di Françoise ad opera di un artista sconosciuto
Marchesa di Montespan
Nome completo Françoise Athénaïs de Rochechouart de Mortemart
Nascita Lussac-les-Châteaux, Francia, 5 ottobre 1640
Morte Bourbon-l'Archambault, Francia, 26 maggio 1707
Dinastia Casato di Rochechouart
Casato di Pardaillan de Gondrin
Padre Gabriel de Rochechouart de Mortemart
Madre Diane de Grandseigne
Consorte Louis Henri de Pardaillan de Gondrin
Figli Marie Christine de Pardaillan de Gondrin
Louis Antoine, Duca d'Antin
Louis Auguste, Duca del Maine
Louis César, Conte di Vexin
Louise Françoise, Duchessa di Borbone
Louise Marie Anne, Mademoiselle de Tours
Françoise Marie, Duchessa d'Orléans
Louis Alexandre, Conte di Tolosa

Françoise-Athénaïs de Rochechouart de Mortemart, marchesa di Montespan (Lussac-les-Châteaux, 5 ottobre 1640Bourbon-l'Archambault, 26 maggio 1707), meglio conosciuta come Madame de Montespan, fu la più famosa amante ufficiale del re Luigi XIV di Francia, al quale diede sette figli (sei dei quali legittimati)[1].

Nata in una delle più antiche e nobili famiglie di Francia, il Casato di Rochechouart, Madame de Montespan fu chiamata da alcuni «la vera Regina di Francia» durante la sua relazione amorosa con Luigi XIV dovuta alla pervasività della sua influenza a corte in quel periodo.

Il suo cosiddetto "regno" durò circa dal 1667, quando danzò per la prima volta con Luigi XIV in un ballo tenuto dal fratello minore del re, Monsieur al Louvre fino al suo presunto coinvolgimento nel famigerato Affaire des Poisons tra la fine 1670 ed il principio del 1680.

È l'antenata di varie case reali in Europa, comprese quelle di Spagna, Italia, Bulgaria e Portogallo.

Infanzia[modifica | modifica sorgente]

Françoise de Rochechouart de Mortemart nacque il 5 ottobre 1640 e battezzata quello stesso giorno al Castello di Lussac-les-Châteaux attualmente nel dipartimento di Vienne, nella regione di Poitou-Charentes in Francia.

Françoise (essendo una précieuse adottò in seguito il nome di "Athénaïs") Mlle de Tonnay-Charente, possedeva, grazie ai suoi genitori, il sangue di antiche e nobili famiglie francesi, soprattutto attraverso i suoi genitori : Gabriel de Rochechouart Duca di Mortemart, Principe di Tonnay-Charente, e Diane de Grandseigne.

Da suo padre, aveva ereditato il famoso esprit dei Mortemart. Da giovane, aveva spesso viaggiato con la madre tra le proprietà di famiglia e la corte del Louvre a Parigi. All'età di dodici anni, iniziò la sua istruzione formale presso il Convento di Santa Maria a Saintes, dove sua sorella Gabrielle l'aveva preceduta quasi un decennio prima. Aveva tre fratelli :

  • Gabrielle (1633–1693) che sposò Claude Léonor Damas de Thianges, Marchese di Thianges.
  • Louis Victor (1636-1688) conosciuto come Marchese di Vivonne che fu enfant d'honneur ed amico di Luigi XIV durante la sua gioventù.
  • Marie Madeleine Gabrielle Adélaïde (1645–1704) che a seguito della sua parentela con Françoise-Athénaïs fu conosciuta come la Regina delle Badesse.

All'età di vent'anni Françoise-Athénaïs divenne una damigella d'onore della cognata del re, la Principessa Enrichetta Anna d'Inghilterra, conosciuta a corte con il tradizionale titolo onorifico di Madame. In seguito, grazie al legame tra sua madre e la regina vedova Anna d'Austria Françoise-Athénaïs, divenne dama dama di compagnia alla moglie del re, Maria Teresa di Spagna

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Il 28 gennaio 1663, Françoise sposò Louis Henri de Pardaillan de Gondrin, Marchese di Montespan (1640–1701), maggiore di lei di un anno. Françoise in precedenza era fidanzata con il fratello del marito, ma questi venne ucciso in un duello, dopo un ballo al Louvre. Dopo la sua morte venne deciso che Françoise dovesse sposare il fratello minore. La cerimonia di nozze ebbe luogo nelle cappella della Chiesa di Saint-Eustache a Parigi. La coppia ebbe due figli:

La coppia visse in una piccola casa vicino al Louvre, ciò permetteva a Madame de Montespan di presenziare a corte e svolgere lì i suoi doveri come dama di compagnia della Duchessa d'Orléans. La bellezza era solo una delle tante attrattive di Madame de Montespan. Era una conversatrice colta e divertente, in grado di conquistarsi l'ammirazione di alcune figure letterarie come la scrittrice Madame de Sévigné ed il diarista Saint-Simon.

Inoltre, era una abile cronista dei suoi tempi sempre al corrente dei più recenti avvenimenti politici : ciò ebbe l'effetto di renderla ancora più interessante sia per gli intellettuali che per i politici . Si diceva che una volta avesse avuto una relazione con il rinomato chef François Vatel durante le festività al Castello di Chantilly

Maîtresse-en-titre[modifica | modifica sorgente]

Uno scandalo scoppiò quando la Duchessa di Montausier, istitutrice dei figli reali e dama di compagnia della regina, fu accusata di agire come intermediario al fine di garantire il governatorato del Delfino per il marito, il Duca di Montausier.

Dal 1666, Madame de Montespan stava cercando di diventare amante di Luigi XIV al posto di Louise de La Vallière. Usando la sua intelligenza e il suo fascino, cercò di ingraziarsi il re. Diventò anche intima del Delfino, il cui affetto per lei non vacillò mai.

Fece anche amicizia a corte con un'altra dama di compagnia della regina, Louise Boyer, la moglie di Anne, Duca di Noailles. Il figlio minore della Montespan, il Conte di Tolosa, avrebbe in seguito sposato una nipote della Boyer.

Enrichetta Anna d'Inghilterra, di cui Madame de Montespan dama di compagnia.

Figli illegittimi[modifica | modifica sorgente]

Il primo dei sette figli che Madame de Montespan ebbe dal re nacque nel marzo 1669, una femmina: Louise Françoise de Bourbon (1669-1672). Fu affidata a un'amica di Madame de Montespan, Madame Scarron (poi nota come marchesa de Maintenon) . Il Re acquistò a tal fine una piccola casa nel villaggio di Vaugirard, alla periferia di Parigi.

Nel 1673, i tre figli illegittimi della coppia sopravvissuti furono legittimati da Luigi XIV con il cognome reale di de Bourbon. Il nome della madre, però, non fu menzionato nei documenti di legittimazione, perché Madame de Montespan era, al momento, ancora sposata con il marchese di Montespan. Se la maternità fosse stata rivelata, il marchese avrebbe potuto infatti rivendicare i figli che Madame de Montespan aveva avuto dal re come propri.

Il maggiore, un maschio, Luigi Augusto di Borbone, fu nominato duc du Maine; il secondo figlio, un altro maschio, Luigi Cesare di Borbone, divenne comte de Vexin e il terzo, una femmina, [[Luisa Francesca di Borbone], divenne Mademoiselle de Nantes. Poiché Madame de Montespan trascorreva la maggior parte del tempo nel vortice di attività della corte, i tre figli ebbero pochi contatti con la madre e trascorsero la maggior parte della loro infanzia con la governante, Madame Scarron.

Nel 1674, Il procuratore generale Achille de Harlay, assistito da sei giudici allo Châtelet, dichiarò la separazione legale dal marito, e, quando l'affetto di Luigi XIV cominciò a mostrare segni di raffreddamento, Madame de Montespan fu sospettata di aver fatto ricorso alla magia nera per riconquistarlo. Alcuni hanno supposto che intendesse avvelenare potenziali amanti del re, anche se il suo principale avversario, si rivelò comunque essere la Chiesa Cattolica. Nel 1675, il sacerdote Lécuyer rifiutò di darle l'assoluzione, necessario per ricevere la comunione del giorno di Pasqua, obbligo per tutti i cattolici. Padre Lécuyer le chiese in confessione,

Siete quella Madame de Montespan che scandalizza tutta la Francia? Andate, Madame, abbandonate la vostra vita scandalosa e poi venite a gettarvi ai piedi dei ministri di Gesù Cristo

Luigi XIV si appellò ai superiori del sacerdote, ma la Chiesa non cedette alle richieste del re. Dopo una breve separazione, il Re e Madame de Montespan ripresero la loro relazione che condusse alla nascita di altri due figli: Francesca Maria di Borbone, Mademoiselle de Blois, nel 1677, e Luigi Alessandro di Borbone, comte de Toulouse, nel 1678, entrambi legittimati nel 1681. Tuttavia, l'Affaire des Poisons, reso palese nel settembre del 1677, segnò l'inizio della fine del regno di Madam La Montespan.

L'inizio della storia d'amore tra Luigi XIV e la Duchessa di Fontanges, e la relegazione di Madame de Montespan alla posizione di sovrintendente della famiglia della regina portarono alla crisi. Mlle de Fontanges morì nel 1681, con il sospetto che potesse essere stata avvelenata, anche se nessuno poteva provarlo. Oggi si ritiene che Mlle de Fontanges sia in realtà morta per cause naturali.

Scandalo reale e caduta[modifica | modifica sorgente]

Affaire des Poisons[modifica | modifica sorgente]

A lungo si è ritenuto che Madam La Montespan fosse implicata nel famigerato Affaire des Poisons, ma il suo coinvolgimento non è mai stato definitivamente provato. Gabriel Nicolas de la Reynie, tenente generale della polizia di Parigi ed il giudice capo della Corte, davanti al quale furono istruiti i procedimenti per i casi di avvelenamento, ascoltarono testimonianze riguardanti le visite di Madame de Montespan, avvenute nel 1665, alla cosiddetta strega Catherine Monvoisin, nota come La Voisin. La Voisin riferì di aver venduto a Madame de Montespan soltanto dei filtri d'amore preparati con ingredienti repellenti destinati a Luigi XIV, nella speranza che tale magia facesse riconquistare all'amante, caduta in disgrazia, il favore del re e l'aiutasse a sostituire Louise de La Vallière nel ruolo di favorita del Re.

Nel 1666, Madame de Montespan fu accusata di aver consentito ad un sacerdote, Etienne Guibourg, di celebrare una messa nera sul suo corpo nudo, in una cruenta cerimonia, che si diceva prevedesse anche il sacrificio di un bambino. Fondate o meno che fossero queste accuse, nel luglio del 1667, Madame de Montespan ottenne di nuovo il favore del re, mentre l'amante in carica, Louise, era incinta di suo figlio, il futuro Louis de Bourbon, conte di Vermandois.

Madame de Montespan fu anche accusata, oltre ad aver fatto ricorso a qualsiasi mezzo per riconquistare l'ascendente sul re, di aver cospirato per ucciderlo. Tuttavia, alcune incongruenze nelle testimonianze fecero ritenere che l'amante reale fosse estranea a queste accuse. Sembra che i sospetti su Madame de Montespan fossero sorti perché il nome della sua cameriera, Mlle Desœillets, fu ripetutamente citato in connessione con la La Voisin nel procedimento proposto dinanzi alla Chambre Ardente.

Se qualcuno aveva complottato per uccidere il re, la maggiore indiziata era Mlle Desœillets, che aveva avuto un figlio illegittimo del re, mai riconosciuto. Presumibilmente, la cameriera aveva maturato un risentimento nei confronti del re che non la faceva più oggetto delle sue attenzioni. Si riteneva che anche Olimpia Mancini, contessa di Soissons, ex amante del re e nota intrigante, fosse implicata nel complotto. Dalla fine del 1680 in poi, il Marchese di Louvois, Jean-Baptiste Colbert e Madame de Maintenon contribuirono a mettere a tacere la vicenda, al fine di evitare ulteriori scandali riguardanti la madre dei figli legittimati dal sovrano. Per quanto riguarda la posizione del re costretto a evitare l'orribile scandalo, il capo della polizia La Reynie affermò:

l'enormità dei loro crimini costituì la loro salvaguardia

Esilio[modifica | modifica sorgente]

Anche dopo lo scandalo che aveva costretto Luigi XIV a tenere Madame de Montespan a una certa distanza, il re continuò a farle visita ogni giorno nelle sue stanze a palazzo. A quanto pare il suo splendore e il fascino nella conversazione mitigarono in qualche misura la sua condizione di amante in disgrazia.

Nel 1691, avendo perso il favore del re, Madame de Montespan si ritirò nel convento delle Filles de Saint-Joseph, in rue Saint-Dominique a Parigi, con una pensione di mezzo milione di franchi. In segno di gratitudine per la sua partenza, il re nominò suo padre, governatore di Parigi, suo fratello, il duca di Vivonne, maresciallo di Francia e una delle sue sorelle, Gabrielle, badessa della ricca Abbazia di Fontevrault.

Nel suo lungo ritiro, Madame de Montespan donò grandi somme ad ospedali ed enti di beneficenza. Fu anche una mecenate generosa delle lettere e intrattenne amichevoli rapporti con Corneille, Racine e La Fontaine.

Ultimi anni di vita[modifica | modifica sorgente]

Morte[modifica | modifica sorgente]

Gli ultimi anni della sua vita li trascorse in una penitenza molto severa. Morì il 27 maggio 1707 all'età di sessantacinque anni mentre passava le acque al Bourbon-l'Archambault per cercare di guarire da una malattia. Soltanto i suoi tre figli più giovani provarono sincero dolore per la sua morte. Il re proibì ai suoi figli a portare il lutto per lei.

In segno di rispetto per la morte della loro amata madre, la duchesse de Bourbon, la duchesse d'Orléans ed il comte de Toulouse, legati a lei da sincera amicizia, si rifiutarono di partecipare a qualsiasi incontro a corte. Tuttavia, il maggiore (e più sleale) dei figli avuti dal re, il duc du Maine, non riusciva a nascondere la sua gioia per la morte della madre. Aveva sempre considerato Madame de Maintenon come e più di una madre per lui.

Si dice che Madame de Maintenon, dopo aver appreso della morte di Françoise-Athénaïs, abbia pianto amaramente poiché, dopo tutto, l'aveva introdotta a corte e le aveva affidato la cura dei suoi figli, posizione che in origine le aveva pernesso di guadagnare l'attenzione del re.

Natura e apparenza[modifica | modifica sorgente]

Figli avuti da Luigi XIV[modifica | modifica sorgente]

Luigi XIV e Madame de Montespan ebbero sette figli, di cui soltanto quattro sopravvissero all'infanzia:

Luisa Francesca di Borbone (16691672)[modifica | modifica sorgente]

Luigi Augusto di Borbone (16701736)[modifica | modifica sorgente]

Louis César de Bourbon (1672 – 1683)[modifica | modifica sorgente]

  • Nominato Conte di Vexin;
  • Abate di Saint-Germain-des-Pres

Luisa Francesca di Borbone (16731743)[modifica | modifica sorgente]

Luisa Maria Anna di Borbone (1674 – 1681)[modifica | modifica sorgente]

  • legittimata nel 1676 con il titolo di Mademoiselle de Tours.

Francesca Maria di Borbone (1677-1749)[modifica | modifica sorgente]

Luigi Alessandro di Borbone (1678 – 1737)[modifica | modifica sorgente]

Eredità[modifica | modifica sorgente]

Casato degli Orléans[modifica | modifica sorgente]

Attraverso tre dei suoi figli (Luisa Francesca, Francesca Maria ed il Comte de Toulouse) Madame de Montespan divenne un'antenata della moderna Casata degli Orléans e del suo attuale capo Henri d'Orléans, Conte di Parigi e Duca di Francia.

È legata all'attuale Casato Reale di Braganza portoghese e brasiliano, la Casa d'Este, gli Austria-Este e Casa Savoia, principalmente attraverso la nipote, figlia di Francesca Maria, Carlotta Aglae d'Orléans.

Il bis-bis-nipote di Francesca Maria fu Luigi Filippo I, re dei Francesi. Attraverso la figlia maggiore di Luigi Filippo, Louise-Marie d'Orléans, moglie di re Leopoldo I del Belgio, Madame de Montespan è un'antenata dell'attuale Re del Belgio, Alberto II.

Attraverso il figlio di Luigi Filippo Ferdinando Filippo, duca d'Orléans è anche un'antenata della Famiglia reale spagnola e il suo capo, il re Juan Carlos I di Spagna. Attraverso la quarta figlia di Luigi Filippo, la Principessa Clementina d'Orléans, moglie del nipote di Leopoldo, il Principe Augusto di Sassonia-Coburgo-Gotha, è anche l'antenata della attuale pretendente al trono di Bulgaria, il re Simeone II.

Il Castello di Clagny[modifica | modifica sorgente]

Lo Château de Clagny a Versailles fu eretto tra il 1674 e il 1680 su progetto di di Jules Hardouin-Mansart, Premier architecte du Roi, (primo architetto del re), su un terreno acquistato da Luigi XIV nel 1665. Madame de Sévigné ha scritto che per la sua costruzione, furono impiegati 1200 lavoratori e il costo era non meno di due milioni di "livres". Il giardiniere reale André Le Nôtre creò i giardini, che guardavano a ovest verso l'enorme palazzo di Versailles, di cui Clagny era una versione più piccola. Il castello di Clagny divenne anche famoso per la sua galleria. Nel 1685, Luigi XIV regalò il magnifico palazzo a Madame de Montespan. Alla sua morte, Clagny venne ereditato dal figlio maggiore, il duc du Maine, il quale, a sua volta, lo passò al figlio, Louis-Auguste de Bourbon, principe di Dombes. Il castello tornò alla corona francese nel 1766 e fu demolito nel 1769.

Trianon de porcelaine[modifica | modifica sorgente]

Luigi XIV, per Madame de Montespan, aveva anche ordinato la costruzione di un divertente padiglione, chiamato Trianon de porcelaine, circondato da giardini, sul luogo del'ex borgo del Trianon acquistato nelle vicinanze del Palazzo di Versailles. Di fattom era inteso come un rifugio per la coppia. A causa della fragilità delle piastrelle di terracotta utilizzati per la sua costruzione, fu demolito nel 1687 e sostituito dal Grand Trianon di marmo rosa (marbre rose des Pyrénées).

Moda[modifica | modifica sorgente]

A corte, le donne copiavano lo stile raffinato di vestire che era spesso molto licenzioso e senza impacci di Madame de Montespan. La scioltezza le permise di muoversi più facilmente durante le sue frequenti gravidanze. La regina Maria Teresa copiò senza successo la sua pettinatura in modo da ottenere maggiore attenzione dal re. Più tardi, anche dopo la sua partenza dalla corte, la moda preferita da Madame de Montespan erano ancora copiata.

Corte[modifica | modifica sorgente]

Come amante ufficiale del re, Madame de Montespan si univa spesso al resto della corte mentre accompagnava il re quando egli conduceva le sue molte guerre contro gli olandesi e gli austriaci. Si dice che il primo approccio con il re sia avvenuto durante una di queste occasioni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (FR) Le petit Mourre, dictionnaire de l'histoire.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 7399719 LCCN: n84120230