Jean de La Fontaine

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Jean de La Fontaine

Jean de La Fontaine (Château-Thierry, 8 luglio 1621Parigi, 13 aprile 1695) è stato uno scrittore e poeta francese, autore di celebri favole.

Le sue favole, popolate da animali parlanti ma ricche di riferimenti critici e ironici al potere, sono caratterizzate da uno stile allo stesso tempo raffinato e semplice, e vengono considerate capolavori della letteratura francese. Nonostante fosse di spirito indipendente, visse quasi tutta la sua vita sotto la protezione dei nobili dell'epoca.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Formazione

Il padre, sovrintendente alle acque e alle foreste di Château-Thierry, avrebbe voluto per il figlio una vita clericale; La Fontaine però sviluppò fin da giovane l'amore per la letteratura, e abbandonati gli studi ecclesiastici, studiò giurisprudenza.

Nel 1647, a ventisei anni, si sposò con la quattordicenne Marie Héricart ed ereditò il lavoro del padre alla sovrintendenza di Château-Thierry.

[modifica] Vita di corte

Tombe di La Fontaine e Molière

Nel 1654 pubblicò il suo primo scritto basato su un adattamento dell'"Eunuco" di Terenzio. Dopo pochi anni (1658) si separò dalla moglie e si trasferì a Parigi, dove prese a condurre una vita piuttosto oziosa entrando sotto la protezione di Nicolas Fouquet, politico in auge a quell'epoca che amava circondarsi di letterati; per compiacerlo, la Fontaine scrisse per lui varie opere, come poemi, madrigali, commedie, e perfino libretti d'opera.

Quando però Fouquet cadde in disgrazia, La Fontaine coraggiosamente prese le parti del suo protettore scrivendo in sua difesa L'elégie aux nymphes de vaux: questo lo fece cadere a sua volta in disgrazia e in gravi difficoltà finanziarie.

Poco tempo dopo, divenne "gentiluomo servente" sotto la protezione di Madame d'Orleans di Lussemburgo e dopo la morte di questa passò sotto la protezione di Madame de la Sablière. Frequentò letterati del calibro di Jean Racine, Molière e Madame de La Fayette.

[modifica] Le favole e altre opere

Riuscì a pubblicare una prima raccolta di favole nel 1668 (dal primo al sesto volume) e una seconda nel 1679 (dal settimo all'undicesimo, mentre un dodicesimo fu pubblicato successivamente); molte di queste favole saranno illustrate dal Doré nel 1867.

La Fontaine si presenta come il continuatore di Esopo e Fedro; ha intenzioni morali e la satira e il contrasto sono fra i suoi metodi preferiti.

La Fontaine pubblicò anche alcuni poemi, tra cui Les Amours de Psyché et de Cupidon e Adonis; scrisse racconti tratti da Ariosto e da Boccaccio e novelle (Contes et nouvelles en vers); molti suoi scritti furono ispirati alle opere di Esopo, Orazio, Rabelais e Machiavelli.

Nel 1683 fu eletto membro della Académie Française.

È sepolto nel cimitero parigino Père Lachaise.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Seggio 24 dell'Académie française Successore: [[Immagine:{{{immagine}}}|30x30px]]
Jean-Baptiste Colbert 1684 - 1695 Jules de Clérambault I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Jean-Baptiste Colbert {{{data}}} Jules de Clérambault
Strumenti personali