Luigi di Borbone, conte di Vermandois

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Luigi
Louis, Count of Vermandois by Mignard.jpg
Légitimé de France
Conte di Vermandois
Nascita Castello di Saint-Germain-en-Laye, Francia, 2 ottobre 1666
Morte Fiandre, attuale Belgio, 18 novembre 1683
Luogo di sepoltura Cattedrale di Nostra Signora e San Vedasto, Arras, Francia
Padre Luigi XIV di Francia
Madre Louise de La Vallière

Luigi di Borbone, conte di Vermandois (Castello di Saint-Germain-en-Laye, 2 ottobre 166718 novembre 1683), era uno dei figli di Luigi XIV di Francia e della sua amante Louise de La Vallière.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ultimo dei figli che il sovrano ebbe dalla de La Vallière (prima di lui erano nati quattro bambini morti in tenera età e Maria Anna di Borbone), Luigi venne legittimato nel 1669, due anni dopo la sua nascita, e allo stesso tempo nominato conte di Vermandois e ammiraglio di Francia.

Nel 1674 la madre prese la decisione di ritirarsi in un convento carmelitano parigino per concludere la sua vita nella penitenza e lasciò i due figli alla tutela della cognata del re, Elisabetta Carlotta del Palatinato, moglie del fratello minore di Luigi XIV, Filippo d'Orléans: quando, qualche tempo dopo, la duchessa d'Orléans portò il conte di Vermandois e sua sorella a visitare la madre al convento, ella, decisa a rinnegare la sua vita precedente, rifiutò di abbracciare il figlio: ciò nonostante, il giovane conservò sempre un grande affetto per la madre, la belle maman, così come legò molto con la zia.

Al Palais Royal, Luigi venne sedotto e iniziato all'omosessualità dal favorito del duca d'Orléans, Filippo di Lorena, suscitando le ire del padre; per coprire lo scandalo, si pensò dapprima a organizzare un frettoloso matrimonio con Anna Luisa Benedetta di Borbone-Condé, ma il progetto non si concretizzò perché il sovrano costrinse il figlio ad allontanarsi dalla corte e ad andare in esilio in Normandia (1682). L'anno successivo, Elisabetta pregò il re affinché Luigi, che desiderava ardentemente riguadagnare il favore del padre, potesse andare a combattere nelle Fiandre per dare buona prova di sé: Luigi venne inviato all'assedio di Courtray e, sebbene gli fosse consigliato più volte di rinunciare per non rischiare di cadere ammalato, combatté strenuamente fino a che la sua salute ne risultò compromessa. Morì nelle Fiandre nel novembre 1683, all'età di soli 16 anni, e venne sepolto nella cattedrale di Arras: la sorella e la zia furono grandemente addolorate dalla sua morte, mentre Luigi XIV reagì molto freddamente alla notizia. Quanto alla madre, divenuta suor Louise de la Miséricorde, alla notizia della morte del figlio ribatté che piuttosto ne avrebbe dovuto piangerne, all'epoca, la nascita.[senza fonte]

In seguito, Luigi fu uno dei nomi sospettati di essere stati la "maschera di ferro".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Eve de Castro, Les Bâtards du Soleil, France Loisirs
  • Antonia Fraser, Gli amori del Re Sole. Luigi XIV e le donne, Mondadori, 2007.
  • Jean-Christian Petitfils, Louise de La Vallière, librairie Académique Perrin, Paris, 1990
  • Claude Puzin, Louis de Bourbon ou le soleil maudit, Éditions T.G., Paris 2007.

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