Castello di Chantilly

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Il castello di Chantilly
Una foto del castello

Il castello di Chantilly si trova nell'omonima località del Nord della Francia. Ospita il Musée Condé, un museo pubblico con importanti collezioni di pittura e manoscritti.

Nel suo interno sono ospitate numerose opere di vari pittori, tra cui Raffaello, Botticelli, Filippino Lippi, Fra Angelico, Hans Memling, Van Dyck, Poussin, Veronese, Watteau ma anche Delacroix o Théodore Géricault; si può affermare con relativa certezza che in Francia il museo sia secondo soltanto al celeberrimo Museo del Louvre di Parigi. Contiene anche una ricca biblioteca con circa 30.000 libri, di cui 12.000 originali del passato, e 1.500 manoscritti tra cui le famose Très riches heures du Duc de Berry e il Libro d'Ore di Etienne Chevalier.

Il castello contiene dal 1982 il museo vivente del cavallo.

Intorno al castello si gode della visuale di un immenso giardino, in parte di stile francese e in parte all'inglese. Non manca un fossato pieno d'acqua frequentato da numerosi volatili.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il castello è passato di proprietà dagli Orgemont ai Montmorency e poi ai Condè. Al tempo della Rivoluzione francese fu distrutto fino al livello del fossato. Nel 1830 fu ereditato dal Duca d'Aumale, che lo fece ricostruire in stile, e vi accolse la sua collezione di libri e dipinti antichi, in costante crescita. Il Duca, uno degli uomini più ricchi d'Europa, fu forse il maggiore collezionista francese dell'epoca insieme al Marchese di Hartford, creatore di quella che poi sarebbe divenuta la Wallace Collection di Londra. Nel 1898 lo lasciò in legato all'Institut de France con l'obbligo di aprirvi il Museo Condé, stabilendo nel testamento che nessuna opera potesse mai essere prestata. Tale clausola, tuttora rispettata, fa sì che i capolavori conservati a Chantilly siano sempre visibili in loco (tranne che in caso di restauri), senza che siano mai entrati nel circuito delle mostre d'arte.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Museo Condé.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Serge Briffaud, Olivier Damée, Emmanuelle Heaulmé, Chantilly au temps de Le Nôtre. Un paysage en projet, Leo S. Olschki ed., Firenze 2013 ISBN 978-88-222-6269-1

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