Grande Trianon

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 48°48′53″N 2°06′17″E / 48.814722°N 2.104722°E48.814722; 2.104722

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Palazzo e Parco di Versailles
(EN) Palace and Park of Versailles
Grande Trianon
(EN) Big Trianon
Trianon1.jpg
Tipo Culturale
Criterio (i) (ii) (vi)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1979
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
Il Grande Trianon, disegno del 1700

Il Grande Trianon o Trianon di marmo è un palazzo che Luigi XIV fece costruire vicino a Versailles in Francia. L'esterno dell'edificio è rivestito di marmo e da ciò prende il nome di «Trianon di marmo».
Fa parte del patrimonio dell'umanità dell’UNESCO dal 1979.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1670, Luigi XIV decise di demolire il villaggio di Trianon, a nord-ovest del parco di Versailles, per costruirvi un edificio che gli permettesse di fuggire la corte. Fu Louis Le Vau ad essere incaricato di questa costruzione: egli scelse di rivestire i muri di porcellana di Delft, blu e bianca. Il giardino offriva già splendide aiuole fiorite. Fin dall'inizio, Luigi XIV consacrò questa dimora ai suoi amori con Madame de Montespan. Ma la decorazione del «Trianon di porcellana» è molto fragile e non resiste alle intemperie. È distrutta nel 1687, il primo anno di disgrazia di Madame de Montespan per cui era stato costruito. Lo stesso anno, un nuovo progetto vide la luce. A Jules Hardouin-Mansart, il novello Primo Architetto del Re venne affidata la costruzione d'un nuovo Trianon in uno stile più italianeggiante. Il cantiere durò da giugno 1687 a gennaio 1688. Il Grande Trianon, o Trianon di marmo, fu inaugurato nell'estate del 1688, da Luigi XIV e Madame de Maintenon. I saloni sono affollati da molti Principi della casa reale: il Gran Delfino, il Duca e la Duchessa di Berry, il Duca di Chartres, la Duchessa di Borbone, e Madame di Palatine. Sotto Luigi XV, Maria Leszczyńska vi risiedette dal 1740. Ma Luigi XV si disinteressò totalmente del palazzo. Maria Antonietta preferì di gran lunga il Piccolo Trianon al Grande, tuttavia fece qualche apparizione nella galerie des Cotelles. Durante la Rivoluzione il castello del Grande Trianon fu gravemente danneggiato.

Grand Trianon, vista dei giardini

Bisognerà attendere il Primo Impero e Napoleone Bonaparte perché il palazzo riacquisti la sua importanza. Nel 1805, si procedette al restauro dei due palazzi. Dal 1809 al 1810, il castello fu arredato nuovamente. L'Imperatore compì numerosi soggiorni al Trianon fra il 1809 e il 1813. Qui celebrò il suo matrimonio con l'imperatrice Maria Luisa. Sotto Luigi XVIII, non si effettuò nessun cambiamento nel castello, furono rimosse soltanto le insegne imperiali. Carlo X vi fece sosta sulla via dell'esilio. Dal 1830 al 1848, Maria Amelia adattò il castello ai gusti del tempo per risiedervi. Il Grande Trianon serve oggi da cornice per le cerimonie ufficiali della Repubblica e nell'ala del Trianon-sous-bois sono ospitati gli invitati presidenziali.

Pianta e architettura[modifica | modifica sorgente]

Loggia del Grande Trianon
Loggia del Grande Trianon

Il Grande Trianon è un esempio di stile classico francese intrecciato con lo stile italiano. Il complesso degli edifici, in cui domina il rosa, è molto grazioso. Si entra nel cortile attraverso un cancello basso: a destra, si trova la manica settentrionale. A sinistra, si trova la manica meridionale coperta da un tetto piatto, con balaustra. Il materiale che riveste i muri è una pietra bionda; i pilastri sono di marmo rosa di Linguadoca. In fondo alla corte, una loggia unisce le maniche settentrionale e meridionale; fu voluta da Luigi XIV. Non si tratta propriamente di un peristilio, perché non gira completamente attorno al cortile. La loggia è stata progettata da Robert de Cotte. Il cortile di servizio si situa dietro alla manica meridionale. Infine, un'ala perpendicolare alla manica settentrionale è chiamata Trianon-sous-Bois. I giardini sono semplici e ornati, fra gli altri, d’un gioco d'acqua progettato da Mansart nel 1703.

Soggiorni celebri[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]