Sjarhej Hurėnka

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sjarhej Hurėnka
Sergei-gurenko.jpg
Dati biografici
Nazionalità Bielorussia Bielorussia
Altezza 175 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Squadra Spartak-Nal'čik Spartak-Nal'čik
Carriera
Squadre di club1
1989-1992 Flag of None.svg Chimik Hrodna 101 (3)
1992-1995 Neman Hrodna Neman 84 (2)
1995-1999 Lokomotiv Mosca Lokomotiv Mosca 112 (4)
1999-2001 Roma Roma 5 (0)
2001 Real Saragozza Real Saragozza 11 (0)
2001-2002 Parma Parma 3 (0)
2002-2003 Piacenza Piacenza 25 (1)
2003-2008 Lokomotiv Mosca Lokomotiv Mosca 70 (0)
2008-2009 Dinamo Minsk Dinamo Minsk 15 (0)
Nazionale
1994-2006 Bielorussia Bielorussia 80 (3)
Carriera da allenatore
2009 Dinamo Minsk Dinamo Minsk Vice
2009-2010 Dinamo Minsk Dinamo Minsk
2010-2012 Torpedo Zhodino Torpedo Zhodino
2013 Krasnodar Krasnodar Vice
2014- Spartak-Nal'čik Spartak-Nal'čik Vice
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 28 aprile 2014

Sjarhej Hurėnka (anche Sergej Gurenko; biel. Сяргей Гурэнка; Hrodna, 30 settembre 1972) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore bielorusso, di ruolo difensore.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Terzino o laterale di centrocampo[1], poteva giocare indifferentemente a destra o a sinistra[1][2], distinguendosi per velocità e disciplina tattica[1].

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Hurėnka inizia la sua carriera nel 1989, nella squadra del suo paese natale, il Chimik Hrodna e già l'anno seguente riesce a conquistare il posto da titolare in squadra[1]. Nel 1992 la squadra si rinomina in Neman Hrodna[1], conquistando il quarto posto in campionato e la Coppa di Bielorussia nel 1993[1]. Nel 1995 si trasferisce in Russia, alla Lokomotiv Mosca. Hurėnka diventa uno dei simboli della squadra e riesce a collezionare dal 1995 al 1999 112 presenze e 4 gol, conquistando due volte la Coppa di Russia[1] e il titolo di calciatore bielorusso dell'anno nel 1999[1].

Nel 1999 viene ceduto in Italia, alla Roma, espressamente richiesto da Fabio Capello[3]. In giallorosso non ottiene i risultati sperati, giocando solamente 5 partite in tutta la stagione senza convincere[4]. Nel gennaio 2001, mai impiegato in campionato, si trasferisce in prestito in Spagna, nel Real Saragozza[5], dove gioca 12 partite nella Liga.

Tornato in Italia, viene ceduto al Parma nell'ambito di uno scambio che coinvolge altri cinque giocatori[6]; anche in Emilia finisce fuori dai piani tecnici[7], disputando 3 partite. A fine stagione passa al Piacenza[8], nell'ambito del riscatto di Matuzalem da parte dei ducali[9]: in biancorosso riesce a conquistarsi la maglia da titolare giocando 25 partite e siglando una rete, la prima nel calcio italiano.

Rientrato al Parma, rescinde il contratto[10] e dal 2003 al 2008 ha vestito la maglia della Lokomotiv Mosca[10], squadra in cui aveva giocato precedentemente. Il 1º dicembre 2008 lascia i russi e firma un biennale con i bielorussi della Dinamo Minsk[11].

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Nella Nazionale bielorussa ha giocato 80 partite, segnando per 3 volte[12]. Il debutto risale al 5 maggio 1994 in una gara amichevole contro l'Ucraina[1]. In seguito ha indossato anche la fascia di capitano della sua Nazionale[10]. Nel 2005 ha deciso di ritirarsi dalla Nazionale in seguito ad un litigio avuto con il CT nella sfida contro la Moldavia, per le qualificazioni al campionato del mondo 2006, tornando tuttavia sulla sua decisione nel 2006[1].

Allenatore e dirigente[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009, dopo essersi ritirato dal calcio giocato, viene assunto dalla Dinamo Minsk, dapprima come allenatore in seconda al fianco di Kiril Alshevskiy, e quindi come allenatore titolare[13], ruolo che ricopre fino al maggio 2010. Tra il 2010 e il 2012 siede sulla panchina del Torpedo Zhodino, formazione militante in Vysšaja Liha, prima di ritornare alla Dinamo Minsk come direttore sportivo.

In seguito è allenatore in seconda sulle panchine del Krasnodar e, dal febbraio 2014, dello Spartak Nalchik.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Nëman Hrodna: 1993
Lokomotiv Mosca: 1995-1996, 1996-1997, 2006-2007
Real Saragozza: 2000-2001
Parma: 2001-2002
Lokomotiv Mosca: 2005

Individuale[modifica | modifica sorgente]

1999

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j Sergei Gurenko, il primo bielorusso d’Italia Calcionews24.com
  2. ^ I quattro moschettieri di Sensi, La Repubblica, 17 giugno 1999
  3. ^ ROMA Assuncao lento, attacco spettacolare, La Repubblica, 9 agosto 1999, pag.36
  4. ^ La Roma va al minimo ma trova Fabio Junior, La Repubblica, 5 novembre 1999, pag.57
  5. ^ Gurenko al Real Saragozza Tuttomercatoweb.com
  6. ^ Toldo, spunta l'ipotesi Inter E il Milan a sorpresa prende Pirlo, La Repubblica, 1º luglio 2001, pag.39
  7. ^ Mezzano o Gurenko Non resta più altro, La Repubblica, 27 settembre 2001
  8. ^ Rosa 2002-2003 Storiapiacenza1919.it
  9. ^ Piacenza, ora si pensa al mercato Tuttomercatoweb.com
  10. ^ a b c Calcio: Gurenko ritrova il Lokomotiv Mosca Adnkronos.com
  11. ^ UFFICIALE: Gurenko saluta la Lokomotiv e ritorna in patria Tuttomercatoweb.com
  12. ^ I nazionali Storiapiacenza1919.it
  13. ^ UFFICIALE: Dinamo Minsk, Gurenko nuovo tecnico Tuttomercatoweb.com

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]