Rodolfo d'Asburgo-Lorena

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bussola Disambiguazione – Se stai cercando il cardinale Rodolfo d'Asburgo-Lorena (1788-1831), figlio di Leopoldo II, amico di Ludwig van Beethoven, vedi Rodolfo Giovanni d'Asburgo-Lorena.
Impero d'Austria
(1806-1866)

Impero d'Austria-Ungheria (1867-1918)
Casa d'Asburgo-Lorena
Wappen Kaisertum Österreich 1815 (Klein).png

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Rodolfo in divisa di gala.

Rodolfo d'Asburgo-Lorena, erede al trono dell'Impero Austro-Ungarico, Arciduca d'Austria (Vienna, 21 agosto 1858Mayerling, 30 gennaio 1889), arciduca d'Austria Principe ereditario d'Austria, Ungheria e Boemia era figlio ed erede di Francesco Giuseppe I Imperatore d'Austria, Ungheria e Boemia e di sua moglie ed imperatrice Elisabetta. La sua morte, apparentemente per suicidio, insieme alla sua amante, la baronessa Maria Vetsera, al casino di caccia di Mayerling, nel 1889, fece discutere in tutto il mondo alimentando voci di cospirazione internazionale.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Scenario

L'Arciduca Rodolfo Francesco Carlo Giuseppe (in seguito Principe Ereditario) nacque il 21 agosto 1858 nei castelli di Laxenburg, presso Vienna, primo (ed unico) figlio maschio dell'imperatore Francesco Giuseppe e dell'Imperatrice Elisabetta.
Sotto l'influenza del suo tutore Ferdinand von Hochstetter (destinato a divenire il primo direttore del Naturhistorisches Museum), Rodolfo si appassionò alle scienze naturali, cominciando, assai giovane, una collezione di minerali. (Dopo la sua morte, grandi porzioni della sua collezione di minerali è entrato in possesso dell'Università per l'agricoltura di Vienna).

Il principe ereditario Rodolfo venne allevato insieme alla sorella maggiore Gisella dalla nonna paterna l'Arciduchessa Sofia. La figlia maggiore dei suoi genitori, una bambina di nome Sofia era morta all'età di due anni prima della nascita di Rodolfo, mentre la sorella minore Maria Valeria sarebbe nata dieci anni dopo Rodolfo. Quindi, Gisella e Rodolfo crebbero insieme e furono molto legati. All'età di sei anni, fu separato dalla sorella quando cominciò la sua formazione per diventare un futuro imperatore. Ciò non mutò il loro rapporto e Gisella gli fu vicino fino a quando non lasciò Vienna in seguito al suo matrimonio con il Principe Leopoldo di Baviera. Si dice che la separazione fra i fratelli sia stata molto commovente.

In contrasto con le attitudini conservatrici del padre, Rodolfo coltivò una visione politica spiccatamente liberale, più vicina a quella della madre alla quale, peraltro, lo legava un rapporto piuttosto formale e non ricco di calore. Egli era, forse, ostile al patto di ferro che legava Vienna alla Germania di Guglielmo II.
A Rodolfo il padre non affidò mai importanti mansioni di politica interna proprio perché le sue idee erano assai distanti da quelle del figlio. Tuttavia riconobbe in Rodolfo uno straordinario uomo diplomatico e per questo, dopo una certa età, lo inviò in tutta Europa a negoziare e rappresentare la monarchia asburgica.

[modifica] Matrimonio

Rodolfo e Stefania del Belgio

Il 10 maggio 1881, Rodolfo sposò la principessa Stefania del Belgio, figlia del re dei belgi Leopoldo II. La cerimonia venne celebrata nella antica Chiesa degli Agostiniani di Vienna, con la pompa e lo splendore di un matrimonio di stato. Rodolfo sembrava sinceramente innamorato, nonostante la madre giudicasse la nuora come una "sciocca impacciata".

Il rapporto, poi, degenerò e all'epoca della nascita della loro unica figlia, l'Arciduchessa Elisabetta, il 2 settembre 1883, il matrimonio era già in crisi e Rodolfo si rifugiava nel'alcool e in compagnie femminili occasionali.

Le idee di Rodolfo, ora, venivano contrastate anche dalla moglie. Rodolfo, proprio per le sue idee ritenute rivoluzionarie, veniva spesso fatto pedinare dalla corte asburgica. Le sue frequentazioni erano viste con molto sospetto e da molti era ritenuto un socialista. La sua passione per l'ornitologia era grande. ebbe sempre forti legami con l'Ateneo viennese e veniva spesso invitato all'inaugurazione di fiere e mostre di tema scientifico. La sua passione e bravura nel campo erano indiscusse.

[modifica] Relazioni sentimentali e suicidio

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Fatti di Mayerling.

Dopo aver contratto una malattia sessuale per un rapporto con un'attrice polacca, ed averla trasmessa anche alla moglie Stefania, era sicuro di non poter più avere figli maschi e di non dare, dunque, un erede al trono. Le avventure amorose extraconiugali di Rodolfo si fecero sempre più numerose. La più importante delle sue amanti fu Mizzi Caspar. Solo poco prima del suicidio, ormai fisicamente e psicologicamente debilitato dall'alcool e dalla morfina, conobbe Maria Vetsera.

Nel 1887, Rodolfo acquistò un edificio di campagna a Mayerling e lo adattò a casino di caccia. Nell'autunno del 1888, all'età di 30 anni, incontrò la diciassettenne baronessa Marie Vetsera. Questa lo adorava e si diceva pronta a tutto per lui. Le testimonianze concordano con l'impressione che Rodolfo non condividesse tale illimitata passione, benché non gli fosse indifferente.

All'indomani del suicidio, la versione ufficiosa attribuì la tragica decisione alla richiesta, avanzata da Francesco Giuseppe al figlio, di troncare la relazione. Rodolfo avrebbe sparato alla testa dell'amante, per poi uccidersi egli stesso. In ogni caso, al fine di permetterne il seppellimento all'interno del mausoleo degli Asburgo (la Cripta dei Cappuccini) Rodolfo venne dichiarato in stato di ‘disordine mentale'.
Il cadavere della Vetsera venne, invece, traslato nel cuore della notte e segretamente sepolto nel cimitero della abbazia di Heiligenkreuz. Francesco Giuseppe trasformò Mayerling in un convento penitenziale delle suore carmelitane.

[modifica] Conseguenze del suicidio

La principessa Stefania e la ultima lettera indirizzatale e firmata "Rodolfo"

La morte dell'erede al trono provocò la crisi definitiva del matrimonio fra Francesco Giuseppe ed Elisabetta di Baviera, circostanza che apparve evidente a tutti gli osservatori contemporanei.
La carica di erede al trono venne, quindi, trasmessa al fratello di Francesco Giuseppe, l'arciduca Carlo Ludovico. Dopo la sua morte, il 19 maggio 1896, l'onore passò al di lui figlio maggiore, l'arciduca Francesco Ferdinando. Dopo il suo assassinio a Sarajevo, il 28 giugno 1914, l'onore passò al figlio del di lui fratello, Carlo. Sarà, finalmente, quest'ultimo a succedere al vecchio Francesco Giuseppe, dopo la sua morte, avvenuta il 21 novembre 1916.

Probabilmente, se Rodolfo fosse sopravvissuto, Francesco Giuseppe avrebbe forse abdicato in suo favore (come già aveva fatto, costretto, il suo immediato predecessore, Ferdinando I). Ciò che rifiutò, invece, di fare a favore dell'assai poco amato Francesco Ferdinando.

La grande collezione di minerali di Rodolfo venne depositata presso la facoltà di agricoltura dell'Università di Vienna.

[modifica] La figura di Rodolfo sulla scena

Come con la madre Elisabetta di Baviera, anche sulla vicenda di Mayerling è stato tratto un musical dal titolo: Rudolf - Affaire Mayerlin, con musiche di Frank Wildhorn e avente come soggetto la storia della vita di Rudolf dall'incontro con Marie Vetsera al loro suicidio a Mayerling, messo più volte in scena in Austria e Ungheria.

[modifica] Onorificenze

[modifica] Onorificenze austriache

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (austriaco)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria

[modifica] Onorificenze straniere

Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata
— 1881
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 1881
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia
— 1881

[modifica] Bibliografia

  • (DE) Oskar Freiherr von Mitis, Das Leben des Kronprinzen Rudolf. Mit Briefen und Schriften aus dessen Nachlass. Insel-Verlag, Leipzig, 1928.
  • Siegrid Maria Größing, Rodolfo d'Asburgo. Libero pensatore, rubacuori, psicopatico, traduzione di Flavia Foradini, Trieste, mgs press, 2005.
  • Romana De Carli Szabados, Mayerling il mito, Lint Editoriale, Trieste, ISBN 88-8190-228-1
  • Romana De Carli Szabados, 1889-1989 Cento anni da Mayerling. Edizioni Lint, Trieste, 1989.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Erede al trono d'Austria Successore: Wappen Kaisertum Österreich 1815 (Klein).png
Francesco Giuseppe d'Asburgo-Lorena
Poi sovrano col nome di Francesco Giuseppe I
Principe ereditario
1858-1889
Francesco Ferdinando d'Austria
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