Programmazione neuro linguistica

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La programmazione neuro linguistica (acronimo PNL o, in inglese, NLP da Neuro-linguistic programming) è definita nell'Oxford English Dictionary come "un modello di comunicazione interpersonale principalmente interessato alla relazione fra gli schemi di comportamento di successo e le esperienze soggettive (in particolare schemi di pensiero) che ne sono alla base" e “un sistema di terapia alternativa basato su questo che cerca di istruire le persone all'autoconsapevolezza e alla comunicazione efficace, e a cambiare i propri schemi di comportamento mentale ed emozionale"[1] I cofondatori, Richard Bandler e il linguista John Grinder, hanno sostenuto sia strumentale "all'individuazione dei modi aiutare le persone ad avere vite migliori, più complete e più ricche".[2] Essi coniarono il termine per denotare un presunto collegamento teorico fra i processi neurologici ("neuro"), il linguaggio ("linguistico") e gli schemi comportamentali che sono stati imparati con l'esperienza ("programmazione") e che possono essere organizzati per raggiungere specifici obiettivi nella vita.[3][4][5]

La PNL fu promossa in origine dai fondatori Bandler e Grinder negli anni settanta come una forma straordinariamente efficace e rapida di terapia psicologica,[6][7][8] capace di indirizzare l'intervallo completo dei problemi che gli psicologi incontrano facilmente, quali fobie, depressione, abitudini ossessive, disturbi psicosomatici

disturbi dell'apprendimento[9] Allo stesso modo ha esposto che il potenziale dell'autodeterminazione sovrasta le limitazioni dell'istruzione[10] e ha sottolineato il benessere e il sano funzionamento. Successivamente è stata promossa come "scienza di eccellenza", derivata dallo studio o dal "modellamento"[11] di come persone di successo o eccezionali in campi differenti ottengono i propri risultati. È stato asserito che queste abilità possono essere imparate da chiunque per migliorare la propria efficacia sia personale che professionale[12]

A causa dell'assenza di ogni costante evidenza empirica a sostegno delle sue asserzioni talvolta stravaganti, la PNL ha avuto poco o per nulla sostegno dalla comunità scientifica. Continua a non avere alcun impatto sulla corrente accademica prevalente della psicologia e solo un limitato impatto su quelle della psicoterapia e del counselling.[13] Ha tuttavia una certa influenza fra gli psicoterapeuti privati, compresi gli ipnoterapeuti, nella misura in cui sostengono essere preparati nella PNL e di applicarla al proprio lavoro. Ha avuto una certa influenza nei servizi legati alla formazione della dirigenza, al life coaching,[14] e allo sviluppo personale.[15]

Indice

[modifica] Concetti generali

L’idea centrale della PNL è che i pensieri, i gesti e le parole dell’individuo interagiscono tra loro nel creare la percezione del mondo. Modificando la propria visione (detta mappa del mondo, ovvero il sistema di credenze relativo a ciò che è la realtà esterna e a ciò che è la realtà interna), la persona può potenziare le proprie percezioni, migliorare le proprie azioni e le proprie prestazioni. La percezione del mondo e la risposta ad esso possono essere modificate applicando opportune tecniche di cambiamento.

La PNL insegna a sviluppare abitudini/reazioni di successo, amplificando i comportamenti facilitanti/efficaci e diminuendo quelli limitanti/indesiderati.

Il cambiamento può avvenire riproducendo con attenzione i comportamenti e le credenze delle persone di successo (modellamento). La PNL sostiene che le persone possiedono in sé tutte le risorse per avere successo.

Bandler e Grinder scelsero tre terapeuti di successo – Fritz Perls, Virginia Satir e Milton Erickson – come modelli ispiratori della PNL. I due studiosi analizzarono gli schemi di comportamento e di pragmatica dell'azione terapeutica dei tre e svilupparono schemi specifici per la comunicazione in generale, la costruzione della relazione rapport (rapporto empatico positivo) tra soggetto bisognoso di aiuto e terapeuta e le conseguenze positive in termini di miglioramento personale.

[modifica] Nome

Il nome scelto dai fondatori della disciplina sintetizza queste componenti:

  • Programmazione: le modalità umane di comportamento sono variabili e si fondano sulla percezione e sull'esperienza individuali. C'è una gamma predefinita di comportamenti (programmi o schemi), che funzionano in modo inconsapevole ed automatico;
  • Neuro: ogni comportamento umano è fatto di processi neurologici. Il sistema nervoso riceve stimoli dagli organi di senso (vista, tatto, udito, olfatto e gusto) e li rielabora come percezioni e rappresentazioni;
  • Linguistica: i processi mentali umani sono codificati, organizzati e trasformati attraverso il linguaggio. Le parole sono ponti che collegano le rappresentazioni interne del mondo con l'esperienza. Il linguaggio è l'espressione individuale della nostra percezione soggettiva.

[modifica] Cenni storici

[modifica] Anni Settanta: fondazione e primo sviluppo della PNL

La PNL fu fondata e sviluppata da Richard Bandler e John Grinder, sotto la supervisione del noto antropologo Gregory Bateson[16], all’Università della California, a Santa Cruz, tra gli anni ’60 e ’70. In quegli anni i seminari sul potenziale umano in California si svilupparono come un settore autonomo.

Gregory Bateson, ed in particolare le sue idee sul modellamento umano e sul concetto di mappa e territorio (la mappa non è il territorio) fu influenzato da Alfred Korzybski. Queste idee furono adottate da Bandler e Grinder. Dal 1972 i fondatori della PNL furono molto interessati alle eccezionali capacità comunicative del terapeuta di scuola Gestalt, Fritz Perls, della terapeuta della famiglia, Virginia Satir e dal presidente fondatore della Società Americana della Ipnosi clinica, Milton H. Erickson. Usando questi terapeuti come modelli, furono pubblicati La struttura della Magìa (1975) e I Modelli di Milton H. Erickson (1976, 1977). Alla fine degli anni ’70 Leslie Cameron-Bandler, Judith DeLozier, Robert Dilts e David Gordon lavorarono sia con i co-fondatori che separatamente per contribuire allo sviluppo della PNL.

[modifica] Anni Ottanta: nuovi sviluppi e valutazione scientifica

Robert Dilts

Negli anni ’80, poco dopo la pubblicazione di La Programmazione NeuroLinguistica Volume I con Robert Dilts e Judith DeLozier, Grinder e Bandler si ritirarono. Tra conflitti e cause legali per la proprietà intellettuale, la PNL cominciò ad essere sviluppata da diverse persone. Negli anni ’80 John Grinder e Judith DeLozier collaborarono a sviluppare una forma di PNL chiamata il Nuovo Codice della PNL che tentava di ripristinare un approccio PNL sistemico alla totalità mente-corpo. Anche Richard Bandler pubblicò nuovi processi con sottomodalità ed ipnosi ericksoniana in Using your brain: For a Change (1984). Contemporaneamente Anthony Robbins, che insegnava la PNL già alla fine degli anni ’70, cominciò una massiccia operazione di marketing incorporando elementi di PNL (ridefiniti come Condizionamento Neuro Associativo). Altri studenti e professionisti di PNL elaborarono, definirono e svilupparono le loro integrazioni alla PNL. Michael Hall propose una PNL focalizzata sui cosiddetti “meta-stati” (una condizione in cui si cambiava posizione percettiva e si osservava il sé da una prospettiva più ampia tramite la coscienza auto-riflessiva). Il suo sviluppo della Neuro-semantica ha apportato numerose correzioni al modello della PNL collocandolo maggiormente nel lavoro di Gregory Bateson, Alfred Korzybski e la psicologia cognitiva[senza fonte]. Tad James sviluppò una tecnica terapeutica basata sulla linea del tempo (timeline) dove i clienti erano incoraggiati a visualizzare, e possibilmente a creare fisicamente la linea del tempo della loro vita (o tratti di essa), e poi ad alterarla e migliorarla. Ulteriori contributi alla PNL vennero da Judith DeLozier e Connirae e Steve Andreas. Data la numerosità dei contributi e delle persone coinvolte, non si poteva identificare un modello definito ed univoco di PNL. Alla fine degli anni ’80, le ricerche nel campo della psicologia del counseling sperimentale di Sharpley (1984, 1987) ed il Consiglio della Ricerca Nazionale degli USA diedero un giudizio complessivamente negativo della PNL. Seguì una sostanziale riduzione della ricerca sulla PNL. Inoltre la vita privata di Bandler (persosi nell'abuso di alcool e cocaina e coinvolto nel caso di omicidio di Corine Christiensen) ne fece perdere credibilità.

[modifica] Anni Novanta: controversie, divisioni, e marketing

A luglio 1996, dopo molti anni di battaglie legali, Bandler fece causa a John Grinder e altri, reclamando la proprietà esclusiva della PNL sin dalla sua fondazione, ed il diritto esclusivo di usare il termine come marchio registrato. Contemporaneamente, nel Regno Unito Tony Clarkson (un praticante inglese) chiese con successo alla High Court di revocare la registrazione inglese fatta da Bandler del marchio PNL, al fine di chiarire legalmente che PNL era un termine generico e non una proprietà intellettuale. A causa della frammentazione della PNL e della mancanza di una struttura normativa che ne regolamentasse e disciplinasse la pratica per supervisionare un campo in così rapida crescita, sembrò arrivato il tempo per la PNL di essere proposta e pubblicizzata come l’ultimo rimedio, la panacea, o la soluzione miracolosa. Cominciarono ad abbondare i modelli di dubbia qualità, così come l’applicazione pratica, in parallelo a iniziative prese in buona fede. Molti di questi approcci erano finalizzati al profitto e alla commercializzazione o al fascino New Age, piuttosto che basarsi sul realismo e sull’etica. Nonostante la comunità PNL sia divisa, la maggior parte del materiale PNL riconosce il lavoro dei co-fondatori, Bandler e Grinder, e il gruppo di studio che li accompagnò negli anni ’70. Nel 1994 Michael Hall, psicologo della scuola del comportamentismo cognitivista, studiò e sviluppò con Bandler la neuro-semantica, un sistema per affrontare e risolvere alcune delle debolezze percepite della PNL.

[modifica] Anni 2000: Risoluzione dei conflitti legali e regolamentazione governativa

Nel 2001 le controversie legali furono chiuse con la conciliazione tra Bandler e Grinder che si accordarono nell’essere identificati come co-fondatori della PNL. Dal 1978, un solo programma di certificazione a Practitioner di 20 giorni era stato utilizzato per la formazione dei terapeuti che intendevano applicare la PNL come titolo aggiuntivo alle loro qualifiche professionali. Con l’evolversi della PNL, le domande di iscrizione si estesero oltre l’applicazione terapeutica – emersero nuove modalità di formazione nella struttura dei corsi e la progettazione cambiò. Oggi la durata e lo stile dei corsi varia da istituto a istituto. Negli anni ’90, in seguito a tentativi di mettere la PNL su un cammino più regolamentato formalmente in UK, altri governi cominciarono a certificare i corsi di PNL ed i relativi fornitori, come per esempio in Australia, dove un diploma in PNL è accreditato nell’ambito del “Qualifications framework” australiano (AFQ). In ogni caso, la PNL continua ad essere un campo aperto di formazione dove non è definita alcuna “pratica di riferimento” ufficiale. Con differenti autori, formatori e practitioners che hanno sviluppato i loro propri metodi, concetti e definizioni, spesso tutte chiamate in modo indifferenziato PNL, gli standard di formazione e qualità variano molto. In Europa, l’associazione di terapia di PNL sta promuovendo formazione in linea con gli standard europei. La molteplicità delle proposte e la mancanza di controlli hanno reso difficile distinguere su base comparativa i livelli di competenza , abilità e atteggiamento nei vari corsi di formazione PNL. Secondo Pete Schutz la durata del training in Europa varia da 2-3 giorni, per chi lo affronta per hobby, a 35-40 giorni, fino a 9 mesi per raggiungere un livello di competenza professionale.

[modifica] Applicazioni

La programmazione neuro linguistica si propone negli studi sulla comunicazione umana come l'educazione, l'apprendimento, la negoziazione, la vendita, la leadership, il team-building, ecc. Trova applicazione anche nei processi decisionali e creativi, nello sport e in particolari situazioni psicoterapiche. Ha una certa influenza anche in Italia (attiva dall'inizio degli anni Ottanta) sulla formazione manageriale, nonostante si tratti a tutti gli effetti di una pseudoscienza. La stessa PNL afferma che le sue applicazioni non debbano necessariamente avere fondamento scientifico, perchè i principi fondamentali sono "ipotesi di lavoro che possono essere vere o meno. Il problema non è se siano vere, bensì se siano utili" [17]..

[modifica] La tecnica

La PNL è una metodologia di lettura dell’esperienza, particolarmente attenta allo «studio della struttura dell'esperienza soggettiva» (Robert Dilts). Chi la pratica ha l’obiettivo di comprendere come le persone riescono a fare quel che fanno, con particolare attenzione alle modalità con cui le persone fanno ciò che ci interessa. Quindi, tre termini sono importanti: analizzare, imparare e, un termine magico in PNL, modellare, cioè copiare e in maniera migliore. La ricerca della PNL si focalizza quindi sulle risorse messe in campo dal modello comportamentale allo studio per raggiungere un determinato obbiettivo ed al successivo “modellamento” su noi stessi di esse, per raggiungere il medesimo.

Oltre alle risorse esterne che si ottengono con il modellamento di altre persone che hanno già raggiunto l'obiettivo che ci sta a cuore, esistono anche risorse interne che già possediamo, ed abbiamo utilizzato in passato, che hanno prodotto strategie vincenti di fronte a determinate situazioni. Quando c'è un problema, la risorsa che ha dato buoni risultati in passato, tramite la PNL è recuperata e trasferita allo stato presente.

Ma questo è solo uno dei modi in cui è possibile ritrovare le risorse nel soggetto. Spesso ricordiamo "come" un amico, un parente o un conoscente, fa una certa cosa: ebbene, la PNL ci insegna "come" imparare a fare quella cosa "come" quell'amico, parente o conoscente.

Quindi le modalità percettive di apprendimento sono tre:

  • la prima posizione percettiva in cui ricordiamo un'esperienza in cui la risorsa era disponibile;
  • la seconda posizione percettiva in cui un amico, un parente o un conoscente, aveva o ha quella risorsa;
  • la terza posizione percettiva in cui nel futuro noi avremo quella risorsa.

L'importanza centrale del modellamento non significa disconoscere i presupposti concettuali e di inquadramento provenienti dagli assunti teorico descrittivi della psicoanalisi, della quale tuttavia si considerano generalmente poco redditizie le tecniche terapeutiche. Ma la descrizione della mappa dei meccanismi di funzionamento del sistema nervoso centrale, che sono dietro l'applicazione delle tecniche di modellamento, partono da acquisizioni elaborate dalla psicoanalisi e dalla sua scuola.

La disciplina divide la popolazione in tre gruppi: visivi, auditivi e cinestesici. Ognuno fa uso inconscio di comportamenti e termini (verbi e pronomi) in funzione del gruppo di appartenenza. Se una persona capisce di quale gruppo fa parte un'altra persona, potrà strutturare il rapporto e le frasi di un dialogo, in maniera tale da aver più successo in comunicazione e alzare la percentuale di riuscita.

[modifica] Modellamento

Il modellamento è un processo utilizzato dalla PNL per scoprire e codificare strategie comportamentali, convinzioni e valori di chi eccelle in un determinato campo d’attività.

Il modellamento può essere di due tipi:

  • intuitivo
  • analitico

Nel processo di modellamento intuitivo, chi modella si mette nei panni di chi viene modellato in modo naturale ed immediato. Questo genere di modellamento avviene sempre nella relazione tra bambino e genitori, che sono "imitati" e presi ad esempio, senza alcun genere di consapevolezza.

Il modellamento analitico prevede la raccolta meticolosa di informazioni relative alla strategia messa in atto dalla persona per ottenere un certo risultato. Chi modella ascolta con attenzione i racconti di chi è modellato e lo guarda mentre "agisce" i comportamenti oggetto dell’analisi. Dopo aver raccolto tutti gli elementi necessari, il modellatore si fa un’idea di quali sono i meccanismi chiave che fanno funzionare l’abilità di chi ha esaminato.

[modifica] Principi guida

[modifica] Presupposti di base

  1. Ogni comportamento è comunicazione, ovvero non si può non comunicare
  2. La mappa non è il territorio
  3. Il buon comunicatore è responsabile al 100% dei risultati che ottiene o che non ottiene
  4. Le rappresentazioni fornite dai sensi sono la base dell'esperienza soggettiva
  5. È possibile individuare le ragioni del successo o dell'insuccesso di una strategia comportamentale
  6. Se c'è una persona capace di fare una cosa, se ne può studiare la strategia ed insegnarla ad altre persone
  7. L'approccio paradigmatico comporta la riduzione degli sforzi fisici per attribuire all'essenza di liberare la propria espressività: l'obiettivo consegue
  8. Il significato della comunicazione è il risultato che si ottiene. Essa non è giusta o sbagliata, ma efficace o inefficace in relazione all'obiettivo scelto
  9. L'eccellenza è limitata dalla nostra percezione di ciò che è possibile e di ciò che non lo è
  10. L'esperienza soggettiva ha una struttura analizzabile
  11. Il comportamento fornisce informazioni su ciò che accade all'interno della persona
  12. Ciò che accade in una parte del sistema (cibernetico/umano), influenzerà le altre parti del sistema
  13. La flessibilità, intesa come capacità di adattare il comportamento per ottenere il risultato voluto, è una delle doti più preziose degli individui e delle organizzazioni
  14. L'esperienza interna (immagini/ricordi) produce sul cervello gli stessi effetti di un'esperienza realmente vissuta

[modifica] La centralità della persona

Gli esseri umani possiedono le risorse di cui hanno bisogno[18] Talvolta non le hanno sviluppate o non le hanno ancora esplorate, ma sta a loro dire cosa funziona e cosa invece non funziona per raggiungere i loro obiettivi. Se si osserva il linguaggio del corpo e se si ascoltano con attenzione le parole, si può comprendere qual è il problema, qual è il sintomo, in quali modi si manifesta e come può essere affrontato. Un programmatore (operatore di PNL) competente usa le sue capacità per aiutare la persona ad esplorare la sua mappa del mondo (percezioni e convinzioni). Le domande specifiche hanno l’obiettivo di aumentare le possibilità di pensiero e di azione della persona lavorando sulla visione del mondo che c'è, senza suggerire o sovrapporre quella del programmatore. La programmazione neuro linguistica, infatti, insegna a comunicare con l'altro in modo efficace, accogliendo e rispettando la sua visione del mondo.[senza fonte]

[modifica] Pluralità dei punti di vista

Una situazione può essere percepita da molti punti di vista diversi, che cambiano con le variabili prese in considerazione:

  1. chi vede che cosa;
  2. passato, presente, futuro;
  3. dentro o fuori da quel che succede (associato o dissociato);
  4. quel che manifesta il corpo;
  5. quel che dice la persona con il linguaggio;
  6. ciò di cui si ha coscienza;
  7. ciò che accade in modo inconscio.

La programmazione neuro linguistica raccoglie i diversi punti di vista e se ne prende cura. Spesso le difficoltà che incontriamo sono frutto di convinzioni che limitano le nostre possibilità di comportamento. Quando crescono le possibilità, cresce parimenti la libertà di scelta delle persone.

[modifica] Ecologia

In PNL ecologia significa rispetto per la persona, intesa come sistema inserito in un tessuto di relazioni. Il programmatore aiuta sempre a comprendere quali conseguenze avrà per la persona il raggiungimento di un certo obiettivo. Si chiede, ad esempio, “Cosa accadrà se ottieni ciò che vuoi?”. La verifica dell’ecologia è essenziale per garantire che l’effetto di un cambiamento sia compatibile con il benessere della persona considerata nel suo complesso.

[modifica] Etica e PNL

La programmazione neuro linguistica, nel corso del tempo, ha elaborato una varietà di tecniche e ha individuato metodi e chiavi di lettura che aiutano a comprendere la struttura della comunicazione umana. La distinzione tra gli strumenti e l’uso che se ne fa è essenziale, perché mette in luce la relazione tra PNL ed etica personale. La storia della PNL ha radici nel pragmatismo, quindi guarda al risultato di ciò che propone. In ogni caso, il risultato deve abbracciare il rispetto per l’essere umano ed avere come obiettivo la libertà, il benessere e il potenziamento della persona.

Per ciò che concerne l'idea di "manipolazione" è bene ricordare quanto Milton Erickson in persona rispondeva a tali "accuse" affermando che tutti ci "manipoliamo" per diverse ragioni e spesso a fin di bene... come la madre che accudisce i suoi figli e trasmette modi, pensieri, valori, come il docente... con i suoi allievi, come chi si ama e vuole far partecipare l'altro al suo modello del mondo. Tuttavia, il fatto di non avere definito e regolamentato il proprio corpo di conoscenze e strumenti attraverso l’imposizione di standard di comportamento e di un codice etico di utilizzo, è ritenuto un punto di debolezza anche da diversi trainers di PNL.

[modifica] Critiche

Ci sono principalmente tre critiche da parte della comunità scientifica nei confronti della PNL:

1. La PNL non può assolutamente essere considerata una scienza, ma una pseudoscienza, perché le sue affermazioni non sono basate sul metodo scientifico. Il suo nome è un pretesto per trovare legittimazione in discipline come le neuroscienze, la neurolinguistica e la psicologia, inoltre fa largo uso di termini che suonano scientifici. Corballis (1999) sostiene che "PNL è un titolo completamente falso, progettato per dare l'impressione di rispettabilità scientifica" [19]. Secondo Beyerstein (1995) anche se presenta le neuroscienze nel suo albero genealogico, la visione più ampia data dalla PNL riguardo il rapporto tra gli stili cognitivi e le funzioni cerebrali risultano in ultima analisi delle grezze analogie [20].

2. C’è poca o nessuna prova o ricerca a sostegno delle sue spesso stravaganti teorie. Heap (1988) [21] sottolinea che, se le affermazioni fatte da chi propone la PNL riguardo i sistemi rappresentazionali e le loro manifestazioni comportamentali fossero corrette, allora i suoi fondatori hanno fatto notevoli scoperte sulla mente umana e il cervello, che hanno importanti implicazioni per la psicologia umana, in particolare le scienze cognitive e neuropsicologia. Eppure non c’è alcuna menzione dei loro insegnamenti su riviste o libri di testo dedicati a queste discipline. Quando Heap ha parlato con colleghi accademici che trascorrono molto tempo nella ricerca e nell’insegnamento in questi settori, questi hanno mostrato scarsa consapevolezza, se non alcuna, riguardo la PNL [22]. Per giungere a tali importanti generalizzazioni circa la mente umana e il comportamento, certamente occorre una prolungata, sistematica e meticolosa indagine sui soggetti umani, utilizzando le procedure per l'osservazione, la registrazione e analisi dei fenomeni presi in esame. I fondatori della PNL non hanno mai effettuato alcuna ricerca o indagine di questo tipo.

3. Una quantità significativa di ricerca sperimentale suggerisce che i principi sviluppati dalla PNL sono ingiustificati. Una ricerca condotta da Christopher Sharpley nel 1984 [23] seguita da un’altra di revisione nel 1987, in risposta alle critiche mosse da Einspruch Forman conclude che c’erano scarsi elementi probatori per la sua utilità come un efficace strumento di consulenza. Nel 1988 Michael revisionando la letteratura, ha anche concluso che le oggettive ed eque indagini di Heap non hanno mostrato alcun supporto per le indicazioni della PNL riguardo i sistemi rappresentazionali preferiti [24]. Un gruppo di ricercatori del Counselling Psychology Review (CPR), ha esaminato nel 1995 diverse tecniche e teorie della PNL, ecco le conclusioni:

  • “Non esistono correlazioni significative tra i movimenti oculari ed i predicati verbali e scritti”
  • “La teoria della PNL circa la determinazione del sistema di rappresentazione preferito da un partecipante in base all’osservazione di un comportamento esterno non può essere sostenuta dall’evidenza sperimentale, così come non sono sostenibili le affermazioni della PNL nel generalizzare la comprensione (rapport)”

Nello stesso anno un team di ricercatori del Counselling Psychology Review (promosso dal National Research Council) ha posto sotto esame l'osservazione dei movimenti oculari al fine di ottenere informazioni su predicati verbali o scritti di un soggetto, concludendo che:

  • "Non esiste alcuna esposizione sistematica definitiva della PNL. Anche se le caratteristiche fondamentali non mutano nelle diverse presentazioni, aspetti particolari sono messi in rilievo spesso in modo contraddittorio"
  • "Molte delle teorie considerate congruenti con la PNL sono metafore che non hanno grande influenza o non sono accettate nella letteratura scientifica... Non c'è alcuna evidenza a sostegno della relazione tra movimenti oculari e rappresentazioni del pensiero postulata dalla PNL... I fondamenti della PNL... Sono una serie di aneddoti e di fatti concatenati che non portano ad alcuna conclusione... La descrizione dei processi biologici fondamentali è piena di errori piccoli ma significativi... I riferimenti alla letteratura biologica e psicologica sono obsoleti... e le citazioni di psicologia cognitiva ignorano gli ultimi venti anni di risultati in questo campo... In breve, il sistema dei modelli oculari, linguistici, di postura e di tono della PNL non deriva né è derivabile da lavori scientifici noti"
  • "(Relativamente alla possibilità di curare le fobie in pochi minuti) "Non ci sono studi che corroborino questa affermazione"
  • "La variabile dipendente usata nella maggior parte degli studi di PNL è l'empatia tra cliente e terapeuta, misurata su una particolare scala... Non si tratta di un indice soddisfacente per valutare l'efficacia del terapeuta. Si può trovare un terapeuta di grande empatia, ma inefficace nel modificare comportamenti o sentimenti... In conclusione, le prove empiriche a sostegno sia degli assunti sia dell'efficacia della PNL sono praticamente inesistenti"

Le pubblicazioni odierne sulla PNL sarebbero infatti tra le più variegate, da quelle che si orientano attraverso i consueti binari della scientificità, a quelle che se ne discostano ampiamente. Lilienfeld (2003), Levelt (1995), Drenth (2003), Williams (2000) e l'Association française pour l'information scientifique hanno infatti definito la PNL come pseudoscienza.

Il New Zeland Cults & Religious Groups List identifica la PNL come un derivato moderno della New Age facente capo ai Large Group Awareness Training Programs. Nello Skeptic's Dictionary la PNL viene sistematicamente destrutturata causa la totale ascentificità delle sue asserzioni e il mero utilizzo di un sistema empatico-amicale per cercare di risolvere le problematiche emergenti nelle sedute.

Massimo Introvigne individua la PNL come una dottrina esoterica e i suoi successivi sviluppi ad opera di Anthony Robbins, “che si è formato in quella singolare zona d’incontro fra tecniche per la felicità individuale ed esoterismo che è la Programmazione Neuro Linguistica (PNL) di Richard Bandler e John Grinder”, come centrali nel movimento Next Age. [25]

Ad oggi la PNL è oggetto di accese discussioni in molti paesi del mondo. Alcune delle critiche che le vengono mosse sono le seguenti:

  • è "un sottoprodotto" della psicologia moderna, in quanto prende spunto da diversi approcci psicologici;
  • alcune tecniche di PNL, che vengono insegnate nei corsi non riconosciuti dallo Stato, sono anche insegnate nelle scuole di specializzazione quadriennali frequentate da professionisti. Quindi, strumenti prettamente psicologici possono essere utilizzati anche da coloro i quali non sono né medici né psicologi;
  • la qualità e la durata dei corsi di PNL è difficilmente verificabile. Spesso si permette ad una qualunque persona di ritenersi pronta ad affrontare clienti con gravi disagi psicologici dopo un corso di formazione di un numero ancora non precisato di giorni;
  • non è applicabile a tutti i casi di disturbi, turbe o malattie mentali;
  • essendo attualmente un marchio registrato associato ad una vasta gamma di prodotti e tecniche per il miglioramento personale sempre meno legate tra loro (comunicazione efficace e negoziazione, personal training, mappe mentali, tecniche di memoria, etc.), è accusata di essere sempre meno una disciplina e sempre più un fenomeno di marketing;
  • la critica non è tanto sulla diffusione in grande scala di tecniche comunicative, ma sulla applicazione di queste tecniche in contesti terapeutici da chi terapeuta non è. È un grave problema etico e pratico che qualcuno sfrutti lo sviluppo della psicologia moderna (volta alla salute e, quindi, non più alla guarigione, ma al cambiamento) come il fatto che, non esistendo più il concetto di malattia mentale, il disagio psichico possa essere trattato da non psicologi;
  • è stato riscontrato come alcuni corsi di PNL non si limitino ad insegnare ai professionisti come fare meglio il lavoro che già fanno, ma creano nuove professioni che vanno a sovrapporsi a quelle già esistenti.

La critica centrale pare essere non solo, quindi, sulla teoria originale in sé, quanto anche sull'assenza di una regolamentazione per il suo insegnamento e utilizzo. Ognuno può utilizzare tecniche e strumenti psicologici, come la PNL, ma non basta questo per divenire un "professionista" della promozione del cambiamento.

È diverso utilizzare la PNL sul proprio lavoro, che diventare un professionista della PNL. Sembra, piuttosto, che i professionisti della comunicazione e del cambiamento possano rifarsi alla PNL come tecnica da loro utilizzata e, quindi, seguire un percorso per apprenderla.

La critica nasce dall'errore logico in cui si cade nel considerare la PNL una disciplina a se stante, come se, ottenute le autorizzazioni ministeriali necessarie all'inserimento in uno specifico settore scientifico-disciplinare, possa in seguito eludere i requisiti accademici di scientificità dell'area psicologica e sottrarsi al dialogo con la comunità scientifica. La critica investe più livelli contemporaneamente: ministeriale, accademico, comunità scientifica, etico.

L'esistenza di istituti privati riconosciuti dal MIUR – autorizzati al rilascio di titoli di studio master ed equipollenti alle varie Scuole di Specializzazione dell'area psicologica[26], e di crediti E.C.M. – che presentano nei loro percorsi formativi alcuni insegnamenti di PNL non esaurisce il processo di chiarificazione che esige la comunità scientifica e non la esenta dal rendere conto della scientificità delle proprie teorie e della propria prassi.

L'inserimento della PNL all'interno dei corsi di laurea in psicologia e delle relative scuole di specializzazione pubbliche permetterebbe a tale tecnica di essere regolamentata deontologicamente[27], approfondita nell'efficacia del suo metodo e sistematizzata dal punto di vista teorico e procedurale. Fintantoché vi sarà questa grande mancanza, la PNL resterà con quest'immagine di disciplina tanto indefinita da poter essere acquisita in breve tempo anche da persone completamente prive di formazione psicologica o in campo comunicativo, e senza alcun requisito minimo del titolo di studio. Ecco perché vi sono ancora molti dubbi sulla competenza e la moralità di alcuni che si professano PNL trainer.

Molte incertezze sono sorte inoltre riguardo i numerosi corsi e prodotti diffusi in Internet, che fanno supporre il tentativo di attirare persone ingenue proponendo soluzioni dalla dubbia verificabilità, con un sistema pubblicitario che ricorda la ciarlataneria, oltre al fatto di porre problemi di natura etica riguardo determinati prodotti.

[modifica] PNL e certificazioni

Un problema centrale della PNL è che i titoli conferiti dai vari istituti (Practitioner, Master, Counselor, Trainer) possono non essere avvalorati da certificazioni ufficiali che supportino le competenze acquisite. Alcuni certificati recanti la stessa dicitura possono essere infatti conferiti dopo un seminario di tre giorni, come di quindici oppure dopo un semestre. Analogamente, ci sono scuole che richiedono il superamento di un esame, alcune che non lo chiedono e altre che lo chiedono solo per i livelli più alti. Inoltre, sempre in Italia, si sono innescate principalmente due tendenze: la prima ha scelto di legarsi alle scuole dei fondatori e degli sviluppatori originari, ritenendo che solo questi abbiano ragione di stabilire ciò che è o non è PNL; la seconda ha scelto invece di sottostare ai parametri di qualità ISO, attraverso la valutazione di apposite società di certificazione di qualità. Di recente a questa prassi si è aggiunta la possibilità di affiliazione ad altri istituti esteri di formazione riconosciuti dall'Unione Europea, dove le stesse qualifiche dichiarate dalla scuola di PNL, a seguito del superamento di apposite sessioni d'esame presso gli istituti esteri, arrivano a corrispondere a degli attestati professionali di livello universitario.[senza fonte]

[modifica] Note

  1. ^ "'n. Neurolinguistic programming' Oxford English Dictionary (2003). Retrieved January 23, 2009, from [1]
  2. ^ From the book jacket of Bandler and Grinder (1975b)
  3. ^ Tosey, P. & Mathison, J., (2006) "Introducing Neuro-Linguistic Programming Centre for Management Learning & Development, School of Management, University of Surrey.
  4. ^ p.2 Dilts, R., Grinder, J., Delozier , J., and Bandler, R., Neuro-Linguistic Programming: Volume I: The Study of the Structure of Subjective Experience, Cupertino, CA: Meta Publications., 1980.
  5. ^ Bandler ha tuttavia sostenuto che gli esseri umani sono letteralmente programmabili. "Quando ho cominciato usando il termine "programmazione" le persone si arrabbiarono veramente. Hanno detto cose come "state dicendo noi siete come le macchine. Siamo esseri umani, non robot." Ciò che stavo dicendo veramente era appena l'opposto. Siamo la sola macchina che può programmarsi. Siamo "meta-programmabili." Possiamo impostare programmi deliberatamente progettati e automatizzati che funzionano da soli per occuparsi di noiose mansioni terrene, liberando così le nostre menti per fare altre cose più interessanti e creative." Bandler, R., (2008) Richard Bandler's Guide to Trance-formation: How to Harness the Power of Hypnosis to Ignite Effortless and Lasting Change Publisher: Health Communications (HCi) ISBN 0757307779
  6. ^ È dichiarato esplicitamente (vedi ad es. Steve Andreas (di seguito p.ii) in Bandler & Grinder, 1979; Lankton, 1980, pp 9-13) che usando la PNL, problemi come le fobie e disabilità di apprendimento possono essere eliminate in di meno che una singola sessione di un'ora; dove che con altre terapie, tale progresso può richiedere settimane o mesi.
  7. ^ Secondo Michael Heap in un articolo sulla PNL scritto nel 1988 per The Psychologist (la rivista mensile della Società psicologica britannica p 261-262) un annuncio di un seminario di PNL sosteneva che i problemi di pronuncia possono essere eliminati in cinque minuti (NLP Training Programme).
  8. ^ Bandler e Grinder dichiararono: "Il nostro desiderio in questo libro [The Structure of Magic] non è mettere in discussione la qualità magica della nostra esperienza su questi stregoni terapeutici, ma piuttosto indicare che questa magia che compiono - psicoterapia...come altre attività umane complesse quali dipingere, comporre musica, o mandare un uomo sulla luna - ha una struttura ed è, quindi, imparabile, dato le risorse adatte. Nostra intenzione non è nemmeno sostenere che leggere un libro può assicurare che abbiate queste qualità dinamiche. Non desideriamo in particolare rivendicare che abbiamo scoperto “il giusto" o il più potente approccio alla psicoterapia. Desideriamo soltanto presentare un insieme specifico di strumenti che ci sembrano essere impliciti nelle azioni di questi terapisti, in modo che possiate cominciare o continuare il processo infinito per migliorare, arricchire e ampliare le capacità che offrite per assistere le persone."
  9. ^ È stato anche presunto (Grinder e Bandler, 1981, p 166) che una singola sessione di PNL combinata con ipnosi possa eliminare determinati problemi di vista quali la miopia e possa anche curare un comune raffreddore (op.cit., p 174)…..(Also, op.cit., p 169) Bandler e Grinder rivendicavano che combinando i metodi di PNL con la regressione ipnotica, una persona può non solo essere curata efficacemente da un problema, ma anche resa amnesica in primo luogo del fatto di avere avuto il problema. Quindi, dopo una sessione della terapia, i fumatori possono negare che hanno fumato prima, anche quando la loro famiglia ed amici insistono altrimenti e non possono rappresentare prove come le macchie del nicotina.'
  10. ^ e.g. Bandler e Andreas 1985
  11. ^ p.6 Bandler, R. & Grinder, J. 1975b, The Structure of Magic: a book about language and therapy. Palo Alto: Science and Behavior Books
  12. ^ O'Connor, Joseph & John Seymour (1993). Introducing Neuro-Linguistic Programming: Psychological Skills for Understanding and Influencing People. London, UK: Thorsons. ISBN 1855383446.(see p.xii)
  13. ^ Heap. M., (1988) Neurolinguistic programming: An interim verdict. In M. Heap (Ed.) Hypnosis: Current Clinical, Experimental and Forensic Practices. London: Croom Helm, pp.268-280.
  14. ^ In una indagine sull'industria del coaching in Australia, il 13% di chi ha risposto riportava di essere stato formato alla PNL. -- Spence, GB., Cavanagh, MJ., & Grant, AM., Duty of care in an unregulated industry: Initial findings on the diversity and practices of Australian coaches International Coaching Psychology Review 1, 71-85.
  15. ^ Heap (1988) dichiara, "Quanto la PNL sia divenuta diffusa o popolare in pratica è comunque difficile da dire con precisione. Come indicazione il numero di persone che sono state formate al livello di "praticante" nel Regno Unito dall'ingresso della PNL sembra essere almeno di 50.000. I seminari di PNL si trovano in tutto il mondo, principalmente in paesi in cui l'inglese è la prima lingua, ma anche Norvegia, Spagna e Brasile. Probabilmente, come in altri campi emergenti, c'è diversità sia nella pratica che nell'organizzazione e ci sono come risultato delle tensioni".
  16. ^ Errore nell'uso delle note: Marcatore <ref> non valido; non è stato indicato alcun testo per il marcatore Gregory_Bateson
  17. ^ Joseph O'Connor e Ian McDermott, Principles of NLP, Thorsons, 1996
  18. ^ Richard Bandler; Owen Fitzpatrick, Le convinzioni e gli stati che portano al successo in PNL è libertà, 1a ed. Urgnano, Alessio Roberti Editore, 2006. p. 140 ISBN 9788888612409
    «Le persone hanno tutte le risorse di cui hanno bisogno per fare in modo che il cambiamento avvenga».
  19. ^ Corballis, MC., "Are we in our right minds?" In Sala, S., (ed.) (1999), Mind Myths: Exploring Popular Assumptions About the Mind and Brain Publisher: Wiley, John & Sons. ISBN 0-471-98303-9 (pp. 25-41) see page p.41.
  20. ^ Beyerstein, B. 'Distinguishing Science from Pseudoscience', Centre for Professional and Curriculum Development, Dept. Psychology, Simon Fraser University.
  21. ^ Heap. M., (1988) Neurolinguistic programming: An interim verdict . In M. Heap (Ed.) Hypnosis: Current Clinical, Experimental and Forensic Practices. London: Croom Helm, pp.268-280.
  22. ^ See also Efran and Lukens (1990), claiming that "original interest in NLP turned to disillusionment after the research and now it is rarely even mentioned in psychotherapy"(p.122) -- Efran, J S. Lukens MD (1990) Language, structure, and change: frameworks of meaning in psychotherapy, Published by WW Norton, New York. ISBN 0393701034.
  23. ^ Sharpley, CF (1984). Predicate matching in NLP: A review of research on the preferred representational system. Journal of Counseling Psychology, 31(2), 238-248.
  24. ^ Heap. M., (1988) Neurolinguistic programming: An interim verdict . In M. Heap (Ed.) Hypnosis: Current Clinical, Experimental and Forensic Practices. London: Croom Helm, pp.268-280.
  25. ^ M. Introvigne, P. Zoccatelli, “New Age, Next Age, una nuova religiosità dagli anni ’60 ad oggi”, op.cit., p. 45.
  26. ^ Cosa ben diversa dalle varie certificazioni practitioner, master practitioner, trainer, counselor ecc. che offrono gli svariati corsi esclusivamente di PNL offerti da istituti privati, spesso non equiparati, che non hanno valore universale né per l'amministrazione pubblica.
  27. ^ Attraverso una confluenza nella deontologia professionale dello psicologo, quale area di afferenza privilegiata.

[modifica] Bibliografia

  • Richard Bandler e John Grinder. La Ristrutturazione. Roma, Astrolabio. ISBN 9788834007563.
  • Richard Bandler e John Grinder. La Struttura della Magia. Roma, Astrolabio. ISBN 9788834007006.
  • Richard Bandler; Owen Fitzpatrick, PNL è libertà, 1a ed. Urgnano, Alessio Roberti Editore, 2006. ISBN 9788888612409
  • Gregory Bateson. Verso un'ecologia della mente. Milano, Adelphi, 1977. ISBN 9788845915352.
  • Gregory Bateson. Mente e natura, un'unità necessaria. Milano, Adelphi, 1984. ISBN 9788845905605.
  • R. Dilts. Convinzioni. Roma, Astrolabio.
  • R. Dilts. Creare Modelli con la PNL. Roma, Astrolabio.
  • M. Introvigne, P. Zoccatelli, “New Age, Next Age, una nuova religiosità dagli anni ’60 ad oggi”

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