Gregory Bateson

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« Il bello e il brutto, il letterale e il metaforico, il sano e il folle, il comico e il serio... perfino l'amore e l'odio, sono tutti temi che oggi la scienza evita. Ma tra pochi anni, quando la spaccatura fra i problemi della mente e i problemi della natura cesserà di essere un fattore determinante di ciò su cui è impossibile riflettere, essi diventeranno accessibili al pensiero formale. »
(Gregory Bateson, Dove gli angeli esitano)

Gregory Bateson (Grantchester, 9 maggio 1904San Francisco, 4 luglio 1980) è stato un antropologo, sociologo e psicologo britannico, il cui lavoro ha toccato anche molti altri campi (semiotica, linguistica, cibernetica...).

Varrebbe forse la pena considerarlo provocatoriamente prima di tutto un filosofo, nel senso "classico" del termine, per la sua inimitabile capacità di passare da un campo all'altro dello scibile umano creando sintesi assolutamente originali che spesso sono state descritte come olistiche. Due delle sue opere più influenti sono Verso un'ecologia della Mente (Steps to an Ecology of Mind, 1972), e Mente e Natura (Mind and Nature, 1980). Bateson era figlio del famoso genetista William Bateson.

In vita, Bateson era famoso soprattutto per aver sviluppato la teoria del doppio legame per spiegare la schizofrenia. Lo studioso era il marito di Margaret Mead, da cui nel 1939 ebbe una figlia, Mary Catherine Bateson, scrittrice e antropologa.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Durante i suoi studi a Cambridge, dopo la laurea in Biologia abbandonò le scienze naturali e si dedicò all'antropologia e etnologia nella medesima facoltà. Fu allievo ad Oxford di Alfred Reginald Radcliffe-Brown e a Londra di Malinowski.

La sua prima opera in questo settore fu Naven (1936), un libro che prende il nome dalla cerimonia del popolo Iatmul della Nuova Guinea in esso descritta e analizzata. La pubblicazione fu accolta con una certa perplessità dalla comunità antropologica: essa infatti non si presentava come una classica monografia etnografica (tipica dello struttural-funzionalismo britannico) in cui veniva presentata la società studiata come un organismo composto di parti in equilibro, bensì Bateson partiva dalla descrizione della cerimonia naven per delinearne le implicazioni psicologiche, economiche, politiche, religiose ed etiche. In questo lavoro coniò inoltre l'espressione schismogenesi.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Schismogenesi.

A partire dal 1939, a causa della guerra, si trasferì negli Stati Uniti dove in breve tempo divenne l'ispiratore dei lavori del Mental Research Institute di Palo Alto in California (conosciuta in seguito come Scuola di Palo Alto), che rivoluzionò l'approccio alla malattia mentale e creò nuovi strumenti psicoterapeutici completamente alternativi alla psicoanalisi tradizionale, che si occupava principalmente del campo delle nevrosi e quindi disgiunta dall'area delle psicosi e dei più gravi disturbi di personalità (inclusi i vari tipi di dipendenza). Bateson può essere considerato il padre della terapia familiare ad orientamento sistemico.

Altri importanti contributi, che poi altri studiosi come Paul Watzlawick, Don Jackson e Jay Haley ripresero rendendoli operativi a livello di strategie terapeutiche furono lo studio della schismogenesi (prima a livello antropologico e poi a livello psicologico), vale a dire la progressiva creazione di differenze attraverso l'accumulo dell'interazione tra persone e gruppi; lo studio dei vari livelli dell'apprendimento, con particolare enfasi sul concetto di deutero-apprendimento o "apprendimento ad apprendere" (l'acquisizione di pattern e strutture cognitive attraverso l'esperienza) ed infine, un trattamento del tutto originale del concetto di "mente" riconoscendo, e studiando, la tendenza dei sistemi di interazione a costruirsi come sistemi mentali sovra-individuali.

Nei circoli accademici, Bateson ha rappresentato una figura di culto, grazie alla sua eccentricità ed alla varietà di campi in cui ha ottenuto risultati. Dopo la sua morte, il crescente interesse per l'approccio olistico, la teoria dei sistemi e la cibernetica, hanno portato insegnanti e studenti ad interessarsi alle sue pubblicazioni.

Per sua stessa ammissione, Bateson è stato male interpretato, e l'anticonvenzionalità del suo stile può essere la principale causa di ciò. Egli non aveva molto rispetto per le convenzioni della scrittura scientifica del suo tempo: i suoi lavori hanno spesso la forma del saggio piuttosto che della pubblicazione scientifica; faceva largo uso di metafore e le fonti che citava erano spesso inusuali (ad esempio, poteva citare un antico poeta e ignorare recenti studi scientifici), ed allo stesso tempo scriveva ad un livello molto astratto. Nonostante queste critiche, molti studiosi ritengono che il suo lavoro contenga notevoli spunti originali e meriti una lettura attenta.

Opere tradotte in italiano[modifica | modifica sorgente]

  • Bateson, G. (2005) Perceval, un paziente narra la propria psicosi, 1830-1832, Torino, Bollati Boringhieri, ISBN 978-88-339-1590-6
  • Bateson, G. (1997) Una sacra unità. Altri passi verso un'ecologia della mente, Milano, Adelphi, ISBN 978-88-459-1316-7
  • Bateson, G. (1996) Questo è un gioco. Perché non si può mai dire a qualcuno: «Gioca!», Milano, Raffaello Cortina Editore, ISBN 978-88-7078-398-8
  • Bateson, G.; Bateson, M. C. (1989) Dove gli angeli esitano. Verso un'epistemologia del sacro, Milano, Adelphi, ISBN 978-88-459-0731-9
  • Bateson, G.; Mead, M. (1988) Naven, Torino, Einaudi
  • Bateson, G. (1984) Mente e natura, un'unità necessaria, Milano, Adelphi, ISBN 978-88-459-0560-5
  • Bateson, G. (1977) Verso un'ecologia della mente, Milano, Adelphi, ISBN 978-88-459-1535-2
  • Bateson, G.; Ruesch, J. (1976) La matrice sociale della psichiatria, Bologna, Il Mulino

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Rosalba Conserva, La stupidità non è necessaria. Gregory Bateson, la natura e l'educazione, La Nuova Italia, Firenze, 1996
  • Rocco De Biasi, Gregory Bateson. Antropologia, comunicazione, ecologia, Libreria Cortina, Milano, 1996
  • Sergio Manghi (a cura di), Attraverso Bateson. Ecologia della mente e relazioni sociali, Cortina, Milano, 1998
  • Ugo Fabietti, Storia dell'antropologia, Bologna, Zanichelli, 1999
  • Marco Deriu (a cura di), Gregory Bateson, Milano, Mondadori, 2000
  • Anna Cotugno, Giovanni Di Cesare (a cura di), Territorio Bateson, Meltemi, Roma, 2001
  • Davide Zoletto, Il doppio legame. Bateson, Derrida, Bompiani, Milano, 2003
  • Giovanni Madonna, La psicoterapia attraverso Bateson. Verso un'estetica della cura, Bollati Boringhieri, Torino, 2003
  • Sergio Manghi, La conoscenza ecologica. Attualità di Gregory Bateson, Cortina, Milano, 2004
  • Giuseppe Bagni, Rosalba Conserva, Insegnare a chi non vuole imparare. Lettere dalla scuola, sulla scuola e su Bateson, EGA Editore, Torino, 2005
  • Giovanni Rossetti, Le radici estetiche dell'etica in Gregory Bateson, Mimesis, Milano-Udine, 2008
  • Tiziano Possamai, Dove il pensiero esita. Gregory Bateson e il doppio vincolo, Ombre Corte, Verona, 2009
  • Paolo Bertrando, Marco Bianciardi (a cura di), La natura sistemica dell'uomo. Attualità del pensiero di Gregory Bateson, Raffaello Cortina, 2009
  • Giovanni Madonna, La psicologia ecologica - Lo studio dei fenomeni della vita attraverso il pensiero di Gregory Bateson, Franco Angeli, Milano, 2010
  • Silvia Demozzi, "La struttura che connette - Gregory Bateson in educazione", Edizioni Ets, Pisa, 2011

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Protagonisti del pensiero psicologico (ordine alfabetico)
float Alfred Adler · Mary Ainsworth · Gordon Allport · Albert Bandura · Gregory Bateson · Eric Berne · Wilfred Bion · John Bowlby · Raymond Cattell · Milton Erickson · Erik Erikson · Silvio Fanti · Anna Freud · Sigmund Freud · Howard Gardner · Daniel Goleman · Clark Hull · William James · Carl Gustav Jung · Melanie Klein · Jacques Lacan · Kurt Lewin · Mary Main · Abraham Maslow · George Miller · Ulric Neisser · Ivan Pavlov · Jean Piaget · Carl Rogers · Francine Shapiro · Burrhus Skinner · Wilhelm Stekel · John Watson · Paul Watzlawick · Donald Winnicott

Controllo di autorità VIAF: 56605567 LCCN: n80001590