John Watson (psicologo)

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John Broadus Watson

John Broadus Watson (Greenville, 9 gennaio 1878New York, 25 settembre 1958) è stato uno psicologo statunitense, padre del comportamentismo, scuola della psicologia nata dall'osservazione del comportamento degli animali.

Fu allievo del funzionalista James Angell.

Insegnò come docente universitario alla Johns Hopkins University, dalla quale fu costretto a dimettersi a causa di una relazione intrapresa con una sua studentessa, fu prontamente ingaggiato dall'agenzia pubblicitaria americana J. Walter Thompson Company.

Indice

Biografia [modifica]

Nasce a Greenville, nel Sud Carolina, nel 1878, da una madre di fervente religione battista-moralista ed ortodossa, che impone al figlio una rigida educazione. Il padre invece, è completamente diverso: di idee anticonformista, amante delle proibizioni, al punto da, in un'epoca di proibizionismo, darsi all'alcol. Inoltre, quando il figlio ha 13 anni, egli abbandona la famiglia per vivere con gli indiani. Watson risente dell'influenza paterna: appare un ragazzo eccentrico e anticonformista, capace, in alcuni casi, di scandalizzare. Durante il periodo dell'high school, Watson si trova in difficoltà scolastiche ed economiche, tuttavia non si dà per vinto, e grazie alle conoscenze della madre ottiene l'iscrizione alla vicina Furman University. Qui si mette in luce come uno studente brillante, tanto che si laurea a soli 21 anni e ottiene un dottorato di ricerca in psicologia presso la Chicago University. Per pagarsi gli studi ed il trasferimento al nord, Watson accetta, per una paga modesta, l'incarico di maestro elementare. In questo ruolo si fa apprezzare per l'apertura mentale, la cordialità e la preparazione. Nel 1903 Watson diventa il primo dottore in psicologia dell'Università di Chicago: passeranno molti anni, prima che un titolo simile possa essere conseguito nella maggior parte delle università europee. Chicago rappresenta un crocevia di movimenti funzionalisti e pragmatisti; vi lavorano infatti J. Dewey, J. Loeb, G. H. Mead, R. Angell. Soprattutto quest'ultimo appare agli occhi di Watson come un maestro, ed è lui ad indurlo a praticare la sperimentazione sugli animali. La tesi di dottorato di Watson, “Animal Education”, riceve larghi consensi, e gli viene proposto l'incarico di assistente del Dipartimento di Filosofia guidato da Dewey. Watson accetta. In questo anno le difficoltà economiche di John hanno fine, sia per il nuovo incarico sia per il matrimonio con la ricca moglie Mary Icks. Watson comincia ad avanzare dei dubbi sul metodo introspettivo, allora largamente impiegato nella ricerca psicologica, ma non si esprime apertamente: teme, infatti uno scontro frontale con professori assai più accreditati di lui come Titchener e Angell. Nel 1908 accetta l’incarico alla prestigiosa John Hopkins University di Baltimora, ove si avvicina all’etologia. Studia con Lashley il comportamento dei primati nel loro ambiente naturale e s'interessa della formazione dei bambini avvalendosi della collaborazione di uno psichiatra, A. Meyer. In seguito alle dimissioni del direttore della Psychological Review per uno scandalo sessuale, Watson diviene direttore di questa prestigiosa rivista scientifica. Essa diventerà un importante mezzo per la diffusione dei suoi nuovi paradigmi. Nella Psychological Review esce nel 1913 un famoso articolo, noto come Manifesto del Comportamentismo: giovani studenti e accademici esprimono larghi consensi. Il 1913 è considerato dagli storici l'anno di nascita del Comportamentismo e Watson il suo fondatore. Nello stesso anno egli viene invitato a tenere una serie di congressi alla Columbia University di New York qui espone le idee che già da tempo stava maturando, attacca il metodo introspettivo e il concetto di coscienza perché non osservabili obiettivamente e quindi non scientifici. Watson fondatore e guida riconosciuta del comportamentismo viene eletto presidente dell’American Psychological Association nel 1914. Nello stesso anno pubblica Behavior dove parla dell’apprendimento in modo comparato, approfondisce pure lo studio del riflesso condizionato, tema questo, che era stato iniziato in Russia da Pavlov. Nel 1917 con l’entrata in guerra degli Stati Uniti Watson diventa maggiore dell’esercito americano, in questo suo nuovo ruolo elabora test di selezione delle truppe, viene pure coinvolto nella preparazione di un questionario con lo scopo di verificare l’efficacia di un di una propaganda pubblicitaria per la prevenzione di malattie veneree. Tornato a Baltimora Watson si innamora di una sua studentessa Rosalie Rayner tra i due sboccia una intensa storia d'amore, la coppia comunica in modo discreto tramite uno scambio epistolare, talvolta Watson commette l'imprudenza di tenere le lettere di Rosalie nel taschino della giacca. All’età di 42 anni Watson è già uno dei professori più accreditati nel mondo accademico statunitense, una popolarità raggiunta in così poco tempo suscita però sospetti e gelosie e qualcuno (non è chiaro chi) riesce ad intercettare la corrispondenza di Watson e Rosalie e a portare le lettere al rettore della John Hopkins. Anche la moglie Mary viene in possesso delle lettere compromettenti del marito e gli pone un ultimatum. Watson per amore di Rosalie divorzia dalla moglie e abbandona la carriera universitaria. Nel 1920 sposa a New York Rosalie, quest'ultima vivrà con lui fino alla morte avvenuta nel 1935. Watson trovatosi a corto di risorse economiche accetta anche lavori poco consoni alla sua levatura intellettuale, come quello di bussare porta a porta presso le famiglie per valutare la qualità di un tipo di stivali. Non passa molto tempo, però, che qualcuno si accorge delle sue competenze. Già agli inizi del '900 nelle grandi città statunitensi nascevano i primi centri commerciali, così Watson viene chiamato ad organizzare un programma di promozione pubblicitaria per la catena Macy tutt'oggi in attività. Egli introduce innovazioni nelle tecniche promozionali quali: 1) collocazione strategica vicino le casse di prodotti di richiamo 2) Tecniche per la rilevazione efficacia di uno spot pubblicitario 3)utilizzo di strumenti di comunicazione di massa 4) utilizzo di personaggi famosi negli spot quali la regina di Spagna e di Romania Anche alcuni attori di Hollywood fumano sul set, film famosi di quegli anni propongono scene in cui il protagonista accende una sigaretta nei momenti clou della proiezione per pubblicizzare la vendita di tabacco. La moda del tabacco e delle sigarette americane s'impone sui mercati di tutto il Mondo nasce, anche in Italia, il mito delle sigarette americane. L'agenzia pubblicitaria di Walter Thompson che aveva assunto Watson al rango di umile impiegato lo eleva al livello di vicepresidente. Con psicologi tra i più accreditati del tempo come Thorndike e Titchener fonda la Psycological Corporation una istituzione nata per studiare tecniche da impiegare nelle aziende per effettuare una selezione accorta del personale, per rendere più efficienti i dipendenti nel loro lavoro. Il successo in campo pubblicitario e saggistico lo rendono un uomo ricco e famoso. Nel 1947 egli si ritira a vita privata nella sua villa in campagna. Poco prima di morire una delegazione dell ’American Psychological Association si reca da lui per redimerlo dall'ostracismo cui l'aveva relegato quando egli era ancora un giovane professore conferendogli la medaglia d'oro dell'ordine per il suo alto contributo alla ricerca in psicologia. Watson muore a New York nel 1958.

Esperimento del piccolo Albert 1920 [modifica]

Obiettivi dell'esperimento erano: 1)dimostrare che una emozione come la paura è il risultato di un processo di condizionamento ambientale 2) studiare l'evoluzione del condizionamento attraverso l'osservazione sistematica. Watson e la moglie Rosalie spaventarono un bambino (Albert) di circa un anno di età con un forte rumore quando questi giocava con un coniglietto bianco. L'esperimento ripetuto più volte condizionò il bambino. Dapprima Albert strillava solo quando avvertiva il rumore, ma poi anche alla sola vista del topolino bianco. Watson e la moglie osservarono che la paura indotta seguiva un processo di generalizzazione: Albert si spaventava in presenza di altri animali dal pelo bianco, pure con oggetti lanosi e bianchi. Watson presentò questo bambino come normale anche se le cose non stavano proprio in questi termini. Albert era infatti affetto da idrocefalo disturbo per il quale egli morì all'età di sei anni. L'esperimento attirò molte critiche su Watson anche perché, sembra, che la coppia non poteva ignorare il quadro clinico del bambino. Inoltre la tenera età del fanciullo, la mancanza di un processo di decondizionamento per rimuovere l'ansia indotta, rendono tutta la procedura eticamente discutibile.

Manifesto 1913 [modifica]

Psicologi largamente accreditati in ambito accademico come Wundt (fondatore tedesco della psicologia) e James (professore di Haward di psicologia) avevano definito la psicologia una scienza che aveva il compito di descrivere l'esperienza umana immediata (il primo), scienza descrittiva ed esplicativa degli stati della coscienza (il secondo), per entrambi l'introspezione era lo strumento principe per l'indagine psicologica. Watson propone un ribaltamento di quest'ottica: compito della psicologia è di individuare le leggi per cui dato uno stimolo si verifica una risposta o viceversa. Strutturalisti e funzionalisti danno importanza allo studio degli stati della coscienza, dell'interiorità l'attenzione di Watson, invece, si concentra sul comportamento. In questo egli vuole equiparare la psicologia alla biologia e alla etologia che allora stavano conseguendo grandi progressi, gli oggetti di studio della psicologia devono essere i fatti misurabili e obiettivamente osservabili. Da questo punto di vista l' introspezione non è un metodo scientifico perché legato alla soggettività di chi lo esegue e non replicabile. Watson applica i suoi modelli tanto all'uomo quanto agli animali, l'introspezione, anche sotto questo aspetto, non è difendibile. Cade per il comportamentista anche il concetto di coscienza, essa infatti è indagabile soltanto attraverso l'introspezione. Restano fuori dal comportamentismo anche termini quale sensazione, percezione, immaginazione. Gli obiettivi della psicologia comportamentista, accennati nel Manifesto, vengono meglio precisati in un articolo comparso sulla Psychological Review (n°24 anno 1917): “La psicologia deve essere in grado di guidare la società per guidare la società per quanto concerne le modalità di adattamento nelle modificazioni ambientali in modo tale che esso si adatti al modo di agire del gruppo o dell'individuo. Con questo Watson accetta l'evoluzionismo darwiniano e propone una scienza con elevata valenza applicativa tanto per il singolo quanto per il gruppo o la società intera. Altre scuole sono più restrittive, ad esempio la psicanalisi opera prevalentemente sul singolo.

Psychology from standpoint of a behaviorist 1919 [modifica]

In quest'opera condanna la psicologia di laboratorio. L'osservazione di laboratorio è artificiosa non fornisce osservazioni attendibili o non generalizzabili alla realtà quotidiana. Il comportamentista deve validare le sue teorie da osservazioni su uomini e animali nei loro ambienti naturali di vita. La psicologia comportamentista è quindi una scienza applicata, uno dei suoi compiti principali è quello di fornire gli strumenti per favorire una affermazione sociale coerente con le proprie inclinazioni ed aspettative.

Psychological care of infant and child 1928 [modifica]

Questo libro è un grande successo editoriale, qui Watson esprime le sue idee riguardo l'educazione dei piccoli. Coerentemente con i principi de comportamentismo egli sostiene l'importanza del ruolo delle figure genitoriali, madre e padre infatti possono scegliere l'ambiente che, per la crescita, gioca un ruolo fondamentale. Nel rapporto genitori figli, l'autore propone una relazione aperta e democratica senza falsi tabù. Per esempio riguardo al sesso egli è favorevole ad una educazione sessualmente emancipata accattivandosi gli elogi di un grande pensatore del suo tempo quale Bertrand Russell. Watson mette, pure, in guardia i genitori verso l'uso della punizione come strumento educativo. Condanna, però, anche un coinvolgimento emotivo troppo intenso nella relazione madre figlio, questo infatti non permette la crescita del bambino. Non è opportuno trattare un figlio come se avesse una età inferiore a quella anagrafica, egli deve essere trattato come un giovane adulto.

Behaviourism 1930 [modifica]

Questa opera, più di ogni altra costituisce una sintesi del lascito di Watson, fu un grande successo e venne tradotta in molte lingue. Dopo aver spiegato il significato della ricerca comportamentista nei primi capitoli, nei capitoli V, VI parla degli istinti sminuendone o addirittura negando la loro esistenza. Nega quindi il peso delle attitudini innate queste, infatti, si trasmettono da padre in figlio per un processo di apprendimento. Anche la prevalenza di persone destrimane nella popolazione deriverebbe da un processo di apprendimento iniziato in tenera età, quando, il bambino viene gratificato nell'utilizzo di strumenti con la mano destra. Watson riprende gli studi sui gemelli che Galton andava facendo in età vittoriana (Hereditary Genius) pervenendo, però, a conclusioni opposte. Cita con dovizia di particolari casi di gemelli monozigoti allevati separatamente con caratteristiche personologiche e intellettive completamente differenti. (Journal of Heredity aprile 1929). Sulla stessa linea condanna ogni forma di razzismo. A pagina 107 enuncia un esempio diventato famoso: “Datemi una dozzina di bambini di sana e robusta costituzione e un ambiente organizzato secondo miei specifici principi , vi garantisco che sarò in grado di farne un medico, un avvocato, un artista, un imprenditore, un delinquente”. Occorre sottolineare che ,qui, diversamente a quanto accadeva in Europa allora dominata dalle aristocrazie o da governi autoritari, Watson si fa portavoce di un pensiero autenticamente democratico e ottimista: l'ascesa sociale è possibile per chiunque basta una formazione adeguata, impegno, perseveranza. Nel capitolo X si occupa del linguaggio, l'apprendimento del linguaggio viene spiegato come un processo di condizionamento operato dalla madre quando questa rinforza con carezze e baci alcuni vocalizi appropriati del bambino. Il peso preponderante attribuito all'ambiente dal modello comportamentista si riflette anche nella definizione di personalità nell'ultimo capitolo: “La personalità altro non è che il prodotto finale dei nostri sistemi di abitudini”. (cap XII pag.263) La personalità dipende quindi dall'apprendimento di abitudini, questa muta velocemente quando l'organismo ha grandi capacità di assimilazione (infanzia, gioventù) per stabilizzarsi poi in vecchiaia. Durante l'adolescenza la personalità si modifica ma poi ,parallelamente alle nostre capacità di apprendimento, sempre meno diventando stabile in età adulta.

Watson e il suo tempo [modifica]

Svariate motivazioni spiegano il successo delle idee di Watson nella cultura nordamericana negli anni '20: 1)Negli anni '20 era presente un fermento antigermanico causa l'entrata in guerra degli Stati Uniti contro gli imperi centrali, la psicologia di Watson si presentava come una scienza autoctona e alternativa rispetto a quelle che avevano per modello psicologi tedeschi come Wundt, Freud, Wertheimer. 2)La filosofia comportamentista incarna una fiducia (a volte illusoria) nel nuovo e nel futuro, sottende l'idea che il Progresso Scientifico contribuisca decisamente ad una conoscenza più approfondita e puntuale della Natura contribuendo al Benessere dell'Umanità. 3)L a psicologia di Watson è alternativa alle correnti scientifiche europee che davano peso ai fattori biologici innati(Lombroso in Italia, Galton in Gran Bretagna, razzismo tedesco) essa è in perfetta sintonia con l'ideale dell'american dream: l'uomo di umili origini che grazie al suo impegno, alle sue capacità conquista fama, gloria, ricchezza. La sua vita, del resto, costituisce una piena realizzazione di questi ideali. 4)La psicologia strutturalista e funzionalista si basa sull'introspezione, i suoi risvolti sono prevalentemente teorici relegati , per lo più, in ambito accademico. Diversamente Watson propone una scienza applicativa ( selezione del personale, formazione dipendenti, controllo del comportamento, promozioni pubblicitarie) ben spendibile nel campo degli affari, funzionale al crescere della società capitalista quale quella nordamericana. 5)Watson porta avanti idee di liberalizzazione dei costumi, dialogo aperto tra genitori e figli, emancipazione sessuale, in sintonia con l'insofferenza che l'opinione pubblica nordamericana andava manifestando contro i rigidi veti del proibizionismo degli anni '20.

Bibliografia [modifica]

  • Watson (1930) Behaviorism Tr. It Il comportamentismo Giunti Firenze 1983.
  • Legrenzi (1980) Storia della Psicologia. Il Mulino Bologna. 1980
  • Luccio R. (2009) La psicologia un profilo storico.Laterza
Protagonisti del pensiero psicologico (ordine alfabetico)
float Alfred Adler · Mary Ainsworth · Gordon Allport · Albert Bandura · Gregory Bateson · Eric Berne · Wilfred Bion · John Bowlby · Raymond Cattell · Erik Erikson · Sigmund Freud · Howard Gardner · Daniel Goleman · Clark Hull · William James · Carl Gustav Jung · Melanie Klein · Jacques Lacan · Kurt Lewin · Mary Main · Abraham Maslow · George Miller · Ulric Neisser · Ivan Pavlov · Jean Piaget · Carl Rogers · Burrhus Skinner · John Watson · Paul Watzlawick · Donald Winnicott

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