Ludwig Binswanger

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Ludwig Binswanger

Ludwig Binswanger (Kreuzlingen, 13 aprile 1881Kreuzlingen, 5 febbraio 1966) è stato uno psichiatra e psicologo svizzero.

Massimo esponente dell'analisi esistenziale e della psichiatria fenomenologica, fu profondo oppositore della nosografia psichiatrica di Kraepelin. Così facendo traspose in un primo momento la Fenomenologia di Heidegger e poi, dopo le critiche di quest'ultimo alla sua interpretazione di Essere e Tempo presente nei "Seminari di Zollikon", si interessò più della fenomenologia di Husserl per la ricerca nel campo della salute mentale; in particolare oggetto del suo studio fu la schizofrenia.

Suo nonno, anche lui di nome Ludwig, fondò il "Bellevue Sanatorium" situato a Kreuzlingen, mentre suo zio Otto fu un professore di psichiatria alla Università di Jena.

Dal 1907 in poi, ebbe la fortuna, lui giovane medico agli esordi, di lavorare con alcuni dei più importanti psichiatri del suo tempo, come per esempio Carl Gustav Jung, Eugen Bleuler e Sigmund Freud, con il quale mantenne un rapporto di amicizia fino alla morte del padre della psicoanalisi.

Per Binswanger, la malattia mentale è uno dei modi di porsi dell'essere umano, una modalità del suo Essere-nel-mondo, una peculiare disposizione soggettiva nei confronti della realtà e della vita interpersonale.

Rispetto a Freud, Binswanger non condivide che l'intero meccanismo psichico dell'individuo sia mosso in modo esclusivo dall'Es e dalle pulsioni. Egli definisce l'uomo freudiano come "uomo natura" ridotto a oggetto di ricerca naturalistica, chiuso tra pulsione e illusione. Per Binswanger deve esserci qualcosa di più, una dinamica diversa che provoca piacere. Sente quindi l'esigenza di effettuare un'analisi epistemologica approfondita, prendendo in considerazione il Sé, il piacere e gli oggetti.

L'uomo nel suo significato dell'Esser-ci[modifica | modifica wikitesto]

A Binswanger interessa analizzare la persona e come essa si declina corporalmente nel mondo; come viva nel mondo in quanto corpo; come esprima la sua dimensione corporea. Non esiste una storia di vita senza un organismo umano e viceversa. Gli interessa "il corpo che sono" (Leib), non solo il "corpo che ho" (Körper): la vera psicologia studia il Leib, perciò diventa antropoanalisi. Ed è quanto mai necessario che i medici prendano in considerazione anche il Leib, e non solo il Körper.

Pertanto lo studio di Binswanger si rivolge alla persona nel suo esser-ci per e con l'Altro. La persona si realizza attraverso la sua possibilità di declinarsi attraverso l'amore.

Esistenza autentica ed inautentica[modifica | modifica wikitesto]

Binswanger considera autentica un'esistenza legata a un progetto di trascendenza; inautentica quanto l'essere è confinato nelle limitazioni dell'autonomia (mancanza di libertà, ovvero l'essere costretto a essere, non essere capace di affermare la propria indipendenza dal mondo).

Infatti, ritiene che la libertà sia limitata, in quanto condizionata da un "esistenziale a priori", ovvero il fondamento. Se lo si rispetta, si avrà una vita autentica, si avrà la possibilità di sviluppare le proprie potenzialità, riconoscendosi nell'esistenza che si conduce, altrimenti si andrà incontro a un'esistenza inautentica, si sarà deboli, non si svilupperanno i potenziali, e si vivrà con un senso di colpa perenne, in quanto si è tradito il proprio fondamento.

Concetto di maturazione[modifica | modifica wikitesto]

Egli identifica la maturità nel processo secondo cui l'essere umano raggiunge un rapporto autentico con il mondo, laddove la relazione non è fine a sé stessa ma serve a un fine che trascende e oltrepassa la persona stessa.

Quando nasce la malattia mentale[modifica | modifica wikitesto]

Per Binswanger la malattia mentale nasce quando la persona non riesce a trascendere e autodeterminare il proprio modo di essere. L'amore costituisce il modo di trascendere il mondo in cui la persona si annulla e si abbandona (per causa nostra); prendersi cura invece è il modo di trascendere il mondo "per propria causa".

È chiaro quindi che Binswanger studia la persona vista come plurale (il "noi"), e concepisce l'autorealizzazione come progetto da realizzare, persona da amare.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Opere in italiano
  • Tre forme di esistenza mancata: esaltazione fissata, stramberia, manierismo, trad. di Enrico Filippini, Il Saggiatore, Milano 1964; Garzanti, Milano 1978; SE, Milano 1992; Bompiani, Milano 2001
  • Per un'antropologia fenomenologica. Saggi e conferenze psichiatriche, trad. di Enrico Filippini, a cura di Ferruccio Giacanelli, Feltrinelli, Milano 1970; con prefazione di Umberto Galimberti, ivi, 1984
  • Melanconia e mania: studi fenomenologici, trad. di Maria Marzotto, Boringhieri, Torino 1971; a cura di Eugenio Borgna, Bollati Boringhieri, Torino 2006
  • Ricordi di Sigmund Freud, trad. di Livio Agresti, Astrolabio, Roma 1971
  • Il caso Ellen West e altri saggi, trad. di Carlo Mainoldi, prefazione di Danilo Cargnello e Ferruccio Giacanelli, Bompiani, Milano 1973; con uno scritto di Umberto Galimberti, SE, Milano 2001; a cura di Stefano Mistura, Einaudi, Torino 2011
  • Essere nel mondo, trad. di Anna Angioni e Giorgio Banti, introduzione di Jacob Needleman, Astrolabio, Roma 1973
  • Delirio: Antropoanalisi e fenomenologia, trad. di Giorgio Giacometti, introduzione di Eugenio Borgna, Marsilio, Venezia, 1989
  • La psichiatria come scienza dell'uomo, a cura di Bianca Maria d'Ippolito, Ponte alle Grazie, Firenze 1992
  • Sogno ed esistenza, trad. di Lucia Corradini e Carlotta Giussani, introduzione di Michel Foucault, SE, Milano 1993
  • Il caso di Suzanne Urban: storia di una schizofrenia, trad. di Giorgio Giacometti, a cura di Eugenio Borgna e Mario Galzigna, Marsilio, Venezia 1994
  • Considerazioni su due poco rimarcati rimarcati “pensieri” di Pascal sulla simmetria Psichiatria e territorio Vol. VI Num. 1 pag. 7-14 (1989) .
  • "Il significato dell'analitica esistenziale di M. Heidegger per l'autocomprensione della psichiatria". Psichiatria e territorio Vol.7 Num.1 pag. 1-14 (1990) .
  • Sulla fuga delle idee, trad. di Cristina Caiano, introduzione di Stefano Mistura, Einaudi, Torino 2003; Fabbri, 2008
  • La guarigione infinita. Storia clinica di Aby Warburg, a cura di Davide Stimilli, Neri Pozza, Milano 2005
  • Henrik Ibsen. La realizzazione di sé nell'arte, a cura di Michele Gardini, introduzione di Bianca Maria d'Ippolito, Quodlibet, Macerata 2008
  • Il caso Ilse. La follia come storia vissuta e come malattia mentale, trad. di Carlo Mainoldi, con uno scritto di Umberto Galimberti, SE, Milano 2009
  • Il sogno. Mutamenti nella concezione e interpretazione dai Greci al presente, a cura di Elisabetta Basso, introduzione di Françoise Dastur, Quodlibet, Macerata 2009
  • Daseinsanalyse in psichiatria, a cura di Aurelio Molaro, presentazione di Alfredo Civita, con un contributo di Mauro Fornaro, Cortina, Milano 2014
Bibliografia critica
  • Erminio Gius, Luigi Benna e Rosita De Sanctis, L'antropoanalisi di Ludwig Binswanger come superamento del pensiero freudiano, Antonianum-La Scuola, Roma-Brescia 1975
  • Pasquale Cammarota, L. Binswanger, o Dalla società eversiva alla società pacificata, 2 voll., Bulzoni, Roma 1977-82
  • Giovanni Pietro Lombardo e Fabio Fiorelli, Binswanger e Freud. Malattia mentale e teoria della personalità, Boringhieri, Torino 1984
  • Rita Fadda, La cura, la forma, il rischio. Percorsi di psichiatria e pedagogia critica, Unicopli, Milano, 1997
  • Alessandro Costa, Binswanger. Il mondo come progetto, Studium, Roma 1987
  • Bianca Maria D'Ippolito, La cattedrale sommersa. Fenomenologia e psicopatologia in Ludwig Binswanger, FrancoAngeli, Milano 2004
  • Franco Paracchini e Luigi Fraschini, Il prisma Binswanger: lo psichiatra che amava i filosofi, Mimesis, Milano 2004
  • Stefano Besoli (a cura di), Ludwig Binswanger. Esperienza della soggettività e trascendenza dell'altro. I margini di un'esplorazione fenomenologico-psichiatrica, Quodlibet, Macerata 2007
  • Danilo Cargnello, Ludwig Binswanger e il problema della schizofrenia, Fioriti, Roma 2010
  • Aurelio Molaro, Alfredo Civita, Binswanger e Freud. Tra psicoanalisi, psichiatria e fenomenologia, Cortina, Milano 2012
  • Aurelio Molaro, "Alla ricerca del fondamento: epistemologia e psicopatologia in Ludwig Binswanger", in Ludwig Binswanger, Daseinsanalyse in psichiatria, a cura di A. Molaro, Cortina, Milano 2014, pp. 13-32

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