Linguaggio del corpo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Questa voce sull'argomento antropologia è solo un abbozzo. Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia.
|
| « Le tue azioni parlano così forte che non riesco a sentire quello che dici. » | |
Il linguaggio del corpo fa parte della comunicazione non verbale. In quest'ambito si interpretano, ai fini dell'interazione sociale, postura, gesti e movimenti delle persone.
[modifica] La ricerca socio-antropologica
Nel mondo anglosassone i primi studi, a carattere intuitivo, sul linguaggio del corpo erano presenti nei saggi "Maniere" (1844) e "Comportamento" (1860), di Ralph Waldo Emerson.
In seguito antropologi quali Ray Birdwhistell, Margaret Mead e Gregory Bateson avviarono studi metodici sul linguaggio del corpo, con l'esame di filmati che permettevano di cogliere aspetti poco evidenti dell'interazione sociale a livello non verbale.
Birdwhistell, rifacendosi alla linguistica descrittiva, sosteneva che tutti i movimenti del corpo hanno un senso (non essendo casuali), e che la grammatica di questo paralinguaggio si può analizzare analogamente al linguaggio verbale. Egli chiama cinèma l'unità minima analoga al fonema.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Linguaggio del corpo

