Paul Ekman

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Paul Ekman (Washington, 15 febbraio 1934) è uno psicologo statunitense. È divenuto, grazie alle sue ricerche scientifiche, un pioniere nel riconoscere le emozioni e le espressioni facciali, è considerato uno dei 100 psicologi più importanti del ventesimo secolo. Ciò gli ha comportato l’ingresso nella lista (apparsa sul Times Magazine l’11 maggio del 2009) delle 100 persone più influenti del mondo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ekman è nato a Washington nel 1934 ed è cresciuto in Newark, New Jersey, Washington, Oregon e California del Sud. Paul Ekman è stato uno studente presso la University of Chicago e New York University. Nel 1958 ha conseguito il dottorato in psicologia clinica presso Adelphi University dopo aver praticato un anno di tirocinio nel Langley Porter Neuropsychiatric Institute. Ha ricevuto uno Scientist Research Award dal National Institute of Mental Health (NIMH), nel 1971, che venne rinnovato nel 1976, 1981, 1987, 1991 e 1997. Per oltre 40 anni, il NIMH ha sostenuto la sua ricerca attraverso borse di studio, finanziamenti e premi. Nel 2001, Ekman ha collaborato con John Cleese nel girare un documentario per la BBC. Si ritirò in seguito nel 2004 come professore di psicologia dal Dipartimento di Psichiatria della University of California. Dal 1960 al 2004 ha lavorato presso il Langley Porter Psychiatric Institute.

Lavoro[modifica | modifica sorgente]

Lo spunto per la ricerca di Ekman sulle espressioni del viso è stato il lavoro dello psicologo Silvan Tomkins. Ekman ha dimostrato che, contrariamente alla convinzione di alcuni antropologi tra cui Margaret Mead, le espressioni facciali e le emozioni non sono determinate dalla cultura di un posto o dalle tradizioni ma sono universali ed uguali per tutto il mondo, ciò indica che quindi sono di origine biologica. Nel 1972, seguendo una tribù isolata dal mondo in Papua Nuova Guinea, notò le espressioni di "base" universali:

Ekman ampliò la sua lista di emozioni base nel 1992 aggiungendo:

In un progetto di ricerca insieme al Dr. Maureen O'Sullivan, denominato Progetto Wizards (precedentemente "Diogenes" ), Ekman scoprì le microespressioni facciali, le quali possono dare un contributo nel rivelare se una persona mente o meno. Dopo aver testato un totale di 20.000 persone provenienti da tutti i ceti sociali, solo 50 avevano la capacità di individuare l'inganno, senza alcun addestramento formale. Questi talenti naturali sono noti anche come "Truth Wizards", o maghi di rilevazione dell'inganno dal contegno. Ha sviluppato il Facial Action Coding System (FACS) per classificare ogni espressione del viso umano. Ekman ha condotto e pubblicato ricerche su una vasta gamma di argomenti nell'ambito generale del comportamento non verbale. Il suo lavoro sulla menzogna, per esempio, non era limitato al viso, ma anche sull'osservazione del resto del corpo. Nella sua professione, utilizza anche la semiotica, la prossemica e la cinesica. Attualmente è nel Consiglio Editoriale della rivista Greater Good, pubblicato dalla Greater Good Science centro della University of California, Berkeley. I suoi contributi comprendono l'interpretazione della ricerca scientifica nelle radici della compassione, altruismo, serenità e spirito di collaborazione. Ekman ha lavorato anche a un software di rilevamento emozionale chiamato Face Reader. Lo stesso Ekman afferma però che nessuna macchina può sostituire l'uomo per rilevare le menzogne.

Innovazioni educative[modifica | modifica sorgente]

Ekman ha scritto un articolo in un numero della Greater Good Magazine dedicato alla fiducia. In questo numero, Ekman e la figlia Eva vengono intervistati sulla fiducia genitore-figlio. Il tema principale del colloquio si concentra sui vantaggi del fidarsi del proprio figlio, quanto per incoraggiare un comportamento degno di fiducia, e quello che serve per costruire la fiducia tra genitori e figli. Ekman è un collaboratore di Greater Good Magazine, Greater Good Science Center, University of California, Berkeley.

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Il lavoro di Ekman, in particolare le sue applicazioni per la sicurezza aeroportuale attraverso la Transportation Security Administration 's "Screening di passeggeri Observation Techniques", è stato criticato per non essere stato sottoposto al controllo di test scientifici.

Cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

La vita del Dr. Paul Ekman ha ispirato, in maniera romanzata, anche una serie televisiva, Lie To Me trasmessa sulla Fox, in Italia su Sky, nel canale Fox, poi anche su Mediaset (Rete 4 e Top Crime). Cal Lightman, personaggio parzialmente ispirato ad Ekman, è il protagonista della serie ed il fondatore del Lightman Group; la serie è svolta sotto la consulenza dello stesso Ekman, il quale afferma che nella serie (complici i tempi televisivi) le bugie si scoprono molto più velocemente e con molta più certezza rispetto alla realtà. Lightman è, nella serie, lo scopritore delle microespressioni, mentre nella realtà Ekman non le ha scoperte (sono stati i ricercatori E. A. Haggard e K. S. Isaacs), ma le ha perfezionate e ampliate, e ne ha teorizzato l'universalità, tutte ricerche che nella serie vengono effettuate dal protagonista alcuni anni prima della storia narrata. Gli studi di Lightman in Papua Nuova Guinea, di cui si parla nel telefilm, sono ispirati al vero periodo passato tra gli indigeni papuasi da Ekman.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Giù la maschera. Come riconoscere le emozioni dall'espressione del viso (2007)
  • Te lo leggo in faccia. Riconoscere le emozioni anche quando sono nascoste. (2008)
  • Le bugie dei ragazzi. Frottole, imbrogli, spacconate: perché i nostri figli ricorrono alla menzogna? (2009)
  • Felicità emotiva. (2010)
  • I volti della menzogna. Gli indizi dell'inganno nei rapporti interpersonali. (2011)
  • La seduzione delle bugie. (2011)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 108641175 LCCN: n79060730