Disgusto

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Il disgusto è un modo di risposta repulsiva caratterizzata da un'espressione facciale specifica, un desiderio di allontanarsi dall’oggetto che provoca l'emozione, una manifestazione fisiologica di nausea, uniti al timore della possibile incorporazione orale dell’oggetto. Si prova non solo rispetto ad oggetti concreti, ma, in senso lato, verso idee, comportamenti e categorie di persone con le quali non si vuole aver a che fare.

La reazione motoria dei muscoli della testa e facciali è caratteristica: i gruppi muscolari coinvolti sono quelli che controllano l'abbassamento della mandibola, l'estrusione della lingua, il corrugamento della piramide nasale e l'innalzamento del labbro superiore.

Il soggetto che prova disgusto assume quindi un'espressione facciale immediatamente riconoscibile: arriccia le narici, rovescia le labbra, tira fuori la lingua e allarga la bocca come per espellerne un contenuto disgustoso.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • A. Kolnai, Der Ekel, «Jahrbuch für Philosophie und phänomenologische Forschung», vol. X, 1929 (trad. it. parz. Il disgustante a cura di G. Patella in «Ágalma. Rivista di studi culturali e di estetica», 9, marzo 2005, pp.88-94).
  • M. Perniola, Disgusti. Le nuove tendenze estetiche, Costa & Nolan, Genova-Milano 1998.
  • W. I. Miller, Anatomia del disgusto, trad. it. M.R. Fasanelli, McGraw-Hill, Milano 1998.
  • A. Marroni, L'enigma dell'impuro. La sfida dell'estetico nella società, nella sessualità e nell'arte, Carocci, Roma 2007.
  • A. Marroni, Dal gusto al disgusto, «Prometeo. Rivista trimestrale di scienze e storia», n.109, marzo 2010, pp.34-43.

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