Imbarazzo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Per imbarazzo (dallo spagnolo cinquecentesco embarazo, "ingombro materiale"[1]) si intende di solito uno stato emotivo più o meno intenso e generalmente di breve durata che si manifesta esclusivamente in una situazione sociale, comportando senso di fastidio o di disagio espresso in contesti psicofisiologici e comportamentali, anche per incertezze nel decidere rispetto a soluzioni in contrasto tra loro; per imbarazzo può intendersi anche un ostacolo, la difficoltà a risolvere un problema, o un semplice disturbo digestivo[2].

L'imbarazzo può essere un sentimento simile alla vergogna, ma il senso di vergogna può essere anche provocato da motivazioni che nessun altro conosce, mentre l'imbarazzo è sempre pubblico (riferibile al concetto di "ansia sociale"[3]). Inoltre l'imbarazzo di solito è causato da un atto socialmente inaccettabile piuttosto che moralmente sbagliato.

La rappresentazione artistica dell'imbarazzo è più frequente nella letteratura umoristica, ad esempio in Una signorina in imbarazzo (A Damsel in Distress, 1919) di P. G. Wodehouse o nell'opera buffa, come in L'ajo nell'imbarazzo, libretto di Jacopo Ferretti tratto dalla omonima commedia del 1807 di Giovanni Giraud, già adattata per l'opera da altri librettisti e compositori, e musicata da Gaetano Donizetti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Edoardo Giusti, Maria Frandina 2010
  2. ^ treccani.it
  3. ^ Paolo Castrogiovanni, Arianna Goracci, Letizia Bossini 2003

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Imbarazzo, vergogna e altri affanni, a cura di Valentina D'Urso, Milano, R. Cortina, 1994
  • Ronald T. Potter-Efron, Vincere la vergogna: come superare timidezza, imbarazzo, rossori e senso di colpa, Milano, F. Angeli, 1995
  • Edoardo Giusti, Maria Frandina, Terapia della vergogna: i turbamenti dell'arrossire e dell'imbarazzo, Roma, Sovera, 2010

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Psicologia Portale Psicologia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Psicologia