Paolo Ignazio Maria Thaon di Revel

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sen. Paolo Ignazio Maria Thaon di Revel
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Paolo Ignazio Thaon.gif
Luogo nascita Tolone
Data nascita 2 maggio 1888
Luogo morte Poirino
Data morte 1º giugno 1973
Titolo di studio Laurea in scienze commerciali
Professione Industriale-Agricoltore
Data 9 dicembre 1933
Incarichi parlamentari
  • membro della commissione per l'esame del disegno di legge "Costituzione e funzioni delle Corporazioni" (8 gennaio 1934)
  • membro della commissione di finanze (1º maggio 1934 - 24 gennaio 1935. Decaduto)
  • presidente della commissione per il regolamento interno (28 luglio - 5 agosto 1943)
Pagina istituzionale
on. Paolo Ignazio Maria Thaon di Revel
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Camera dei Fasci e delle Corporazioni
Partito PNF
Legislatura XXX
Paolo Thaon di Revel
Dati biografici
Nome Paolo Ignazio Maria Thaon di Revel
Nazionalità Italia Italia
Scherma Fencing pictogram.svg
Palmarès
Giochi olimpici 1 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 20 gennaio 2011

Paolo Ignazio Maria Thaon di Revel o de Revel (Tolone, 2 maggio 1888Poirino, 1º giugno 1973) è stato uno schermidore, politico e dirigente sportivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del conte Vittorio Thaon di Revel e di Elfrida Maria Atkinson, dopo aver partecipato con valore alla prima guerra mondiale fu olimpionico di spada alle Olimpiadi di Anversa del 1920 e campione d'Italia di spada da terreno nel 1920 e 1921.

Cultore di studi economici e finanziari, iscritto al partito fascista dal 1919, nel 1925 fu inviato negli Stati Uniti per raccogliere i circoli locali fascisti (i cosiddetti Fasci Italiani all'Estero che si erano andati costituendo anche in molte città americane) in un'organizzazione unitaria, la Fascist League of North America, della quale fu presidente per i 4 anni della sua esistenza, dal luglio 1925 al dicembre 1929.[1][2] Rientrato in Italia, nel 1929 fu nominato podestà di Torino, incarico che mantenne fino al 1935. Successivamente divenne senatore del Regno nel 1933 e ricoprì la carica di ministro delle finanze dal 1935 al 1943.

Fu presidente del comitato organizzatore dei VII Giochi olimpici invernali di Cortina d'Ampezzo 1956[3].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Anno Manifestazione Sede Evento Risultato
1920 Giochi olimpici Belgio Anversa Spada a squadre Oro

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915–1918 (4 anni di campagna) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915–1918 (4 anni di campagna)
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia
Medaglia commemorativa italiana della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa italiana della vittoria
Croce di guerra al valore militare - nastrino per uniforme ordinaria Croce di guerra al valore militare
«[4]»

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Treccani.it
  2. ^ Tim Newark, The Mafia at War (New York: Skyhorse, 2007).
  3. ^ (ITEN) Comitato Olimpico Nazionale Italiano, VII Giochi olimpici invernali. Rapporto ufficiale/VII Olympic Winter Games. Official Report, Roma, Società grafica romana, 1956, pp. 13-16. URL consultato il 12 ottobre 2011.
  4. ^ Croce di guerra al valor militare

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore:
Guido Jung
Ministro delle Finanze del Regno d'Italia
24 gennaio 1935 - 6 febbraio 1943
Successore:
Giacomo Acerbo
Ministro del Tesoro del Regno d'Italia
24 gennaio 1935 - 6 febbraio 1943
Predecessore Ministro della Marina del Regno d'Italia Successore
Roberto De Vito 31 ottobre 1922 - 8 maggio 1925 Benito Mussolini


Predecessore Sindaco di Torino Successore Torino-Stemma.png
Umberto Ricci
(commissario)
28 gennaio 1929 - 24 gennaio 1935
(podestà)
Ugo Sartirana
(podestà)