Evgenij Pljuščenko

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Evgenij Pljuščenko
2010 EC Podium Evgeni Plushenko.jpg
Evgenij Pljuščenko sul podio degli Europei del 2010
Dati biografici
Nome Evgenij Viktorovič Pljuščenko
Nazionalità Russia Russia
Altezza 178 cm
Pattinaggio di figura Figure skating pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Pattinaggio artistico su ghiaccio singolo
Record
Totale 261,23 (Europei 2012)
P. corto 91,30 (Europei 2010)
P. libero 176,52 (Europei 2012)
Squadra Jubilejnij Sports Club
Palmarès
Giochi olimpici 2 2 0
Campionati mondiali di pattinaggio di figura 3 1 1
Campionati europei di pattinaggio di figura 7 3 0
Campionati russi di pattinaggio di figura 10 0 1
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 9 febbraio 2014

Evgenij Viktorovič Pljuščenko /ascolta[?·info]/in russo: Евге́ний Ви́кторович Плю́щенко[?], traslitterazione anglosassone approssimata: Evgeni Viktorovich Plushenko (Solnečnyj, 3 novembre 1982) è un pattinatore artistico su ghiaccio russo.

Pattinatore di figura, è stato otto volte campione nazionale, sette volte campione europeo, tre volte campione del mondo, vincitore della medaglia d'oro ai Giochi olimpici di Torino 2006 e di quella d'argento ai Giochi olimpici di Salt Lake City 2002 ed ai Giochi olimpici di Vancouver 2010 nel singolo uomini, e della medaglia d'oro nella gara a squadre a Soči 2014.

Carriera sportiva[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Pljuščenko è nato nell'allora Unione Sovietica a Solnechny, nel territorio di Chabarovsk, in Siberia orientale ma all'età di 3 anni si trasferisce con la famiglia a Volgograd. Per via della sua salute cagionevole, la madre ha deciso di fargli fare esercizio fisico e lo ha iscritto a delle lezioni di pattinaggio su ghiaccio all'età di quattro anni.[1] Quando aveva undici anni, la pista della città in cui Pljuščenko faceva pratica, ha chiuso. Per questa ragione, il giovane pattinatore è stato mandato ad allenarsi a San Pietroburgo sotto la guida di Alexei Mishin.[1]

Questo è stato un periodo difficile per Pljuščenko e per la sua famiglia, anche a causa di problemi economici. Il giovane è stato quindi del tutto affidato al suo allenatore, che avendone intuito le potenzialità si è preso cura di lui anche economicamente.[2]

Pljuščenko ha ottenuto presto i primi risultati. A 14 anni, nel 1997, è diventato campione mondiale juniores. Nel 1998 è arrivato terzo al campionato mondiale nella categoria senior.

1999-2001[modifica | modifica sorgente]

Nel 1999 ha conquistato il suo primo titolo di campione nazionale. Ha conquistato nuovamente tale titolo nel 2000 ed ai campionati europei non solo ha ottenuto l'oro ma ha battuto anche Aleksej Jagudin, con il quale si era allenato fino al 1998.[3] Non è riuscito però a salire sul podio nel mondiale del 2000 a causa di un errore nel programma libero.[4]

La stagione 2000-2001 è stata invece un momento di grandi successi, in cui ha vinto tutte le competizioni a cui ha partecipato. Ha ottenuto i titoli di campione nazionale, europeo e per la prima volta anche mondiale, oltre ad aver vinto una serie di altre manifestazioni fra cui la finale del Grand Prix.[5]

Pljuščenko ai mondiali di Dortmund nel 2004.

2002-2006[modifica | modifica sorgente]

Pljuščenko si è presentato ai XIX Giochi olimpici invernali di Salt Lake City 2002 come favorito assieme al suo connazionale e rivale Aleksej Jagudin.[6] Piazzatosi in quarta posizione nel programma corto a causa di una caduta sul quadruplo toe-loop, Pljuščenko ha terminato la competizione in seconda posizione, dietro il rivale, grazie al risultato del programma libero.[7]

Plushenko con il suo allenatore Alexei Mishin ai campionati nazionali russi del 2004

Nelle quattro stagioni successive ha vinto quasi tutte le competizione alle quali ha partecipato, finendo al secondo posto solo tre volte,[8] una nella stagione 2002-2003 al Campbell's FS Classic e due nella stagione 2003-2004, prima dietro Emanuel Sandhu nella finale del Grand Prix e poi ai campionati europei del 2004 dietro Brian Joubert.

Nel 2003 Pljuščenko ha riconquistato sia il titolo europeo che quello mondiale, oro iridato che peraltro ha confermato anche l'anno successivo.

Nella stagione 2004-2005 ha avuto problemi di ordine fisico ed a causa di un infortunio è stato costretto a ritirarsi dai mondiali di Mosca del 2005 dopo il programma corto.[2][9] Nella primavera dello stesso anno, a Monaco, è stato operato per risolvere il problema.[2] In seguito non ha più partecipato ad alcun campionato mondiale.

Stagione 2005-2006: l'oro olimpico[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 2005-2006 Evgenij Pljuščenko ha vinto tutte le competizioni alle quali ha preso parte.

Pljuščenko sul podio olimpico di Torino 2006 con Stéphane Lambiel e Jeffrey Buttle

Dopo aver vinto la Cup of Russia 2005, ha ottenuto la medaglia d'oro prima nei campionati russi e poi ai campionati europei del 2006.

Pljuščenko si è presentato ai XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006 come favorito nella competizione sia per via del ritiro di Jagudin sia per i suoi precedenti successi ottenuti con il nuovo sistema di giudizio entrato in vigore.[10]

Il russo ha pattinato due programmi perfetti, ottenendo il titolo di campione olimpico, seguito dallo svizzero Stéphane Lambiel e dal canadese Jeffrey Buttle. In particolare, ha terminato il programma corto con dieci punti di distacco dal suo rivale più vicino, segnando il nuovo record ISU di punteggio nel corto sulla musica della Tosca di Giacomo Puccini.[11]

Ha poi segnato un altro record ISU di punteggio con il programma libero,[12] pattinato sulle musiche del film Il padrino, riarrangiate appositamente per lui dal violinista Edvin Marton.

2006-2008: la pausa[modifica | modifica sorgente]

Edvin Marton, Dima Bilan e Pljuščenko all'Eurovision Song Contest del 2008.

Pljuščenko dopo i Giochi Olimpici del 2006 ha preso una pausa dalle competizioni, periodo di riposo che, ha riferito, lo ha aiutato a riprendersi dai problemi al ginocchio.[2]

Avendo visto i risultati deludenti ottenuti dai pattinatori russi nei campionati del mondo del 2007, i peggiori dal 1960, e temendo che la Russia potesse perdere i posti a disposizione per i suoi pattinatori nelle XXI Giochi olimpici invernali di Vancouver 2010, nell'aprile del 2007 Pljuščenko ha annunciato che sarebbe tornato all'agonismo nella stagione 2007-2008[13], ma tale ritorno si è concretizzato solo nella stagione 2009-2010.[2]

Nel 2008 Pljuščenko, insieme al violinista Edvin Marton, ha accompagnato Dima Bilan in uno spettacolo facente parte della performance "Believe", che ha vinto l'Eurovision Song Contest a Belgrado, in Serbia.[2]

2009-2010: il ritorno alle competizioni[modifica | modifica sorgente]

Evgenij Pljuščenko alla Cup of Russia 2009

Nel marzo del 2009 Pljuščenko ha comunicato alla stampa di essere tornato ad allenarsi con il suo coach di sempre, Alexei Mishin, per prepararsi alle Olimpiadi del 2010.[14][15]

Al suo ritorno alla compatizione, nella Cup of Russia del 2009, Pljuščenko ha vinto l'oro per l'ottava volta in questa manifestazione con un totale di 240,65 punti, dopo aver vinto il programma corto con 82,25 ed il libero con 158,40.[16][17]

Nel dicembre 2009, Pljuščenko ha firmato un contratto con l'agenzia internazionale FlashLight, e da allora è rappresentato dall'agente sportivo Andreas Goller.[18]

Ai campionati nazionali russi del 2010 ha ottenuto 100,09 punti nel programma corto,[19] 171,50 nel libero e infine si è aggiudicato il suo ottavo titolo nazionale con 271,59 punti.

Pljuščenko ai campionati europei del 2010

Agli europei del 2010 Pljuščenko ha stabilito un nuovo record nel punteggio del programma corto con 91,30 punti ed ha vinto l'evento per la sesta volta con un totale di 255,39 punti.

Ha preso parte anche ai XXI Giochi olimpici invernali di Vancouver 2010. Nel programma corto ha realizzato un punteggio di 90,85 con il quale si è posizionato al primo posto e ha stabilito un record nel punteggio olimpico.[2] Dopo aver pattinato, ha affermato: "Senza un salto quadruplo non è pattinaggio artistico maschile. Eseguirò il quadruplo in ogni caso. Credo che i quadrupli siano il futuro del pattinaggio di figura. Il quadruplo è necessario, questo è ciò che penso."[20] Pljuščenko ha terminato il programma libero al secondo posto ed ha vinto l'argento nella competizione olimpica, con un totale di 256,36 punti, soltanto 1,31 punti dopo il vincitore Evan Lysacek.[21] Nel programma libero ha completato correttamente una combinazione quadruplo toe-loop-triplo toe-loop ma non ha eseguito un doppio rittberger in una combinazione che era prevista.[22] Il russo e Lysacek hanno ricevuto punteggi totali simili per le componenti del programma, ma Pljuščenko ha ottenuto un punteggio tecnico totale inferiore. Dopo la competizione, ha detto: "Credo che il sistema di giudizio vada cambiato, un quadruplo è un quadruplo. Se un campione olimpico non esegue un quadruplo, beh, proprio non so... Ora come ora non è pattinaggio maschile, è danza."[23] In una intervista al quotidiano russo Izvestija, Pljuščenko ha sottolineato il fatto che, dopo il suo programma corto, tre giudici lo avevano posizionato 21º e 22º per abilità. Ha detto: "Stranamente il computer non ha tralasciato nessuno dei tre, mentre ha omesso quei giudici che mi avevano messo al primo posto. Con il sistema di giudizio corrente, se questo è il modo in cui i punteggi dei giudici sono conferiti, si può vincere così come perdere. Non fraintendetemi. Non voglio criticare le nuove regole; non sono male. Ma hanno bisogno di essere rifinite." Ha inoltre espresso sgomento verso la federazione russa di pattinaggio che non ha difeso uno dei suoi atleti: "Dopo il programma corto, avrei dovuto essere in prima posizione con almeno 5 punti di distacco dagli altri. Invece alla fine la distanza era di appena 0,55 punti e la federazione non ha minimamente reagito."[24] La campionessa russa di pattinaggio di coppia Irina Rodnina ha commentato che, nonostante lei sperasse nella vittoria di Pljuščenko, quella di Lysacek era stata nel complesso una performance migliore.[25] Allo stesso tempo però, vari pattinatori ed allenatori conosciuti hanno espresso il loro supporto a Pljuščenko ritenendo che meritasse l'oro. Fra loro figurano il pattinatore Elvis Stojko[26] ed i coach Reinhardt Ketterer,[27] Tatiana Tarasova[28] e Galina Zmievskaya.[29] In ogni caso, alla competizione olimpica del 2010 hanno fatto seguito numerose polemiche e controversie incentrate sul risultato del singolo maschile e sul fatto che il vincitore dell'oro non avesse eseguito alcun salto quadruplo.

Pljuščenko si è ritirato dai campionati del mondo del 2010 a causa di un infortunio.[30]

La perdita dell'idoneità e la reintegrazione[modifica | modifica sorgente]

Pljuščenko ha pattinato in alcune esibizioni poco tempo dopo il suo ritiro dai mondiali.[31] Il 28 giugno 2010, l'International Skating Union ha annunciato che Pljuščenko aveva perso la sua idoneità a prendere parte alle competizioni per aver partecipato a degli spettacoli in marzo ed aprile senza il permesso della federazione russa.[32] Al pattinatore sono stati concessi 21 giorni per appellarsi al Tribunale Arbitrale dello Sport,[33] trascorsi però senza che Pljuščenko presentasse alcun appello alla decisione. Di conseguenza, la sua perdita di idoneità è stata confermata, come annunciato dall'ISU il 23 agosto 2010.[34] Ad ogni modo in questi casi rimane all'atleta la possibilità di presentare in qualsiasi momento una richiesta di reintegrazione, in linea con il regolamento ISU; tale richiesta è però soggetta ad una revisione ed alla decisione del consiglio ISU.[35] Nel settembre 2010, il russo ha annunciato il suo obiettivo di competere ai XXII Giochi olimpici invernali di Soči 2014.[36] Ad ottobre 2010, Pljuščenko ha partecipato all'evento Japan Open 2010 come parte della squadra europea e si è classificato terzo nell'evento maschile. Ad ogni squadra era infatti permesso avere un membro "non idoneo".[37]

Pljuščenko ha pattinato in numerosi spettacoli sul ghiaccio in giro per il mondo pur continuando ad allenarsi per un possibile ritorno alla competizione, esercitandosi nel quadruplo salchow e nel quadruplo rittberger.[38] Nell'aprile 2011, ha inviato una lettera al presidente della federazione russa, Aleksandr Gorshkov, chiedendo di essere reintegrato.[39] Pljuščenko ha affermato che sperava che l'interdizione non fosse una rappresaglia per le sue critiche al sistema di giudizio espresse alle Olimpiadi di Vancouver e che gli sarebbe piaciuto tornare a competere ricominciando da zero.[40] Ha inoltre annunciato che gli sarebbe piaciuto prendere parte ai campionati del mondo del 2011 se l'interdizione fosse stata rimossa, ma che non credeva che sarebbe stato pronto in tempo poiché aveva perso allenamento a causa di un infortunio.[40] Il 12 giugno 2011 è stato annunciato che l'ISU lo aveva reintegrato con voto unanime.[31]

2012: il nuovo ritorno alle competizioni[modifica | modifica sorgente]

Pljuščenko durante la cerimonia di premiazione degli Europei del 2012

Il 12 giugno 2011 Pljuščenko ha detto di aver subito una operazione per un problema al menisco, ma che sarebbe tornato a pattinare nel giro di due settimane.[31] Nonostante il ginocchio sinistro continuasse a dargli problemi, ha ricominciato ad allenarsi nel gruppo di Mishin, assieme ad Artur Gachinski, dicendo: "La competizione fa sempre bene; ricordo il periodo in cui io, Urmanov e Jagudin ci allenavamo insieme. Ci spronavamo a vicenda. Con Artur nel gruppo, ho un rivale. Lui esegue un quadruplo, allora devo farne uno anche io."[41] Per allenarsi, ha anche rifiutato un'offerta di esibirsi in un tour di 50 spettacoli.[42]

Nel dicembre 2011 Pljuščenko ha gareggiato nei campionati nazionali russi, vincendo prima nel programma corto con 88,24 punti e poi nel libero con 171,43 ed ottenendo così il suo nono titolo nazionale.[43][44] È poi stato chiamato a fare parte della squadra russa per i campionati europei del 2012, pur non avendo di recente gareggiato a livello internazionale abbastanza da avere il punteggio tecnico minimo richiesto, che è 20 nel programma corto e 35 nel libero. La federazione russa ha però chiesto che l'ISU gli permettesse di partecipare ugualmente, ed il presidente della federazione, Aleksandr Gorshkov, ha sottolineato come il punteggio minimo sia stato introdotto per escludere dalla competizione i pattinatori di scarso livello.[45] Nel gennaio 2012 l'ISU ha annunciato che Pljuščenko era ufficialmente autorizzato a partecipare ai campionati europei.[46][47]

Pljuščenko ha quindi preso parte ai campionati europei 2012, sua prima competizione internazionale dal 2010. Il 26 gennaio 2012, durante gli europei, Pljuščenko ha affermato che non avrebbe potuto prendere parte ai campionati del mondo in quanto avrebbe dovuto essere operato nuovamente al menisco che gli stava dando numerosi problemi, tanto da costringerlo a non eseguire salti quadrupli nei programmi pattinati all'europeo.[48] Nella competizione ha comunque ottenuto 84,71 punti nel programma corto ed ha registrato il suo nuovo record sia nel libero con 176,52 punti che nel totale con 261,23, guadagnandosi il settimo titolo europeo.[9][49][50] È diventato così il terzo uomo ad aver ottenuto sette titoli europei e l'unico nella storia moderna di questa disciplina. Lo precedono unicamente due pattinatori, i quali hanno fatto parte della storia più vecchia di questo sport, cioè lo svedese Ulrich Salchow, che ha vinto nove titoli europei fra il 1898 ed il 1913, e l'austriaco Karl Schafer, che ne ha vinti otto fra il 1929 ed il 1936.[9]

In una intervista successiva agli europei, il russo ha detto che non aveva pianificato di gareggiare ancora dopo il 2010, ma di essersi reso conto di sentire la mancanza della competizione.[42]

Il 23 febbraio 2012, in Germania, ha subito una operazione al ginocchio sinistro per risolvere un problema al menisco e riparare una cartilagine.[51][52] A febbraio, Pljuščenko ha anche reso noto di soffrire di ernia del disco.[53] In seguito, è stato deciso che non sarebbero però stati necessari interventi chirurgici alla schiena.[54] Mishin ha in ogni caso chiarito che il suo allievo era in generale in buona salute ed ha in seguito affermato che l'intervento al menisco che era stato effettuato nel mese di febbraio era stato un totale successo.[55][56]

Stagione 2012-2013[modifica | modifica sorgente]

Ad aprile[57] e luglio[58] 2012 Pljuščenko ha lavorato con il coreografo italiano Pasquale Camerlengo su un nuovo programma corto che avrebbe dovuto inizialmente presentare nella stagione 2012-2013, ma ha in seguito annunciato di voler riutilizzare il programma pattinato, soltanto in due occasioni, nella stagione precedente, così da tenere nascosto il nuovo programma fino alla stagione olimpica.[59] A giugno 2012 ha invece lavorato con il coreografo giapponese Kenji Miyamoto sul programma libero.[56][59]

La prima competizione della stagione è stata la gara a squadre Japan Open organizzata dalla federazione nipponica. Pljuščenko ha commesso alcuni errori nell'esecuzione del suo programma, fra cui una caduta sull'Axel, dovuta, secondo il suo allenatore, all'assenza prolungata dalle competizioni.[60] È però riuscito, per la prima volta dal 2005, ad eseguire correttamente due salti quadrupli in un unico programma. Ha ottenuto il quarto posto come singolo ma la squadra europea ha vinto la medaglia di bronzo, classificandosi ultima dopo la squadra giapponese e quella del Nord America.[60]

Il 25 ed il 26 dicembre 2012, Pljuščenko ha preso parte ai campionati nazionali russi del 2013, tenutisi a Soči nell'Iceberg Skating Palace, il palaghiaccio costruito in previsione delle Olimpiadi di Soči 2014.[61] Ha presentato lo stesso programma corto già pattinato nella precedente stagione sportiva, inserendo gli elementi di salto principalmente nella prima parte della performance.[61] In particolare ha eseguito una combinazione quadruplo toe-loop-doppio toe-loop, un triplo axel ed un triplo lutz, ed ha concluso la prima sezione della gara in testa alla classifica con 91,68 punti.[61] Il giorno successivo ha invece presentato un nuovo programma libero in cui ha inserito un quadruplo toe-loop, un triplo axel, un altro triplo axel combinato con un doppio toe-loop ed un doppio rittberger, un triplo lutz, un secondo triplo lutz combinato con un doppio toe-loop, un triplo salchow, un triplo rittberger ed una sequenza di due doppi axel.[62] Questo esercizio gli è valso 174,26 punti, per un punteggio totale pari a 265,94 punti e la conquista del suo decimo titolo nazionale.[62]

In una intervista successiva al campionato nazionale ha dichiarato di voler competere sia nel campionato continentale di Zagabria che nel mondiale di London, anche se il risultato sarebbe dipeso dalle sue condizioni di salute.[63] Il 24 gennaio 2013 ha preso parte al primo segmento di gara del campionato europeo, nel quale a causa di una caduta sul triplo axel e di un errore nel triplo lutz che gli ha impedito di combinarlo con un altro salto ha ottenuto però solo 74,82 punti, un punteggio basso rispetto ai suoi standard. Si è classificato sesto, ma al termine della giornata di gara ha annunciato il proprio ritiro dalla competizione. La caduta ha infatti aggravato i suoi problemi alla schiena, nonostante i quali aveva deciso di pattinare.[64][65][66]

Al termine di gennaio 2013 è stato annunciato che il pattinatore russo non avrebbe potuto prendere parte ai mondiali in Canada in quanto il 31 gennaio è stato sottoposto ad una operazione chirurgica alla schiena per sostituire una vertebra deteriorata con una sintetica, il cui esito positivo è stato reso noto il 1 febbraio.[67][68][69] Il suo allenatore Alexei Mishin ha comunque dichiarato che nonostante i lunghi tempi di recupero previsti dopo l'operazione, Plushenko riprenderà ad allenarsi per poter partecipare alle Olimpiadi di Soči nella prossima stagione.[68][70] Alle Olimpiadi di Sochi, la Russia vince la gara a squadre. Plushenko arriva secondo nel corto e primo nel libero. Durante il riscaldamento nella gara maschile delle Olimpiadi di Sochi però Plushenko, mentre sta tentando un salto, si fa male alla zona lombare e, dopo aver parlato con il suo allenatore, decide di ritirarsi dalla competizione. Prima di lasciare il ghiaccio si scusa con il suo pubblico, che lo applaude nonostante sia sconvolto.

2014[modifica | modifica sorgente]

Vince l'oro di squadra ai Giochi Olimpici di Soči 2014.

Traguardi e tecnica di pattinaggio[modifica | modifica sorgente]

Evgenij Pljuščenko agli Europei del 2005

I traguardi tecnici raggiunti da Pljuščenko sono numerosi. È uno dei pochi uomini in grado di eseguire una trottola Biellmann. Nel 1999, al torneo NHK Trophy, è stato il primo pattinatore al mondo ad eseguire una combinazione quadruplo toe-loop-triplo toe-loop-doppio rittberger ed alla Cup of Russia 2002 è stato il primo a completare la combinazione quadruplo toe-loop-triplo toe-loop-triplo rittberger in competizione. Durante l'"ARD Gala" del 2005 è stato inoltre il primo pattinatore ad eseguire la combinazione triplo toe-loop-triplo toe-loop-triplo rittberger-doppio rittberger. Agli europei, nel suo programma di esibizione, ha completato una combinazione di sei salti, di cui due tripli e quattro doppi. Ai campionati del mondo del 2001 ha eseguito la combinazione quadruplo toe-loop-triplo toe-loop-doppio rittberger-doppio rittberger. In numerose competizioni ha eseguito il quadruplo toe-loop e nel 2004, nella Cup of Russia a Samara, ha eseguito un quadruplo salchow.[2]

All'età di 16 anni, Pljuščenko è divenuto il più giovane pattinatore di sempre ad essere premiato dal 6.0 perfetto previsto dal vecchio sistema. Prima che il nuovo sistema di giudizio fosse introdotto, il russo ha ricevuto tale punteggio 75 volte.[2]

Pljuščenko è inoltre l'unico atleta vivente ad aver vinto 3 medaglie olimpiche nel singolo maschile ed è comunque l'unico nella storia moderna della disciplina (Gillis Grafström ne ha vinte 4 fra il 1920 ed il 1932, nei primi anni di esistenza di questo sport).[41][71]

Carriera politica[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006, Pljuščenko si è unito al partito politico Russia Giusta e nel marzo 2007 è stato eletto nell'assemblea legislativa di San Pietroburgo.[72] Dopo le Olimpiadi del 2010 ha annunciato l'intenzione di lasciare la politica. Nell'aprile 2010 è stato aspramente criticato per aver partecipato a solo 11 delle 123 sessioni parlamentari dalla sua elezione. A dicembre 2011 ha annunciato il suo ritiro dalla politica per potersi allenare per le Olimpiadi del 2014.[72] Ha lasciato il partito Russia Giusta ed ha detto di non avere intenzione di unirsi ad un altro.[73]

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Il 18 giugno 2005, in una sontuosa cerimonia presso l'Hotel Astoria, Pljuščenko ha sposato Maria Ermak, una studentessa di sociologia dell'Università di San Pietroburgo.[74] Il 15 giugno 2006 è nato il primo figlio del pattinatore russo, alla nascita chiamato Kristian Evegenijč Pljuščenko ed in seguito Egor Ermak.[2] La coppia si è comunque separata non molto tempo dopo, per poi divorziare nel febbraio 2008.[2][75][76]

Nell'agosto 2009 Pljuščenko ha annunciato di stare per sposare Yana Rudkovskaya, produttrice musicale di Dima Bilan[77] e già madre di due bambini da un precedente matrimonio.[78] I due si sono sposati il 12 settembre 2009.[2][76][78][79]

Nel 2011 Pljuščenko ha detto di essere interessato a diventare un allenatore una volta terminata la sua carriera agonistica e di voler aprire una propria scuola di pattinaggio a San Pietroburgo.[38][41] Nel 2012 ha però affermato in una intervista di volersi trasferire in Italia, a Padova, per stabilire lì la propria attività di allenatore.[59]

Nel 2012 ha inoltre annunciato di attendere da sua moglie il proprio secondo figlio, un altro maschio, la cui nascita era prevista per gennaio 2013, e di volerlo chiamare Alessandro in onore del calciatore Alex Del Piero di cui è amico ed ammiratore in quanto tifoso della Juventus.[59] Il 6 gennaio 2013, il giorno della vigilia del natale ortodosso, è nato il secondogenito del pattinatore.[80][81]

Programmi[modifica | modifica sorgente]

Il podio del singolo maschile agli Europei 2012
Pljuščenko agli Europei 2010
Pljuščenko nel 2005
Stagione Programma corto Programma libero Esibizione
2012–2013[61][62] Storm di Yanni Medley di
Intro & Rondo Capriccioso,
Meditation from Thais
e Danza Macabra
di Camille Saint-Saëns
2011–2012 Storm di Yanni El Tango de Roxanne
(cover di Roxanne dal film Moulin Rouge!)
di Mariano Mores
eseguita da Edvin Marton
Je suis malade
di Serge Lama
2010–2011 Non ha gareggiato in questa stagione
2009–2010 Concerto d'Aranjuez
di Joaquín Rodrigo
Tango Amore
di Edvin Marton
Je suis malade
di Serge Lama
2008–2009
2007–2008
2006–2007
Non ha gareggiato in queste stagioni
2005–2006 Tosca
di Giacomo Puccini
C'era una volta in Messico
colonna sonora del film di Robert Rodríguez
Il padrino
(colonna sonora del film)
musiche di Nino Rota e Carmine Coppola
eseguita da Edvin Marton
Tosca
di Giacomo Puccini
eseguita da Edvin Marton
Caruso
di Lucio Dalla
eseguita da Luciano Pavarotti[82]
Sex Bomb
di Tom Jones e Mousse T.
2004–2005 Chiaro di luna
di Ludwig van Beethoven
Il padrino
(colonna sonora del film)
musiche di Nino Rota e Carmine Coppola
eseguita da Edvin Marton
Il padrino
(colonna sonora del film)
musiche di Nino Rota e Carmine Coppola
eseguita da Edvin Marton
2003–2004 Tango Flamenco
di Paco de Lucía
Nyah
di Hans Zimmer
Tributo a Vaslav Nijinsky
Art on Ice
Magic Stradivarius
King of the Forrest
di Edvin Marton
The Logical Song
dei Supertramp
2002–2003 Adagio di Albinoni
di Tomaso Albinoni
e Remo Giazotto
St. Petersburg 300
di Igor Korniliuk
Carmen Suite
dal balletto scritto da Rodion Ščedrin
ed ispirato all'opera di Georges Bizet
Only You
dei The Platters
2001–2002 Earth Song
Childhood
Billie Jean
They Don't Care About Us
di Michael Jackson

Carmen
dal balletto scritto da Rodion Ščedrin
ed ispirato all'opera di Georges Bizet



Fixe; Eclipse
del Cirque du Soleil
El Tango de Roxanne
(cover di Roxanne dal film Moulin Rouge!)
di Mariano Mores
La Petite Fille de la Mer
di Vangelis

Carmen Suite
dal balletto scritto da Rodion Ščedrin
ed ispirato all'opera di Georges Bizet
Sex Bomb
di Tom Jones e Mousse T.
2000–2001 Bolero
di Maurice Ravel

Xotica
di Rene Dupere
Tango
da Hasta que te Conoci
di Raúl di Blasio
C'era una volta in America
di Ennio Morricone
Cotton Club
di Duke Ellington
Mortal Kombat
di George S. Clinton

Sex Bomb
di Tom Jones e Mousse T.
Pasadena: Maywood lyrics.
1999–2000 The Sabre Dance
di Aram Il'ič Chačaturjan
Occhi neri
canzone popolare russa
Coachmen Don't Drive the Horse
Concierto Madrigal for Two Guitars
di Joaquín Rodrigo
Two Step Nadya
Ciocarlia
1998–1999 Hava Nagila
canzone popolare ebraica
Chronologie 2, 3; Zoolookologie
di Jean Michel Jarre
Two Step Nadya
Ciocircla
1997–1998 Concerto d'Aranjuez
& El Gato Montes
di Joaqíun Rodrigo
Chronologie 2, 3; Zoolookologie
di Jean Michel Jarre
Chronologie 2, 3
Zoolookologie
Enigma
1996–1997 Tarantella
di Witold Lutosławski
Santa Lucia
by Luigi Gordigiani
Guglielmo Tell Ouverture
Il barbiere di Siviglia
di Gioachino Rossini
1995–1996 Don Chisciotte
di Léon Minkus

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Dalla stagione 2009-2010[modifica | modifica sorgente]

Evgenij Pljuščenko premiato agli Europei 2012
Risultati
Internazionali
Evento 2009–10 2010–11 2011–12 2012–13 2013–14
Olimpiadi invernali 1°S
Campionati mondiali
Campionati europei R
Finale del Grand Prix
Cup of Russia
Trophée Eric Bompard
NHK Trophy
Skate America
Skate Canada
Nazionali
Campionati russi
Eventi in squadra
Japan Open 3°S / 3°P 3°S / 4°P
R = Ritirato; TBD = Assegnato
S = Risultato della Squadra; P = Risultato Personale
(N.B. le medaglie sono state consegnate
solo per i risultati della squadra)

Fino alla stagione 2005-2006[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Internazionali
Evento 1995–96 1996–97 1997–98 1998–99 1999–00 2000–01 2001–02 2002–03 2003–04 2004–05 2005–06
Olimpiadi invernali
Campionati mondiali R
Campionati europei
Finale del Grand Prix
Cup of Russia
Trophée Eric Bompard
NHK Trophy
Skate America
Skate Canada
Bofrost Cup on Ice
Goodwill Games
Finlandia Trophy
Campbell's
Internazionali: categoria Junior
Campionati mondiali juniores
Blue Swords
Festival olimpico della gioventù
Nazionali
Campionati russi
R = Ritirato
Plushenko non ha gareggiato nelle stagioni 2006–2007, 2007–2008 e 2008–2009.

Note[modifica | modifica sorgente]

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Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 81191193