Brian Boitano

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Brian Boitano
Brian Boitano in 2010.jpg
Dati biografici
Nome Brian Anthony Boitano
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Pattinaggio di figura Figure skating pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Pattinaggio artistico su ghiaccio singolo
Ritirato 1994
Palmarès
Giochi olimpici 1 0 0
Campionati mondiali di pattinaggio di figura 2 1 1
Campionati mondiali juniores di pattinaggio di figura 0 0 1
Campionati statunitensi di pattinaggio di figura 4 3 0
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Brian Anthony Boitano (Mountain View, 22 ottobre 1963) è un pattinatore artistico su ghiaccio statunitense, come dilettante fu medaglia d'oro alla XV Giochi olimpici invernali del 1988 a Calgary, per debuttare nel professionismo a partire dalla stagione seguente.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Boitano è ricordato principalmente per la sua incomparabile tecnica di salto, e per aver migliorato notevolmente gli aspetti tecnici di questo sport sia in ambito dilettantistico che professionista. Fu il primo pattinatore statunitense ad aver compiuto con successo un triplo axel nel 1982; fu il primo atleta a tentare un salto quadruplo in gara e, nel 1987, introdusse una sua figura: il Tano triple lutz (triplo lutz di Tano), nella quale il pattinatore, eseguendo questa già di per sé difficile tecnica, porta il braccio sinistro sopra la testa.

Boitano spinse i limiti tecnici del suo sport a livelli sorprendenti, se si considerano quelli che erano gli elementi che i pattinatori eseguivano normalmente nei 10 anni precedenti all'ultima esibizione di Boitano da dilettante, e quelli che sarebbero poi stati nei 10 anni successivi al suo abbandono dalle scene. Il contrasto tra la difficoltà degli elementi di una gara tra il 1978 e il 1988 sono notevoli, mentre le figure eseguite da Boitano nel 1988 sono ancora oggi una parte importante di una esibizione di alto livello.

Il fatto di possedere tali abilità tecniche permisero a Boitano di competere come favorito anche alla Olimpiade successiva alla sua vittoria, mentre i campioni delle Olimpiadi precedenti si trovarono a far fronte al fatto che i livelli tecnici del loro sport erano cambiati in modo così repentino da impedir loro di essere competitivi. Anche in ambito professionistico Brian Boitano fu il primo pattinatore a eseguire il triplo axel e portò a compimento sei tripli salti ai campionati del mondo. Prima dell'entrata in scena di Boitano, il pattinaggio artisco professionista non enfatizzava affatto le capacità tecniche degli atleti, ma le cose cambiarono notevolmente dopo il suo ingresso.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Brian Boitano debuttò sul palcoscenico mondiale come non professionista alla XIV Giochi olimpici invernali nel 1984 a Sarajevo, classificandosi 5º. L'anno successivo partecipò al campionato mondiale, ottenendo il terzo posto. Fu in questa occasione che nacque la sua rivalità con il pattinatore canadese Brian Orser, una rivalità che avrebbe segnato buona parte della sua carriera amatoriale e che sarebbe stata denominata dalla stampa dell'epoca the battle of the Brians, la battaglia dei Brian, giocando sul nome di battesimo di entrambi i pattinatori. Nel 1986 Boitano partecipò al campionato mondiale di Ginevra, in Svizzera, e ottenne il primo posto, obiettivo che però fallì al successivo campionato del 1987 di Cincinnati, nel quale tuttavia introdusse la figura da lui denominata "Tano Triple Lutz".

Nel 1988 partecipò ai Giochi olimpici invernali di Calgary, vincendo la mediaglia d'oro per il pattinaggio di figura maschile, portando a compimento sei salti tripli, tra cui due tripli axel e una combinazione di triplo toe loop, in quella che venne considerata dai media una delle migliori esibizioni nella storia di questo sport. Quello stesso anno, vinse anche, per la seconda volta, il campionato mondiale. In seguito a queste vittorie, Boitano si lanciò nel professionismo, inanellando una serie consecutiva di 5 vittorie al Campionato Mondiale per professionisti.

Negli anni tra il 1988 e il 1991, inoltre, portò in tournée negli Stati Uniti lo spettacolo "Witt and Boitano Skating", insieme alla pattinatrice Tedesca Katarina Witt, anche lei campionessa olimpica. Nel 1994 vinse nuovamente il Campionato Mondiale per professionisti, e iniziò poi la preparazione per le olimpiadi. Sebbene il regolamento olimpico vietasse la partecipazione di professionisti per le competizioni di pattinaggio, nel 1993 l'Unione Internazionale Pattinaggio introdusse una clausola, che restò famosa come "clausola Boitano", che permetteva ai pattinatori professionisti di reintegrarsi come dilettanti. In questo modo, il pattinatore statunitense poté partecipare alle Olimpiadi del 1994 a Lillehammer, in Norvegia, alle quali, però, deluse le aspettative classificandosi sesto.

Nel 2013 si dichiara gay[1] e viene scelto come rappresentante statunitense della delegazione in missione ai Giochi olimpici di Sochi 2014, assieme alle atlete lesbiche Billie Jean King e Caitlin Cahow.[2] L’inclusione di atleti dichiaratamente omosessuali nella delegazione statunitense e la rinuncia a partecipare del Presidente Barack Obama sono stati interpretati come messaggio politico alla Russia, che ha leggi molto restrittive nei confronti delle persone omosessuali.[2][3]L'atleta ha dichiarato di essere orgoglioso di vivere in un paese che promuove la diversità, l’apertura e la tolleranza. [4]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Vittorie[modifica | modifica sorgente]

  • Campione olimpico (1988).
  • Due volte campione del mondo (1986, 1988).
  • Quattro volte campione nazionale statunitense (1985-1988).
  • Sei volte campione del mondo nella categoria professionisti (1988-1992, 1994).

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Michelle Garcia, Figure Skater Brian Boitano Comes Out, The Advocate, 19 dicembre 2013
  2. ^ a b Olimpiadi Sochi: Obama manda Billie Jean King, icona del movimento gay, Repubblica.it, 18 dicembre 2013
  3. ^ Cavan Sieczkowski, Figure Skater Brian Boitano Comes Out As Gay Ahead Of Sochi Olympics, The Huffington Post, 19 dicembre 2013
  4. ^ L’ex pattinatore artistico Brian Boitano fa coming out, Queerblog.it, 20 dicembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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