Adagio in Sol minore

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Adagio in Sol minore (Mi 26)
Compositore Remo Giazotto
Tonalità Sol minore
Epoca di composizione 1958
Pubblicazione 1958
Durata media 7:00
Organico

Archi

L'Adagio in sol minore (Mi 26), noto anche con la denominazione errata Adagio di Albinoni, è una composizione musicale realizzata e pubblicata nel 1958 dal musicologo Remo Giazotto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Giazotto dichiarò di aver "ricostruito" il presunto Adagio sulla base di una serie di frammenti di Tomaso Albinoni che sarebbero stati ritrovati tra le macerie della biblioteca di Stato di Dresda – l'unica biblioteca a possedere partiture autografe albinoniane – in seguito al bombardamento della città avvenuto durante la seconda guerra mondiale. I frammenti sarebbero stati parte di un movimento lento di sonata (o di concerto) in sol minore per archi e organo, di cui purtroppo mai si hanno avute certezze concrete.

In verità, a partire dal 1998, anno della morte di Remo Giazotto, l'Adagio si è rivelato un lavoro interamente originale di Giazotto, giacché nessun frammento di notazione è stato trovato in possesso della Biblioteca Nazionale Sassone.

Interpretazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il brano è strumentato per archi con l'aggiunta dell'organo; volendo, è possibile anche eseguirlo per soli archi. Ma la sua notorietà ha raggiunto un livello tale che sono frequenti le trascrizioni per molti altri strumenti.

Il compositore e noto direttore d'orchestra Ino Savini ha strumentato l'Adagio per grande orchestra, dirigendo egli stesso le esecuzioni. Esiste una registrazione da lui diretta con la Janacek Philharmonic di Ostrava nel 1967 (CD "Ino Savini Live Collection" ISC-029)

La composizione ha avuto un notevole successo anche grazie ai numerosi utilizzi e reinterpretazioni: fu usata da Carl Theodor Dreyer come parte della colonna sonora del suo film Ordet, che molti critici inseriscono tra le migliori pellicole della storia del cinema; è il tema conduttore de Il processo di Orson Welles (1962); è parte ad esempio della colonna sonora del film del 1981 Gli anni spezzati di Peter Weir, incentrato sulla famosa battaglia di Gallipoli combattuta nella prima guerra mondiale, e di quella del film di fantascienza Rollerball del 1975. È stata inoltre usata come sottofondo musicale in numerosissimi programmi televisivi e spot pubblicitari, per esempio nella popolare sitcom britannica Butterflies e nell'episodio "Il dominio del drago" (Dragon’s Domain) della serie di fantascienza Spazio 1999 (1975).

Un esempio di riproposta del brano è la registrazione dell'Adagio da parte del chitarrista Dominic Miller, musicista di origini argentine conosciuto per i suoi tour con Sting. Nella seconda metà degli anni '60, il cantautore austriaco Udo Jürgens ha ripreso l'Adagio di Albinoni in una versione molto interessante. Anche i Doors hanno reinterpretato questa composizione, più esattamente nel 1978 all'interno dell'album An American Prayer, con i brani A Feast of Friends e Ghost Song. Essi inoltre hanno usato l'Adagio come base musicale per la poesia The Severed Garden, recitata nella scena finale del film The Doors di Oliver Stone, basato sulla storia del gruppo e del suo frontman, il poeta e cantante Jim Morrison. Il gruppo rock progressive Renaissance ne ha inserito una versione intitolata Cold is being nell'album del 1974 Turn of the Cards.

Durante gli anni ottanta il chitarrista svedese Yngwie J. Malmsteen ha ripreso l'Adagio di Albinoni nel brano Icarus' Dream Suite Op. 4, inserito nel suo primo album solista Rising Force, usandolo successivamente durante le esibizioni live come intro per Far Beyond the Sun, quale si può ascoltare nell'album Trial by Fire - Live in Leningrad.

Nel 1999 Lara Fabian, basandosi su quest'opera, ha scritto la canzone Adagio in lingua italiana e inglese. Questa rivisitazione del brano è molto popolare ed è stata eseguita dal vivo da cantanti di varie nazionalità con notevoli doti vocali.

Venne utilizzata nel 1984 ai funerali di Enrico Berlinguer per la commemorazione in Piazza San Giovanni a Roma e per quelli di Margaret Thatcher nel 2013.

Una trascrizione per chitarra composta da Daniel J. White è utilizzata nella seconda scena della versione italiana di La comtesse noire di Jess Franco.

Nel 2006 venne eseguita da un quartetto d'archi, come introduzione in un concerto del gruppo rock progressivo inglese Anathema; l'intero concerto fu in seguito pubblicato su DVD e CD con il titolo "A moment in time".

Nel 2013 viene cantata a The Voice of Italy da quella che poi sarà la vincitrice: Elhaida Dani, con un'interpretazione struggente.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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