Agente 007 - Dalla Russia con amore

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Agente 007 - Dalla Russia con amore
Fromrussia gip.jpg
Una scena del film
Titolo originale From Russia with Love
Paese Gran Bretagna, Stati Uniti
Anno 1963
Durata 115 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere spionaggio
Regia Terence Young
Soggetto Ian Fleming
Sceneggiatura Johanna Harwood e Richard Maibaum
Produttore Albert R. Broccoli e Harry Saltzman
Fotografia Ted Moore
Montaggio Peter R. Hunt
Musiche John Barry, Lionel Bart e Monty Norman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Agente 007 - Dalla Russia con amore è il secondo film della saga di James Bond, il secondo anche per Sean Connery nel ruolo dell'agente segreto. Uscito nel 1963 - tratto liberamente dall'omonimo libro di Ian Fleming - venne prodotto da Albert R. Broccoli e Harry Saltzman e diretto da Terence Young. Inviato a Istanbul, dove la SPECTRE sta progettando di vendicare la morte del Dr. No, James Bond fa innamorare Tatiana Romanova, agente dei servizi segreti russi, la quale è disposta a collaborare al furto del Lektor, macchina per decodificare crittogrammi.

Dopo il successo del primo film, Licenza d'uccidere, la United Artists, raddoppiando il budget a disposizione dei produttori, approvò la realizzazione di un sequel. Dalla Russia con amore, più del precedente episodio, ebbe enorme successo di pubblico - con un incasso di lunga superiore - e di critica: «Il secondo - e probabilmente il migliore - della serie di James Bond [...] ricco di invenzioni, di brio, risvolti ironici».[1]

Indice

[modifica] Trama

Immediatamente dopo la prima scena in cui un assassino, Donald Red Grant, uccide in un'esercitazione un uomo mascherato da James Bond, lo scacchista Kroonsteen organizza per la SPECTRE un piano per rubare all'Unione Sovietica il Lektor, macchina per decodificare crittogrammi, e uccidere Bond per vendicare la morte del Dr. No. Ernst Stavro Blofeld, numero uno della SPECTRE, affida gli aspetti tecnici a Rosa Klebb. Questa recluta Grant come assassino, e Tatiana Romanova, membro dei servizi segreti russi e inconsapevole pedina del gioco, la quale non sarà a conoscenza dei rapporti della Klebb con la SPECTRE.

Nel frattempo, a Londra, M riferisce a Bond che la Romanova è intenzionata al Lektor, strumento da molti anni desiderato da MI6 e CIA, ma solo con lui - del quale aveva trovato una fotografia in un dossier sovietico - sarà disposta all'azione. Bond vola, dunque, a Istanbul dove incontra Ali Kerim Bey. Il giorno seguente, dopo che lìufficio di Kerim viene colpito da un attentato, i due, spiando all’interno del consolato russo, notano la presenza del rivale Krilencu. La sera stessa, recatisi in un accampamento zingaro, sono vittime di un attacco da parte degli uomini di Krilencu, i quali feriscono al braccio Kerim e per poco non uccidono anche Bond, che riesce a salvarsi grazie all’intervento di Grant, nascosto. Tuttavia, la notte successiva Kerim si vendica e uccide il nemico per mezzo del fucile di Bond che, dopo essere tornato in albergo, incontra nel suo letto la Romanova e, entrambi inconsapevoli di essere spiati da Grant e dalla Klebb, trascorrono una notte d’amore.

James Bond e Tatiana Romanova organizzano un piano: stabiliscono di incontrarsi il giorno seguente a Hagia Sophia per potersi scambiare la pianta dell’edificio del consolato russo, ma vengono intercettati. Si tratta dell’uomo che aveva già pedinato Bond il giorno del suo arrivo in Turchia e, ora, cerca di impedire lo scambio, ma improvvisamente – senza farsi vedere dai protagonisti – interviene Grant uccidendolo. Completato, dunque, lo scambio Bond e Kerim studiano l’edificio e organizzano il furto del Lektor. Terminata l’azione con successo, Bond, Kerim e la Romanova prendono l’Orient Express e si danno alla fuga sotto falsa identità in direzione di Trieste. Sul treno compare di nuovo Grant che uccide prima Kerim, poi un ufficiale di sicurezza russo, e inscena un tranello: mistifica le loro morti riconducendole ad una accidentale colluttazione. Quando il treno giunge a Zagabria, Grant avvicina Bond fingendo di essere il signor Nash, un agente britannico condotto sul treno per aiutarlo a superare la frontiera insieme al Lektor. Dopo che la Romanova viene avvelenata nel corso della cena, Bond è messo alle strette; Grant spiega definitivamente come la SPECTRE sia riuscita a mettere l’uno contro l’altro russi e britannici, e ribadisce quanto la Romanova fosse all’oscuro del proprio ruolo: non poteva, infatti, essere cosciente di non lavorare più per la Russia. Infine, per mezzo del filmato della notte d’amore in suo possesso, minaccia di far morire Bond e la Romanova e di far apparire il tutto un caso di omicidio-suicidio. Ma Bond lo induce ad aprire la sua valigetta, ed esplode una bomba fuomogena che consente a 007 di liberarsi; scoppia così una lotta violenta e convulsa: prima pugnalato ad un braccio, poi strangolato con una corda, Grant muore. All’alba, prima di giungere al confine italiano, Bond e la Romanova scendono dal treno in corsa e cominciano la fuga in motoscafo e, dopo aver affrontato e distrutto un elicottero e una piccola flotta di barche nemiche, giungono finalmente a Venezia.

Il numero uno della SPECTRE, insoddisfatto di come sono evoluti i fatti, convoca Kroonsteen e la Klebb, e dopo averli duramente rimproverati, fa uccidere lo scacchista per mezzo di una scarpa con la punta avvelenata, e concede alla Klebb l’ultima opportunità. Nel frattempo Bond e la Romanova si sono stabiliti in un albergo a Venezia e, ignari di essere in pericolo, si vedono aggredire dalla Klebb che, travestita da donna delle pulizie, cerca prima di rubare il Lektor e poi di uccidere Bond, ma non ci riuscirà poiché sarà a sua volta uccisa con un colpo di pistola dalla Romanova.

[modifica] Produzione

In seguito al successo commerciale di Licenza d'uccidere la United Artists accorda la produzione del secondo film della serie. Il budget viene raddoppiato fino alla cifra di 2 milioni di dollari, così come lo stipendio di Sean Connery, che passa da 54.000 a 100.000 dollari. È stato l’ultimo film visto da John F. Kennedy – che si era già espresso in giudizi molto positivi nei confronti dell’omonimo libro di Fleming, inserendolo nella lista dei dieci preferiti – prima di partire per Dallas il 20 novembre 1963. La maggior parte di coloro che presero parte al primo episodio, tornò anche per il secondo, eccetto Ken Adam - che lavorò nel Dottor Stranamore e venne rimpiazzato da Syd Cain - e Bob Simmons - indisponibile e sostituito da Peter Perkins. Inoltre, il film introdusse vari elementi che diventeranno un marchio di fabbrica della serie di James Bond: la scena prima dei titoli di inizio, il personaggio di Blofeld (chiamato qui "Numero uno"), le armi segrete di Bond, la scena con l'elicottero, una canzone con testo come colonna sonora.

[modifica] Sceneggiatura

Il romanzo di Ian Fleming è un thriller ambientato nel periodo della Guerra fredda, tuttavia i produttori decisero di riferire unicamente il nome della SPECTRE, omettendo quello dell'istituzione sovietica SMERSH (nel romanzo, infatti, sia la Klebb sia Grant sono al servizio dell'organizzazione russa), al fine di non incorrere in controversie di tipo politico, evitando di focalizzare la Russia come nemico. Il primo sceneggiatore fu Len Deighton, ma fu presto sostituito per l'inconsistenza del suo lavoro; vennero così assunti Johanna Harwood e Richard Maibaum, i quali apportano alcune modifiche, alcuni adattamenti rispetto al romanzo. Infatti, il personaggio di Grant viene inserito già all'inizio del film, prima che la scena si sposti definitivamente a Istanbul; inoltre, è proprio l'assassino della SPECTRE il fautore dell'omicidio nella basilica di Santa Sofia, quando nel romanzo era Bond. Infine, vengono aggiunte la scena dell'elicottero e quella del motoscafo, e viene spostata l'ambientazione dello scontro finale con Rosa Klebb da Parigi a Venezia.

[modifica] Cast

Nonostante nei titoli di coda il personaggio di Ernst Stavro Blofeld sia contrassegnato da un punto interrogativo, l'attore che interpretò il suo ruolo fu Anthony Dawson, colui che era il Professor Dent in Licenza d'uccidere; e venne doppiato dall'attore austriaco Eric Pohlmann. Peter Burton non era disponibile per il ruolo di Q e lo sostituì Desmond Llewelyn, molto appassionato alla serie. Tuttavia, il suo nome non comparve nei titoli ad inizio film, ma sono in coda. Molte attrici, invece, vennero prese in considerazione per il ruolo di Tatiana; tra queste si ricordano: Sylva Koscina, Virna Lisi, Annette Vadim e Tania Mallet, ma si preferì Daniela Bianchi, giovane aspirante al titolo di Miss Universo nel 1960. La Bianchi cominciò a prendere lezioni di inglese per interpretare il ruolo, ma nonostante questo si decise per il doppiaggio della voce. Come provino venne usata la famosa scena in cui Bond trova la Bianchi nel suo letto d'albergo; scena che divenne tradizionale per selezionare i futuri James Bond e le future bond girl. Per il ruolo di Rosa Klebb venne considerata Katina Paxinou, ma non era disponibile. Così Terence Young scelse Lotte Lenya dopo aver ascoltato uno dei suoi dischi. Per il ruolo di Kroonsteen il regista cercava un attore riconoscibile per i suoi tratti somatici, in modo tale che il pubblico potesse ricordare anche i personaggi minori; e così venne scelto Vladek Sheybal. Per i ruoli di Vida e Zora (le due zingare gelose, in lotta per la conquista dello stesso uomo) furono fatti molti provini, e vennero scelte Aliza Gur e Martine Beswick, che impiegarono sei settimane, sotto l'ausilio di Peter Perkins, la scena del combattimento. Da parte di John Ford fu suggerito il nome di Pedro Armendáriz per il ruolo di Kerim, al quale, durante le riprese ad Istanbul, fu diagnosticato un cancro incurabile. Malgrado la visibile malattia, riuscì a portare a termine il lavoro in Turchia; continuò a lavorare il più possibile, ma fu costretto ugualmente a lasciare il set: Terence Young modificò la scaletta delle riprese e giunse addirittura a sostituirsi all'attore in alcune scene in cui quest'ultimo si vede di spalle. Armendáriz riuscì a recitare la sua parte grazie a massicce dosi di morfina e, una volta terminate le riprese, si tolse la vita in un ospedale di Los Angeles. Suo figlio, Pedro Armendáriz Jr., compare in un cameo in Vendetta privata (1989).

Originariamente, nel 1958, si pensò ad Alfred Hitchcock per girare il film, con Cary Grant nel ruolo di 007 e un eventuale ritorno di Grace Kelly sulle scene, come protagonista femminile; ma l'idea venne accantonata dopo il clamoroso insuccesso del film La donna che visse due volte.[2]

[modifica] Regia

Gran parte delle riprese si svolgono a Istanbul, in alcuni dei luoghi più significativi della capitale turca: la già nominata Hagia Sophia, la Cisterna Basilica e la Stazione di Sirkeci, quest'ultima usata anche per le stazioni di Belgrado e Zagabria. Invece, le scene ambientate all'ufficio della MI6 a Londra, alla SPECTRE, nell'albergo a Venezia, nell'Orient Express sono state girate ai Pinewood Studios; le scene della fuga sono ambientate tra Scozia e Svizzera, mentre la scena finale si svolge a Venezia. Vi era inoltre l'intenzione di girare l'episodio del campo zingaro in un vero campo presso Palazzo Topkapı, ma si preferì riprodurlo negli studi della Pinewood. La scena con i topi (immediatamente successiva al furto del Lektor) è stata filmata in Spagna dal momento che la legislazione inglese non consentiva questo tipo di riprese.

Nella regia di Terence Young è evidente un forte realismo, che attraversa tutto il film; la partita a scacchi - una delle scene d'apertura - è la trasposizione cinematografica della vittoria di Boris Spassky su David Bronstein del 1960.

[modifica] Curiosità

  • Le caratteristiche estrinseche del Lektor sembrano simili alla macchina decritattrice Enigma tedesca della Seconda guerra mondiale.
  • L'assassino bulgaro Krilenku tenta la fuga dal proprio appartamento attraverso una finestra segreta che dà su un manifesto gigante che pubblicizza l'unico film prodotto dalla EON Productions (la storica casa di produzione dei film di 007) al di fuori della saga di James Bond.
  • Il personaggio di Rosa Klebb è riconoscibile nelle parodie di Austin Powers col nome di Frau.

[modifica] Gadget

  • Valigetta - si tratta del primo celebre gadget a fare apparizione in un film di 007 e contiene un fucile di precisione smontabile. Nascosti dentro la valigetta si trovano munizioni, un coltello e cinquanta sovrane (monete) d'oro. La serratura è dotata di un meccanismo di sicurezza che fa esplodere una cartuccia di gas in caso di apertura impropria.
  • Automobile - la Bentley di James Bond è dotata di un telefono.
  • Macchina Fotografica - nasconde un registratore al suo interno.
  • Rivelacimici - un aggeggio che individua le cimici piazzate nei telefoni.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Note

  1. ^ Laura, Luisa, Morando Morandini, ilMorandini 2008. Dizionario dei film, Bologna, Zanichelli, p. 146.
  2. ^ From Russia with Love - James Bond 007 Wiki

[modifica] Collegamenti esterni

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