Sant'Agata Bolognese

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Sant'Agata Bolognese
comune
Sant'Agata Bolognese – Stemma Sant'Agata Bolognese – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Città metropolitanaCittà metropolitana di Bologna - Stemma.png Bologna
Amministrazione
SindacoGiuseppe Vicinelli (lista civica Uniti per Sant'Agata Bolognese) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate44°40′N 11°08′E / 44.666667°N 11.133333°E44.666667; 11.133333 (Sant'Agata Bolognese)Coordinate: 44°40′N 11°08′E / 44.666667°N 11.133333°E44.666667; 11.133333 (Sant'Agata Bolognese)
Altitudine21 m s.l.m.
Superficie34,79 km²
Abitanti7 283[1] (31-12-2014)
Densità209,34 ab./km²
FrazioniCrocetta (La Cruṡatte)
Maggi (I Mâż)
Comuni confinantiCastelfranco Emilia (MO), Crevalcore, Nonantola (MO), San Giovanni in Persiceto
Altre informazioni
Cod. postale40019
Prefisso051
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT037056
Cod. catastaleI191
TargaBO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantisantagatesi
Patronosant'Agata
Giorno festivo5 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sant'Agata Bolognese
Sant'Agata Bolognese
Sant'Agata Bolognese – Mappa
Posizione del comune di Sant'Agata Bolognese nella città metropolitana di Bologna
Sito istituzionale

Sant'Agata Bolognese (Sant'Èghete in dialetto bolognese occidentale, Sant'Ègata in dialetto bolognese[2] cittadino) è un comune italiano di 7.283 abitanti della città metropolitana di Bologna, in Emilia-Romagna. Dal gennaio 2012 fa parte dell'Unione dei comuni Terre d'acqua.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ritirandosi il mare dalle pianure, sulle terre emerse chiamate “Terremare” si insediarono i primi uomini, venivano dalla Gallia, abitavano sulle palafitte e vivevano di caccia e pesca.[3]

Dagli scavi nella zona di Montirone sono emersi i segni degli antichi insediamenti abitativi dell'età del bronzo (1800 a.C.) e del villanoviano (800 a.C.). Agli albori dell'era cristiana venne fondata e prosperò "Otesia", municipio dell'Impero romano (Costantino 336 d.C. Regio VIII Aemilia ), la cui popolazione era composta principalmente da derivazioni etrusche , galli , boi , romani.Il paese era meta di passaggio di commercianti ,pellegrini in viaggio verso Nonantola e i luoghi sacri del nord europa (ndr. Nonantola era gia considerata dai cristiani un luogo mistico di cui la costruzione della famosa Abbazia nel 752 dC) e le milizie romane , per cui la fusione delle varie etnie è stata molto variegata.

Nel V secolo i barbari di Attila venuti dal nord seminarono terrore e distrussero le città. Le popolazioni disperse dalle guerre costruirono i castelli di Adile, Montirone, Gruiglio, Veraso e altri, andati poi completamente distrutti.[3]

Nell'anno 1020 iniziò la costruzione del castello di S.Agata Bolognese, l'attuale centro storico, con la torre ora torre campanaria, le due porte fortificate: quella "di sotto" (Porta Otesia), con le carceri, con il ponte levatoio, le mura e la fossa di difesa ora restaurati, e quella "di sopra". La torre venne poi completata nel 1189 sotto il regno dell'imperatore Federico Barbarossa.[3]

Nel 1300 venne completata la costruzione delle case con gli originali portici, e attorno a quell'epoca ebbe origine la Partecipanza agraria.

Nel 1473 sorse l'Oratorio dello Spirito Santo con gli affreschi di scuola raffaellesca.

Nel 1568 fu inaugurato l'orologio, nel 1594 fu costruita la chiesa cosiddetta "dei frati" con l'annesso convento poi distrutto da Napoleone.[3]

Sono del 1600 la chiesa parrocchiale con alcuni tesori d'arte e il palazzo Taruffi, ora sede comunale, con annesso il teatro del Bibiena.

Nel 1878 fu costruita la chiesa dell'Addolorata utilizzando il materiale della demolita Porta di Sopra. Molte antiche vestigia sono andate distrutte durante le guerre medioevali e fra le fazioni, le battaglie fra Bologna e Modena, nel corso dei diversi governi succedutosi nei secoli: Visconti, il potere Ponteficio, il periodo Napoleonico e i governi dalla restaurazione all'unità d'Italia.[3]

Restano alcune residenze patrizie, come il palazzo Bargellini e antiche strutture militari come il "camerone".

L'importante fiera o mercato nacque nel 1709, nel 1730 fu completata la copertura del "canal chiaro" che scorreva nel centro da porta a porta.

È del 1797 l'insediamento della prima municipalità di S.Agata Bolognese.[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Porta Otesia
  • Torre del Barbarossa

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Ha luogo nel comune il festival musicale Sonica Bassa Music Fest.

Persone legate a Sant'Agata Bolognese[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Museo Lamborghini

Sotto il profilo industriale Sant'Agata Bolognese è nota per ospitare la sede della Lamborghini. Il museo annesso alla fabbrica è una conosciuta meta turistica.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
22 gennaio 1988 30 giugno 1990 Gilberto Canu PCI Sindaco [6]
30 giugno 1990 20 settembre 1993 Gilberto Canu PCI, PDS Sindaco [6]
29 settembre 1993 24 aprile 1995 Claudio Felicani PDS Sindaco [6]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Claudio Felicani centro-sinistra Sindaco [6]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Claudio Felicani lista civica Sindaco [6]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Daniela Occhiali solid.progresso Sindaco [6]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Daniela Occhiali lista civica Sindaco [6]
26 maggio 2014 in carica Giuseppe Vicinelli lista civica: Uniti per S.Agata Bolognese Sindaco [6]
Lamborghini, Sant'Agata Bolognese, Bologna.jpg

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
  3. ^ a b c d e f Alberto Barbieri, L'antichissima terra di Sant'Agata Bolognese, Tamari Editori in Bologna, 1975
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Trombèlli, Giovanni Crisostomo, in Enciclopedia Treccani online
  6. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

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