Pierino Munari

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Pierino Munari
Pierino Munari.jpg
Pierino Munari alla batteria come testimonial per la casa Meazzi produttrice della batteria Hollywood.
NazionalitàItalia Italia
GenereBlues
Bossa nova
Colonna sonora
Jazz
Latin jazz
Pop
Strumentobatteria

Pierino Munari, all'anagrafe Pietro Commonara (Frattamaggiore, 9 settembre 1927Roma, 6 maggio 2017[1]) è stato un batterista italiano.

Pierino Munari ha eseguito da solista le colonne sonore dei film Il buono, il brutto, il cattivo, La battaglia di Algeri, Per amare Ofelia, Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue, Uomini contro, Sette uomini d'oro e Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Con il padre Tommaso e i fratelli Armando e Gegé formano l'orchestra Munari.[3]

Nel 1944 è con varie orchestre della 15ª Armata americana, tappa fondamentale per la sua formazione jazzistica. Il suo stile richiama i grandi virtuosi americani del west coast jazz tra cui: Shelly Manne e Buddy Rich.[2]

L'orchestra Munari diventerà nota per essere tra le prime a portare lo swing in Italia.[4]

A Napoli suona al Circolo Napoletano del jazz con varie formazioni tra cui quelle di Lucio Reale e Carol Danell; con Lino Quagliero e Baldo Maestri è successivamente in tournée per l'Italia, dal Quirino di Roma ad altre piazze importanti fino a Portofino. Incide dischi per la Vis Radio e La voce del padrone con artisti come Sergio Bruni, Peppino Principe e Gloria Christian e con i Maestri Gino Conte, Carlo Esposito e Angelo Giacomazzi.[2]

Partecipa al Festival di Napoli nel 1957, 1958 e 1961.[2]

Si trasferisce a Roma alla fine del 1959, chiamato dal maestro Zurletti per la trasmissione radiofonica Campo dei fiori, e in breve passa sotto la direzione di Marcello De Martino e Lelio Luttazzi. Seguono altre trasmissioni: Moderato Swing con Piero Umiliani, Nunzio Rotondo Jazz, 30 anni di Swing con Lelio Luttazzi (realizzato anche su disco), Il palio della canzone con l'orchestra del M° Cinico Angelini. Diventa subito socio dell'Unione Musicisti Roma ed entra a far parte della grande famiglia della RCA Italiana, divenendo uno tra i batteristi più richiesti ed affidabili.[2]

Pierino Munari con la batteria Ludwig

Partecipa al Festival di Sanremo 1960 e 1962 con l'orchestra del M° Cinico Angelini ed al Festival delle Rose 1964, 1965, 1966 e 1967 organizzato dalla RCA Italiana presso l’Hotel Hilton di Roma.[2]

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Tra le tante collaborazioni di Pierino Munari, è notevole quella con Domenico Modugno, che egli ha seguito in tour mondiale, prima tappa al Madison Square Garden.[5]

Ebbe modo di collaborare anche con Paul Anka, Neil Sedaka, Nicola Arigliano, Renato Carosone, Lucio Dalla, Johnny Dorelli, Edoardo Vianello, Sergio Endrigo, Jimmy Fontana, Little Tony, Milva, Mina, Gianni Morandi, Nora Orlandi, Gino Paoli, Rita Pavone, Tony Renis, Nini Rosso, Bobby Solo, Ornella Vanoni e Alessandro Alessandroni.[3][4]

È stato inoltre il batterista per 3 edizioni del programma televisivo La corrida condotto da Corrado sotto la direzione del maestro Roberto Pregadio, col quale ha fatto diverse tournée negli ultimi anni.[2][3]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1964, la Meazzi, casa della batteria Hollywood, lo ha voluto come testimonial e, nello stesso anno, partecipa al 1° Cantagiro con la Big Band della Rai. Partecipa alle più importanti manifestazioni italiane di musica jazz e mostra appieno la sua versatilità musicale incidendo con maestri italiani e internazionali, tra i quali: Luis Bacalov, Gato Barbieri, Franco Bixio, Bruno Canfora, Carmine Coppola, Lehman Engel, Gianni Ferrio, Jerry Goldsmith, Toshiro Mayuzumi, Ennio Morricone, Mario Nascimbene, Bruno Nicolai, Riz Ortolani, Piero Piccioni, Berto Pisano, Robby Poitevin, Roberto Pregadio, Nino Rota, Miklós Rózsa, Carlo Rustichelli, Vince Tempera, Vito e Giovanni Tommaso, Armando Trovajoli, Piero Umiliani.[2][4][5]

Colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

Pierino Munari ha partecipato come esecutore in più di 500 colonne sonore cinematografiche.[3]

Tra le più importanti:

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ultimo tango a Parigi - Gato Barbieri (United Artists Uas 29440)
  • Rugantino - Disco CAM CA 2468
  • Angeli in Bandiera - Disco Ricordi/Carosello PLP 327
  • Alleluja brava gente - Disco RCA PSL 10507
  • Aggiungi un posto a tavola - Disco C.G.D 88119
  • Accendiamo la lampada - Disco Cam SAG 9103 - CAM AMP 226
  • Barnum - disco Cgd

Commedie musicali[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle registrazioni, Pierino Munari ha partecipato a numerose ed importanti commedie musicali (anche nella figura di capo orchestra), tra le quali:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C'era una volta la RCA di Maurizio Becker;
  • Il giovanotto matto (Lelio Luttazzi); di Adriano Mazzoletti;
  • Il jazz in Italia: dallo swing agli anni sessanta di Adriano Mazzoletti;
  • Il jazz a Napoli: dal dopoguerra agli anni '60 di Diego Librando;
  • Intervista a Pierino Munari, in Drumset Mag (Roma), n. 11, marzo 2013;
  • I padri della batteria in Italia di Luca Luciano.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]