Maurizio Becker

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Maurizio Orlando Becker (Neede, 1964) è un giornalista, scrittore e critico musicale italiano. Dal 2008 è direttore del mensile musicale Musica Leggera.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un numismatico tedesco, Maurizio Becker è nato nei Paesi Bassi. Trascorre l'infanzia dapprima a Bologna, poi a Roma ed infine ad Avellino.

Dopo il conseguimento della maturità classica, comincia l'attività di giornalista musicale all'inizio degli anni '80, lavorando in una radio privata locale (Radio Alfa 102) e collaborando poi con le riviste Ciao 2001, Music, Blu (la rivista di musica italiana diretta da Maria Laura Giulietti), Il mucchio selvaggio e Fare musica.

Inizia a pubblicare libri su alcuni nomi del pop anglosassone; si dedica poi a studi specialistici di carattere storico sulla musica leggera italiana, e nel 1999 pubblica il volume La canzone napoletana (Octavo edizioni, Firenze), che viene recensito da Paolo Limiti[1].

Nel 1995 diventa direttore del mensile musicale Free, costituito solo da recensioni discografiche, che ha però vita breve.

Lavora in Rai come autore e conduttore di alcuni programmi radiofonici come Stereonotte (dal 1996 al 1999), Il cammello di radio 2 (dal 2000 al 2003)[2], Effetti personali (2005).

Nel 2007 pubblica con la Coniglio Editore C'era una volta la RCA, libro-intervista a Lilli Greco, che nel 2008 vince il Premio Siae come miglior libro di saggistica sulla musica italiana[3].

Nel 2008 diventa direttore della rivista Musica Leggera, edita da Coniglio Editore, che si occupa di musica italiana, con particolare attenzione alla storia della canzone e della discografia dell'Italia; nello stesso anno pubblica Quanto mi dai per Endrigo? che, ricostruendo la storia di Mario Minasi, uno tra i più noti impresari italiani, raccoglie anche interviste ai personaggi che hanno fatto la storia della musica leggera italiana (tra cui Jula de Palma, Bruno Canfora, Miranda Martino, Sergio Endrigo, Riccardo Del Turco)[4][5].

Nel maggio 2009 ha suscitato molte polemiche un'intervista realizzata da Becker a Loredana Bertè e pubblicata nel numero di Musica Leggera di quel mese, in cui la cantante ha accusato senza perifrasi il padre di aver causato la morte della sorella Mia Martini[6]; la notizia è stata poi ripresa da alcuni quotidiani.

Maurizio Becker fa parte della giuria nazionale della trasmissione radiofonica Demo, in onda su Radio1[7].

Ha inoltre lavorato come autore e compilatore per opere a fascicoli di argomento musicale per le case editrici De Agostini e Fratelli Fabbri Editori, come Band in Italy[8][9][10].

Nel 2011 cura la pubblicazione di Da Mameli a Vasco. 150 canzoni che hanno unito gli italiani[11], in cui vengono raccolte 150 schede di canzoni entrate nella storia della musica leggera italiana; tra gli autori delle singole schede, oltre allo stesso Becker, vi sono giornalisti musicali e cantanti noti come Fausto Cigliano, Giorgio Calabrese, Christian Calabrese, Timisoara Pinto, Franco Settimo, Giorgio Conte, Enzo Giannelli, Michele Neri, Enrico De Angelis, Vito Vita, Stefano Torossi, Franco Zanetti, Piergiuseppe Caporale, Mimmo Liguoro[12].

Dal 2014 è caporedattore della rivista musicale Classic Rock[13].

Libri pubblicati[modifica | modifica wikitesto]

  • 1996: Freddy Mercury: il grande provocatore (Alpi editore, Roma)
  • 1996: Bob Marley: Jamaican Blues (Alpi editore, Roma)
  • 1996: Kurt Cobain: storia di un ribelle (Alpi editore, Roma)
  • 1997: Jimi Hendrix: storia vera di un mito (Alpi editore, Roma)
  • 1997: Pink Floyd: oltre il muro (Alpi editore, Roma)
  • 1999: La canzone napoletana (Octavo edizioni, Firenze)
  • 2007: C'era una volta la RCA. Conversazioni con Lilli Greco (Coniglio Editore)
  • 2008: Quanto mi dai per Endrigo? (Coniglio Editore)
  • 2011: Da Mameli a Vasco. 150 canzoni che hanno unito gli italiani (Coniglio Editore)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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