Pallavolo Femminile Matera

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Pallavolo Femminile Matera
Pallavolo Volleyball (indoor) pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Libero
Colori sociali Bianco e Verde.svg Bianco e verde
Dati societari
Città Matera
Nazione Italia Italia
Confederazione CEV
Federazione FIPAV
Fondazione 1976
Scioglimento 2000
Rifondazione 2012
Scioglimento 2013
Impianto PalaSassi
(2 000 posti)
Palmarès
ScudettoScudettoScudettoScudettoCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgShield of the European Union.svgShield of the European Union.svgChallenge Cup trophy.svgChallenge Cup trophy.svg
Scudetti 4
Trofei nazionali 3 Coppa Italia
Trofei internazionali 2 Coppa dei Campioni/Champions League
2 Coppa CEV/Challenge Cup
1 Supercoppa Europea
Si invita a seguire le direttive del Progetto Pallavolo

La Pallavolo Femminile Matera, o semplicemente PVF Matera, è stata una società pallavolistica femminile di Matera, tra le protagoniste del campionato italiano negli anni novanta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Il Matera promosso in Serie A1 al termine del campionato 1987-88

Il club nacque nel 1976 come Polisportiva Libertas Materana, con i colori sociali bianco e celeste. La scalata fu veloce: già nella stagione 1985-86 esordì in Serie A2 e due anni dopo, nella stagione 1987-88 e con la sponsorizzazione Landsystem, la squadra lucana, stavolta con i colori biancorossi, festeggiò la sua prima promozione in Serie A1[1]; era infatti il 12 marzo 1988 quando, al PalaEvangelisti, le ragazze di coach Paolo Damiani batterono le padrone di casa della Sirio Perugia e conquistarono la massima serie con due giornate di anticipo.

Il successivo primo anno in A1, col club che, nel frattempo, aveva nuovamente e stavolta stabilmente mutato i propri colori sociali in biancoverdi, fu certamente più che positivo, grazie anche alla nuova sponsorizzazione da parte della Banca Popolare di Pescopagano e all'arrivo a Matera di atlete di livello internazionale come la statunitense Rita Crockett. Le lucane infatti arrivarono fino ai quarti di finale dei play-off dove furono però eliminate dal San Lazzaro. Nella stagione seguente, quella del 1989-90, la seconda in massima categoria, l'ambizioso club disputò un altro campionato di vertice arrivando stavolta alle semifinali scudetto[1]. Da qui in avanti, prescindendo da quelli vinti, negli anni di militanza in A1 la squadra raggiungerà sempre l'obiettivo minimo dei quarti di finale dei play-off scudetto.

Gli anni d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Il tecnico Giorgio Barbieri, protagonista nei primi successi di Matera a inizio anni 90

All'ottobre 1991 risale il primo trofeo internazionale, la Coppa CEV, vinta nella finale di Ankara contro le connazionali di Reggio Emilia, mentre nel febbraio 1992 le materane, stavolta tra le mura amiche del PalaSassi, concessero il bis in Coppa CEV sconfiggendo in finale un altro club emiliano, il Modena[2]: Matera fu così la prima società ad alzare la prestigiosa Coppa federale per due volte consecutivamente.

Nella stagione 1991-92, sotto il nome del suo nuovo sponsor Calia Salotti, Matera festeggiò anche lo scudetto; era il 16 maggio 1992, infatti, quando le lucane, guidate da Giorgio Barbieri e con nomi come Consuelo Mangifesta, Prikeba Phipps, Annamaria Marasi, Krisztina Fekete, Nada Zrilic, Giseli Gavio, Barbara Leoni, Antonella Cataldo e Paola Franco, espugnarono nuovamente il PalaEvangelisti nella finale play-off contro la Sirio, laureandosi campioni d'Italia. Fu un successo storico per vari motivi, sia perché fu il primo tricolore nella storia del club e, più in generale, dello sport lucano, sia perché interruppe l'egemonia nazionale dell'Olimpia Ravenna che perdurava da ben undici anni[2][3].

Successivamente, l'arrivo tra gli investitori della Parmalat[4], che comportò il cambio di sponsor in Latte Rugiada, rese Matera un importante punto di riferimento per la pallavolo di tutto il Sud Italia[5]. Quella del 1992-93 fu una stagione unica per le lucane che, guidate ancora da Barbieri e con in più l'innesto in squadra di Gabriela Pérez del Solar, riuscirono nell'impresa di centrare il grande slam vincendo tutto quello che era possibile vincere: campionato, Coppa Italia, Coppa dei Campioni e l'appena istituita Supercoppa europea. Per la società biancoverde fu la consacrazione definitiva nell'olimpo della pallavolo internazionale dell'epoca: infatti, dopo aver battuto l'Olimpia nella finale dei play-off scudetto, s'impose sempre contro le ravennati anche nella finale tutta italiana di Coppa dei Campioni a Santeramo in Colle.

Il Matera vincitore dell'accoppiata scudetto-Coppa Italia nella stagione 1993-94

In seguito, sotto la nuova guida tecnica di Massimo Barbolini e schierando, accanto alle veterane Mangifesta, Marasi e Phipps, le nuove Vania Beccaria, Guendalina Buffon e Susanne Lahme[4], Matera si confermò come uno dei team più forti d'Europa vincendo altri due scudetti consecutivi, due Coppe Italia e la Coppa dei Campioni dell'edizione 1995-96, battendo in finale a Vienna le russe dell'Uraločka[4]; disputò inoltre, in Brasile, la finale del mondiale per club 1994, persa contro le pauliste del Leite Moça. Nel 1995 il coach Barbolini ricevette inoltre il Premio Luigi Razzoli come migliore allenatore di A1.

Il declino[modifica | modifica wikitesto]

Sul finire degli anni 90 il cammino vincente di Matera fu però interrotto dal nascere di nuove realtà nazionali, prima fra tutte quella di Bergamo, o dal definitivo consolidamento di altre, in primis la Sirio. Fu poi la crisi finanziaria che colpì duramente la Parmalat a decretare la fine del sostegno economico e anche della storia del club che, alla fine della stagione 1999-2000, dovette cedere il proprio titolo sportivo a Reggio Emilia e interrompere così l'attività: si chiuse in tal modo la storia di una delle società più forti e vincenti della pallavolo femminile italiana di quegl'anni.

Nel 2012 la società materana provò a ripartire, ma giocò per la sola stagione 2012-13 prima di sciogliersi nuovamente.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della PVF Matera
  • 1976-77: Fondazione della Polisportiva Libertas Pallavolo Femminile Materana con sede a Matera.
    Partecipa al campionato di 2ª Divisione.
  • 1977-78:
  • 1978-79: in Serie C2;
  • 1979-80: 1ª in Serie C2; Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C1.


Challenge Cup trophy.svg Vincitrice della Coppa CEV.
Challenge Cup trophy.svg Vincitrice della Coppa CEV.
Vincitrice della Flag of Europe.svg Supercoppa europea: 1ª.
Terzo posto Coppa dei Campioni Bronze medal world centered-2.svg 1993-94
Finale Mondiale per club Silver medal world centered-2.svg 1994
Semifinale Coppa dei Campioni 1994-95.
Semifinale Coppa dei Campioni 1996-97.

  • 2012: Rifondazione come PVF Matera.
  • 2012-2013: 2ª in Serie C; finale play-off promozione.
    Termine delle attività.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori della Pallavolo Femminile Matera.
Allenatori
  • 19??-19?? Italia Marzio Muscatiello
  • 19??-19?? Italia Marcello Capocelli
  • 19??-19?? Bulgaria Ivan Seferinov
  • 19??-19?? Italia Natale Lucarella
  • 19??-19?? Italia Paolo Damiani
  • 19??-19?? Perù Irma Cordero
  • 19??-1991 Italia Antonio Beccari
  • 1991-1993 Italia Giorgio Barbieri
  • 1993-1996 Italia Massimo Barbolini
  • 1996-1997 Italia Donato Radogna
  • 1997-1998 Italia Giuseppe Cuccarini
  • 1998-1999 Italia Gianfranco Milano (lug.-feb.)
    Italia Giorgio Barbieri (mar.-giu.)
  • 1999-2000 Argentina Ricardo Victor Maldonado
Presidenti
  • 1976-1982 non conosciuta ...
  • 1982-1993 Italia Salvatore Bagnale
  • 1993-1997 Italia Candido Bacchi
  • 1997-2000 Italia Roberta Tommaselli

Pallavoliste[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Pallavoliste della Pallavolo Femminile Matera.

Maglia ritirata: n° 7 di Consuelo Mangifesta (1988-1998).

Contributi alla nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1990 al 1995 Consuelo Mangifesta è stata convocata nella Nazionale di pallavolo femminile dell'Italia. Dal 1991 al 1994 Annamaria Marasi è stata convocata nella Nazionale di pallavolo femminile dell'Italia. Dal 1991 al 1995 Prikeba Phipps è stata convocata nella Nazionale di pallavolo femminile degli Stati Uniti d'America Nel 1996 Anna Vania Mello è stata convocata nella Nazionale Under-19 di pallavolo femminile dell'Italia. Nel 1997 Anna Vania Mello è stata convocata nella Nazionale Under-20 di pallavolo femminile dell'Italia. Dal 1998 al 2000 Anna Vania Mello è stata convocata nella Nazionale di pallavolo femminile dell'Italia. Dal 1996 al 2000 Stefania Paccagnella è stata convocata nella Nazionale di pallavolo femminile dell'Italia. Dal 1992 al 1993 Gabriela Pérez del Solar è stata convocata nella Nazionale di pallavolo femminile del Perù. Dal 1997 al 2000 Carmen Țurlea è stata convocata nella Nazionale di pallavolo femminile della Romania.

Da ricordare inoltre che hanno fatto parte del giro della Nazionale maggiore anche le due centrali piemontesi Paola Franco e Cinzia Perona, oltre alla palleggiatrice fiorentina Francesca Vannini.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Il Matera festeggia la vittoria della Coppa dei Campioni 1992-93
1991-92, 1992-93, 1993-94, 1994-95
1992-93, 1993-94, 1994-95
1992-93, 1995-96
1990-91, 1991-92
1993

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b PVF Matera Story, su pvfmatera.wordpress.com, 11 febbraio 2016.
  2. ^ a b L'inizio del primo dominio: 1991, su pvfmatera.wordpress.com, 3 marzo 2016.
  3. ^ 1992: PVF Matera campione d'Italia, su pvfmatera.wordpress.com, 7 marzo 2016.
  4. ^ a b c Valentina Desalvo, Matera, donne in gamba, in la Repubblica, 11 marzo 1996.
  5. ^ La PVF Matera nella stagione 1992-93, su pvfmatera.wordpress.com, 21 marzo 2016.
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