Serie A1 (pallavolo femminile)

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Serie A1
SportVolleyball (indoor) pictogram.svg Pallavolo
Tipoclub
FederazioneFIPAV
PaeseItalia Italia
OrganizzatoreLega Pallavolo Serie A femminile
TitoloCampione d'Italia
CadenzaAnnuale
Aperturasettembre-ottobre
Partecipanti12 squadre
Formulagirone all'italiana, play-off
Retrocessione inSerie A2
Sito Internetlegavolleyfemminile.it
Storia
Fondazione1946
Numero edizioni73
DetentoreImoco
Record vittorieOlimpia Ravenna (11)
Edizione in corsoSerie A1 2018-2019
Scudetto.svg
Trofeo o riconoscimento

La Serie A1, denominata per ragioni di sponsorizzazione Samsung Volley Cup A1, è la massima categoria del campionato italiano di pallavolo femminile. La vincitrice del torneo viene eletta Campione d'Italia e ottiene il diritto di portare sulla propria divisa lo scudetto.

Si svolge sin dal 1977, anno in cui la Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV) optò per la divisione della Serie A in A1 e A2; attualmente raccoglie dodici squadre ed è organizzata dalla Lega Pallavolo Serie A femminile secondo le direttive della FIPAV.

Con l'inizio della stagione 2017-18, il massimo campionato femminile è giunto alla sua 73ª edizione (41ª come Serie A1).

Regolamento[modifica | modifica wikitesto]

Il campionato, che raccoglie dodici squadre, si compone di due fasi:

  • La regular season, in cui le dodici partecipanti si sfidano in un girone all'italiana di 22 giornate tra andata e ritorno. In questa fase vengono decretati i nomi delle otto squadre destinate a prendere parte alla fase successiva e le due squadre che vanno a giocarsi la permanenza in massima serie nei play-off di A2.
  • I play-off scudetto, strutturati su quarti, semifinali e finali, che vengono giocati al meglio delle tre o delle cinque partite. La vincitrice di tre delle cinque gare di finale viene eletta Campione d'Italia e ha il diritto di cucire sulla propria maglia lo scudetto.

Le prime otto squadre classificate al termine del girone d'andata guadagnano la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta della Coppa Italia di Serie A1.

Le squadre che meglio si comportano in campionato e coppa ottengono la qualificazione alle competizioni europee per la stagione successiva: la squadra Campione d'Italia e la vincitrice della Regular Season sono qualificate in European Champions League; la migliore classificata di Regular Season e la vincitrice della Coppa Italia accedono alla Coppa CEV (precedentemente Coppa delle Coppe e Top Teams Cup); la terza migliore classificata è ammessa alla Challenge Cup (precedentemente Coppa CEV).

Stagione 2018-19[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Serie A1 2018-2019 (pallavolo).

Storia del campionato[modifica | modifica wikitesto]

Del campionato di pallavolo di Serie A sono state disputate fino ad oggi settantadue edizioni; il 14 ottobre 2017 è iniziata la settantatreesima.

I campionati dal 1946 al 1976[modifica | modifica wikitesto]

Il primo campionato di Serie A si disputò a Genova nel 1946, pochi mesi dopo la fondazione della FIPAV. Vi presero parte 5 club, che disputarono un girone all'italiana con gare d'andata e ritorno. Vincitrice risultò essere l'Amatori di Bergamo. Negli anni a venire, e in particolare sul finire degli anni cinquanta, le squadre aumentarono gradualmente di numero (un'impennata si ebbe nel 1958, con sedici team in gara) e i campionati si risolsero grazie alle scremature decise attraverso gironi eliminatori e dai risultati dei gironi finali. Nel 1954 fu abolito il pareggio. In quel periodo emersero realtà come Brescia, Trieste e, soprattutto, Modena che, già dominatrice dei tornei maschili, con le due società Audax e Minelli, s'impose ininterrottamente tra il 1953 e il 1959. Primi movimenti interessavano il Meridione: particolare importanza ebbe, in quella fase, la città di Palermo.

Nel 1962, con dieci anni di ritardo rispetto al campionato maschile, fu introdotto per la prima volta il girone unico. Otto squadre furono aggregate in un unico raggruppamento le cui gare si disputarono tra febbraio e giugno. Fu l'ultima stagione disputata interamente in primavera; dall'anno successivo i tornei si svolsero a cavallo tra due anni, nel periodo invernale. Dopo un repentino ritorno ai vertici di Trieste (tre titoli consecutivi tra il 1960 e il 1962) si verificò la scalata ai vertici di due piccoli centri dell'Appennino Tosco-Emiliano, Vignola e Sesto Fiorentino. Il breve periodo di gloria dei due club fu interrotto dalla Pallavolo La Torre di Reggio nell'Emilia, campione per quattro anni di fila. Modena risorse sul finire degli anni settanta con la Fini, mentre anche Parma conobbe il suo momento d'oro con la vittoria del CUS, nel 1970-71.

Dalla nascita dell'A1 a oggi[modifica | modifica wikitesto]

L'Olimpia Ravenna è la squadra più titolata nella storia della Serie A1, con il record di 11 scudetti consecutivi tra il 1980 e il 1991; qui le ragazze ravennati festaggiano il tricolore 1985-86.

Gli anni Settanta furono un periodo di grande fermento per la pallavolo, e in particolare per quella femminile; nel 1976-77 la Serie A fu allargata a 24 squadre per l'imminente nascita dell'A2. Realtà emergenti provenienti da varie parti della penisola, come Cogne e Sacile, bruciarono le tappe, arrivando a contendersi lo scudetto con squadre più blasonate pur essendo, in molte occasioni, protagoniste di brevi parabole. Particolare successo ebbe la Robur di Scandicci, neopromossa da scudetto nel 1973-74 e Campione d'Italia per tre anni consecutivi. Nel 1977 la vittoria andò all'Alzano Lombardo; l'anno seguente s'impose la reggiana Arbor, il cui dualismo con l'altra squadra della città, la Pallavolo La Torre, contraddistinse per un ventennio i campionati di massima serie. Anche il Sud visse i suoi momenti di gloria con i trionfi dell'esordiente Amatori di Bari nel 1978-79, presto imitata dall'Alidea di Catania l'anno successivo.

Fu a partire dal 1980-81 che al centro dell'attenzione finì l'Olimpia Teodora, società di Ravenna finanziata dal potente gruppo Ferruzzi, destinata a dominare la scena per tutti gli anni ottanta; la clamorosa e ineguagliata serie di undici scudetti consecutivi fu simbolo di un dominio che rimase intatto anche dopo l'avvento del meccanismo del play-off (1983-84) e ai forti investimenti di altri club (su tutti la Pallavolo Reggio Emilia, patrocinata dalle Industrie Chimiche Nelsen, e il Volley Modena). Il primato ravennate fu scalfito dall'emergere di Matera, patrocinata dalla Parmalat e Campione d'Italia tra il 1991-92 e il 1994-95, e dal prepotente ritorno di Bergamo sulle scene, con la Foppapedretti (sette scudetti in dieci anni tra il 1995-96 e il 2005-06). Nel decennio di Bergamo seppero trovare spazio Modena, campione nel 1999-00, la Virtus di Reggio Calabria, il cui titolo (2000-01) fu poi revocato per tesseramenti irregolari, e soprattutto la Pallavolo Sirio di Perugia. La corsa al titolo coinvolse anche realtà emergenti come Novara e Jesi; recente è poi l'affermazione di Pesaro. Per la stagione 2008-09 è da attuare la prima riforma della Serie A1 dal 1977 a oggi, con l'allargamento della categoria da 12 a 14 squadre. Ma già dalla stagione seguente si torna al formato con 12 squadre partecipanti, mantenuto inalterato anche negli anni a seguire con le sole eccezioni del campionato 2013-14, quando il numero fu ridotto a 11 per l'indisponibilità al ripescaggio in massima serie da parte delle formazioni del campionato cadetto, e del campionato 2015-16 quando, con l'ammissione in Serie A1 del Club Italia per volere della Federazione Italiana Pallavolo, il numero delle formazioni partecipanti è salito a 13.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Albo d'oro della Serie A1[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Albo d'oro della Serie A1 (pallavolo femminile).

Le squadre[modifica | modifica wikitesto]

A partire dalla stagione 1977-78 il massimo campionato ha assunto in modo definitivo il formato a girone unico sotto la denominazione di Serie A1. Alla stagione 2018-19 hanno preso parte ai 42 campionati disputati 89 squadre.

Le 13 squadre partecipanti al campionato in corso, stagione 2018-19 (compresa nel computo), sono in grassetto.

Partecipazioni ai play-off[modifica | modifica wikitesto]

A partire dalla stagione 1983-84 furono introdotti i play-off per l'assegnazione dello scudetto. Alla stagione 2018-19 vi hanno preso parte complessivamente 55 squadre.

I dati del seguente elenco sono aggiornati alla stagione 2018-19 (compresa nel computo).

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Dal 1989 il campionato di Serie A abbina il suo nome ad aziende per scopi pubblicitari. Questo l'elenco degli sponsor che hanno collaborato con la Lega Pallavolo Serie A.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • FIPAV, su fipav.it. URL consultato il 5 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 24 gennaio 2012).
  • Lega Pallavolo Serie A, su legavolleyfemminile.it.
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