Virtus Reggio Calabria

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Virtus Reggio Calabria
Pallavolo Volleyball (indoor) pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Bianco e Verde2.svg Verde e bianco
Dati societari
Città Reggio di Calabria
Nazione Italia Italia
Confederazione CEV
Federazione FIPAV
Fondazione 1964
Impianto PalaCalafiore
(9,000 posti)
Palmarès
Coccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgSupercoppa italiana di pallavolo maschile.svgCoppa CEV trophy.svg
Trofei nazionali 2 Coppa Italia
1 Supercoppa italiana
Trofei internazionali 1 Coppa delle Coppe/Coppa CEV
Si invita a seguire le direttive del Progetto Pallavolo

La Virtus Reggio Calabria è una società sportiva di Reggio Calabria.

Storia della società[modifica | modifica wikitesto]

La Società Sportiva Virtus nacque nel 1964 a Reggio Calabria. Le squadre di pallacanestro e pallavolo militarono per lunghi periodi in Serie C. A rappresentare la città a livello professionistico furono la Viola nel basket maschile e, nel volley femminile, con la Nausica e la Pallavolo Gallico. Fu proprio di questi ultimi club che, negli anni novanta, la Virtus raccolse l'eredità, raggiungendo la popolarità: nel 1994 la società calabrese fu rilevata dall'imprenditore Pasquale Rappoccio e acquistò il titolo del Pallavolo Pinerolo, esordendo in Serie A2 con il nome di Medinex Reggio Calabria. Nel corso delle due stagioni successive, nonostante gli innesti di giocatrici quotate come Cristina Pîrv e Simona Gioli, il club non riuscì a inserirsi concretamente nelle posizioni di vertice. Fu dunque solo grazie all'acquisto dei diritti della Pallavolo Sumirago, club di Serie A1, che le biancoverdi approdarono in massima categoria, nel 1996.

Il club terminò al quarto posto (arrivando in semifinale playoff) il primo campionato di A1, nel 1996-97, guidato in panchina da Simonetta Avalle. L'anno successivo il club fu guidato dall'ex allenatore della Paoletti Catania Carmelo Pittera. Nel 1998-99, guidato da Giuseppe Cuccarini, concluse la regular season in prima posizione, perdendo poi lo scudetto in gara-5 di finale, giocata in casa contro la Foppapedretti Bergamo. Uguale copione si ripeté l'anno successivo, dopo che la Medinex aveva raggiunto la considerevole quota di sessanta punti in campionato e aveva conquistato già la Coppa CEV e la Coppa Italia. Nel 2000-01, con la denominazione di Calabria Volley, sponsorizzato dall'organo di promozione turistica Capo Sud e allenato da Giovanni Caprara, il club biancoverde vinse per la terza stagione consecutiva la stagione regolare, ritrovando Bergamo in finale-scudetto: espugnando il campo delle avversarie, le calabresi riuscirono ad avere la meglio sulle lombarde, in gara-4. Il titolo non fu però assegnato per il ricorso presentato dalla Foppapedretti, che contestò l'ingaggio irregolare di Cristina Pîrv, acquistata dalla squadra brasiliana del MRV Suggar Minas a pochi giorni dalla gara decisiva.[1]

Per il club iniziò dunque il declino. Dopo una stagione anonima con il nome di Caffè Sesso Reggio Calabria, il titolo di A1 fu ceduto nel 2002 e la Medinex ricominciò la sua attività nelle categorie regionali.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

1999-00, 2000-01
2000
1999-00

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gian Luca Pasini; Marisa Poli, Storico: non assegnato lo scudetto, in La Gazzetta dello Sport, 23 settembre 2001.