Joe Bastianich

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Joe Bastianich
Joe Bastianich.jpg
Joe Bastianich nel 2011
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
Italia Italia
GenereCountry
Periodo di attività musicale2019 – in attività
EtichettaUniversal Music Group
Album pubblicati1
Studio1

Joseph Bastianich, detto Joe (New York, 17 settembre 1968), è un imprenditore, personaggio televisivo e cantante statunitense di origine italiana, attivo nel settore della ristorazione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È figlio di genitori italiani esuli istriani: il ristoratore Felice Bastianich (Albona, 30 novembre 1940 - New York, 12 dicembre 2010) e la cuoca polese Lidia Matticchio. Joe è il primogenito ed ha una sorella minore, Tanya, nata nel 1972. I Bastianich, nel 1964, quattro anni prima della sua nascita, avevano comprato il loro primo ristorante, il piccolo Buonavia di Forest Hills (Queens), mentre nel 1979 acquisirono il Villa Seconda. Quando Joe aveva tredici anni la sua famiglia vendette entrambi i ristoranti per lanciare un nuovo locale, il Felidia (il cui nome deriva dalla crasi dei nomi dei genitori di Joe), a Manhattan.

Joe frequentò la Fordham Preparatory School nel Bronx ed il Boston College; in seguito iniziò a lavorare come bond-trader presso la banca Merrill Lynch di Wall Street, ma abbandonò presto questa carriera per intraprendere l'attività familiare di ristorazione.

Nel 1993 Joe convinse i suoi genitori a investire con lui, aprendo il ristorante Becco a Manhattan. Come il Felidia, anche il Becco fu un successo immediato che permise alla famiglia di aprire nuovi ristoranti anche fuori dalla città di New York. Il ristorante Becco è apparso in diversi telefilm, come Beverly Hills 90210 e Friends. Nel 1997, Felice e Lidia divorziarono dopo 31 anni di matrimonio; il padre decise quindi di ritirarsi dagli affari legati alla ristorazione, cedendo le sue partecipazioni ai figli.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1998 si associò con lo chef Mario Batali per aprire il Babbo Ristorante e Enoteca, a cui il New York Times assegnò due stelle.[1] Continuando la collaborazione, Bastianich e Batali aprirono altri sette tra ristoranti e punti vendita a New York: Lupa, Esca, Casa Mono, Bar Jamón, Otto, Del Posto e nel 2010 Eataly a Manhattan insieme a Oscar Farinetti.[2] A Los Angeles aprirono Osteria Mozza e Pizzeria Mozza (più tardi esportati a Marina Bay Sands, Singapore), e B&B Ristorante a Las Vegas.

Joe Bastianich (sulla destra) con Graham Elliot e Gordon Ramsay

Vicino a casa, il duo rilanciò il Tarry Lodge a Port Chester, New York.[3] Nel 2010, Del Posto divenne il primo ristorante italiano, in 36 anni, ad essere recensito con quattro stelle dal New York Times. Nell'agosto 2013 aprì il ristorante Orsone a Gagliano, frazione di Cividale del Friuli, con lo scopo di portare nella sua terra d'origine la cultura gastronomica che ha appreso in tutto il mondo assieme a sua madre Lidia. Bastianich ha fondato inoltre tre aziende vinicole: Azienda Agricola Bastianich a Buttrio e a Cividale del Friuli, La Mozza s.r.l. di Magliano in Toscana in Maremma e TriTono a Mendoza, Argentina; ha inoltre acquisito il marchio Brandini a La Morra, in Piemonte.

Nell'estate del 2015 riprese l'attività del ristorante Ricci in piazza della Repubblica a Milano, con soci Bastianich, Belén Rodríguez, Luca Guelfi e Simona Miele, già titolari dei Petit Bistrot di Milano e Miami.[4][5]

Nel 2018 la Guardia di Finanza ha avviato verso di lui un contenzioso tributario relativo al suo ristorante italiano Orsone, per una presunta evasione fiscale di un milione di euro di redditi non dichiarati. Il legale di Bastianich ha replicato che, avendo il locale un regime fiscale agevolato, non vi era stata alcuna evasione.[6]

Appassionato di musica, è stato frontman e chitarrista del gruppo statunitense The Ramps e, il 6 settembre 2019, ha pubblicato per la Universal il suo primo singolo da solista, Joe Played Guitar, che ha preceduto il suo primo album in studio Aka Joe, pubblicato il 20 settembre 2019.

Nell’estate 2022 pubblica l’album inedito “Good morning Italia”[7] insieme con la Band partenopea La Terza Classe, con cui calca i palchi dei migliori festival italiani nel tour estivo dello stesso anno.

Nel 2020 un gruppo di manifestanti ha distrutto uno dei suoi locali a Los Angeles a seguito delle polemiche scatenatesi per l'omicidio di George Floyd da parte delle forze dell'ordine americane.[8]

Nell'agosto 2021 annuncia l'apertura di un nuovo locale dedicato al barbecue americano, Joe’s American BBQ, alla stazione Centrale di Milano.[9]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Bastianich ha vissuto molti anni a Greenwich, Connecticut, e attualmente vive a New York. È sposato con Deanna, ha tre figli di nome Olivia, Miles e Ethan e due cani di nome Quattro e Vasco[10].

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

  • 2019 – Aka Joe
  • 2022 - Good Morning Italia feat. La Terza Classe

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 2019 – Joe Played Guitar
  • 2019 – Nonna (97 years)
  • 2019 – Make Up Your Mind
  • 2022 - Fall in between (feat. La Terza Classe)

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2005 è stato riconosciuto come "Outstanding Wine and Spritz Professional" dalla James Beard Foundation e dalla rivista Bon Appétit.
  • Nel 2008 è stato premiato "Outstanding Restaurateur Award" dalla James Beard Foundation.
  • Nel 2016 ha ricevuto per il suo libro Giuseppino. Da New York all'Italia il Premio Bancarella della Cucina.[11]
  • Nel 2018 è stato premiato al Parlamento italiano dalla Fondazione Italia USA con il "Premio America".[12]
  • Nel 2021 ha ricevuto a Los Angeles l'Ittv Award.[13]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Joseph Bastianich e David Lynch, Vino Italiano Buying Guide, 1ª ed., New York, Clarkson Potter, 2004, ISBN 9781400052875.
  • Joseph Bastianich, Restaurant man, traduzione di Monica Capuani e Arlette Remondi, 1ª ed., Milano, Rizzoli, 2012, ISBN 978-88-17-05721-9.
  • Joe Bastianich e Sara Porro, Giuseppino. Da New York all'Italia, 1ª ed., Milano-Novara, UTET, 2014, ISBN 978-88-511-2690-2.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Pete Wells, Adventure (Try a Goat’s Head?) Is Still on the Menu at Babbo (Published 2017), in The New York Times, 4 aprile 2017. URL consultato il 6 marzo 2021.
  2. ^ Restaurant man | La versione di Bastianich sulla ristorazione, su Linkiesta.it, 7 gennaio 2021. URL consultato il 6 marzo 2021.
  3. ^ Mr. Batali and his business partner, Joe Bastianich, now own about two dozen restaurants in the United States and Asia., su mariobatali.com. URL consultato il 22 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2019).
  4. ^ Belén Rodriguez: "Sto costruendo altre strade per lasciare la tv", su Today. URL consultato il 6 marzo 2021.
  5. ^ Sara recordati, Belen e Bastianich scaldano i fornelli, in Gente, 12 maggio 2015, pp. 10–11.
  6. ^ Il fisco contesta a Joe Bastianich un milione di euro di redditi non dichiarati - Huffington Post
  7. ^ Joe Bastianich: «Vorrei suonare con Bruce Springsteen. E forse accadrà», su L'Espresso, 24 giugno 2022. URL consultato il 26 giugno 2022.
  8. ^ Joe Bastianich, distrutto il suo ristorante a Los Angeles durante le proteste: "Lo sopporto, purché sia fatta giustizia", su Il Fatto Quotidiano, 3 giugno 2020. URL consultato il 6 marzo 2021.
  9. ^ Joe Bastianich e il caso Batali: «Anni dolorosi, ora guardo avanti». Come sarà il suo nuovo ristorante a Milano - Corriere della Sera
  10. ^ Joe Bastianich: età altezza figli moglie biografia, Amici Celebrities, su theitaliantimes.it, 21 settembre 2019. URL consultato il 27 settembre 2019.
  11. ^ Bancarella Cucina a Joe Bastianich e Sara Porro - La Repubblica
  12. ^ Premio America, la Fondazione Italia-Usa celebra il ponte tra creatività e innovazione, su lavocedinewyork.com. URL consultato il 6 marzo 2021.
  13. ^ A Los Angeles torna Ittv Festival e premia Golino, Ferro e Bastianich - ADN Kronos

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN16565845 · ISNI (EN0000 0000 3756 1603 · LCCN (ENn2001002322 · WorldCat Identities (ENlccn-n2001002322