Antonino Cannavacciuolo

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Antonino Cannavacciuolo nel 2010 alla sesta edizione del congresso italiano di cucina d'autore

Antonino Cannavacciuolo (Vico Equense, 16 aprile 1975) è un cuoco e personaggio televisivo italiano.

Durante la sua carriera di chef è stato premiato con 2 stelle Michelin, 3 forchette della Guida Gambero Rosso e 3 cappelli della Guida de L'Espresso. Seguono altri riconoscimenti, tra cui il posizionamento tra i Foodie Top 100 Restaurants Europe nel 2013.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Vico Equense, ha studiato presso la locale scuola alberghiera, I.S.I.S. "F. De Gennaro", conseguendo l'Attestato di Cucina nel 1989. Dopo le prime esperienze nella penisola sorrentina, segue periodi di stage in due ristoranti francesi nella regione dell'Alsazia, l'Auberge dell'Ile di Illhaeusern e il Buerehiesel di Strasburgo.

Ha avuto modo di lavorare anche nel ristorante del Grand Hotel Quisisana di Capri (NA), quando la cucina era sotto la consulenza di Gualtiero Marchesi. Su questa esperienza ci sono state delle polemiche da parte di Marchesi dovute al fatto che in quel periodo la sua presenza si limitava al ruolo di consulente e non di chef della cucina, sottolineando che non c'era stata una collaborazione diretta con Cannavacciuolo.[1]

Nel 1999 assume, insieme alla moglie, la gestione della dimora storica in stile moresco Villa Crespi, a Orta San Giulio sul Lago d'Orta, di cui ricopre il ruolo di chef patron. Dal 2012 Villa Crespi, dotata di hotel e ristorante, è entrata nel circuito Relais & Châteaux.

Nel 2003 Cannavacciuolo riceve la prima stella Michelin e nel 2006 gli viene conferita la seconda.

L'esordio in televisione da protagonista avviene nel 2013 quando conduce la prima stagione di Cucine da incubo, versione italiana del celebre programma dello chef britannico Gordon Ramsay, negli anni a seguire mantiene la conduzione delle altre edizioni, compresa quella attuale, quinta stagione 2017.

Sempre nel 2013 esce il suo primo libro di ricette In cucina comando io, edito da Mondadori, e viene fotografato per una pagina del calendario Lavazza. L'anno successivo viene pubblicato, sempre da Mondadori, il secondo libro dal titolo Pure tu vuoi fare lo Chef?, un'opera autobiografica che impartisce le nozioni fondamentali per approcciarsi al mestiere del cuoco.

Dopo essere stato ospite in 2 puntate della quarta stagione di MasterChef Italia (talent show culinario), viene annunciato il suo ingresso come quarto giudice a partire dalla quinta stagione (2015-2016), aggiungendosi a Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Carlo Cracco. Presenza confermata anche per la sesta stagione (2016-2017).

Grazie alla popolarità raggiunta e anche alla sua personalità carismatica viene invitato in numerose trasmissioni televisive e radiofoniche in qualità di ospite, tra queste va ricordato il Festival di Sanremo 2016.

A fine ottobre 2015 apre un locale nel centro della città di Novara, il Cannavacciuolo Café & Bistrot, un café e bistrot aperto dalla colazione al dopocena.

A novembre 2015 promuove il primo evento formativo sulle tecniche imprenditoriali nell'ambito della ristorazione, organizzato della Cannavacciuolo Academy, presso l'hotel Sheraton di Malpensa e ad aprile 2016 viene realizzato un secondo evento che si svolge allo stadio Olimpico di Roma.[2]

A marzo 2016 viene stampato il suo terzo libro di ricette, Il piatto forte è l'emozione, edito da Einaudi. Sempre nel 2016 realizza con altri cuochi per Amref il "Menù di Natale"[3], con la partecipazione di Giobbe Covatta.

Nel 2017, da un'idea dello stesso Cannavacciuolo, conduce un nuovo programma, 'O mare mio, composto da quattro puntate (andate in onda tutte nel mese di gennaio), ognuna in una diversa città di mare.

Viene pubblicato in aprile 2017 un nuovo libro dedicato alla cucina, Mettici il cuore, dove presenta una serie di ricette tradizionali.

Maggio 2017 annuncia imminente apertura di un nuovo locale Bistrot Cannavacciuolo, situato presso il centro di Torino.[4]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

  • È sposato con Cinzia Primatesta e ha due figli.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Sua moglie è vegana.[5]
  • È un grande appassionato di pesca e colleziona canne da pesca.[5][6]
  • Suo padre era un cuoco e ha lavorato anche come insegnante di cucina nella stessa scuola alberghiera frequentata dal figlio.[7]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2003 - 1° Stella Michelin MichelinStar.svg
  • 2003 - Tre forchette guida Gambero Rosso
  • 2003 - Tre Cappelli guida Espresso
  • 2006 - 2° Stella Michelin MichelinStar.svg MichelinStar.svg

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Attività imprenditoriali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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