Jacopo Corbinelli

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Jacopo Corbinelli (Firenze, 12 dicembre 1535Firenze, 1590 circa) è stato un letterato e filologo italiano.

Fu uno dei più grandi cultori rinascimentali delle lingue romanze. Nacque da famiglia illustre fiorentina e nel 1538 completa i suoi studi diventando dottore in utroque iure presso lo Studio di Pisa. L'anno successivo avviene a Firenze una congiura contro Cosimo I, organizzata da Pandolfo Pucci: Bernardo Corbinelli, fratello di Jacopo, fu accusato di aver avuto un ruolo attivo nella vicenda, fu bandito dalla città ed i beni dell'intera famiglia vennero confiscati. Jacopo, forse per evitare di essere anch'egli condannato e comunque ormai compromesso dal sospetto, emigrò a Roma: a partire dal 1562 fu infatti chiamato a comparire in giudizio a Firenze, ma egli rimase nel suo esilio volontario, preferendolo ad una condanna ormai certa. Nel suo peregrinare, raggiunse Padova (dove fu in amicizia con Gian Vincenzo Pinelli), Vienna e, all'inizio del 1566, Lione, dove si ricongiunse al fratello Bernardo e raccolse molti libri rari dalla dispersione della biblioteca di Piero Strozzi. Poco tempo dopo, sicari al soldo di Cosimo I assassinarono Bernardo, e Jacopo ritenne più opportuno partire per Londra. Nel 1568 si stabilì a Parigi dove visse alla corte di Francia, qui chiamato da Caterina de' Medici come educatore del figlio Enrico III duca d'Angiò. Alla corte conobbe Torquato Tasso e gli fu amico. La protezione di Caterina, oltre ad assicurargli un libero accesso alla biblioteca reale, permise che la sua posizione di esule si stabilizzasse. Negli anni successivi diede alle stampe molteplici testi, spesso caratterizzati da una vena repubblicana ed antitirannica, interessandosi particolarmente allo studio della lingua volgare fiorentina.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Casati. Dizionario degli scrittori d'Italia dalle origini fino ai viventi, Romolo Ghirlanda Editore, Milano, 1926-1934.
  • Dizionario della Letteratura italiana, a cura di Ettore Bonora, Dizionari Rizzoli, Milano 1977.
  • Paolo Carta, Francesco Guicciardini tra diritto e politica, CEDAM, Padova, 2008 [pp. 170-187]

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